Public Engagement Unife 2026 | Nove progetti che mettono in dialogo cultura, ricerca e comunità
Vita universitaria
Dalla musica che cura alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, dai funghi come risorsa scientifica e sostenibile alle nuove tecnologie per la sicurezza del territorio, fino ai temi dell’attualità raccontati sui social, allo studio del cielo, all’intreccio tra matematica e arte, per arrivare alle riflessioni sull’identità di genere e al dialogo tra ricerca e territorio.
Sono questi i temi al centro della rassegna 2026 di Public Engagement dell’Università di Ferrara, che propone un calendario di iniziative aperte alla cittadinanza per creare occasioni di dialogo, consapevolezza e partecipazione attiva tra il mondo della ricerca e la società.
Il programma mette in dialogo saperi diversi, coinvolgendo cittadinanza, scuole, associazioni, enti e realtà del territorio in un calendario che attraversa salute, inclusione, sostenibilità, patrimonio culturale, nuove tecnologie e benessere. Incontri divulgativi, workshop, mostre, laboratori, concerti, video-documentari e appuntamenti pubblici diventano così occasioni concrete per condividere conoscenze, porre domande e costruire relazioni tra università e società.
“Il Public Engagement rappresenta oggi una delle espressioni più autentiche della Terza missione dell’università: non basta produrre conoscenza, è necessario condividerla, renderla accessibile e metterla al servizio della società – afferma la Rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Con questa nuova edizione della rassegna, l’Università di Ferrara rafforza il proprio ruolo di ponte tra ricerca e comunità, affrontando temi cruciali del nostro tempo con linguaggi accessibili e inclusivi. Negli ultimi anni abbiamo investito con determinazione in questo ambito, sostenendo progettualità capaci di generare impatto reale sul territorio. È in questo dialogo continuo tra scienza e società che l’università diventa davvero uno spazio pubblico, capace di stimolare consapevolezza, partecipazione e coesione sociale, contribuendo allo sviluppo culturale e civile della collettività.”
“Coinvolgere la società è una responsabilità centrale dell’università - commenta Marco Bresadola, Delegato Unife al Public Engagement -. Il Public Engagement traduce questo impegno in azioni concrete: crea occasioni di confronto, rende la ricerca accessibile e la mette in relazione con le sfide del presente. In questo modo, la conoscenza diventa uno strumento condiviso, capace di generare valore sociale e attivare partecipazione”.
I progetti dell’edizione 2026
Unife Fab Four: musica, terapia per il corpo e per la mente
Il potere della musica come strumento di benessere, relazione e cura è al centro di “Unife Fab Four”. Il progetto prenderà avvio il 16 giugno con una lezione divulgativa aperta alla cittadinanza dedicata all’uso e all’efficacia della musicoterapia nelle sue diverse aree di applicazione, con gli interventi del musicologo Alessandro Roccatagliati e della neurologa Caterina Ferri. Alla parte scientifica si affiancheranno le testimonianze di associazioni attive sul territorio, per raccontare in modo concreto il valore della musicoterapia in specifici contesti di fragilità e cura. A seguire, il Coro dell’Università di Ferrara proporrà il concerto “Beatles and the choir”: brani noti e fortemente evocativi, spesso utilizzati nei percorsi di musicoterapia per la loro familiarità, la risonanza emotiva e l’adattabilità. Il progetto punta così a sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo della musica nella promozione del benessere emotivo, della socialità e della salute.
Funghi! Tra Scienza, Natura e Meraviglia
Il progetto intende avvicinare il grande pubblico al mondo dei funghi, valorizzandone il ruolo in campo scientifico, economico e sociale. L’iniziativa si svilupperà attraverso incontri divulgativi e approfondimenti dedicati a diversi macrotemi: dalle infezioni fungine in ambito umano e vegetale alle terapie antimicotiche, dai funghi medicinali e adattogeni alle micotossine e alla sicurezza alimentare, fino alle neuroscienze e al tema dei funghi psichedelici. Un’ampia parte sarà dedicata anche alle biotecnologie fungine applicate alla farmacia, alla cosmesi, alla nutrizione e all’agricoltura, con particolare attenzione alle micorrize e alle prospettive offerte dall’economia circolare. L’obiettivo è promuovere una cultura scientifica partecipata, contrastare la disinformazione e rafforzare il dialogo tra ricerca e società, mettendo in luce il valore innovativo e sostenibile dei funghi e la necessità di tutelarne la biodiversità.
Sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili
Il progetto è dedicato alla prevenzione, alla consapevolezza e alla salute giovanile. L’iniziativa, rivolta alle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado di Ferrara, affronta il tema delle infezioni sessualmente trasmissibili con un approccio rigoroso, chiaro e privo di tabù. L’evento, in programma il 13 febbraio al Polo Chimico Bio Medico, si fonda su una collaborazione transdisciplinare tra più dipartimenti e sulla partecipazione del Centro Donna Giustizia, che contribuirà ad ampliare la riflessione anche sul piano sociale e relazionale. La giornata sarà articolata in workshop interattivi in piccoli gruppi, una sessione plenaria con quiz e serious game e una discussione finale con domande anonime, per favorire ascolto, confronto e partecipazione attiva. Al termine saranno distribuiti materiali informativi, contatti utili dei servizi territoriali e dispositivi di prevenzione. Pensato come modello replicabile, il progetto mira a diffondere una cultura della responsabilità e della prevenzione, rafforzando nei giovani la consapevolezza del proprio benessere individuale e collettivo.
Geologia e IA: la sicurezza degli argini con “Tanadetector”
Il progetto analizza i temi della sicurezza del territorio e della prevenzione del rischio idraulico. Nasce dall’esigenza di affrontare un problema concreto: la presenza di tane di animali fossori negli argini fluviali, che può comprometterne la stabilità soprattutto durante le alluvioni. Per individuare e mappare queste cavità, l’Università di Ferrara (Dipartimenti di Matematica e Informatica e di Fisica e Scienze della Terra) ha sviluppato “Tanadetector”, un software innovativo basato su sistemi di intelligenza artificiale, progettato per automatizzare l’individuazione e il monitoraggio delle tane lungo gli argini fluviali e geolocalizzarle a partire da immagini RGB acquisite con droni. Il progetto racconterà alla cittadinanza, attraverso video-documentari scientifici, come geologia e informatica possano collaborare per affrontare problemi complessi e attualissimi, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalla crescente vulnerabilità dei territori. Oltre a mostrare le potenzialità tecnologiche dello strumento, il progetto offrirà anche una riflessione sul delicato equilibrio tra sicurezza fluviale e ruolo ecosistemico degli animali che abitano questi ambienti.
Sapere spicciolo
I linguaggi della comunicazione contemporanea sono al centro del progetto di divulgazione scientifica e culturale che intende affrontare temi di attualità attraverso contenuti digitali, attività seminariali e momenti partecipativi, con l’obiettivo di contrastare la diffusione di notizie prive di fondamento scientifico e promuovere una corretta informazione sui social. Le questioni affrontate potranno spaziare dall’economia al diritto, dall’etica all’ambiente, fino alle scienze, sempre con l’intento di fornire chiavi di lettura solide e accessibili su argomenti complessi e spesso al centro del dibattito pubblico. Dall’educazione affettiva e sessuale ai temi dell’immigrazione, il progetto intende stimolare riflessione critica e consapevolezza, sperimentando forme di comunicazione capaci di coniugare rigore scientifico e immediatezza. Un modo per ribadire che la divulgazione, oggi, passa anche dalla capacità di abitare gli spazi digitali con autorevolezza, chiarezza e senso civico.
