Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

IMG_1792.jpegLa Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (denominata COP "Conferences of the Parties") è l’evento annuale dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change – Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) al quale partecipano i leader di tutti i paesi del mondo per concordare come intensificare l'azione globale al fine di risolvere la crisi climatica.

La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) è una delle tre convenzioni ambientali multilaterali adottate durante la Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 e ha rappresentato la prima risposta globale alla sfida dei cambiamenti climatici. Ogni paese firmatario, all’oggi 196 paesi (Parties), sottoscrivendo la Convenzione si è impegnato a ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

Da allora i paesi firmatari della convenzione si incontrano ogni anno alla Conferenza per discutere progressi e sfide cogenti.

La COP si profila dunque come l'organo decisionale supremo della Convenzione. Tutti gli Stati che sono Parti della Convenzione sono rappresentati alla COP, che esamina l'attuazione della Convenzione e di qualsiasi altro strumento giuridico adottato dalla COP e prende le decisioni necessarie per promuovere l'effettiva attuazione della Convenzione, compresi gli accordi istituzionali e amministrativi.

Il suo compito fondamentale è quello di esaminare le comunicazioni nazionali e gli inventari delle emissioni presentati dalle Parti. Sulla base di queste informazioni, la COP valuta gli effetti delle misure adottate dalle Parti e i progressi compiuti nel raggiungimento dell'obiettivo finale della Convenzione.

L’attuale COP, a Dubai, è la 28ª riunione e si profila quale banco di prova per l'impegno globale nella lotta al cambiamento climatico. Sarà la prima COP a discutere i risultati del Global Stocktake (GST), che esamina i progressi su mitigazione e adattamento di tutti i Paesi partecipanti alla conferenza e che dovrebbe evidenziare un forte divario tra gli sforzi attuali e quelli necessari per limitare il riscaldamento globale a 1.5 gradi. Ha inoltre diversi compiti chiave: tentare di risolvere la discussione sugli ostacoli tecnologici e finanziari alla transizione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, spingere per un maggiore sostegno finanziario, al fine di gettare le basi per fissare nuovi e più ambiziosi obiettivi finanziari entro il 2024. La COP28 si concentrerà poi sull'adattamento, in particolare con la prevista adozione di un Obiettivo Globale sull'Adattamento a Dubai, che offrirà un quadro di riferimento per la definizione degli obiettivi e il monitoraggio dei progressi negli sforzi di adattamento.

Alla COP28 Unife è presente in quanto ammessa tra i cosiddetti “Observer Organizations” con quattro rappresentanti, che parteciperanno a diversi sessioni e panel di discussione: il Prof. Francesco Nicolli, il Prof. Paolo Ciavola, la Prof.ssa Carmela Vaccaro e la Dott.ssa Asia Guerreschi.

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