Notizia

Master Unife | Almalaurea conferma qualità dell’offerta e attrattività oltre la media nazionale

08/09/2022

Vita universitaria

Master Unife | Almalaurea conferma qualità dell’offerta e attrattività oltre la media nazionale

Otto su dieci approdano all’Università di Ferrara dopo aver conseguito la laurea altrove, e quasi nove su dieci risiedono fuori provincia, in altra regione o addirittura all’estero. La maggior parte si riscriverebbe allo stesso corso, e solo uno su dieci opterebbe per un altro ateneo sul territorio nazionale.

Sono alcune delle caratteristiche dei diplomati di master Unife rilevate dalle indagini condotte a livello nazionale dal Consorzio Almalaurea su profilo e condizione occupazionale di chi ha frequentato un corso post laurea, che fanno emergere chiaramente tra le prerogative di Unife Master School la capacità di richiamare un alto numero di utenti che, oltre a provenire da altre università, non vive sul territorio ferrarese.

Tra le/gli intervistate/i, 276 diplomati di master nel 2021 di cui 139 di primo livello e 137 di secondo livello, solo il 18,8% ha infatti conseguito la laurea a Ferrara, contro il 33% della media nazionale, mentre il 76,4% in un altro ateneo italiano, scegliendo Unife per la formazione post laurea.

Il profilo dei diplomati di Unife

L’utenza di Unife Master School è per lo più rappresentata dal genere femminile (71%) e ha un'età media di oltre 35 anni. Tra le motivazioni per scegliere un master  targato Unife, la possibilità di acquisire competenze professionali è considerata importante dal 91,2% degli intervistati, mentre il desiderio di approfondire i propri interessi culturali è stato decisivo per il 70,3%. Solo quattro su dieci diplomati (42,9%) hanno invece indicato le prospettive di diretto inserimento nel mondo del lavoro come motivazione all’iscrizione.

Si rilevano però differenze nelle motivazioni all’iscrizione tra i diplomati delle varie aree disciplinari: se tra chi ha frequentato un master nel settore umanistico le prospettive di diretto inserimento nel mondo del lavoro sono state decisive per il 32,2% degli intervistati, tra i diplomati in area economica, giuridica e sociale la stessa motivazione è stata decisiva per il 42,7% degli intervistati, per il 48,7% dei diplomati di area medica e per il 55,2% dei diplomati di area scientifica e tecnologica (STEM).

Tra le motivazioni decisamente più importanti indicate dai diplomati di secondo livello, dopo la possibilità di acquisire competenze professionali e l’approfondimento di interessi culturali, c’è per il 63,7% dei rispondenti la competenza dei docenti indicati nella presentazione del Master, competenza che viene confermata assolutamente adeguata dalla stessa percentuale (63%) di diplomati al termine dell’attività didattica.

Le esperienze di lavoro durante il master hanno riguardato il 92,3% dei diplomati, rispetto al 78,6% della media nazionale. I diplomati che hanno svolto attività lavorative continuative e a tempo pieno per più della metà della durata del master (lavoratori-studenti) sono il 72,5% rispetto al 52,2% nazionale.

L’86,1% dei diplomati di master ha svolto uno stage o un project work durante la frequenza del corso, percentuale superiore al dato complessivo del 66,1%. In particolare, lo stage ha riguardato il 35,9% dei diplomati, quota che si attesta al 34,1% tra i diplomati di primo livello e al 37,8% tra quelli di secondo livello.

Lo stage è stato giudicato coerente con il progetto formativo nel 76,5% dei casi (in crescita di quasi dieci punti rispetto al 2020), percentuale nettamente superiore rispetto al dato nazionale del 54,2%. Nel corso dello stage, l’inserimento presso l’ente o azienda è stato valutato decisamente adeguato per il 73,5% dei diplomati di master (57,3% la media italiana).

Quasi otto diplomati su dieci (78,4%,) si iscriverebbero nuovamente allo stesso corso di master e presso lo stesso ateneo (media nazionale 67,9%). Distinguendo per tipo di master, confermerebbe sia la scelta del corso sia quella dell’ateneo il 72,5% dei diplomati di primo livello e l’84,4% di quelli di secondo livello.

