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Patrimonio architettonico | Unife presenta il progetto per la nuova residenza universitaria

01/06/2022

Vita universitaria

Patrimonio architettonico | Unife presenta il progetto per la nuova residenza universitaria

Una nuova residenza universitaria all’Ippodromo Comunale di Ferrara. L’Università di Ferrara ha candidato il progetto di restauro e risanamento conservativo del complesso al bando del Ministero dell’Università e della Ricerca per il finanziamento di interventi per strutture residenziali universitarie (MUR, D.M. 1257/21).

“L’obiettivo primario è soddisfare l’esigenza sempre crescente di nuovi alloggi, soprattutto a seguito dell’importante incremento della popolazione studentesca registrata a partire dall’anno accademico 2016/2017. Allo stesso tempo, si attuerebbe un intervento di valorizzazione urbana” spiega la Rettrice Laura Ramaciotti.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 17 milioni di euro. Di questi, 13 milioni provengono dal cofinanziamento ministeriale, 233 mila euro dalla Regione, 500 mila euro da fondi comunali e 3 milioni di euro sono a carico del bilancio di Ateneo.

“Con la prospettiva di conservare e valorizzare un complesso di pregio storico e architettonico e riqualificare un comparto urbano periferico con grandi potenzialità tanto da diventare centro aggregativo di quartiere e punto di riferimento per l’intera città, si intendono attuare tre azioni strategiche per il futuro dell’Università di Ferrara: aumentare la disponibilità di spazi per gli studenti, incrementare la sicurezza e l’accessibilità degli edifici, prendersi cura delle architetture e dei luoghi entro i quali si svolge la vita universitaria” sottolinea Alessandro Ippoliti, Direttore del Dipartimento di Architettura e Prorettore al patrimonio architettonico di Unife.

Nuovi posti letto e massimo comfort abitativo. Ma anche svago, sport e spazi pubblici. Il progetto Unife per il nuovo Ippodromo

Il progetto prevede la realizzazione di una residenza universitaria composta da camere singole e doppie con bagno privato, per un totale di 119 posti letto, e servizi accessori quali cucine, sale da pranzo collettive, sale studio, lavanderia e sala giochi.

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Progetto Deposito Cavalli Stalloni. Ferrara, ASC, sezione cartografica, cartella 5L, disegno 106. particolare.

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Progetto Deposito Cavalli Stalloni. Ferrara, ASC, sezione cartografica, cartella 5L, disegno 103.

Il complesso ospiterà anche una biblioteca con possibile fruizione da parte dell’utenza esterna, una sala conferenze con annessa caffetteria, uffici amministrativi a servizio dell’ippodromo e spazi destinati alla Contrada San Luca. Le nuove funzioni si integreranno con quelle già presenti, quali la piscina comunale di via Pastro, la palestra Putinati e alcune sedi di associazionismo cittadino.

“L’intervento, dopo un’ attenta ricognizione storico critica del manufatto e del suo contesto, sarà realizzato nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali delle preesistenze - aggiunge il Professor Ippoliti -. Ma, al fine di garantire il comfort abitativo e soddisfare le nuove esigenze d’uso, è previsto un compatibile inserimento di nuove dotazioni tecnologiche e il miglioramento delle prestazioni energetiche dei fabbricati”.

L’ippodromo si trova in una posizione strategica, in prossimità di via Bologna, uno dei più importanti assi della viabilità cittadina, dotato di servizi e attività commerciali, ben collegato alla rete viaria generale, servito dai mezzi pubblici e a breve distanza dai dipartimenti universitari, dal centro storico e dal percorso ciclo-pedonale che segue le antiche mura - continua Ippoliti -. Allo stesso tempo la sua ubicazione, su una via secondaria perpendicolare a via Bologna e il suo affaccio su un parco pubblico alberato, ne garantiscono la vocazione residenziale e di polo attrattivo per lo svolgimento di attività sociali e ricreative destinate all’utenza cittadina.


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Progetto Deposito Cavalli Stalloni, Ferrara, ASC, sezione cartografica, cartella 5L, disegno 103. 

Spazio comunale in concessione a Unife e gestito da ER.GO: l’accordo tra Ateneo, Comune e ER.GO

Un protocollo d’intesa firmato dal Comune di Ferrara, proprietario dell’intero complesso, Università di Ferrara e l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia-Romagna (ER.GO) ne ha definito i termini di gestione una volta che la struttura sarà realizzata.

Il Comune di Ferrara ha concesso all’Ateneo l’uso di un’ampia porzione dell’edificio principale e di due scuderie. A fronte della concessione, Unife sub-concederà gli spazi ad uso residenziale a ER.GO, che gestirà gli alloggi assegnandoli a studentesse e studenti mediante apposite graduatorie formulate sulla base del merito e della situazione economica.

Dal 1928 ai giorni nostri. Storia dell’Ippodromo di Ferrara, struttura di interesse culturale per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Il complesso dell’Ippodromo di Ferrara fu edificato a partire dal 1928, per dare una migliore collocazione al Deposito Cavalli Stalloni, un’istituzione presente sul territorio nazionale con lo scopo di fornire all’allevamento ippico di riproduttori scelti per il miglioramento della specie equina, che fino ad allora aveva sede presso i fabbricati adiacenti l’ex chiesa di San Nicolò.

La struttura era costituita da una pista, tribune per gli spettatori, scuderie e un'area destinata a servizi, direzione e amministrazione.

Oggi il complesso si presenta quasi inalterato nell'impianto planimetrico originario se non per alcune modifiche effettuate negli anni Settanta del Novecento con l’aggiunta di una piscina comunale coperta, realizzata all’estremità nord-est del campo e l’ampliamento dell’ex scuderia, situata all’estremità opposta e adibita oggi a centro sportivo.

Dal 2012 il bene è stato dichiarato di interesse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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Le strutture del complesso allo stato attuale.

Per saperne di più

Gruppo di progettazione: RTP Coprat – Bolina Ingegneria.

Stazione appaltante: Ufficio Lavori Pubblici e Ufficio Patrimonio Immobiliare dell’Università di Ferrara.

Ulteriori soggetti coinvolti: Ufficio Patrimonio del Comune di Ferrara, ER.GO.

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