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Il cordoglio dell'Ateneo per la scomparsa del Professor Vincenzo Abbasciano

21/09/2022

Persone

Il cordoglio dell'Ateneo per la scomparsa del Professor Vincenzo Abbasciano

È venuto a mancare all'affetto dei suoi cari, della comunità scientifica e dell'Ateneo tutto, Vincenzo Abbasciano, già Professore della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara.

La sua scomparsa segna un grave lutto per il nostro Ateneo. La Rettrice Laura Ramaciotti, a nome suo personale e di tutta la comunità universitaria, esprime ai familiari il più vivo e sentito cordoglio.

Laureato nel 1968 a Ferrara, il Professor Abbasciano ha discusso una tesi sperimentale con relatore il Prof. G.B. Lanza. Negli anni successivi ha ottenuto la specializzazione in Malattie del Fegato e del Ricambio, Cardioreumatologia, Reumatologia ed Oncologia.
Dal 1969 è stato assistente presso la Clinica Medica diretta dal Prof. A. Baserga, mentre dal 1980 ha ricoperto il ruolo di aiuto presso la Patologia Speciale Medica diretta dal Prof. G. Ballerini.  Dal 1990 è stato primo aiuto presso la Medicina Interna Universitaria diretta dal Prof. R. Fellin; in questo periodo oltre all’attività clinica di reparto, ha sviluppato e gestito il Day-Hospital internistico sempre affiancato da studenti di Medicina e specializzandi in Medicina Interna.
Ha svolto una cospicua attività didattica presso i corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia (Oncologia Clinica e Diagnostica Strumentale Oncologica), Dietistica (Oncologia Medica), Infermieristica (Oncologia Medica per le sedi di Ferrara, Cento e Codigoro), Tecniche di Radiologia Medica (Malattie dell’apparato cardiocircolatorio) e presso le Scuole di Specializzazione in Malattie del Fegato e del Ricambio, Reumatologia, Medicina Interna, Malattie Cardiovascolari, Igiene e Medicina Preventiva, Chirurgia Vascolare, Radiologia ed Oncologia dell’Università di Ferrara.
Nell’ambito della ricerca il Prof. Abbasciano si è dedicato con passione allo studio dei marcatori di malattia e delle turbe della coagulazione in campo oncologico, alla malattia di Rendu-Osler-Weber (con la identificazione di una nuova mutazione) e alla tecnica di dosaggio dello ione Magnesio negli eritrociti con applicazione in campo internistico ed oncologico.
Ha realizzato complessivamente 251 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali ed italiane ed ha partecipato a numerosi congressi scientifici.
Di lui ricorderemo l’educazione, lo stile, la disponibilità e la generosità che sempre lo hanno caratterizzato come uomo, come medico e come docente.