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Gravidanza e sbadiglio | Studio Unife apre nuove prospettive sul comportamento prenatale

26/02/2026

Scienza, cultura e ricerca

Gravidanza e sbadiglio | Studio Unife apre nuove prospettive sul comportamento prenatale
Ph. credits: Olivier Walusinski (2012) Fetal Yawning, Sonography, Dr. Kerry Thoirs (Ed.), ISBN: 97

Anche prima della nascita, i feti sbadigliano. E la frequenza di questi sbadigli potrebbe essere associata ad alcuni indicatori del loro benessereÈ quanto emerge dallo studio firmato da Damiano Menin e Marco Dondi del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, in collaborazione con ricercatrici e ricercatori dell’Università di Padova e della New York University.

Ecografie 4D e analisi frame per frame: come è stato studiato lo sbadiglio fetale

La ricerca ha coinvolto 32 feti sani, osservati tra la 23ª e la 31ª settimana di gestazione presso l’Azienda Ospedaliera di Padova. I video ecografici 4D sono stati analizzati frame per frame presso l’Early Infancy Lab dell’Università di Ferrara utilizzando il System for Coding Perinatal Behavior (SCPB), basato sul Baby Facial Action Coding System (Baby FACS). Questo metodo permette di distinguere in modo rigoroso tra veri sbadigli e altre aperture della bocca, un passaggio metodologico cruciale per evitare sovrastime.

Frequenza stabile durante la gestazione e associazione con il peso alla nascita

L’analisi ha evidenziato che la frequenza media - circa 3,6 sbadigli all’ora (mediana circa 2) - non varia in modo significativo con l’età gestazionale ed è negativamente associata al peso alla nascita, pur con tutti i neonati nati sani e in un range fisiologico.

"Abbiamo trovato che la frequenza degli sbadigli nel grembo materno è negativamente associata al peso alla nascita, potenzialmente indicando una risposta legata allo stress in feti sani", afferma Damiano Menin. "Questo suggerisce che, anche prima della nascita, lo sbadiglio possa essere un indicatore del benessere del feto".

Un risultato promettente, da interpretare con cautela

Lo studio non stabilisce un rapporto causale e non propone lo sbadiglio come indicatore diagnostico. Tutti i neonati inclusi sono nati a termine e in buona salute.

"Dal punto di vista scientifico era fondamentale distinguere con precisione tra sbadigli e semplici aperture della bocca", sottolinea Marco Dondi. "Senza questa distinzione si rischia di sovrastimare il fenomeno e di trarre conclusioni fuorvianti sullo sviluppo fetale. Il nostro contributo è stato soprattutto metodologico, oltre che empirico".

Sul piano teorico, la ricerca si inserisce nel dibattito sulle funzioni evolutive dello sbadiglio - comportamento osservato in tutte le specie di vertebrati  suggerendo che alcuni meccanismi di modulazione noti dopo la nascita possano essere già attivi durante la vita intrauterina.

Per saperne di più

L’articolo Fetal yawning and mouth openings: frequency, developmental trends, and association with birth weight è stato pubblicato il 25 febbraio 2026 sulla rivista PLOS ONE.

Le autrici e gli autori sono: Damiano Menin e Marco Dondi del Dipartimento di Studi Umanistic di Unife; Paola Veronese e Maria Teresa Gervasi dell'Università di Padova; Harriet Oster della New York University.

A cura di Chiara Fazio

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