LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA IV (LAB C)

Anno accademico e docente
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English course description
Anno accademico
2019/2020
Docente
ANTONIO RAVALLI
Crediti formativi
11
Periodo didattico
Secondo Semestre

Obiettivi formativi

CONOSCENZE

Il laboratorio intende stimolare una riflessione sul tema della rigenerazione urbana, riconducendone le premesse alla crisi economico-finanziaria internazionale del 2008 e valutandone criticamente gli effetti indotti sulla trasformazione dei territori e delle città. Per queste ragioni il tema di progetto verterà su di un ambito industriale dismesso all'interno di un'area metropolitana di media complessità. Il progetto dovrà definire una strategia di riattivazione del comparto. A partire dal mutamento di orizzonte generato dalla crisi, gli studenti verranno in tal modo guidati a ripensare strumenti e obiettivi del lavoro dell'architetto, con attenzione particolare al suo ruolo sociale nell'attuale congiuntura.

ABILITA’
Lo studente dovrà acquisire una conoscenza approfondita delle complesse dinamiche sociali, economiche, politiche e culturali caratterizzanti il tempo presente, riconoscendone i principi fondanti e la reciproca interrelazione. Coerentemente a tale scenario, lo studente dovrà riconoscere la necessità di agire all'interno di gruppi di lavoro dal forte carattere interdisciplinare, attraverso i quali poter riconoscere le istanze promosse dai diversi portatori di interesse che rivendicano un ruolo nel processo di trasformazione.

Prerequisiti

CONOSCENZE

Lo studente, al fine di poter affrontare con profitto il tema della rigenerazione urbana, dovrà dimostrare una spiccata attitudine alla interdisciplinarità, correlando reciprocamente la pluralità di fenomeni investigati.

ABILITA’

Lo studente, al fine di poter affrontare con profitto il tema della rigenerazione urbana, dovrà dimostrare la capacità di tradurre, attraverso la padronanza di adeguate tecniche progettuali, possibilmente innovative, la varietà di istanze promosse dai soggetti della trasformazione.

Contenuti del corso

Coerentemente agli obiettivi formativi e a i prerequisiti necessari, si propone il seguente tema di laboratorio: “Rigenerare il dismesso. La città come limite”. Partendo dal carattere programmaticamente indeterminato della città contemporanea, sospesa tra il “non più” consegnatoci dalla stagione fallimentare della cosiddetta finanza creativa e il “non ancora” della comunità che viene, gli studenti dovranno riflettere criticamente su di un caso studio che esprima in maniera emblematica l’attuale condizione nella sua complessità, selezionato preventivamente e adeguatamente motivato dal responsabile del laboratorio. Tanto le analisi propedeutiche, quanto le prime esplorazioni, dovranno dimostrare la loro inerenza al quadro di incertezza, programmatica instabilità e plurivocità di senso richiamato in premessa, elaborandolo in modo tale da pervenire a stimolanti “domande di ricerca”. A tali domande il progetto verrà chiamato a dare compiuta risposta, tanto in termini compositivi quanto materiali. A tal fine, le singole discipline concorreranno al perseguimento dell’obiettivo generale attraverso specifici contributi di campo, di seguito esplicitati.

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA

Il modulo offrirà agli studenti il quadro complessivo delle diverse dinamiche e motivazioni attraverso le quali si è sviluppata, a partire dal secondo dopoguerra, la riflessione critica sul progetto delle preesistenze, articolandola secondo distinte e compiute stagioni. Ciò consentirà agli studenti di conseguire una matura consapevolezza dell’attuale condizione e della sua irripetibile necessità.

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO

Il modulo approfondirà l’analisi di specifici casi studio che siano rappresentativi del quadro generale offerto dalla disciplina caratterizzante, così che gli studenti possano fare tesoro dell’esperienza maturata da progettisti qualificati.

URBANISTICA

Il modulo fornirà ali strumenti legislativi di base riguardanti i temi della rigenerazione urbana, attraverso i quali poter valutare le implicazioni di carattere socio-economico-politico-finanziario delle loro ipotesi, rispetto ai caratteri e ai condizionamenti dei luoghi presi in esame.

Metodi didattici

L’attività didattica si articola in due fasi distinte. La prima, della durata di 4 settimane, verte sull’analisi delle condizioni al contorno, tanto materiali quanto immateriali, e delle ragioni che hanno determinato lo stato di fatto. La seconda, della durata di 8 settimane, viene dedicata interamente alla messa in opera e materializzazione della proposta. Il raccordo tra le due è garantito dallo sviluppo progettuale del tema assegnato, del quale le diverse proposte dovranno costituire originali interpretazioni. L'area di progetto sarà scelta in funzione delle seguenti caratteristiche: elevato grado di accessibilità intermodale; presenza di un articolato patrimonio edilizio in stato di abbandono; inserimento nelle previsioni di POC; possibilità di attivare adeguate pratiche di sperimentazione, in linea con le più avanzate ricerche in corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prima fase si sviluppa attraverso lezioni ex cathedra e attività seminariali. Le prime offriranno agli studenti gli argomenti di base per potersi orientare rispetto al tema generale, ovvero il fenomeno della dismissione degli immobili quale effetto crescente della crisi, nelle sue diverse manifestazioni, e la volontà della relativa rigenerazione come messa in valore, nelle condizioni di spazio e tempo oggi possibili. Le lezioni si articolano attraverso l’analisi sistematica di testi, opere, eventi e manifestazioni artistiche ritenute emblematiche e rappresentative dei temi del corso, con l’obiettivo di indicare possibili linee di sviluppo di nuovi linguaggi. Le attività seminariali vengono condotte dagli stessi studenti, chiamati ad approfondire letture consigliate e ad offrirne una riflessione critica ai colleghi, al fine di costruire un comune spazio di condivisione sui mutamenti occorsi nella società contemporanea, che hanno originato la condizione presente.
La seconda fase si articolerà attraverso revisioni, verifiche intermedie collettive sull’avanzamento del lavoro e contributi esterni. Tali contributi, sotto forma di lectures, oltre a costituire un utile momento di approfondimento delle questioni che il laboratorio intende affrontare, potranno diventare anche occasione di verifica allargata dello sviluppo dei temi progettuali.

Testi di riferimento

Urban Task Force, Towards an Urban Renaissance, E & FN Spoon, London, 1999
KCAP, Situations, NAI Publishers, Rotterdam, 2005
LSE, Deutsche Bank,The Endless City, London, Phaidon, 2008
Martina Baum, Kees Christiaanse,City as Loft, London, GTA Publisher, 2013
G. Clement, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, 2005