Evento

Giornate FAI di primavera | Apre al pubblico Santa Maria delle Grazie e la Farmacia Navarra-Bragliani di Ferrara

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In occasione delle Giornate FAI di primaveraevento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, la Delegazione FAI di Ferrara apre al pubblico otto luoghi della città per promuovere la riscoperta di alcuni angoli più o meno conosciuti.

Tra i luoghi aperti sarà visitabile il complesso di Santa Maria delle Grazie e la Farmacia Navarra-Bragliani.

Complesso di Santa Maria delle Grazie

Il convento di S. Maria delle Grazie, o S. Maria di Mortara, fu commissionato dal Duca Ercole I d'Este e donato il 5 novembre 1501 alle Canonichesse Lateranensi dell'Ordine di S. Agostino provenienti dalla città di Mortara. Ben poco è rimasto intatto di quel che era un importante elemento urbanistico dell’Addizione Erculea. La chiesa era suddivisa in interna, riservata alle suore di clausura, ed esterna aperta ai fedeli; sagrato e perimetro del convento erano chiusi da alte mura; l’attuale cortile di ingresso era un ampio chiostro (la Corte dei Carri) con porticato, di cui rimane traccia, ed edifici di servizio. Con l’invasione napoleonica (1798) iniziò un inarrestabile declino: prima il convento e la chiesa interna, poi quella esterna furono adibiti a caserma, lazzaretto e rifugio per indigenti; tra le due guerre mondiali la definitiva trasformazione in quel luogo malfamato e di degrado noto in città come Mortara 70. Quando l’Università lo acquistò nel 1971, l’ex convento era del tutto fatiscente. Negli anni ‘80 fu costruito il nuovo edificio sul lato est dell’antica Corte dei carri ma solo nel 1993 iniziò il progetto di recupero della chiesa quale sede della Biblioteca centralizzata chimico-biologica. Il 30 giugno 2005 l’antica chiesa di S. Maria delle Grazie è stata finalmente “restituita alla città”, splendido luogo di studio e di ricerca per tutta la comunità. La Chiesa ospita la Biblioteca Chimico-biologica di S. Maria delle Grazie e i Fondi Librari antichi di Biologia Evolutiva e Chimica.

Farmacia Navarra-Bragliani

Si tratta degli arredi storici di farmacia più antichi presenti a Ferrara. L’attività della Farmacia Navarra ebbe inizio nel 1738, in piazza della Pace, ora Corso Martiri della Libertà. Da sempre considerata dai Ferraresi parte integrante della storia della città, tradizionale punto di incontro tra medici, farmacisti e storici locali, godette di gran fama per i suoi preparati, richiesti in tutto il Regno (come Siroppo China-Ferro-Arsenicale Navarra, Linimento Navarra, Olio Merluzzo Terranuova-Ferro-Arsenicale, Siroppo Lattofosfato Calce e Ferro, Vino Chinato semplice e ferruginoso, Balsamo Inglese all’Arnica). Era in grado di dispensare specialità nazionali ed estere, presìdi chirurgici e articoli di gomma elastica, acque minerali di tutte le fonti, preparati per la fotografia, prodotti chimici, profumerie igieniche. Vantava un Laboratorio Chimico-Farmaceutico, un gabinetto per analisi, ambulatori medico-chirurgici annessi alla farmacia con possibilità di consultazione a tutte le ore, prestando dal 1896 servizio notturno. Negli anni ’60 fu protagonista nel film, tratto da Racconti ferraresi di Giorgio Bassani, “La lunga notte del ’43”, regia di Florestano Vancini. Gli arredi furono donati alla Facoltà di Farmacia nel 1977 dall’allora titolare Alessandro Bragliani, in procinto di cedere i diritti della farmacia. Lo stato attuale di questo vero e proprio gioiello è il frutto di un intervento di restauro realizzato a metà degli anni ’90 del secolo scorso grazie al sostegno dei Club Lions Ferrara Host e Ferrara-Poggiorenatico. È collocata in uno dei refettori del Chiostro di Santa Maria delle Grazie, in via Fossato di Mortara, e ospita, in un connubio tra professione e ricerca, la “Collezione Instrumentaria dell’Istituto di Chimica Farmaceutica e Mario Guarneri”. Fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Ferrara

Orari di apertura

Dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 18.

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