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Aggiornamento sul negoziato UE-Italia e sul negoziato Stato-Regioni per la nuova programmazione fondi SIE 2021-2027

27/04/2021
L'obiettivo è chiudere il negoziato sull'Accordo di Partenariato con la Commissione Europea entro l'estate 2021.

E' attualmente in corso il dibattito tra Regioni e Stato per l'impostazione della programmazione 2021-2027, ovvero per la distribuzione delle risorse tra Programmi operativi di livello nazionale (PON) e regionale (POR) per i fondi FESR ed FSE+ ed anche la discussione sulla ripartizione dei fondi del biennio 2021-2022 tra le Regioni per quanto attiene ai PSR-FEASR dello sviluppo rurale. Il regolamento transitorio applicabile al FEASR per il biennio 2021-2022 ha previsto infatti l'assegnazione delle risorse del primo biennio del nuovo ciclo alle programmazioni PSR in essere del ciclo 2014-2020. Le Regioni sono impegnate conseguentemente nella riprogrammazione di quei PSR per  la successiva emanazione di avvisi aggiuntivi.
Nell'arco del primo semestre 2021 sarà inoltre  necessario addivenire ad un accordo tra lo Stato e le Regioni in termini di ripartizione territoriale delle risorse FESR ed FSE+ e di loro distribuzione tra PON e POR, per poter chiudere la prima fase del negoziato con Bruxelles e l'invio dell'Accordo di Partenariato. Ciascuna autorità responsabile di PO impiegherà almeno tutto il corrente anno 2021 per predisporre i nuovi PO che dovranno poi essere approvati dalla Commissione Europea. Solo successivamente i PO prenderanno avvio con nuovi bandi a valere sulle risorse 2021-2027, fatta salva la possibilità di anticipare avvisi pubblici.

Inoltre non tutte le Autorità di gestione dei vari PON/POR hanno già impegnato tutti i fondi della programmazione 2014-2020, pertanto sono ancora possibili nuovi avvisi a valere su quelle risorse. Per quanto concerne la Regione Emilia Romagna, sebbene tutte le risorse 2014-2020 siano già state completamente impegnate, resta salva comunque la possibilità di nuovi avvisi finanziati anche con risorse complementari o con recuperi di fondi della gestione 2014-2020 nel frattempo liberatisi.

Lo Stato ha nel frattempo inviato alla Commissione Europea la proposta di riparto dei 13,5 miliardi di euro aggiuntivi assegnati all'Italia per il biennio 2021-2022 con lo strumento REACT-EU, assumendo la decisione di gestire centralmente questo stanziamento, per circa un terzo indirizzabile a beneficiari delle Regioni del centro-nord.

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