Santa Maria di Mortara

Consolidamento strutturale facciata danneggiata a seguito degli eventi sismici del maggio 2012. Importo stimato dell’intervento euro 250.000,00

Il convento di S. Maria delle Grazie, o S. Maria di Mortara, fu commissionato dal Duca Ercole I d'Este e donato il 5 novembre 1501 alle Canonichesse Lateranensi dell'Ordine di S. Agostino provenienti dalla città di Mortara.

Ben poco è rimasto intatto di quel che era un importante elemento urbanistico dell’Addizione Erculea.

La chiesa era suddivisa in interna, riservata alle suore di clausura, ed esterna aperta ai fedeli; sagrato e perimetro del convento erano chiusi da alte mura; l’attuale cortile di ingresso era un ampio chiostro (la Corte dei Carri) con porticato, di cui rimane traccia, ed edifici di servizio.

Con l’invasione napoleonica (1798) iniziò un inarrestabile declino: prima il convento e la chiesa interna, poi quella esterna furono adibiti a caserma, lazzaretto e rifugio per indigenti; tra le due guerre mondiali la definitiva trasformazione in quel luogo malfamato e di degrado noto in città come Mortara 70.

Convento di S. Maria delle Grazie o S. Maria di Mortara

Quando l’Università lo acquistò nel 1971 l’ex convento era del tutto fatiscente. Negli anni ‘80 fu costruito il nuovo edificio sul lato est dell’antica Corte dei carri ma solo nel 1993 iniziò il progetto di recupero della chiesa.

Il 30 giugno 2005 l’antica chiesa di S. Maria delle Grazie è stata finalmente “restituita alla città”, splendido luogo di studio e di ricerca per tutta la comunità quale sede della Biblioteca centralizzata