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Aggiornamento sul negoziato UE-Italia e sul negoziato Stato-Regioni per la nuova programmazione fondi SIE 2021-2027

30/09/2021
L'obiettivo è chiudere il negoziato sull'Accordo di Partenariato con la Commissione Europea entro il 2021

È giunto ormai alle battute finali l’iter di approvazione dell’Accordo di partenariato con la Commissione europea, che permetterà all’Italia di spendere circa 83 miliardi di euro di fondi della politica di coesione: in tempi brevi la proposta di Accordo di partenariato (frutto di un lavoro di confronto interno e con la Commissione europea partito nel 2019) dovrebbe infatti essere notificata alla Commissione per l’avvio del negoziato formale di approvazione. Dei circa 83 miliardi di fondi disponibili per l’Italia (fra risorse comunitarie e cofinanziamento), circa 2/3 andranno alle regioni e finanzieranno i loro POR (Programmi Operativi Regionali); il restante sarà distribuito sui seguenti PON (Programmi Operativi Nazionali):
Salute – Programma volto a superare le disparità territoriali e sociali attraverso il contrasto alla povertà sanitaria e il rafforzamento di medicina di genere, prevenzione e tutela delle persone con disagio psichico, in particolare tra le fasce più vulnerabili nelle regioni meno sviluppate. Budget: circa 620 milioni di euro
Innovazione, ricerca e competitività per la transizione verde e digitale, - che comprende anche azioni rilevanti in materia energetica: Budget: oltre 5,6 miliardi di euro;
Cultura - per rivitalizzare i luoghi della cultura e altri spazi nelle regioni meno sviluppate, Budget: circa 650 milioni di euro;
Metro Plus, che potenzia l’analoga esperienza del ciclo precedente estendendola anche alle città del Mezzogiorno di medie dimensioni SI concentrerà in particolare sul miglioramento della qualità della vita in periferie e aree marginali. Budget: circa 2,9 miliardi di euro;
Sicurezza e legalità, per contrastare attività criminali e illecite e rafforzare i presidi di sicurezza, al fine di tutelare lo sviluppo di territori e attori economici. Budget: circa 580 milioni di euro;
Scuola e competenze, per il contrasto alla povertà educativa e la dispersione scolastica, in particolare al Sud. Budget: oltre 3,8 miliardi di euro;
Inclusione e povertà, proseguirà l'opera di avvio di servizi con caratteristiche e standard omogenei su tutto il territorio nazionale, estendendo l'intervento anche a minori in condizioni di disagio, anziani non autosufficienti e disabili.  Budget: oltre 4,1 miliardi di euro (da consolidare a regime con risorse ordinarie);
Giovani, donne e lavoro, per la creazione di nuova occupazione "di qualità", soprattutto giovanile e femminile. Budget: circa 5,1 miliardi di euro;
Capacità per la coesione, rivolto al reclutamento di alte professionalità a tempo determinato, destinate al potenziamento delle strutture impegnate nella gestione dei fondi di coesione: Budget: circa 1,3 miliardi di euro;
Just Transition Fund, per l'attuazione del programma europeo, rivolto in Italia alla decarbonizzazione delle aree di Taranto e del Sulcis Iglesiente. Budget: circa 1,2 miliardi di euro.

Sono state definite, nel quadro dell'AP, le risorse dei Programmi operativi di livello nazionale (PN) e regionale (PR) per i fondi FESR ed FSE+, e sono state ripartite tra le Regioni le risorse FEASR del biennio 2021-2022. Il regolamento transitorio applicabile al FEASR per il biennio 2021-2022 ha previsto infatti l'assegnazione delle risorse del primo biennio del nuovo ciclo alle programmazioni PSR in essere del ciclo 2014-2020. Le Regioni sono impegnate conseguentemente nella riprogrammazione di quei PSR per  la successiva emanazione di avvisi aggiuntivi.

Sul fronte regionale ciascuna autorità responsabile di PO impiegherà il corrente anno 2021 per predisporre i nuovi PO che dovranno poi essere approvati dalla Commissione Europea. Sono in corso di soddisfacimento le diverse condizionalità previste dai regolamenti. Solo successivamente i Programmi  prenderanno avvio con nuovi bandi a valere sulle risorse 2021-2027, fatta salva la possibilità di anticipare la pubblicazione degli avvisi pubblici.

Per la Regione Emilia-Romagna l'iter di approvazione del PR FSE dovrebbe chiudersi per gennaio-febbraio 2022, mentre quello del PR FESR, entro marzo-aprile 2022.

Gli stanziamenti complessivi dei due Programmi tra quota UE e statale/regionale ammonta rispettivamente a € 1.064.777.147 per il FESR e a € 983.652.135 per il FSE+.

Inoltre non tutte le Autorità di gestione dei vari PON/POR 2014-2020 hanno già impegnato tutti i fondi della programmazione 2014-2020, pertanto sono ancora possibili nuovi avvisi a valere su quelle risorse. Per quanto concerne la Regione Emilia Romagna, sebbene tutte le risorse 2014-2020 siano già state completamente impegnate, resta salva comunque la possibilità di nuovi avvisi finanziati anche con risorse complementari o con recuperi di fondi della gestione 2014-2020 nel frattempo liberatisi.

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