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Dottorato Nazionale in Peace Studies | 345 domande da 35 Paesi confermano la crescita del programma di alta formazione

06/07/2026

Vita universitaria

Sono 345 le domande di ammissione provenienti da 35 Paesi del mondo per il 42° ciclo del Dottorato di Ricerca Nazionale in Peace Studies (Studi sulla Pace). Un risultato che conferma la forte attrattività del programma e la sua crescente proiezione internazionale. Promosso dalla Rete delle Università Italiane per la Pace (RUniPace), di cui anche l’Università di Ferrara fa parte e coordinato da Sapienza Università di Roma insieme a un ampio network di atenei italiani e istituzioni di rilievo internazionale, il Dottorato si conferma un punto di riferimento per la formazione e la ricerca sui temi della pace, dell'analisi e della trasformazione nonviolenta dei conflitti, della mediazione e della costruzione di una cultura della pace.

Pur registrando la quota più consistente di partecipanti dall'Italia, il Dottorato ha richiamato aspiranti dottorande e dottorandi da tutti i continenti: Afghanistan, Albania, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Canada, Colombia, Corea, Eritrea, Gabon, Grecia, Guinea, Honduras, Macedonia del Nord, Marocco, Messico, Nepal, Serbia e Zimbabwe (1 domanda ciascuno); Argentina, India, Iraq, Pakistan, Romania, Siria e Ucraina (2); Polonia e Turchia (3); Brasile, Egitto, Palestina e Uzbekistan (4); Cina e Russia (5); Iran (8).

Il curriculum che raccoglie il maggior numero di domande è il 2, Memoria, Identità, Religioni e pace con 79 candidature, seguito dal curriculum 1 Tecnologia, sostenibilità e pace con 63 candidature.

Per Enza Pellecchia, Coordinatrice nazionale della Rete delle Università Italiane per la pace: “l’alto numero di candidature è un grande incoraggiamento per RUniPace: in un momento storico in cui la forza sembra essere l’unico modo per stabilire le regole di convivenza centinaia di giovani desiderano mettere intelligenza, creatività e rigore scientifico al servizio della costruzione della pace. La loro scommessa ci investe di una grande responsabilità, faremo ogni sforzo per essere all’altezza di questi giovani studiosi”.

Marco Mascia, Co-coordinatore di RUniPace, sottolinea come “la scelta di così tanti giovani di diventare architetti di pace costituisce la risposta più significativa, l’antidoto alla cultura della violenza e della guerra che sta imperversando in Italia, in Europa e nel mondo. Rappresenta altresì le premesse per lo sviluppo dei Peace Studies in Italia. La sfida che si apre è ambiziosa: fare in modo che la pace diventi una categoria fondamentale del sapere accademico italiano, con la stessa dignità di cui godono altre discipline. Un potenziale trasformativo enorme non solo per l’università ma anche per la società e la politica”.

Il Coordinatore nazionale del Dottorato, Alessandro Saggioro della Sapienza Università di Roma esprime compiacimento per questo risultato: “il Dottorato è frutto di un lavoro di gruppo straordinario, in cui un alto numero di università contribuisce con il prezioso supporto scientifico dei propri docenti e mettendo a disposizione strutture e risorse per realizzare un progetto tanto nuovo quanto necessario: elaborare nuove prospettive di analisi e comprensione delle vie scientifiche che si riferiscono alla pace. Accanto all’impegno didattico e scientifico vi è quello civile: studiamo la pace perché possa diventare valore e progetto condiviso dell’umanità. Auspichiamo che questo risultato possa indurre altre Università e istituzioni a sostenere il Dottorato negli anni prossimi per poter aumentare il numero di borse e quindi poter rispondere positivamente ad un sempre maggior numero di allievi e allieve”.

I Professori Gianfranco Franz del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione di Unife e membro della commissione di ammissione al 42° ciclo di Dottorato e Giuseppe Scandurra del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo estense e co-coordinatore del curriculum 8, evidenziano, con grande soddisfazione, la notevole diversità disciplinare e culturale che le 345 candidature portano in dono al Dottorato in Studi sulla Pace oltre alla straordinaria partecipazione di laureate e laureati di paesi terzi, due indicatori che confermano come multidisciplinarità e internazionalizzazione siano la base su cui costruire convivenza e condivisione.

Dottorato Nazionale in Peace Studies

Il Dottorato, di durata triennale, mira a formare ricercatrici, ricercatori ed esperte/i capaci di affrontare le complesse sfide politiche, sociali ed economiche del nostro tempo. Il corso offre 34 borse di studio a tema vincolato e generico, finanziate dalle Università e da enti partner, fra cui si segnalano l’Istituto buddista Italiano Soka Gakkai, la Caritas, la Fondazione “Bruno Kessler” di Trento e il Consorzio universitario per la ricerca socioeconomica e per l’ambiente (CURSA).

I curricula e le aree di ricerca

Il percorso formativo si articola in dieci curricula:

  • Tecnologia, sostenibilità e pace
  • Identità, Memorie, Religioni e Pace
  • Costruzione della pace, diritti umani, diritti dei popoli
  • Educazione alla pace e migrazioni
  • Architetture e paesaggi di pace
  • Spazio, territori, risorse e narrazioni nella prospettiva della pace
  • Economia della pace
  • Letterature, arti, filosofie e immaginari di pace
  • Giustizia riparativa, giustizia di transizione e trasformazione nonviolenta dei conflitti 
  • Dinamiche, processi e attori nelle relazioni internazionali

L’Università degli Studi di Ferrara sostiene il DIN insieme a: Università degli Studi di BARI “Aldo Moro”; Università degli Studi di BERGAMO; Università degli Studi di BRESCIA; Università degli Studi di CAGLIARI; Università della CAMPANIA “Luigi Vanvitelli”; Università degli Studi “Magna Grecia” di CATANZARO; Università degli Studi “G. D’Annunzio” CHIETI-PESCARA; Università degli Studi di L’AQUILA; Università degli Studi di MESSINA; Università degli Studi di MILANO; Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA; Università degli Studi di NAPOLI “L’Orientale”; Università degli Studi di NAPOLI Federico II; Università degli Studi di PADOVA; Università degli Studi di PALERMO; Università degli Studi di PERUGIA; Università degli Studi di PERUGIA Stranieri; Università degli Studi di PISA; Università degli Studi “Mediterranea” di REGGIO CALABRIA “Mediterranea”; Università Sapienza di ROMA; Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata”; Università degli Studi di ROMA TRE; Università per stranieri di SIENA; Università degli Studi di TORINO; Politecnico di TORINO; Università degli Studi di TRENTO; Università UNITELMA Sapienza.

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