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Concluso il progetto da 6 milioni di euro sulla diagnosi del cancro

06/12/2018

Scienza, cultura e ricerca

Un nuovo metodo, rigorosamente non invasivo, che consentirà di verificare - direttamente nel sangue del paziente - la presenza di alcuni marcatori molecolari del cancro, campanelli d’allarme da cui si può determinare lo stato di sviluppo della malattia.

Si tratta di ULTRAPLACAD (ULTRAsensitive PLAsmonic devices for early CAncer Diagnosis), lo strumento presentato a Roma qualche giorno fa in occasione dell’evento conclusivo dell’omonimo progetto europeo finanziato con 6 milioni di euro dal programma Horizon2020. Tra i presenti, il gruppo del professor Roberto Gambari del dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara.

 

“ULTRAPLACAD è un metodo ad altissima sensibilità, perché è basato su alcuni fenomeni fisici che si manifestano in particelle nanometriche, cioè grandi circa un milionesimo di millimetro, presenti nel nostro sangue” spiega Gambari “Il metodo converte la presenza di marcatori tumorali, per esempio una mutazione genica o un microRNA, in un segnale visibile, sfruttando un sistema di amplificazione”.

 

“Le metodiche messe a punto sono state destinate alla diagnostica del tumore del colon-retto, una patologia molto grave e rilevante che giustifica l’interesse collettivo del progetto, ma ci si aspetta siano applicabili ad ogni altro tipo di neoplasia” continua Gambari. “Grazie a ULTRAPLACAD sarà possibile avventurarsi in settori della ricerca applicata ritenuti, fino a pochissimi anni fa, inesplorabili, sfruttando nuove ed inattese possibilità offerte da avanzati metodi nanotecnologici”.

 

Il metodo potrà fornire concrete risposte a problemi diagnostici di ogni giorno, aiutando a curare in maniera ottimale sempre più pazienti, attraverso prelievi di sangue non invasivi e una terapia personalizzata.

“ULTRAPLACAD consentirà di effettuare diagnosi precoci del tumore e di fare valutazioni sull’efficacia dei trattamenti clinici e degli interventi chirurgici di asportazione di masse tumorali e senza dover far più ricorso ai complessi, invasivi e fastidiosi metodi oggi utilizzati, che richiedono l’asportazione di parte dei tessuti alterati dal tumore. Con questo metodo sarà possibile effettuare le diagnosi semplicemente usando pochi millilitri di sangue prelevato dal paziente, eliminando in molti casi la dolorosa indagine della colonscopia” spiega Alessia Finotti, ricercatrice Unife che ha partecipato al progetto.

ULTRAPLACAD ha anche aperto la strada a future linee di ricerca, come spiega Jessica Gasparello, dottoranda del gruppo di Gambari “Nell’ambito del progetto abbiamo anche messo a punto un nuovo modello animale che sarà utilissimo per gli studi legati al miglioramento dell’efficienza delle analisi di biopsia liquida”.

Le istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione del prototipo e alla validazione dei protocolli sperimentali di ULTRAPLACAD sono: Istituto Nazionale Biostrutture E Biosistemi (Italia), Istituto Austriaco per la Tecnologia (Austria), Istituto di Fotonica ed Elettronica (Repubblica Ceca), Istituto Nazionale dei Tumori (Roma, Italia), VTT Technical Research Centre (Finlandia), Horiba Jobin Yvon SAS (Francia), Scriba Nanotecnologie (Italia), Ginolis Oy (Finlandia), Future Diagnostic Solutions (Olanda), Amires (Repubblica Ceca), Università di Ferrara (Italia), Università di Siegen (Germania), Università di Twente (Olanda).

 

Altre informazioni rilevanti

Il tumore del colon-retto, cui è diretto il metodo ULTRAPLACAD, è il secondo tipo di tumore più diffuso (dopo il cancro al seno), il secondo tipo di tumore per mortalità (il primo è il tumore alla gola) e colpisce in modo uniforme la popolazione di sesso maschile e femminile. Si tratta quindi di una patologia molto grave e rilevante.

In Europa nel 2012 un milione e trecentomila persone sono morte a causa del tumore del colon-retto. Questo numero rappresenta - da solo - il 3% di tutte le cause di morte e il 10% dei decessi dovuti a forme tumorali.

In Italia il quadro è ancora più drammatico, essendo la forma tumorale con maggior insorgenza nella popolazione italiana, con 52 mila nuovi casi diagnosticati nel 2014. Negli uomini è la terza forma per rilevanza dopo prostata e polmone (14% di tutti i tumori diagnosticati nella popolazione maschile) e nella donna al secondo posto dopo il tumore della mammella. La sua incidenza è sempre piuttosto elevata in tutte le fasce di età. Per quanto riguarda la mortalità in Italia, questa forma di neoplasia è al secondo posto (10% delle morti per tumori fra i maschi e 12% nelle donne).

 

Il video di ULTRAPLACAD:

https://www.youtube.com/watch?v=AaMT6XIYV5c