Erbari storici

Le collezioni più antiche risalgono al 1800 e sono rappresentate per la maggior parte dagli Erbari Campana e Felisi.

Erbario Campana

Antonio Campana, brillante professore di botanica presso l’Ateneo di Ferrara tra il 1700 e il 1800, lo compose raccogliendo piante spontanee provenienti principalmente dal Ferrarese. Il suo Erbario comprende 4.414 piante in buono stato di conservazione ordinate secondo il sistema di Linneo, ovvero classificate in base al numero e alla morfologia di stami e pistilli. Le piante non sono fissate da colla o spilli ma sono libere sulle pagine e mancano purtroppo informazioni relative al luogo e alla data di raccolta, nozioni utilissime per le ricostruzioni floristiche di un territorio. Nonostante questa lacuna, l’Erbario Campana rappresenta una prima fase di studio della Flora ferrarese e testimonia un’importante tappa nell’applicazione del metodo scientifico nella Botanica ferrarese.

Erbario Felisi

L’Erbario Felisi, in onore di Alessandro Felisi medico e florista ferrarese, è invece la raccolta erbariologica più importante  fra quelle storiche. Le prime notizie risalgono alla Fiera Agraria di Ferrara del 1851, dove il Dott. Felisi risulta tra gli espositori con un’opera di oltre 9.214 piante. Nel suo ‘Contributo alla Flora Vascolare della Provincia di Ferrara’ pubblicato nel 1908-1909 sul Nuovo Giornale botanico Italiano (Vol. XVI), il Conte P. Revedin ne evidenzia il valore reale, la ragguardevole mole di informazioni e il buono stato di conservazione, riconoscendone così per la prima volta l’importanza scientifica.

Revedin attesta la presenza di 60 grossi pacchi contenenti piante della provincia di Ferrara e non, spontanee e coltivate, raccolte da Felisi e da altri autori quali Antonio e Giuseppe Bertoloni, Filippo Parlatore e Pietro Bubani dimostrando altresì l’attiva corrispondenza tra Felisi e gli eminenti botanici del tempo (notevoli furono anche i contributi di Felisi alla Flora Italica di Bertoloni). L’Erbario Felisi è dunque il risultato di numerose raccolte personali (ca. 3000 taxa) e di collaborazioni con botanici italiani e stranieri dalla prima metà dell’800. I taxa raccolti e identificati da Felisi rappresentano la flora spontanea dei principali ambienti del territorio ferrarese nonostante siano incluse piante coltivate nell’Orto Botanico dell’Università e nei giardini (suo compreso).

Sono successivamente divenuti parte integrante dell’Erbario anche molti campioni raccolti dai primi del ‘900 da altri botanici, in particolare Pietro Revedin, Angelo Ferioli (autore di contributi per Schedae ad Floram Italicam Exsiccatam), Caro Massalongo e Augusto Béguinot. L’Erbario è un’opera completa e fondamentale per riconoscere i cambiamenti nella composizione floristica ferrarese degli ultimi secoli: gli exsiccata sono provvisti di cartellino identificativo della specie, eventuali sinonimi, le flore utilizzate per la determinazione, il luogo e la data di raccolta e sono in buono stato di conservazione. Le numerose annotazioni personali (spesso presenti in duplice copia!) dimostrano come Felisi abbia studiato in maniera scrupolosa tutte le piante da lui raccolte ed essiccate. In seguito all’ultimo riordinamento e alla revisione avvenuti nel 2008, la collezione Felisi comprende oggi un totale di 9214 campioni riuniti in 53 pacchi suddivisi per famiglie.

Altri erbari storici

Nel corso di una risistemazione dell’Erbario ferrarese, sono state recentemente ritrovate tre collezioni storiche datate e in buono stato di conservazione. La prima comprende 50 specie raccolte tra il 1902 e il 1904 dal Dott. G.P. Navarra sulle montagne intorno a Torino. La seconda, più corposa, è di circa 300 esemplari della prima metà del Novecento, frutto del lavoro di diversi Botanici quali Padula, Corradi, Pichi-Sermolli ed etichettata come Herbarium Universitatis Florentinae. La terza è di fine ‘800 ed ha una particolare importanza per l’Ateneo dato che riporta anch’essa la firma di Alessandro Felisi: si tratta di una collezione tematica di un centinaio di piante erbacee attaccate da funghi patogeni provviste di cartellino completo e identificativo sia del fungo che della pianta ospite.

Altra collezione storica meritevole di essere menzionata è una copia della Cecidoteca Italica preparata e illustrata da A. Trotter e G. Cecconi tra il 1900 e il 1918. L’Erbario Cecidologico comprende, in 23 fascicoli, una raccolta di 575 galle italiane più alcune dei dintorni di Tripoli, escrescenze fogliari prodotte dalla pianta come reazione all’attacco di organismi patogeni, principalmente insetti. Tutti gli esemplari sono completi di descrizioni relative alla pianta, all’agente galligeno, alla località e data di raccolta.

Anemone

Contatti

Prefetto: Prof. Renato Gerdol - Tel: +39 0532 293775 renato.gerdol@unife.it

Curatrice dell'Orto Botanico: Dott.ssa Laura Brancaleoni - Tel. +39 0532 293782 ortobotanico@unife.it

Giardiniere: Fausto Molinari - Tel: +39 0532 293790 fausto.molinari@unife.it

Giardiniere: Valerio Cassetti valerio.cassetti@unife.it

Curatrice d'Erbario: Dott.ssa Roberta Campi - Tel. +39 0532 293802 erbario@unife.it