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Dotazione italiana della nuova Politica di Coesione 2021-2027 e politica di sviluppo rurale e strutturale della pesca

26/04/2021
Sono state approvate le dotazioni per Stato membro dei fondi strutturali e di sviluppo rurale

Anche nella prossima programmazione 2021-2027 l'Italia dovrebbe essere, dopo la Polonia, il secondo beneficiario dei fondi europei della Politica di Coesione, con 37 miliardi e 341 milioni di euro a prezzi 2018, su un totale di 330,2 miliardi. In prezzi correnti si tratta di 42 miliardi e 85 milioni di euro oltre i cofinanziamenti statali e regionali. Indicativamente le dotazioni complessive FESR ed FSE+ arriveranno pertanto a toccare nel settennio gli 80 miliardi di Euro. A questi si aggiungono 13,5 miliardi di euro di REACT EU (dalla dotazione del NGEU) e gli stanziamenti per 0,9 miliardi di euro assegnati all'Italia per il nuovo JTF e per gli altri fondi minori regolamentati dal Regolamento UE sulle disposizioni comuni. Tale regolamento  disciplina le regole comuni applicabili a 8 fondi a gestione indiretta per il ciclo 2021-2027: FESR, FSE+, Fondo di Coesione (di cui l'Italia non beneficia), FEAMP, FAMI, Fondo di transizione giusta, Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (BMVI) e Fondo per la Sicurezza interna (ISF).

Per quanto concerne invece lo sviluppo rurale (II° pilastro PAC), la dotazione per l'Italia del FEASR è di 9,7 miliardi di euro, cui si aggiungerà il cofinanziamento statale e regionale per toccare un livello di almeno 19 miliardi.

La dotazione FEAMP italiana non è ancora nota ma dovrebbe aggirarsi, tra quota UE e cofinanziamento statale e regionale, a 1 miliardo di euro.

Ciascuna Autorità di Gestione definita nell'ambito dell'AP e degli accordi tra Stato e Regioni è chiamata nel corso del 2021 a predisporre e negoziare con la Commissione Europea i singoli Programmi Operativi a valere sulle risorse FESR, FSE+, JTF, FEAMP.

Analoghi accordi saranno individuati anche per la programmazione FEASR (II° pilastro PAC) dello sviluppo rurale.

La nuova programmazione e i relativi bandi prenderanno avvio dopo l'approvazione ufficiale dei PO.