Basi genetiche della suscettibilità all’infezione da SARS-CoV- 2 e ricerca di un test genetico per la recettività al virus

Il team di Genetica molecolare guidato dal professor Michele Rubini, del dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico Specialistiche, ha avviato un progetto in collaborazione con l’Università di Ottawa (Canada) per identificare le basi genetiche che proteggono o predispongono all’infezione da SARS-CoV-2 al fine di realizzare in tempi rapidi un test genetico in grado di stabilire la recettività individuale al virus. Infatti, numerose osservazioni epidemiologiche suggeriscono l’esistenza di differenze individuali nella suscettibilità all’infezione da SARS-CoV-2 ed alla progressione clinica del COVID-19. 

La possibilità di individuare I soggetti meno recettivi al virus consentirebbe di identificare il personale sanitario più protetto dall’esposizione al virus in aree a rischio quali i reparti dedicati alla cura dei pazienti con COVID-19, nonché le persone più adatte ad accudire i soggetti affetti da COVID-19 presentanti sintomi moderati e collocate in isolamento domiciliare.
ll progetto ha il sostegno della Direzione Generale dell’Az. Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (AOUFE) ed è stato approvato dal Comitato Etico AVEC. La raccolta della casistica COVID-19 è già attiva presso reparti COVID di AOUFE e le analisi molecolari sono state avviate. Il progetto prevede inizialmente di studiare i geni coinvolti nell’infezione virale e di proseguire poi con l’analisi dell’intero genoma umano, avvalendosi anche della collaborazione scientifica con l'Università di Ottawa (Canada).