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UniStem Day | A Unife un confronto tra scienza, tecnologia e memoria

20/03/2026

Scienza, cultura e ricerca

UniStem Day  | A Unife un confronto tra scienza, tecnologia e memoria
Un momento di UniStem Day 2026 a Unife

Dalle nuove tecnologie genetiche che potrebbero trasformare l’agricoltura del futuro alle interazioni tra nervi e vasi sanguigni nel nostro organismo, passando per le sfide che neuroscienze e intelligenza artificiale pongono alla nozione di libero arbitrio, fino alla complessa rete epistolare tra Primo Levi e i lettori tedeschi dopo la pubblicazione di “Se questo è un uomo”.

Con un incontro che ha unito scienza, tecnologia e studi umanistici, l’Università di Ferrara ha preso parte all’edizione 2026 di UniStem Day, l’iniziativa internazionale di divulgazione scientifica promossa dal Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano. La manifestazione, giunta quest’anno alla 18ª edizione, coinvolge università e centri di ricerca di numerosi Paesi e migliaia di studentesse e studenti delle scuole superiori ed è stata dedicata al tema “Liberi di scegliere”, un invito rivolto ai giovani a costruire il proprio percorso con curiosità e spirito critico, senza lasciarsi condizionare da pregiudizi o convenzioni.

L’evento ferrarese si è tenuto venerdì 20 marzo al Polo Chimico Bio Medico dell’Università di Ferrara, è stato aperto dal coordinatore di UniStem Day per l’Università di Ferrara Professor Michele Simonato e ha visto poi intervenire per i saluti istituzionali il Professor Stefano Manfredini, Prorettore vicario dell’Università di Ferrara.

Nel corso della mattinata, studiose e studiosi di diverse discipline hanno raccontato, attraverso la loro esperienza, il significato dell’attività scientifica quotidiana, i meccanismi di formazione della conoscenza che contribuiscono al progresso tecnologico e scientifico e i valori che guidano ogni impresa di ricerca.

Vittoria Brambilla, Professoressa associata del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, ha illustrato al giovane pubblico come potrebbe evolvere l’agricoltura del futuro, spiegando come le nuove tecnologie genetiche, in particolare le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), possano contribuire a sviluppare colture più resilienti e sostenibili, capaci di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla crescente domanda alimentare globale.

A seguire Dario Bonanomi, Ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ha parlato di “Come si parlano nervi e vasi sanguigni?”, illustrando come queste due reti biologiche comunichino tra loro fin dalle prime fasi dello sviluppo embrionale e come questo dialogo sia fondamentale per la costruzione e il mantenimento dei circuiti nervosi, oltre che per i processi di riparazione del sistema nervoso dopo un danno.

“Neuroscienze, libero arbitrio ed informazione ai tempi dell’intelligenza artificiale” sono stati invece il tema al centro dell’intervento di Alessandro D’Ausilio, Professore ordinario di Fisiologia all’Università di Ferrara e ricercatore affiliato all’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra funzionamento del cervello, processi decisionali e circolazione delle informazioni nell’era degli algoritmi.

Infine Martina Mengoni, Professoressa associata del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, ha intrattenuto studentesse e studenti parlando del progetto di ricerca LeviNeT, dedicato alla corrispondenza tra Primo Levi e i suoi lettori tedeschi, che ricostruisce il dialogo epistolare nato dopo la pubblicazione in Germania di “Se questo è un uomo” sui temi della memoria, della responsabilità e della costruzione dell’Europa nel secondo dopoguerra.

La giornata è poi proseguita con una visita pomeridiana ai laboratori di ricerca biomedica dell’Università di Ferrara, dove studentesse e studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con ricercatrici e ricercatori e di sperimentare il metodo scientifico in un contesto reale, scoprendo da vicino le pratiche e le innovazioni scientifiche in questo settore. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Ufficio Orientamento dell’Università di Ferrara.