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Villa dei Tritoni | Unife e Parco Archeologico dell’Appia Antica avviano il primo scavo archeologico nel sito

06/10/2026

Scienza, cultura e ricerca

L’Università di Ferrara prosegue la ricerca archeologica nel cuore dell’Appia Antica. È iniziata alla Villa dei Tritoni, in via Appia Antica 55 a Roma, la prima campagna di scavo in un settore del complesso finora mai indagato, frutto della collaborazione tra il Parco Archeologico dell’Appia Antica e Unife. Le attività, avviate lo scorso 16 settembre, hanno già restituito strutture murarie in opera reticolata e testimonianze di diverse fasi di frequentazione del sito.

Il progetto unisce tutela, ricerca e formazione sul campo. Il bene, di proprietà dello Stato dal 2022, è oggi oggetto di interventi programmati di studio, conservazione e valorizzazione. Alla campagna di scavo didattico partecipano studentesse e studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Archeologia, che affiancano sul campo il gruppo di ricerca.

La direzione scientifica delle indagini è affidata a Luigi Scaroina, direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Lo scavo è diretto congiuntamente sul campo da Stefano Roascio, funzionario archeologo del Parco, e da Rachele Dubbini, professoressa associata di Archeologia classica all’Università di Ferrara.

La Villa dei Tritoni e il nuovo scavo archeologico

La villa sorge presso l’incrocio tra la via Appia Antica e via della Caffarella. Del complesso resta visibile un casale di origine tardomedievale, costruito sulle strutture di un edificio residenziale romano, del quale sono noti ambienti in opera reticolata e laterizia, una struttura circolare e spazi ipogei. Queste costruzioni documentano diverse fasi edilizie comprese tra l’epoca repubblicana e il IV secolo d.C.

Il complesso prende il nome dal mosaico pavimentale che decora un grande ambiente di rappresentanza, probabilmente un ninfeo. Il mosaico raffigura un corteo marino con tritoni, ittiocentauri e altre creature legate al mondo di Nettuno, rese in bianco su fondo nero. L’acqua, che doveva scorrere sul pavimento, ne accentuava l’effetto di movimento. Il pavimento, databile al III secolo d.C., appartiene a una delle ultime fasi monumentali della villa.

Il nuovo scavo si concentra su un edificio di notevoli dimensioni, situato a breve distanza dal nucleo principale della residenza. Le prossime settimane di lavoro serviranno a definire la cronologia delle strutture emerse, la funzione degli ambienti e il loro rapporto con il resto del complesso.

Un bene tornato pubblico

I resti romani vennero alla luce negli anni Settanta del secolo scorso, durante lavori di ristrutturazione del casale, e nel 1982 il Ministero pose sul complesso un vincolo archeologico. Proprio quel vincolo, dopo alcune aste andate deserte, ha permesso allo Stato di esercitare il diritto di prelazione: nel 2022 il sito, circa un ettaro tra la via Appia Antica e la Valle della Caffarella, è entrato a far parte del Parco Arcehologico dell’Appia antica, istituto del Ministero della Cultura. In futuro la nuova acquisizione consentirà di aprire uno strategico collegamento con la valle della Caffarella.

Aperture straordinarie

In occasione dell’Appia Day, la Villa dei Tritoni è stata eccezionalmente aperta al pubblico sabato 3 e domenica 4 ottobre, con visite al cantiere di scavo archeologico a cura dell’Università di Ferrara. Le visite hanno permesso al pubblico di osservare da vicino il lavoro degli archeologi e di conoscere i primi risultati della campagna.

Il cantiere sarà nuovamente aperto al pubblico sabato 10 ottobre, con visite guidate alle ore 10.00 e alle ore 11.00. Per ragioni di sicurezza, ogni turno è riservato a un massimo di 30 partecipanti. Le modalità di prenotazione saranno comunicate sui canali social del progetto Appia Antica 55 e del Parco Archeologico dell’Appia Antica.