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Il cordoglio dell'Ateneo per la scomparsa del Professor Tullio Pozzan

17/10/2022

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Il cordoglio dell'Ateneo per la scomparsa del Professor Tullio Pozzan

È venuto a mancare all'affetto dei suoi cari, della comunità scientifica e dell'Ateneo tutto, Tullio Pozzan, già Professore Straordinario di Patologia Generale dell'Università di Ferrara e Professore Emerito di Patologia Generale dell'Università degli Studi di Padova.

La sua scomparsa segna un grave lutto per il nostro Ateneo. La Rettrice Laura Ramaciotti, a nome suo personale e di tutta la comunità universitaria, esprime ai familiari il più vivo e sentito cordoglio.

Il ricordo dei Professori Francesco Di Virgilio, Paolo Pinton, Barbara Zavan

Sabato 15 ottobre u.s. si è spento all’età di 73 anni, dopo una breve malattia, Tullio Pozzan, Professore Emerito di Patologia Generale presso l’Università degli Studi di Padova, Socio Nazionale dell’ Accademia dei Lincei, membro estero della National Academy of Sciences (USA), foreign fellow della Royal Society (UK), foreign fellow della Royal Society of Canada, Socio dell’ Accademia Galileiana, membro della European Molecular Biology Organization (EMBO), membro dell’ Accademia Europea, già Vice-Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il Professor Pozzan aveva stabilito una relazione speciale con il nostro Ateneo nel quale era stato chiamato come Straordinario di Patologia Generale nel 1988, per restare fino al 1991, quando rientrò all’ Università di Padova con il ruolo di Professore Ordinario. Benchè breve, la sua permanenza nella nostra Università ha lasciato un’impronta indelebile, testimoniata dalla stima e dall’affetto dei Colleghi che con lui hanno avuto la fortuna di interagire, e dall’eredità scientifica e culturale che i suoi allievi hanno coltivato qui a Ferrara.
Tullio Pozzan è stato un grandissimo innovatore nel campo della biologia e della fisiologia cellulare: in collaborazione con Roger Tsien, premio Nobel per la chimica nel 2008, sviluppò gli indicatori fluorescenti per la misurazione della concentrazione del calcio intracellulare, risolvendo così uno dei problemi più controversi ed investigati della biologia e della fisiologia moderne. Poi, con Rosario Rizzuto, anch’egli Professore di Patologia Generale per un decennio presso la nostra Università, Tullio sviluppò una tecnica sperimentale originale e innovativa, ovverossia l’ingegnerizzazione di molecole reporter bioluminescenti con specifiche sequenze molecolari di indirizzo, tecnica che ha permesso lo studio rigoroso delle proprietà biochimiche di specifici compartimenti intracellulari. Queste innovazioni non sono state semplicemente un avanzamento tecnologico, ma anche soprattutto lo strumento per affrontare, e a volte risolvere, problemi fondamentali delle moderne biologia e patologia, quali per esempio le basi molecolari della proliferazione cellulare normale e neoplastica, del differenziamento tissutale, della neurotrasmissione.
L’approccio alla scienza di Tullio è stata la perfetta applicazione del dettato galileiano esplicitato ne “Il Saggiatore” : “Il metodo scientifico consiste nella sistematica osservazione, nella misurazione, nell’esperimento, e nella formulazione di domande ed ipotesi”.
Tullio è stato un ricercatore prolifico e creativo, un pioniere e un innovatore, uno scienziato rigoroso ed inflessibile nell’applicazione del metodo e dell’etica scientifica, con se stesso e con i suoi collaboratori. Tutti noi che abbiamo passato giornate (e nottate!!!) interminabili con lui ad analizzare ripetutamente dati sperimentali, fino allo sfinimento, ricordiamo la sua continua, quasi ossessiva, insistenza nella verifica della correttezza e verificabilità del dato e dell’ipotesi sperimentale, al di là di qualsiasi possibile dubbio. Era impensabile per Tullio che dal suo laboratorio potesse uscire un’informazione scientifica imprecisa o addirittura errata. E la stima e il prestigio unanimi che ha riscosso in Italia ed all’estero sono la dimostrazione della correttezza e della fecondità del suo metodo scientifico.
Ma Tullio era anche una persona buona e gentile, sempre pronta a dare una mano, un Maestro nella scienza e un caro amico nella vita. Ci ha insegnato tanto e ci mancherà tanto.

Francesco Di Virgilio, Paolo Pinton, Barbara Zavan

 

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Il Professor Tullio Pozzan