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LABORATORIO DI DESIGN DELLA COMUNICAZIONE (Partizione B)

Anno accademico e docente
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English course description
Anno accademico
2021/2022
Docente
GIULIA PELLEGRINI
Crediti formativi
13
Periodo didattico
Primo Semestre
SSD
ICAR/13

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di Design della Comunicazione propone un percorso didattico indirizzato all’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche, metodologie e strumenti operativi per il progetto di design di artefatti comunicativi.

Il Corso ha l’obiettivo di introdurre agli elementi di base del design grafico, della percezione visiva e della grafica editoriale (tipografia, composizione, stampa ...) finalizzati alla definizione e alla prototipazione di artefatti di tipo editoriale e di prodotto.

Viene proposto un programma di base delineato ma, al contempo, aperto e disponibile ad accogliere variazioni e arricchimenti secondo le acquisizioni in progress e le opportunità specifiche che emergeranno dalle lezioni teoriche, dai momenti collettivi di dibattito e dalle attività di progetto.

Prerequisiti

Il Laboratorio di Design della Comunicazione, prima esperienza progettuale svolta dagli studenti neo-iscritti al Corso di laurea, non richiede specifici prerequisiti di utilizzo di sistemi informatici.

Contenuti del corso

Obiettivo formativo del corso per l’A.A. 2021-2022 è la progettazione di una serie di artefatti della comunicazione, prevedendo la realizzazione di diversi elementi quali: copertina di una pubblicazione, gabbia di impaginazione, studio e uso dei caratteri, selezione e valutazione di immagini, redazione di contenuti.
È richiesto agli studenti di sviluppare capacità di elaborazione sia delle caratteristiche intrinseche dei singoli artefatti – materiali (supporti) e immateriali (contenuti) – che delle relazioni instaurabili fra i prodotti e fruitori. Lo studente sarà chiamato a svolgere il ruolo di autore dei contenuti e grafico del progetto, della ricerca (testi e immagini sul tema attribuito dalla docenza) e del contenitore (artefatto editoriale).

Metodi didattici

L’attività didattica si articola in lezioni teoriche frontali che si affiancheranno ad attività pratiche in forma di esercitazioni e di un progetto finale.

Il metodo didattico del Laboratorio è di tipo aperto, dinamico, collaborativo e propone un confronto costante fra studenti e docenti sia nel corso delle ore di lezione, sia nei momenti di revisione – singola e collettiva – delle esercitazioni e del progetto finale.

La frequenza è obbligatoria. I docenti terranno conto delle presenze degli studenti che, per sostenere l’esame finale, dovranno avere almeno l’80% delle presenze.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il corso prevede esercitazioni intermedie obbligatorie e un progetto finale d'esame. Le valutazioni di queste prove concorreranno alla definizione del voto complessivo.

Esercitazioni intermedie
La valutazione delle esercitazioni intermedie si baserà su criteri quali rispondenza al brief di progetto, qualità dei contenuti di ricerca, qualità della rappresentazione, puntualità di consegna.¿
Il giudizio attribuito alle esercitazioni intermedie le classificherà in quattro fasce di giudizio: insufficiente (da rifare), bassa (18/22), media (23/26), alta (27/30).¿¿
Tempi di consegna non osservati faranno decrescere il giudizio dell’esercitazione (punteggio negativo di un punto).¿

Progetto finale d’esame
Nella fase avanzata del corso verrà assegnato il progetto legato al tema del Corso, da svolgersi in gruppo.
Il lavoro si evolverà – in costante condivisione con la docenza – negli orari del calendario ufficiale del Corso e a casa. Alla fine del corso saranno previsti incontri aggiuntivi di revisione appositamente dedicati alla prova di esame.¿¿

La valutazione finale terrà conto dei seguenti fattori:¿
– qualità del progetto finale presentato, della ricerca svolta per la realizzazione del progetto stesso e della fase espositiva conclusiva;¿
– risultati raggiunti nelle esercitazioni intermedie;¿
– presenza e partecipazione attiva alle lezioni del corso.

I voti potranno essere diversificati tra i singoli studenti afferenti allo stesso gruppo in base alle valutazioni ottenute nelle esercitazioni precedenti.

La lode verrà attribuita, all’unanimità dei docenti, a studenti che abbiano dimostrato particolare impegno e capacità di innovazione (e abbiano consegnato tutte le esercitazioni intermedie).

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO

Franco Achilli, Fare grafica editoriale, Firenze, Editrice Bibliografica, 2018, pp. 175.

Ellen Lupton, Caratteri, testo, gabbia. Guida critica alla progettazione grafica, Bologna, Zanichelli,
2010, pp. 192.

Massimo Vignelli, The Vignelli Canon, Baden, Lars Muller Publishers, 2010, pp. 110.

Gavin Ambrose, Paul Harris, Il libro del layout, Bologna, Zanichelli, 2016 (I ed. 2009), pp. 208.

Daniele Baroni, Maurizio Vitta, Storia del design grafico, Milano, Longanesi, 2007, pp. 335.

Michele Spera, Abecedario del grafico. La progettazione tra creatività e scienza, Roma, Gangemi Editore, 2005, pp. 541.

Jan Tschichold, La forma del libro, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2003, pp. 186.

LETTURE CONSIGLIATE

Francesco Trabucco, Design, Torino, Bollati Boringhieri, 2015, pp. 139.

Riccardo Falcinelli, Critica portatile al visual design: da Gutenberg ai social network, Torino, Einaudi, 2014, pp. 321.

Simon Garfield, Sei proprio il mio typo, Milano, TEA, 2015 (ed. or. 2010), pp. 364.

Sergio Polano, Pierpaolo Vetta, Abecedario. La grafica del Novecento, Milano, Electa, 2002, pp. 247.