Estratto da “Le conseguenze? Attenzione alla depressione”

Nell’articolo “Le conseguenze? Attenzione alla depressione”, il Prof. Luigi Grassi, intervistato, parla dell’avvio della Fase 2. “[…] Di fronte a qualunque evento stressante acuto le risposte delle persone sono variabili, in genere compaiono problemi di ansia, tensione, fino a disturbi specifici come la condizione definita di stress post-trauma. Quello che stiamo vivendo è un evento con aspetti misti perché ha avuto sì momenti acuti […] Vi è però una parallela condizione persistente con altri elementi di sfida, come la perdita delle libertà, le conseguenze negative che questa situazione sta determinando in termini di modifica dei ruoli, di sofferenza economica, di necessità di cambiamenti di stili di vita e della vita stessa. Questo apre scenari collegati maggiormente all’area della demoralizzazione e della depressione più che di ansia”.

Sulla mancanza del congedo dei familiari per le vittime del Covid “[…] quanto può avvenire nella preparazione della perdita di un proprio caro […] qui non è stato possibile, sono mancati quei rituali di saluto, del potersi dire addio, perdonarsi e ringraziarsi reciprocamente che rendono il lutto in genere elaborabile […] Credo sia uno dei problemi da affrontare, attivare progetti di supporto è molto importante […]”.

Sugli ambiti prioritari su cui lavorare nei prossimi mesi “[…] L’uomo è stato messo in sacco rispetto al senso di sicurezza, di invulnerabilità, di valori centrati sull’apparire, sul successo e sul tutto subito. Oggi si tratta di ripartire da altro, di ridare un senso nuovo al lavoro, ai rapporti interpersonali e a se stessi […]”.