Ferrara delle Scienze: il Cielo
Giunto alla sua terza edizione, “Ferrara delle Scienze” propone per il 2026 un nuovo tema capace di intrecciare osservazione scientifica, immaginazione e patrimonio culturale: il cielo. Il progetto si svilupperà attraverso un calendario di appuntamenti che tradurranno la complessità dei contenuti scientifici in un’esperienza interdisciplinare e multisensoriale. Il primo incontro si terrà il 23 settembre nella Basilica di San Petronio a Bologna, in corrispondenza dell’equinozio d’autunno, luogo particolarmente significativo per la presenza della celebre meridiana. Il 25 settembre il progetto farà poi tappa alla Notte Europea dei Ricercatori a Ferrara. Seguiranno tre conferenze tematiche, tra ottobre e novembre, che racconteranno il cielo da molteplici prospettive, mettendo in dialogo arte, letteratura, fisica, architettura e tecnologie innovative. La collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” darà vita, inoltre, a un concerto tematico il 1° dicembre, mentre una mostra dedicata agli strumenti scientifici storici della Collezione Instrumentaria delle Scienze Fisiche consentirà al pubblico di ripercorrere l’evoluzione del nostro sguardo sull’infinito.
KOLAM: Indian Women Streets Art
Tra matematica, antropologia, arte e sostenibilità si colloca il progetto “KOLAM: Indian Women Streets Art”. L’iniziativa porterà a Ferrara una mostra fotografica internazionale già ospitata in prestigiose sedi accademiche in Europa, India e Stati Uniti, dedicata ai “Kolam”, disegni geometrici realizzati tradizionalmente dalle donne indiane con materiali naturali come farina di riso e spezie colorate. Si tratta di forme artistiche effimere e complesse, costruite a partire da punti e linee intrecciate che danno origine a pattern regolari e simmetrici. La mostra sarà accompagnata da un seminario divulgativo dedicato alla matematica e all’antropologia che si celano dietro questa pratica, e da visite guidate e laboratori rivolti alle scuole e aperti anche alla cittadinanza. Prevista per l’autunno 2026 in una sede del Sistema Museale di Ateneo, l’iniziativa offrirà l’occasione di esplorare il legame tra culture, geometria, creatività e pratiche sostenibili, in un dialogo originale tra ricerca scientifica e patrimonio immateriale.
Altri sguardi. Narrazioni, visioni e riflessioni sull’identità di genere
Promuovere una consapevolezza più ampia e critica sulle dinamiche di genere e sui rapporti di potere che le attraversano è l’obiettivo del progetto “Altri sguardi”. Attraverso cinema, arti visive, dibattiti pubblici, presentazioni e mostre, l’iniziativa intende offrire alla cittadinanza, alle scuole e alla comunità universitaria uno spazio accessibile di analisi e confronto sui modi in cui le narrazioni culturali contribuiscono a costruire, legittimare o mettere in discussione le gerarchie di genere. In continuità con le ricerche sviluppate dal Dipartimento di Studi Umanistici sugli studi di genere, sulla violenza simbolica, sulla critica al patriarcato e sulla soggettività contemporanea, il progetto trasferisce i risultati della ricerca in una dimensione pubblica e partecipata. L’obiettivo è mettere in relazione sapere accademico e dibattito sociale, offrendo strumenti per leggere criticamente il presente e favorendo il dialogo tra università e territorio su temi centrali per la vita democratica e culturale.
Aperiscienza: idee e storie del territorio
Sette appuntamenti, tra aprile e ottobre 2026, in luoghi diversi di Ferrara e della sua provincia per raccontare come la ricerca scientifica incida concretamente sulla società. È questa la proposta del progetto “Aperiscienza: idee e storie del territorio”. Il ciclo di incontri, di natura divulgativa e multidisciplinare, coinvolgerà docenti Unife, studentesse e studenti, insegnanti degli istituti scolastici e altre realtà locali, con l’obiettivo di trasformare il territorio stesso in uno spazio di confronto e conoscenza. L’idea di fondo è che la ricerca non debba restare confinata nelle sedi universitarie, ma possa trovare nei luoghi simbolici della città e della provincia nuovi scenari per incontrare il pubblico, intrecciando scienza, arte, memoria, ambiente e vita quotidiana. Ogni tappa sarà pensata come un’occasione per leggere il territorio con sguardi diversi, valorizzandone la complessità e rafforzando il legame tra università e comunità.
Maggiori informazioni
Tutte le date degli eventi sono in costante aggiornamento sul sito Public Engagement 2026 Unife: cultura, ricerca e comunità in dialogo.