Palazzo Turchi di Bagno, uno degli edifici del Quadrivio Rossettiano, venne edificato nel 1493 da Biagio Rossetti. La costruzione iniziò, con la supervisione diretta del Duca Ercole I d’Este, per volere della famiglia Di Bagno. Tutto l’esterno è in mattoni faccia a vista, connotato da pochi elementi: la parasta angolare in pietra d’Istria, il portale d’ingresso e il cornicione in cotto. Il palazzo deve la sua denominazione anche alla famiglia Guidi di Bagno, divenuta proprietaria grazie a un matrimonio. La famiglia Turchi di Bagno cedette l’edificio al Demanio nel 1933.
Durante i bombardamenti della Seconda guerra Mondiale il palazzo subì ingenti danni. Dopo la guerra il Demanio cedette in uso perpetuo il palazzo all'Università degli Studi di Ferrara.
Ferrara
Nel 1492 Ercole I d'Este ordinò di raddoppiare Ferrara su terreno libero, affidando il progetto all'architetto Biagio Rossetti.
Rossetti tracciò un piano urbano razionale con strade rettilinee e due assi perpendicolari: i lavori durarono 13 anni, fino al 1505.
Bruno Zevi definì il risultato 'la prima città moderna d'Europa'. L'UNESCO ha riconosciuto Ferrara Patrimonio Mondiale nel 1995 proprio per questo impianto.