Estratto da “Gli Ipermercati? Più vulnerabili al virus”

Nell’articolo “Gli Ipermercati? Più vulnerabili al virus” pubblicato da Il Resto del Carlino il 6 maggio 2020, si parla di come nel nord Italia tra le province meno colpite dal Covid-19 sembrano esserci quelle a bassa densità abitativa. Il Prof. Gabriele Tagliaventi  intervistato afferma “ [...] Esatto, come Rovigo e Ferrara. Ma la bassa densità resta un modello di inefficienza economica perché il costo ad abitante per manutenzione strade, servizi, trasporto pubblico, reti tecnologiche, è molto maggiore. Un danno anche per l’ambiente. In queste aree i centri commerciali hanno trovato terreno fertile mettendo in crisi il commercio di vicinato”.

Sulla domanda in merito al commercio online in tempo di Covid-19 il Prof. Tagliaventi risponde “[...] Sicuramente il commercio online ha avuto un enorme impulso dalla pandemia, ma presenta limiti oggettivi. Nessuno può controllare il livello di igiene nei magazzini e nelle fasi di trasporto a domicilio. Inoltre, in un periodo di gravissima crisi economica è evidente che il commercio online favorisce le grandi multinazionali e penalizza terribilmente le strutture commerciali di vicinato, con gravi danni all’economia locale”.

Parlando di negozi di vicinato “[...] sono stati fortemente penalizzati dalla politica del Governo che li ha chiusi mantenendo aperti solo i grandi ipermercati e supermercati delle grandi catene […]”. Mentre i centri commerciali “[...] erano già in crisi prima della pandemia [...] Ora è evidente che queste enormi strutture presentano un’elevata vulnerabilità al Covid-19, dipendendo dagli importanti sistemi di condizionamento dell’aria che si sono rivelati dei pericolosi veicoli di contagio […]”

“[...] Il Covid-19 ha dimostrato [...] come la città sana è la città che presenta un rapporto ottimale di densità e un equilibrio tra densità e territorio naturale. Città sana vuol dire una città fatta di tanti quartieri urbani con edifici di 3-4 piani con ampie corti verdi e un reticolo urbano ricco di piazze e giardini. Il grattacielo è un modello intensivo che presenta valori patologici nella sua esagerazione della densità su una superficie ridotta ed è particolarmente grave nel caso della pandemia Covid-19 [...] si sono rivelati delle vere e proprie trappole a causa dei due elementi fondamentali della loro struttura: gli ascensori e i sistemi di riscaldamento e condizionamento dell’aria […]”.

E sulla separazione netta tra città e campagna di cui si parla “[...] La città ha bisogno della campagna per poter vivere. Ha bisogno dei suoi prodotti agricoli e ha bisogno dei suoi spazi, dei suoi alberi, dei suoi boschi. Separare chiaramente la città dalla campagna permette di avere una città a misura d’uomo, cioè a misura di spostamenti umani, soprattutto pedonali che sono il cardine di ogni programma legato alla città sana […]"