La borsa di studio

  • A quanto ammonta la borsa di studio?

L'importo della borsa per l'Università di Ferrara è di € 13.638,47 annui.

Borsa lorda annuale

Borsa annuale al netto dell'Inps

Rata mensile lorda

Netto mensile

Contributo Inps
(32,72%)

€ 13.638,47 € 12.150,97 € 1.136,54 €1.012,58

2/3 a carico Unife: 21,81%
1/3 borsista: 10,91%

Nota Bene: a decorrere dal 1° gennaio 2017 le aliquote contributive sono il 32,72% (per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie) e il 24% (per i titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria).

  • Come posso verificare quanto mi è stato accreditato?

I resoconti mensili relativi all'erogazione della borsa di studio vengono pubblicati online, pochi giorni prima del versamento. Essi possono essere consultati, assieme al riepilogo annuo delle certificazioni per la Gestione Separata dell'Inps, accedendo con il proprio username all'Area riservata di pubblicazione dei Cedolini elettronici. Al momento della pubblicazione del cedolino stipendiale o altri documenti, una e-mail da stipendi@unife.it avviserà gli interessati della presenza di un nuovo documento disponibile per la consultazione e un link consentirà di accedere direttamente alla sua visualizzazione e download. L’email viene inviata alla casella di posta elettronica, rilasciata insieme alla password dall’Unità Servizi Helpdesk e Amministrazione. Il sistema garantisce l’assoluta riservatezza nell’accesso ai dati. 
Qui puoi trovare una Guida alla consultazione dei cedolini.

  • Chi ne ha diritto, qual è la sua durata e quando viene pagata?

Le borse di studio, il cui numero è indicato per ciascun corso di dottorato nel relativo bando di concorso, vengono assegnate previa valutazione comparativa del merito e secondo l'ordine definito nelle rispettive graduatorie. A parità di merito prevale la valutazione della situazione economica determinata ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 26/07/2001. L'importo annuale della borsa di studio è di € 13.638,47 assoggettabile al contributo previdenziale INPS a gestione separata.
La durata dell'erogazione della borsa di studio è pari all'intera durata del corso.
La cadenza di pagamento della borsa di studio è mensile posticipata.
L'importo della borsa di studio è aumentato per l'eventuale periodo di soggiorno all'estero nella misura del 50%, fino a un massimo di 18 mesi salvo quanto previsto nel caso di particolari convenzioni.
Chi abbia usufruito di una borsa di studio per un corso di Dottorato anche per un solo anno, non può chiedere di fruirne una seconda volta.
La borsa di studio erogata non può essere cumulata con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili a integrare con soggiorni all'estero l'attività di ricerca del borsista.
I titolari di assegni di ricerca e gli extracomunitari borsisti del governo italiano o del governo di appartenenza vincitori del concorso, vengono ammessi al dottorato di ricerca senza borsa di studio, anche nel caso in cui il dottorato prosegua oltre il periodo di godimento dell'assegno di ricerca o della borsa di studio.
Nel caso di borse di studio non assegnate ai vincitori di concorso, le stesse verranno attribuite ai candidati idonei aventi diritto secondo l'ordine della relativa graduatoria.

  • Occorre presentare la dichiarazione dei redditi?

È da precisare subito che la borsa di DdR, indipendentemente dal suo importo e indipendentemente da quanto scritto sui criteri dei vari modelli di dichiarazione, è esente dall'imposta locale sui redditi e da quella sul reddito delle persone fisiche IRPEF (art. 4 legge 13/8/1984, n. 476 e art. 6 legge n. 398 del 30 novembre 1989). Per quanto riguarda l'obbligo della presentazione della dichiarazione, fino ai modelli 730/2006 e UNICO 2006, il contribuente che ha come UNICO REDDITO la borsa di dottorato, non è tenuto alla presentazione della dichiarazione, in quanto ha solo redditi esenti. Molto probabilmente questo esonero dalla presentazione continuerà ad esistere, comunque è sempre buona norma controllare ogni anno sulle istruzioni del modello UNICO. Le istruzioni sono prelevabili dal sito dell'agenzia delle entrate (http://www.agenziaentrate.it/ ).

  • Qual è il trattamento fiscale e previdenziale della borsa di dottorato?

La borsa non è soggetta a imposizione IRPEF (L. 476/84 art. 4; L. 398/89 art. 6, comma 6) e pertanto non verrà inviato alcun modello CUD ma soltanto i cedolini mensili riepilogativi dei versamenti INPS effettuati.
Sulla Borsa di studio è previsto un contributo pensionistico complessivo del 27,72%, la quota a carico del borsista è pari al 9,24 % della rata, mentre per coloro che versano contributi ad altre casse previdenziali (ad esempio quelle obbligatorie per chi è iscritto ad un ordine professionale) la ritenuta INPS è ridotta. I contributi sono trattenuti automaticamente dalla rata mensile e versati dall'Università direttamente all'INPS competente.

  • Occorre presentare una documentazione per usufruire della borsa?

Viene chiesta l'apertura di una posizione all'INPS e la presentazione dei moduli scaricabili alla pagina internet dedicata alla modulistica. Inoltre, ogni anno accademico, insieme alla domanda di iscrizione al nuovo anno di DdR, si deve presentare il modulo di conferma della borsa per il nuovo anno.

  • Il suo ammontare può essere aumentato in particolari condizioni?

L'ammontare può essere aumentato dal regolamento interno di dottorato.
Inoltre l'importo viene elevato del 50% nei periodi di soggiorno all'estero per motivi attinenti il DdR, previa presentazione di adeguata documentazione, fino a un massimo di 18 mesi salvo quanto previsto nel caso di particolari convenzioni.
L'integrazione viene erogata al termine del periodo di permanenza.

  • Con quale scadenza e come avvengono i pagamenti?

A partire dall'anno 2014, la borsa di studio è suddivisa in 12 rate mensili posticipate, liquidate il giorno 24 del mese successivo al periodo di riferimento.

  • Cosa succede alla borsa interrompendo il DdR?

Il regolamento del dottorato prevede che, interrompendo il DdR, sia volontariamente sia perché non ammessi dal Collegio Docenti all'anno successivo, si perde il diritto alla borsa. La borsa per il periodo già svolto non deve essere restituita.

  • Il dottorando senza borsa è tenuto all'obbligo di frequenza?

Il dottorando senza borsa ha gli stessi identici obblighi del dottorando con la borsa. Anch'egli è tenuto alla frequenza, all'attività di ricerca come stabilito dal proprio Collegio Docenti.

  • Il dottorando con borsa finanziata da enti Privati/Pubblici/Atenei ha gli stessi diritti e doveri?

Si, ad eccezione dei casi in cui le borse di studio finanziate da enti convenzionati non abbiano, per i candidati, le stesse caratteristiche delle borse di studio ministeriali (copertura spese di iscrizione), il dottorando sarà tenuto al pagamento delle rate di tasse come i dottorandi senza borsa di studio.

  • Sono previsti esoneri tasse per gli iscritti al DdR?

Sì, la quota annua per l’iscrizione ai corsi di dottorato di ricerca è determinata in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dall’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999 n° 221, art. 1 - bis e successive modificazioni ed integrazioni. Per conoscere i dettagli delle riduzioni, si veda il sito dell'Ufficio agevolazioni allo studio.

  • La borsa può essere cumulata con altre?

La borsa di studio (legge 398/1989) NON può essere cumulata con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite tranne con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all'estero, l'attività di formazione o di ricerca dei borsisti.