Mensa e Casa dello Studente

Casa dello Studente - consolidamento strutturale e miglioramento sismico. Importo stimato dell’intervento euro 2.200.258,91

A partire dal 1934 in tutto il paese l’attenzione per le Case dello Studente fu sempre crescente anche grazie al costante interessamento ed incoraggiamento per l’istituzione di questi servizi da parte del Ministero dell’Educazione Nazionale. Anche Ferrara dunque, come le altre città sedi universitarie, provvide in breve tempo a dotarsi di tali opere: dapprima vennero adattati a tale scopo i locali di uno stabile già esistente, di proprietà dell’Opera Nazionale Balilla; in un secondo momento, a seguito di ripetute richieste da parte del G.U.F. (Gruppo Universitario Fascista), si procedette alla costruzione di una nuova sede, di dimensioni maggiori.

Le prime informazioni riguardanti la nuova Casa dello Studente, sita in corso Giovecca n.154, si hanno a partire dalla fine del 1939 quando, durante l’adunanza dell’Opera Universitaria, si stabilì la necessità di realizzare un nuovo edificio che meglio rispondesse alle esigenze definite dal G.U.F.

La costruzione del nuovo stabile venne eseguita su un’area fabbricabile di 4.000 mq comprendente anche una piccola casetta, detta “casa dell’ortolano”. L’intera area e l’intero fabbricato sono di proprietà dell’Università degli Studi di Ferrara. Il progetto fu elaborato a quattro mani da C. Cupellini e A. Malagutti, due giovani ingegneri laureatisi da poco all’Università di Bologna. Il loro compito fu quello di progettare un nuovo centro polivalente per la gioventù fascista in cui si potesse dare spazio sia all’attività sportiva che alla vita intellettuale degli studenti. La direzione dei lavori fu affidata all’ing. Ario Valentini, capo della provincia. L’edificio, inaugurato ufficialmente il 28 ottobre del 1940, venne dedicato al giornalista e docente Nello Quilici ed entrò completamente in funzione con l’inizio dell’anno accademico 1940-41.

Casa dello Studente

Nel 1968 si ebbe un’importante trasformazione del complesso su progetto dell’ing. Savonuzzi che prevedeva: la creazione di due ingressi indipendenti per la “Casa” e per la Mensa in modo che i flussi di studenti legati ai due servizi potessero rimanere separati ed autonomi; lo spostamento della mensa negli spazi precedentemente destinati a salone ed anti-salone con funzione di ingresso e sala ritrovo; l’innalzamento del piano dei pavimenti di una parte dei locali (ingresso e salone) portandoli alla medesima quota degli altri in modo da consentire facili comunicazioni tra le varie parti dello stabile; l’aumento dello spazio a disposizione delle cucine e dei servizi inerenti; la definizione di nuovi servizi igienici suddivisi per sesso, per soddisfare l’alta frequenza dei locali.

Ad oggi il palazzo è parzialmente inagibile a causa dei danni provocati dal sisma nel Maggio del 2012; in particolare è inagibile tutta la porzione adibita a Casa dello Studente mentre è agibile e funzionante la sola mensa sita al piano terra.