"Cattedrale" dell'ex zuccherificio Eridania

Restauro e consolidamento strutturale di una porzione della "cattedrale" dell'ex zuccherificio Eridania. Importo stimato dell’intervento euro 1.779.703,02

L’ex Zuccherificio Agricolo Ferrarese è un esempio importante di valorizzazione di strutture architettoniche di archeologia industriale. La costruzione del corpo principale di fabbrica risale al 1900 e fu completata in soli nove mesi. La struttura presenta le caratteristiche tipiche degli edifici industriali: serialità e regolarità nella disposizione degli elementi strutturali, eccezionalità delle dimensioni, uso di ferro e cemento.

Ex zuccherificio Eridania

L’impianto architettonico dell'edificio principale è quello del capannone industriale, con ampie finestrature. L’interno presentava inizialmente due piani e solo in seguito alla ricostruzione successiva ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale venne realizzata la sopraelevazione di un piano, tutt’ora presente.

Il complesso si trova sulla riva destra del Po di Volano, la cui vicinanza era importante per la disponibilità d’acqua necessaria alla produzione dello zucchero; la via fluviale fu poi sostituita dalla ferrovia come infrastruttura di supporto alle attività industriali. Lo zuccherificio viene dismesso nel 1968. Negli anni ’80 il Comune di Ferrara fa redigere un progetto, che non troverà attuazione, per convertire la struttura a fini espositivi.

Nei primi anni ’90, con la concessione in uso all’Università, l’ex-zuccherificio viene convertito in sede universitaria, inizialmente per la Facoltà di Ingegneria (1995), avviando così la trasformazione di una zona ormai periferica e abbandonata in un centro di alta formazione e di ricerca: l’attuale Polo Scientifico-tecnologico.

Ad oggi nell’edificio sono collocate principalmente aule e laboratori didattici oltre alla Biblioteca centralizzata Scientifico-Tecnologica; alcune zone sono inagibili a causa dal sisma del 2012.

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