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Orientamento e gender | Il seminario interattivo nell’ambito della Settimana nazionale delle STEM

11/02/2024

Vita universitaria

Riflettere su differenze e stereotipi di genere nel percorso di studio, partendo da due parole chiave: uguaglianza ed equità. In un’aula magna affollata di studentesse e studenti delle scuole superiori ha preso il via l’8 febbraio 2024 la prima edizione di questa iniziativa con il seminario “Orientamento e gender: la matematica è per tutti". E sono stati proprio i concetti di inclusione ed equità che hanno guidato lo svolgimento della giornata, che ha visto coinvolti 130 studentesse e studenti provenienti da due Licei del centro città, Ariosto e Roiti, e dall’Istituto di Istruzione Superiore Montalcini di Argenta.

L’iniziativa, organizzata dalla Professoressa Alessia Ascanelli e dalla ricercatrice  Federica Ferretti del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Ferrara, si è svolta attraverso attività interattive e sondaggi che hanno coinvolto direttamente il pubblico. L’obiettivo era far emergere i pregiudizi impliciti nella cultura e nella mentalità delle persone, per poi discuterne e imparare a riconoscerli, per non esserne più influenzati.

Guidati e accompagnati dalle ricercatrici di didattica della matematica Federica Ferretti e Chiara Giberti (Università di Bergamo), le ragazze e ragazzi hanno lavorato sui dati INVALSI e OECD-PISA, riflettuto sui propri stereotipi impliciti e discusso di come il rapporto con la matematica influisca sia nella scelta delle scuole superiori che nella scelta universitaria. È emerso quindi come non ci siano differenze biologiche tra uomini e donne nelle capacità di apprendimento delle materie STEM, ma come ci siano barriere legate anche alla paura di sbagliare e alla scarsa fiducia in sé stesse da parte delle ragazze. Le ricercatrici hanno sottolineato che la partecipazione a iniziative di orientamento, come gli Open Day e gli stage, ha un ruolo centrale per un processo di scelta consapevole e informato.

gender mate info inclusiva

Un momento del seminario

La Professoressa Evelina Lamma, Prorettrice vicaria, è intervenuta per un saluto iniziale raccontando come si sia trovata lei stessa ad affrontare un percorso di studio STEM in un ambito tradizionalmente maschile come l’ingegneria. 
La Professoressa ha invitato a non essere spaventate nell’affrontare le discipline scientifiche, in quanto: “Come messo in luce dai dati, le ragazze possiedono ottime attitudini e capacità sia nel problem solving sia nel lavoro di gruppo, elementi fondamentali non solo nei percorsi di studi, ma anche in quelli lavorativi.  Ha inoltre invitato tutte le ragazze presenti a partecipare al Camp “Ragazze digitali” rivolto alle classi quarte superiori,che quest’anno si terrà per la sua quarta edizione”.

La Professoressa Tamara Zappaterra, Prorettrice alla diversità, equità e inclusione, ha sottolineato come “il tema dell’orientamento femminile nelle discipline scientifiche sia un punto del Piano di Mandato della Rettrice, quindi un tema fortemente sentito dall’Ateneo, per contrastare le tradizionali barriere culturali. I dati dimostrano come le ragazze siano più brave all’università, infatti si laureano prima e con voti più alti sia nelle discipline scientifiche che umanistiche. L’impegno è quindi rivolto a superare pregiudizi e stereotipi legati al genere per favorire la realizzazione personale di chi studia a Unife. Questo costante impegno è testimoniato anche dal fatto che il numero di ragazze iscritte a Unife è più alto della media nazionale, come evidenziato dal Bilancio di genere pubblicato in questi giorni”.

Il Professor Stefano Alvisi, delegato all’orientamento in ingresso, ha citato la figura di Amalia Ercoli Finzi, la prima laureata in ingegneria aeronautica in Italia, che è andata contro i pregiudizi e le imposizioni familiari, riuscendo a raggiungere il suo obiettivo con entusiasmo e passione.

La Professoressa Cinzia Bisi, delegata al genere del Dipartimento di Matematica e Informatica di Unife, ha sottolineato come studiare le materie STEM dia alle ragazze una sorta di “superpotere”, ancora di più in quest’epoca di rivoluzione digitale.