Giorno della Memoria a Unife | Primo Levi e il dialogo epistolare con i lettori tedeschi
Vita universitaria
In occasione del Giorno della Memoria, l’Università di Ferrara promuove un evento dedicato a una delle voci più lucide ed essenziali del Novecento. Lunedì 26 gennaio, alle ore 18.30, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 5), si tiene la conferenza “Primo Levi: lettere ai tedeschi”, un momento per approfondire il pensiero dello scrittore attraverso il suo dialogo epistolare con la Germania del dopoguerra.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS), l’Istituto di Storia Contemporanea e la Comunità Ebraica di Ferrara, e rientra nel cartellone di eventi per il Giorno della Memoria coordinato dal Comitato provinciale 27 gennaio, presieduto dal Prefetto di Ferrara.
La serata è dedicata alla figura e all’opera di Primo Levi, con particolare attenzione alla corrispondenza epistolare intrattenuta con i suoi lettori tedeschi nel secondo dopoguerra: uno spazio di confronto umano, storico ed etico che rappresenta una chiave fondamentale per comprendere la sua testimonianza e la sua riflessione sulla memoria, la responsabilità e il linguaggio.
A coordinare l’incontro è la Professoressa Martina Mengoni, associata del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife e responsabile del progetto di ricerca LeviNeT. Intervengono Elena Loewenthal, scrittrice e studiosa di storia e letteratura ebraica, e Stefano Bartezzaghi, giornalista, scrittore e semiologo: due voci autorevoli del panorama culturale italiano, profondi conoscitori dell’opera leviana.
Il convegno intende inoltre collegare i temi di ricerca dell’Ateneo con il significato storico e civile del Giorno della Memoria, riaffermando il valore della conoscenza come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Il progetto LeviNeT
Al centro della conferenza vi è anche LeviNeT, progetto di ricerca e divulgazione dedicato alla ricostruzione e all’analisi della vasta rete epistolare di Primo Levi. Il nome del progetto richiama le parole dello stesso Levi, che nel 1986 parlò di un “dialogo ininterrotto” e di una “rete epistolare” sviluppata soprattutto con i lettori tedeschi.
LeviNeT si propone come una risorsa digitale innovativa che consente di esplorare questo patrimonio attraverso un archivio delle lettere, schede dedicate ai corrispondenti, strumenti di navigazione come timeline e mappe interattive, oltre a percorsi tematici di approfondimento. Il progetto permette così di indagare la dimensione pubblica e privata dello scrittore e di ricostruire le relazioni intellettuali nate a partire da opere fondamentali come “I sommersi e i salvati”.
Sostenuto dall’Unione Europea grazie a un finanziamento dell’European Research Council, LeviNeT mira a restituire una visione complessiva dell’impatto culturale e umano di Primo Levi, valorizzando la corrispondenza come strumento di confronto storico, morale e civile. Un vero e proprio restauro digitale di un grande dialogo europeo del dopoguerra, che oggi si offre a studiose, studiosi e al pubblico più ampio.
Programma
Ore 18.30 - Relazioni di:
- Martina Mengoni, Professoressa associata del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara
- Elena Loewenthal, narratrice e studiosa di storia e letteratura ebraica
- Stefano Bartezzaghi, giornalista, scrittore e semiologo
L’evento è a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
A cura di Alessia Roncagalli