Umanizzazione delle cure e benessere organizzativo | Il 18 e 19 dicembre a Unife gli Stati generali itineranti del progetto nazionale
Vita universitaria
L’Università di Ferrara organizzerà e ospiterà i prossimi 18 e 19 dicembre il terzo evento nazionale degli Stati generali itineranti del progetto sull’umanizzazione delle cure e il benessere organizzativo, promosso dall’Università di Udine, che ha preso il via con la sottoscrizione da parte di Unife della Carta di Udine nel 2024.
Il progetto, sostenuto dal Ministero della Salute e dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali Agenas, coinvolge Università, istituzioni e sistema sanitario e ha come obiettivo principale la promozione di modelli di cura sempre più centrati sulla persona e sulla qualità delle relazioni assistenziali.
L’iniziativa è stata recentemente presentata alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) dal Rettore dell’Ateneo di Udine Angelo Montanari e da Massimo Robiony, ideatore e coordinatore dell’iniziativa, su invito della Presidente e Rettrice di Unife Professoressa Laura Ramaciotti.
A intervenire per l’Università di Ferrara è stato il Professor Luigi Grassi, che ha sottolineato come “la formazione all’umanizzazione delle cure è una priorità imprescindibile. Imparare a porre al centro la relazione terapeutica tra professionista sanitario e persona ammalata è l'unico strumento, in un'epoca di tecnologia imperante, per mantenere lo sguardo ai bisogni psicologici, sociali e spirituali della persona. La medicina basata sulle evidenze deve essere integrata, quindi, alla medicina basata sui valori e sulla dignità attraverso una formazione pre-laurea e post-laurea che sia appropriata e che si avvalga di tutti gli approcci culturali: filosofia, psicologia, antropologia”

Un momento della presentazione del progetto alla CRUI: da sinistra Luigi Grassi, Angelo Montanari e Massimo Robiony.
Il 18 e 19 dicembre sarà dunque l’Università di Ferrara ad accogliere il prossimo momento di confronto nazionale intitolato “UmanoCentrismo e Cura. La Formazione per la Salute Globale della Persona”, confermando il ruolo dell’Ateneo estense nel dibattito sui temi dell’innovazione sanitaria, della formazione delle professioni della salute e dell’integrazione tra ricerca, assistenza e benessere organizzativo.
Nel corso degli Stati generali sarà anche implementato e presentato il Libro Bianco sulla Umanizzazione delle Cure e il Manifesto per la Formazione universitaria alla Umanizzazione delle Cure come sistema di riferimento delle università italiane per garantire un intervento interdisciplinare nei diversi contesti assistenziali.
Questo progetto può facilitare anche l’azione sul contesto, creando luoghi di cura confortevoli, un'organizzazione ospedaliera che riduca la burocrazia, promuovendo il benessere dei pazienti e dello stesso del personale sanitario - afferma Grassi -. L’evento, che vedrà la partecipazione dei principali referenti nazionali, mirerà inoltre a integrare l’esperienza di Unife del Teatro Patologico di Dario D’Ambrosi che recentemente ha coinvolto studentesse, studenti e pazienti con disabilità psichica e che riguarda l’impiego di varie forme espressive artistiche (come il teatro, la musica, la danza) nell’ambito della formazione, collegandosi all’area delle Medical Humanities e Medicina Narrativa, in linea con la concezione della medicina della persona (la persona oltre la malattia)”.