Nove diplomati su dieci esprimono un giudizio positivo sugli argomenti trattati nel corso, che hanno risposto adeguatamente alle attese sotto il profilo formativo e hanno fornito conoscenze e abilità adeguate rispetto alle figure professionali di riferimento (rispettivamente 88,7% e 87,9%).

Fiore all’occhiello dei servizi amministrativi è certamente il servizio di tutorato, valutato decisamente positivo dal 61,5% dei diplomati, in crescita rispetto al 55% del 2020 e nettamente superiore al dato medio nazionale del 47,8%.

La condizione occupazionale dei diplomati di master 

I dati relativi alla condizione occupazionale dei diplomati, che analizzano la situazione di 286 diplomati di master del 2020 di Unife a un anno dal conseguimento del titolo, di cui 154 di primo livello e 122 di secondo livello, sono in linea per quanto riguarda il tasso di occupazione dell’85,5% rispetto all’86,4% della media italiana. Tra i diplomati di primo livello l’85,2%, mentre tra quelli di secondo livello l’85,9%.

Il tasso di disoccupazione, calcolato sulle forze lavoro ovvero su quanti non lavorano ma stanno cercando, è pari al 2,4%, percentuale inferiore alla media nazionale del 5,4%.

L’85,1% degli occupati prosegue l’attività intrapresa prima del conseguimento del master. Tra questi il 78,1% ha notato un miglioramento nel proprio lavoro grazie al conseguimento del master (77,2% tra i diplomati di primo livello e 78,9% tra quelli di secondo livello) e per l’89,9% il miglioramento riguarda soprattutto le competenze professionali (93,2% tra i diplomati di primo livello e 86,7% tra quelli di secondo livello).

Tra gli occupati, il 60,3% ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato (56,5% per i diplomati di primo livello e 63,9% tra quelli di secondo livello).

Il 46,8% dei diplomati di master è occupato nel settore pubblico rispetto al 39,3% nazionale, il 43,3% in quello privato (56,4% il totale), il 9,9% è occupato nel settore non profit. Il settore dei servizi assorbe il 90,1% dei diplomati di master in linea con la media dell’87,3%, mentre l’industria accoglie il 9,9% degli occupati contro il dato complessivo del 12,1%.

“Siamo davvero orgogliosi della conferma degli ottimi risultati già rilevati dall’indagine Almalaurea dell’anno scorso - afferma il Professor Stefano Manfredini, Prorettore per l’Alta formazione e Direttore di Unife Master School -. Come tra l’altro evidenziato nel report pubblicato dal Consorzio, è opportuno sottolineare che i diplomati del 2021 hanno vissuto, per tutta la durata - o quasi - del proprio percorso, l’emergenza pandemica da Covid-19. Ma i risultati complessivi confermano in ogni modo la capacità di UMS di attrarre utenti che provengono da altre università italiane, a dimostrazione della ricchezza e della qualità della nostra offerta post laurea.”

“Un dato che mi preme sottolineare è la capacità di UMS di andare incontro alle richieste provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni, avvalorato dall’alta percentuale di lavoratori-studenti. Questo, anche grazie alla forte sinergia e coordinamento con le attività di tirocinio e placement del nostro ateneo. La nostra offerta formativa, inoltre, oltre a intercettare tempestivamente le esigenze di alta formazione specialistica determinate dalla costante e rapida evoluzione del mercato del lavoro, è strutturata con modalità didattiche che consentono una proficua organizzazione del tempo da dedicare alle lezioni e allo studio. In queste settimane si stanno aprendo le iscrizioni ad alcuni dei corsi che comporranno l’offerta formativa complessiva 2022/23 di UMS, che ribadisce proposte oramai consolidate e si arricchisce di nuovi progetti. Mentre i bandi di alcuni corsi sono già disponibili, altri saranno pubblicati nei mesi invernali e in quelli primaverili del prossimo anno.”

BIP1 (3).png

Professor Stefano Manfredini

Se ti è piaciuta questa notizia, iscriviti a Unife News e ricevi ogni mese la newsletter di Unife, con nuovi contenuti e aggiornamenti.