Evento

Convegno “L’Alto Adriatico Italico nel IV sec. a.C.”

Seminari e convegni

Convegno “L’Alto Adriatico Italico nel IV sec. a.C.”, organizzato dall'Università di Ferrara con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

L’appuntamento scientifico di assoluto riunisce alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani ed europei nelle discipline dell’archeologia, della geoarcheologia, delle scienze ambientali e delle bioarcheologie.

L’iniziativa rappresenta un momento di sintesi e confronto interdisciplinare per il territorio, ponendo al centro il sito etrusco di Spina e, più in generale, le dinamiche storiche, ambientali e culturali dell’Alto Adriatico in età preromana.

Il convegno

Attraverso un programma articolato in più sessioni tematiche, il convegno affronta temi che spaziano dalla ricostruzione storica e archeologica alla lettura dei paesaggi antichi.

Particolare rilievo assume il contributo degli studi geoarcheologici e ambientali, oggi fondamentali per comprendere l’evoluzione del territorio nel lungo periodo. L’analisi stratigrafica, le indagini sui sedimenti, i dati paleobotanici e paleofaunistici, insieme alle tecnologie di osservazione satellitare e modellazione del rischio, consentono infatti di ricostruire le trasformazioni del paesaggio, le interazioni tra uomo e ambiente e i processi che hanno determinato la formazione e la conservazione dei siti archeologici.

In questo quadro, alla luce dei più recenti scavi dell’Università di Ferrara e dell’Università di Bologna, Spina emerge come un laboratorio privilegiato: un sistema complesso in cui fattori naturali e antropici si intrecciano, offrendo una chiave di lettura per interpretare fenomeni più ampi, quali le dinamiche costiere, i cambiamenti climatici e le reti commerciali del Mediterraneo antico.

Il convegno evidenzia inoltre come la conoscenza del passato, supportata da approcci scientifici integrati, sia oggi uno strumento imprescindibile per la tutela e la gestione sostenibile del patrimonio culturale e ambientale. Le ricerche presentate dimostrano come la geoarcheologia non sia solo disciplina di analisi retrospettiva, ma anche base operativa per strategie di conservazione, pianificazione territoriale e mitigazione dei rischi legati ai cambiamenti globali.

La presenza congiunta di università, enti di ricerca, soprintendenze e istituzioni territoriali sottolinea il valore strategico dell’iniziativa, che si configura come un punto di riferimento per il dialogo tra ricerca scientifica e governance del patrimonio.

Con questo evento, l’Università di Ferrara conferma il proprio ruolo di eccellenza nella ricerca interdisciplinare e il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, promuovendo una visione integrata capace di connettere passato, presente e futuro del territorio.

Materiali utili