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Scienza cosmetica e trasferimento tecnologico | Alla Milano beauty week Unife “effetto wow!”

18/05/2022

Unife e le imprese

Scienza cosmetica e trasferimento tecnologico | Alla Milano beauty week Unife “effetto wow!”

Un progetto che vanta otto domande di brevetto di cui cinque già concesse, sette anni di ricerca e la collaborazione tra il brand Bakel, made in Italy specializzato in prodotti skincare, e le Università di Ferrara e Padova: è BAKEL® JALU-3D, formulazione di acido ialuronico di nuova concezione presentata dal Prof. Stefano Manfredini, Prorettore per l’Alta formazione – Unife Master School e Direttore del Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche, durante la settimana di inizio maggio dedicata alla filiera cosmetica italiana promossa da Cosmetica Italia.

Il prodotto è capace di apportare negli strati profondi della cute la più alta concentrazione di attivi finora possibile in cosmesi, ed è stato realizzato grazie ad Ambrosialab srl, spin-off dell’Università di Ferrara fondato dal Prof. Manfredini e dalla Prof.ssa Silvia Vertuani del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie, che ha selezionato e fornito le materie prime essenziali.

L’acido ialuronico (Hyaluronyc Acid, HA) è una sostanza prodotta dal nostro organismo con proprietà biologiche uniche di idratazione e protezione dei tessuti. Stimolando la formazione dell’impalcatura della pelle, il collagene, viene utilizzato in molti campi: farmaceutico, cosmetico, nutraceutico e biomedico. L’HA viene infatti iniettato come filler sottocutaneo oppure come trattamento di molteplici patologie delle articolazioni. Se applicato localmente per via non invasiva, stimola con meno efficacia la produzione di collagene.

Con la tecnologia JALU-3D, le molecole di HA attraverso un processo che ne sfrutta la polarizzazione, sono state “ingabbiate” in un reticolo tridimensionale solido composto da micronastri. La caratteristica innovativa di questa formulazione è che, sciogliendosi a contatto con l’umidità della pelle, la penetra in profondità e permette in breve tempo un incremento statisticamente significativo – rispettivamente del 37% e del 18,9% – di collagene e idratazione.

L’efficacia è stata dimostrata grazie a uno studio in vivo condotto su trenta soggetti in novanta giorni, i cui risultati sono stati certificati da Unife e presentati dal Prof. Manfredini durante l’evento di lancio del prodotto.

Un lavoro di squadra quello che ha portato all’approccio innovativo, con visioni e competenze complementari in campo: da una parte l’abilità imprenditoriale, dall’altra l’autorevolezza della ricerca scientifica, targata Unife e Unipd. 

“La chiave di questo risultato sta tutta nella collaborazione tra università e impresa – dichiara il Prof. Manfredini – nel rispetto reciproco e nella vicendevole comprensione delle differenti prospettive e capacità.”

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Da sx, il Prof. Stefano Manfredini, la dott.ssa Raffaella Gregoris, fondatrice di Bakel, e il dott. Renato Ancorotti, Presidente di Cosmetica Italia

“Il progetto nasce dalla necessità di aumentare la biodisponibilità di elevate concentrazioni di acido ialuronico – dichiara la Prof.ssa Vertuani –. La sfida è stata quella di selezionare attraverso uno studio sistematico la giusta combinazione di elementi a partire da una moltitudine di materie prime e di condizioni sperimentali molto variabili. Minime variazioni di temperatura, pH, tempi di miscelazione e tipologia di HA sono gli elementi necessari per arrivare a ottenere un prodotto unico sul mercato.”

“Questa innovazione, resa possibile anche grazie al Consorzio Futuro in Ricerca di Unife, ci conferma che la collaborazione tra atenei e imprese è fondamentale per la trasformazione e lo sviluppo del Paese – continua il Prof. Manfredini –. Il trasferimento della conoscenza e della ricerca accademica nelle aziende, e lo sviluppo di progetti comuni sono leva sia per l’attrattività delle università e la competitività delle aziende, sia per l’occupabilità degli studenti e la conseguente crescita economica e sociale del territorio.”

“È soprattutto puntando verso le realtà imprenditoriali che l’ateneo di Ferrara progetta e sviluppa gli obiettivi e le azioni delle proprie missioni istituzionali –  conclude il Professore – . Anche l’offerta formativa di Unife Master School, che accoglie tutta la formazione professionalizzante di alto livello, ottimizza le richieste che provengono dal territorio e dalle imprese. Da più di vent’anni dirigo il Master Cosmast, attraverso il quale la nostra università ha potuto consolidare il contatto diretto con l’articolata realtà del settore cosmetico, fra i più vivaci e promettenti nel panorama produttivo italiano. E Ambrosialab è nato proprio in seno al Master, e con il Master continua a dialogare per un costante aggiornamento dei contenuti didattici in base ai più innovativi risultati della ricerca scientifica.”