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Guido Ortona sugli effetti di aderire al MES (luglio 2023)

 

Guido Ortona
mar 4 lug, 15:04
a Blogging in the Wind
A proposito della diceria secondo cui si può approvare la riforma del MES salvo poi non richiederlo, riporto quanto scrive nella sua relazione l’Ufficio Studi del Senato Italiano (sul cui sito trovate il testo completo), al paragrafo 2.4:
“Con la riforma dell'articolo 3 del Trattato, verrebbe specificato che, ove necessario per prepararsi internamente a poter svolgere adeguatamente e con tempestività i compiti attribuitigli dal Trattato, il MES può seguire e valutare la situazione macroeconomica e finanziaria dei suoi membri, compresa la sostenibilità del debito pubblico, e analizzare le informazioni e i dati pertinenti. A tal fine, il direttore generale del MES dovrebbe collaborare con la Commissione europea e la BCE per assicurare totale coerenza con il quadro di coordinamento delle politiche economiche stabilito dal TFUE.
Il MES e la Commissione europea, in collaborazione con la BCE, avrebbero il compito di monitorare e valutare il quadro macroeconomico e la situazione finanziaria dei suoi membri, compresa la sostenibilità del debito pubblico. Tale attività si svolgerebbe in via preventiva, indipendentemente da richieste di sostegno e ad a uso esclusivamente interno, per mettere poi il MES nelle condizioni di rispondere tempestivamente alle eventuali richieste, o comunque successivamente alla formale presentazione di una richiesta di supporto finanziario. In quest'ultimo caso, verrebbe specificato che la valutazione è effettuata su basi metodologiche trasparenti e prevedibili, pur consentendo un margine sufficiente di discrezionalità nel giudizio, coinvolgendo, se opportuno e possibile, il FMI.
Rispetto a tali proposte di modifica si segnala che, nella Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'UE per il 2019, il Governo affermava che "l'Italia sarà favorevole ad iniziative volte a migliorare l'efficacia degli strumenti esistenti, rendendone possibile l'utilizzo ed evitando l'attuale effetto "stigma", ma si opporrà all'affidamento al MES di compiti di sorveglianza macroeconomica degli Stati membri che rappresenterebbero una duplicazione delle competenze già in capo alla Commissione europea".”
Per chiunque non sia in malafede, o ignorante (o, cosa più diffusa,  volutamente ignorante onde potere essere in buona fede) dovrebbe essere ovvio che il report sull’Italia fatto dal board del MES prima e senza che l’Italia ne chieda l’intervento sarà negativo, a meno che l’Italia non ottemperi alle condizioni feroci di rientro dal debito prima di e senza chiedere l’intervento del MES; e che se l’Italia non lo farà (e non può farlo senza effetti di tipo greco) il board del MES dirà che l’Italia non va bene, il che farà schizzare alle stelle il famoso spread e obbligherà l’Italia a chiedere l’intervento del MES. Quindi chi vuole il MES in realtà vuole che l’Italia sia obbligata ad attuare le feroci politiche di austerità previste dal trattato – ma senza averne la colpa, “ce lo chiede l’Europa”.