Sperimentazione animale

La sperimentazione animale è stata ed è fondamentale per il progresso della medicina. Quasi tutti i farmaci attualmente utilizzati (antibiotici, antidolorifici, antitumorali all’avanguardia e molti altri) sono stati scoperti e sviluppati grazie a studi condotti su animali. Ancora oggi, è necessario ricorrere all'utilizzo di modelli animali per comprendere e curare malattie gravi e molto diffuse, per le quali non sono disponibili trattamenti soddisfacenti, tra cui demenza, infarto, malattie cardiache e cancro.

Come in molti centri di ricerca d'eccellenza internazionali, anche nel nostro Ateneo parte delle attività di ricerca prevede l'impiego di modelli animali. E’ importante sapere che i ricercatori di Unife ricorrono a tali modelli solo quando è necessario e non esiste un metodo alternativo. Tutti i ricercatori dell'Università degli Studi di Ferrara si impegnano a rispettare il “principio delle 3R” Replacement, Refinement and Reduction principio che è alla base dell’attuale direttiva europea.

L'Università di Ferrara infatti considera il benessere degli animali un aspetto centrale della sperimentazione. Per questo offre ai ricercatori strutture all’avanguardia in cui allevare ed utilizzare gli animali, frequenti occasioni di formazione e un team di personale esperto (tecnici specializzati, un veterinario, i responsabili del benessere animale) che li affianca nel loro lavoro. Inoltre, tutti i progetti di ricerca che richiedono l’utilizzo di animali svolti presso la nostra Università sono vagliati dall’Organismo preposto al Benessere Animale e autorizzati dal Ministero della Salute.

Quasi tutti gli animali impiegati nella sperimentazione animale dell’Università di Ferrara sono topi e ratti. Una piccolissima percentuale è costituita da pesci, anfibi, scimmie. In Unife non sono utilizzati cani e gatti.

La ricerca sugli animali è strettamente regolata dalla direttiva europea 2010/63/EU e dal decreto legislativo italiano 4 marzo 2014 n 26.

Per informazioni : ricnaz@unife.it