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Pari opportunità, tra norme e casi concreti | Il premio Clara Coviello a sette laureate Unife

24/01/2024

Vita universitaria

Pari opportunità, tra norme e casi concreti | Il premio Clara Coviello a sette laureate Unife
Da sinistra: le studentesse premiate Emma Sattin, Nicole Frignani, Sara Boicelli, Sara Bondavalli, Francesca Brina. Al centro la Professoressa Tamara Zappaterra, Prorettrice alla diversità, equità ed inclusione e la Rettrice di Unife Laura Ramaciotti.

L’inclusione in diversi dei suoi molteplici aspetti è il tema al centro delle tesi vincitrici del Premio di laurea “Unife Inclusiva: Pari Opportunità: principio giuridico e applicazioni concrete”, dedicato per il primo anno alla memoria della Dottoressa Clara Coviello, prima Direttrice amministrativa dell’Università di Ferrara.

Sara Bondavalli, Francesca Brina, Nicole Frignani, Alice Corbo, Caterina Juric, Sara Boicelli e Emma Sattin. Sono le sette vincitrici del Premio promosso dalla Prorettrice alla diversità, equità ed inclusione Professoressa Tamara Zappaterra, dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) e dal Consiglio di Parità dell'Università di Ferrara.

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Da sinistra: Nicole Frignani, Sara Boicelli, Francesca, Sara Bondavalli, Emma Sattin.

I premi sono stati consegnati oggi, lunedì 29 gennaio, nel corso di una cerimonia che si è svolta nell'Auditorium del Rettorato, (via Ariosto, 35), alla presenza della Rettrice dell'Università di Ferrara Professoressa Laura Ramaciotti, della Professoressa Tamara Zappaterra, Prorettrice alla diversità, equità ed inclusione, della Dottoressa Roberta Russo, Presidente del Comitato Unico di Garanzia e della famiglia della Dottoressa Coviello.

"Clara Coviello è stata una figura centrale sia per il nostro Ateneo sia a livello nazionale: prima Direttrice Generale di Unife, ha aperto alla possibilità che le donne ricoprissero ruoli apicali nelle amministrazioni - ha dichiarato la Rettrice, commossa davanti alle figlie e alla sorella di Clara Coviello, presenti all’iniziativa.
“Sono felice di presentare questa iniziativa nel ricordo dell’eccellente professionista che è stata Clara, sempre capace di coniugare alti livelli di professionalità e al contempo grande umanità. Ciò mi consente di parlarvi oggi di merito, che non ha a che vedere solo con il premio che state ricevendo, ma che piuttosto rappresenta un valore da conquistare giorno dopo giorno, con impegno e dedizione, nello sviluppo di un percorso di crescita professionale o, come nel vostro caso, di studio" ha continuato la Rettrice, complimentandosi con le studentesse premiate.

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Laura Ramaciotti e Tamara Zappaterra insieme alle figlie e alla sorella di Clara Coviello.

"La cerimonia di oggi è un segno tangibile dell'attività di rafforzamento della dimensione di genere nell'attività didattica e di ricerca del nostro Ateneo, che risponde a un preciso obiettivo del nostro Piano di uguaglianza di genere (GEP) - ha commentato Tamara Zappaterra, Prorettrice alla diversità, equità ed inclusione di Unife -. Nel Piano abbiamo inserito l'istituzione di un Premio annuale per la migliore tesi sulla prospettiva di genere e sulla declinazione inclusiva, come azione ricorsiva che auspichiamo capace di portare un'attenzione continua ai processi inclusivi. La risposta delle nostre studentesse e studenti in questa prima edizione è stata molto positiva, come dimostra l'elevato numero di tesi pervenute e l'ampio ventaglio delle tematiche oggetto di studio. Mi complimento moltissimo con le laureate vincitrici del Premio, che abbiamo intitolato alla memoria della Dottoressa Clara Coviello, nonché con le loro relatrici/relatori di tesi per l'impegno profuso e la crescita culturale che portano alla nostra comunità universitaria e alla società".

 

Il Premio

Il Premio è destinato a tesi di laurea, laurea magistrale e magistrale a ciclo unico discusse a Unife negli anni accademici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, che trattino il tema dell’inclusione, o elaborino applicazioni concrete volte alla rimozione di ostacoli legati ad età, genere, origine etnica, orientamento sessuale o politico, disabilità, condizione psichica o sociale, che possano limitare il pieno sviluppo della persona, il suo stato di benessere o la sua partecipazione alla vita sociale.

 

Le tesi vincitrici

Sara Bondavalli ha illustrato un progetto per aprire un canale comunicativo tra i migranti che arrivano dai diversi paesi dell’Africa e gli abitanti delle città portuali in cui sbarcano. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema sostenibile veicolato da un prodotto o un servizio, che metta in contatto la realtà dei migranti e la realtà degli abitanti dei porti di attracco, riducendo l’impatto ecologico ed economico.

Nicole Frignani ha elaborato una tesi sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) trattati dal punto di vista della comunicazione, con i suoi effetti positivi e negativi. La comunicazione quindi come strumento per la sensibilizzazione, prevenzione, sconfitta della malattia, mantenimento della salute, ma anche come mezzo attraverso il quale istigare alla malattia, diffondere disinformazione, portare a ricadute, confondere chi cerca risposte e ferire chi è più vulnerabile.

Sara Boicelli nella sua tesi ha analizzato, attraverso una prospettiva giusfemminista, i mutamenti giuridici prodotti dall’avvento del neoliberalismo, con un accento posto in particolare sul processo di decostituzionalizzazione dell’ordinamento giuridico e sulla conseguente risignificazione, in senso minimalista, dei principi fondamentali di eguaglianza e di libertà.

Francesca Brina ha affrontato il tema della neurodiversità e in particolare del Disturbo da Deficit Attentivo e Iperattività (ADHD), con una descrizione delle caratteristiche e manifestazioni del disturbo e le possibili strategie adattive sia in ottica longitudinale che di genere.

Alice Corbo e Caterina Juric hanno presentato un progetto di ricerca architettonica per il conseguimento del benessere psicofisico dei già fragili individui che vivono nelle carceri, analizzando la categoria delle donne in carcere, in un’ottica di realizzazioni a uso residenziale-ricettivo. La progettazione di un Istituto a custodia attenuata per detenute madri (ICAM) nelle immediate adiacenze della Casa Circondariale di Matera denuncia la volontà di legare idealmente il nuovo complesso edilizio ad un sistema già operante, per ancorarlo alla realtà e metterlo in relazione con essa.

Emma Sattin ha elaborato uno studio per rendere l’insegnamento della lingua inglese accessibile a tutte e a tutti, in particolare agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Le lezioni progettate in modalità dyslexia-friendy e l'uso delle tecnologie consentono di creare ambienti inclusivi e flessibili, di affrontare in modo efficace lo studio di una lingua straniera, di essere di beneficio all’intera classe permettendo agli studenti di sviluppare al massimo il loro potenziale e promuovere il benessere a scuola. 

 

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Clara Coviello