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Geologia | Unife in campo per realizzare geoparchi in Macedonia

21/02/2020

Scienza, cultura e ricerca

Geologia | Unife in campo per realizzare geoparchi in Macedonia
Da sinistra a destra Costanza Bonadiman, Igor Milcov (GAYA NGO, Skopje), Annalisa Martucci, Gianluca Bianchini, Blazo Boev (Rettore della Goce Delcev University), Piero Gianolla, Nenad Taneski (Dep. of Military Science, Skopje).

Vulcani del Cenozoico, minerali rari e pietre preziose, frammenti di antichi fondali oceanici, diffuse testimonianze archeologiche, paesaggi mozzafiato. Il patrimonio geologico, storico e naturalistico della Macedonia è notevole e con caratteristiche uniche: potenzialmente una grande risorsa per il Paese a sud dei Balcani. Resta però ancora sconosciuto ai più e decisamente poco valorizzato. 

Con GECCOSPARK, il progetto appena finanziato dalla Central European Initiative (CEI;  https://www.cei.int/), l’Università di Ferrara mette a disposizione le proprie competenze per la realizzazione di geoparchi in Macedonia da sottoporre all’attenzione della European Geopark Network.

 Kokino, DemirKapija, Alchar, Prilep sono solo alcune delle località macedoni con caratteristiche geologiche uniche nel loro genere. Il responsabile del progetto, il professor Gianluca Bianchini del dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Unife, spiega:

“A Kokino un osservatorio astronomico di età preistorica sussiste su un monte di origine vulcanica, a Demirkapija affiorano rocce formatesi negli abissi oceanici. Ad Alchar esistono numerose miniere con minerali rarissimi e a Prilep, dove affiorano splendidi marmi, si rinvengono anche preziosi rubini”.

La presenza di un geoparco, cioè di un’area protetta regolamentata da precise strategie di sviluppo, porterebbe enormi benefici alla Macedonia. Non solo in termini turistici ed economici, ma anche in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente, condivisione culturale e  capacità educativa.

"Realizzare un geoparco significa in un certo senso considerare il patrimonio naturalistico in termini olistici” precisa il professor Piero Gianolla, docente di Geologia a Unife e esperto internazionale in tema di geoparchi.

 GECCOSPARK ha preso ufficialmente il via lo scorso 12 febbraio 2020, con la visita a Skopje, capitale della Repubblica di Macedonia, di una delegazione Unife composta da professoresse e professori del dipartimento di Fisica e Scienze della Terra coinvolti nel progetto: Gianluca Bianchini, Piero Gianolla, Annalisa Martucci, Costanza Bonadiman.

Per tutta la durata del progetto sono previsti training e workshop sia in Italia sia in Macedonia. I professori coinvolti nel progetto faranno visita in alcuni siti del Paese papabili a diventare geoparco e, nel contempo, una delegazione macedone visiterà alcuni geoparchi italiani, così da innescare un processo virtuoso di trasferimento del sapere attraverso esperienze dirette.

Le professoresse dell'Università di Ferrara Costanza Bonadiman, docente di Petrografia, e Annalisa Martucci, docente di Mineralogia, specificano: “Analizzeremo campioni di roccia e singoli minerali di provenienza macedone utilizzando gli strumenti del dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, recentemente inserito tra le strutture scientifiche di Eccellenza".

"L’utilizzo di tecniche innovative permetterà di indagare i processi mineralogici e geologici che hanno portato alla genesi delle aree di studio. Infine, presenteremo i risultati a conferenze internazionali, su riviste scientifiche e divulgative con l’obiettivo di promuovere il progetto”.

La sigla GECCOSPARK sta per Promoting geological, ecological and cultural heritage through sustainable development and creation of geo-parks. Tecnicamente, viene definito un Know-how Exchange Programme (KEP; https://www.cei.int/kep), proprio in riferimento alla funzione di condivisione di conoscenze e competenze tra partner europei.