Cavo Napoleonico | Unife e Protezione civile regionale insieme per migliorare la gestione del rischio idraulico
Unife, le imprese e il territorio
Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, con la responsabilità scientifica dei Professori Alessandro Valiani, Valerio Caleffi e Stefano Alvisi, contribuirà a sviluppare nuovi strumenti per la gestione del rischio idraulico e la pianificazione di protezione civile anche nel territorio ferrarese, nell’ambito della collaborazione rinnovata fino al 2027 con l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.
Tra le novità previste, la realizzazione di un modello digitale del Cavo Napoleonico per simulare manovre idrauliche più efficaci in caso di piene e alluvioni e lo studio di possibili scenari di allagamento conseguenti a cedimenti degli argini.
La convenzione intende consolidare gli studi tecnico-scientifici già in atto sul sistema del Cavo Napoleonico e si inserisce nel percorso avviato negli anni scorsi che ha consentito di sviluppare strumenti e conoscenze a supporto della gestione delle piene nel reticolo idraulico della pianura ferrarese, ora ampliata alla valutazione del funzionamento del Cavo Napoleonico.
In particolare, sarà realizzato un modello digitale del Cavo Napoleonico per rendere sempre più efficaci le manovre idrauliche in un’ampia gamma di scenari operativi, anche alla luce delle esperienze già maturate nei periodi critici del 2023 e del 2024. Lo studio consentirà di approfondire ulteriormente gli effetti sul reticolo idraulico a valle, con particolare riferimento alle principali opere di scarico e regolazione presenti nel territorio ferrarese. Saranno, inoltre, ipotizzati diversi scenari di allagamento conseguenti a possibili cedimenti arginali lungo il Cavo, con l’obiettivo di realizzare mappe utili alla pianificazione di protezione civile e alla gestione delle emergenze. Sulla base delle conoscenze maturate sul territorio e dell’esperienza acquisita durante gli eventi recenti, i tecnici dell’Agenzia contribuiranno all’individuazione degli scenari di maggiore criticità idraulica. Le attività comprenderanno anche lo sviluppo di un modello dedicato alla simulazione della propagazione delle acque nelle aree potenzialmente interessate da allagamenti, fornendo ulteriori strumenti di supporto alle decisioni in caso di piena.
Nel corso della collaborazione, l’Università di Ferrara curerà anche attività formative rivolte ai tecnici dell’Agenzia impegnati nella gestione degli eventi di piena e nelle operazioni di regolazione delle opere idrauliche del sistema del Cavo Napoleonico.