Palazzo Renata di Francia, Palazzo Strozzi, Palazzo Tassoni Mirogli

Restauro e miglioramento sismico asse di Via Savonarola danneggiato dagli eventi sismici del maggio 2012. Lotto. Importo stimato dell’intervento euro 37.846.771,56

Palazzo Renata di Francia

Palazzo Renata di Francia fu edificato per volontà del Duca Ercole I° d’Este tra il 1474 e il 1487 su progetto dell’architetto di corte Pietro Benvenuti, al quale è subentrato dal 1483 il nuovo architetto ducale Biagio Rossetti che terminò i lavori. Anche detto Palazzo Estense, di Belvedere o di San Francesco, il nobile edificio a corte con loggia e giardino fu donato a Giulio Tassoni (ciambellano di corte) in occasione delle sue nozze con Ippolita Contrari. Dopo circa un ventennio ed in seguito ad un altro intervento di Biagio Rossetti il palazzo tornò di proprietà degli Estensi alla morte di Ercole I° nel 1505.

Dal 1537 al 1554 vi abitò colei cui il palazzo deve la sua attuale denominazione, Renata di Francia. Figlia del Re Luigi XII° e sposa di Ercole II° d’Este, la donna era accusata di eresia per la sua vicinanza alla dottrina di Calvino, ed il marito l’aveva relegata nel palazzo per tenerla lontana dal Castello.

Palazzo Renata di Francia

Dopo varie vicissitudini e vari passaggi di proprietà l’intero complesso venne acquisito da una società e, nel 1942, fu donato al Comune per interessamento del conte Vittorio Cini: l’amministrazione comunale cedette in uso nel 1959 il palazzo all’Università degli studi di Ferrara, che ne ordinò immediatamente i lavori di restauro al fine di ospitarvi la nuova sede del Rettorato, la segreteria, alcuni uffici amministrativi, gli Istituti Giuridico e Matematico (questi ultimi furono poi trasferiti altrove). L’opera di recupero durò fino al 1963, e con una volontà conservativa furono mantenuti gli elementi originari superstiti, l’impianto distributivo settecentesco, il prospetto su Via Savonarola, lo scalone, così come le sculture e gli affreschi fatti eseguire da Gavassini. Al piano nobile fu istituita l’aula magna, in cui fu inserito un soffitto ligneo fine cinquecentesco proveniente da un’antica casa del centro storico. Venne posta una copia di una statua di Alberto V, fondatore dell’Università, nel cortile d’onore del palazzo: si trova sopra al loggiato quattrocentesco che venne chiuso da vetrate. Al termine dei lavori, condotti dall’architetto Piero Bottoni coadiuvato dall’Ingegnere Giorgio Gandini, l’Università si poté trasferire nel palazzo restaurato abbandonando la storica sede di palazzo Paradiso.

Il Palazzo è stato sede del Rettorato fino al maggio 2012 quando il sisma che ha colpito la città lo ha reso in gran parte inagibile.

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Palazzo Strozzi

La fase istitutiva di Palazzo Strozzi si avvia nel 1461 quando il Duca Borso dona ai fratelli Strozzi una proprietà con casa posta tra l’attuale Palazzo Renata di Francia e altre proprietà e da quel momento inizia un processo di acquisizione progressivo di altri lotti per formare il grande palazzo di famiglia: la casa di Baldassarre Paganelli nel 1466 e quella di Nicolò Savonarola (padre di fra’ Girolamo) nel 1472. Quest’ultimo blocco in particolare è ancora percepibile nella sua autonomia in facciata e in pianta ed è noto appunto come “Casamento Savonarola” essendo stata la residenza dove visse la sua giovinezza Girolamo Savonarola.

Palazzo Strozzi

Palazzo Strozzi è un edificio a corte quadrata con due propaggini laterali verso il giardino, quella di sinistra antica e connessa a vani di servizio e quella di destra realizzata nei primi decenni del Novecento. La facciata principale, su Via Savonarola, è piuttosto sobria e nella sua unitarietà, dovuta all’uso quasi esclusivo del mattone a vista, è contraddistinta da pochi elementi decorativi.

La distribuzione planimetrica del palazzo risente profondamente delle trasformazioni operate nel corso degli anni quando vi era la sede della Congregazione della Missione (1703) e successivamente, dal 1883, quando vi si insediò il Brefotropio, l’Ospizio di maternità che passò alla Divisione Ostetrica e Pediatrica dell’Arcispedale Sant’Anna che venne infine assorbito nelle sue funzioni dall’Istituto Provinciale per l’Infanzia.

Dal 1994 l’Università ha acquisito prima l’uso e poi la proprietà di Palazzo Strozzi e delle sue pertinenze per adibirlo in parte a funzioni amministrative del rettorato ed in parte a funzioni didattiche a servizio del Dipartimento di Studi Umanistici, ubicato nel confinante Palazzo Tassoni Mirogli.

Ad oggi il complesso di Palazzo Strozzi ospita solamente il Centro Teatro Universitario e parte degli uffici dell’Area Tecnica in quanto il sisma del maggio 2012 lo ha reso in gran parte inagibile.

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Palazzo Tassoni Mirogli

Nel 1434 Brandalisio Boccamaggiori, di nobile famiglia trasferita a Ferrara da Alessandria d’Egitto, pose la prima pietra del palazzo, che doveva essere ‘magnificum’, sul terreno denominato “Prato delle bestie” ricevuto per volontà di Nicolò III d’Este.

Nel 1488 il palazzo fu venduto in parti separate per poi tornare a un’unica proprietà nel 1590 sotto la famiglia Tassoni; l’edificio presentava una corte centrale con due logge, ancora visibili, una sulla corte interna l’altra sugli orti delimitati dalle mura.

Il marchese Federico Mirogli acquisì il palazzo nella prima metà del ‘600 e ne ordinò il restauro all’architetto Carlo Pasetti, che portò alla luce uno spazio teatrale interno. Nel 1652, in occasione della visita degli Arciduchi d’Austria, fu qui messa in scena la ricreazione drammatica musicale “Gli sforzi del desiderio di Francesco Berni”; tale fu il successo che Pasetti fu chiamato a Vienna per costruire un teatro.

Palazzo Tassoni Mirogli

Dopo altri passaggi di proprietà, dall’800 il palazzo fu destinato a scopi socio-assistenziali fino a divenire nel 1906 “Casa del Popolo”, punto d’incontro per eventi culturali, ricreativi, politici e sociali di matrice cattolica. Nel 1960 il Comune di Ferrara acquisì il palazzo, ceduto nel 1962 all’Università che nell’A.A. 1969/70 ne fece la sede della Facoltà di Magistero (poi Lettere e Filosofia) e della sua biblioteca.

Ad oggi l’edificio ospita la Biblioteca di Lettere e Filosofia ed alcune sale studio oltre che depositi di libri ed archivi. Il Palazzo è stato sede del Dipartimento di Studi Umanistici fino al maggio 2012 quando il sisma che ha colpito la città lo ha reso in gran parte inagibile.

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