Il tuo contributo alla ricerca Unife

Il tuo contributo alla ricerca Unife

Quest’anno abbiamo avuto modo di toccare con mano, una volta in più, il grandissimo valore della ricerca scientifica. Di comprendere ancora meglio il suo significato più nobile, il suo essere il motore del progresso dell’umanità e strumento fondamentale per guardare al futuro con speranza.

Nel nostro Ateneo, ogni giorno, una vivace comunità di ricercatrici e ricercatori si dedica alla ricerca scientifica in molteplici ambiti, tutti rilevanti per lo sviluppo della società. 

Scegliere di donare il 5x1000 all'Università di Ferrara è un gesto semplice, ma di grande importanza. Significa sostenere l’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori che lavorano nel nostro Ateneo. Significa schierarsi al loro fianco, ed essere parte attiva di una comunità che tende al futuro con fiducia e determinazione. 

Nella tua dichiarazione dei redditi scrivi il codice fiscale 80007370382

I progetti finanziati con il tuo 5x1000

I contributi raccolti attraverso il 5x1000 negli anni precedenti hanno consentito di supportare le ricercatrici e i ricercatori di Unife. 

Il bando Unife 5 per mille 2020 è stato dedicato al finanziamento di progetti di ricerca svolti da giovani ricercatrici e ricercatori del nostro Ateneo su tematiche legate al Covid-19.

I sei progetti finanziati con i proventi del 5x1000 sono stati selezionati dal Consiglio della Ricerca del nostro Ateneo.

Di seguito una sintesi di ciascuno.

Un test per valutare l'efficacia di nuovi composti antivirali

Varano.jpgNonostante la campagna vaccinale sia stata avviata in molti Paesi tra cui l’Italia, sviluppare delle strategie per proteggere le fasce più deboli della popolazione è ancora necessario. Alcune categorie di persone, infatti, non potranno ricevere il vaccino: si pensi ai pazienti oncologici o immunocompromessi. Per loro è importante che siano predisposti interventi terapeutici rapidamente applicabili alla pratica clinica. 

A tal scopo, il gruppo del dottor Gabriele Varano, del  Dipartimento di Medicina traslazionale e per la Romagna, sta mettendo a punto dei test cellulari per valutare in modo rapido e quantitativo l’attività antivirale di molecole sintetiche e/o composti bioattivi.

Un focus sugli effetti del Covid-19 sul sistema vascolare

Simioni.jpgOggi sappiamo che il coronavirus può scatenare una risposta infiammatoria incontrollata con produzione di citochine e, di conseguenza, gravi danni a livello vascolare. Sappiamo anche che queste manifestazioni sono alla base di una peggiore risposta clinica. Tuttavia le caratteristiche del processo infiammatorio non sono ancora state del tutto chiarite.

L’obiettivo del progetto guidato dalla dottoressa Carolina Simioni del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie è acquisire maggiori informazioni sul processo che porta al danno vascolare e individuare possibili biomarcatori in grado di predire il decorso della malattia.

Covid-19 e anziani: Cause della maggiore mortalità e possibilità di intervento

singole6.jpgGli anziani sono drammaticamente più a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19, e purtroppo il tasso di mortalità è decisamente più elevato.

Il progetto del dottor Salvatore Pacifico, del Dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche ed Agrarie, si propone di capire quali sono i fattori sociali e demografici associati all’elevata mortalità in questa fascia d’età e le ragioni biologiche dello scarso controllo immunologico dell'infezione da SARS-CoV-2. Parallelamente, il gruppo vuole identificare efficaci strategie di comunicazione per divulgare alla popolazione anziana e al personale sanitario le strategie preventive e le azioni comportamentali da adottare per contrastare il propagarsi dell’infezione.

Nanoparticelle d'oro per diagnosticare il Covid-19

Fantinati.jpgLa real-time PCR, la tecnica d’elezione per diagnosticare l’infezione da SARS-CoV-2, richiede personale specializzato, strumentazione dedicata, due giorni di lavorazione e costi elevati. 

Il progetto della dottoressa Anna Fantinati, del Dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche ed Agrarie, propone una tecnologia innovativa per rilevare il virus SARS-CoV-2, in maniera rapida, a basso costo e con risultati affidabili. La tecnologia si basa sull’elevata affinità chimica tra l’oro e gruppi di atomi che caratterizzano Spike, la proteina di superficie del virus SARS-CoV-2.

Servizi sanitari e risorse umane: qualità delle cure e criticità organizzative

Buoso.jpgDurante la pandemia i servizi di assistenza sanitaria sono stati sottoposti a un pesante sforzo che ne ha svelato e accentuato le criticità. Quasi paradossalmente, la pandemia può però costituire un’opportunità di rilancio e di riorganizzazione sul piano della governance e della riconsiderazione della sua forza lavoro, si pensi ad esempio ai finanziamenti del piano “Next Generation EU”.

Il progetto della dottoressa Stefania Buoso, del Dipartimento di Giurisprudenza, mira a ricostruire dal punto di vista giuridico il “diritto dell’emergenza”, per indagare la relazione esistente tra qualità del lavoro e delle cure rispetto al modello organizzativo di riferimento e al regime lavorativo.

Disturbi della coagulazione nel Covid-19 e impatto sociale

Bortolotti.jpgGli scompensi coagulativi, come l’insorgenza di trombi e ischemie, sono una delle complicazioni più frequenti nei pazienti affetti da Covid-19. Sebbene l’associazione tra infezione di SARS-CoV2 e coagulopatie sia nota, ad oggi il meccanismo che causa l’alterazione della cascata coagulativa rimane ancora incompreso. 

Il progetto guidato da Daria Bortolotti del Dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche ed Agrarie si propone di identificare possibili meccanismi molecolari e target farmacologici per contrastare i fenomeni trombo-embolici. 

Inoltre, verrà valutato l’impatto socio-economico che potrebbe derivare da una migliore gestione delle coagulopatie: dalle ricadute sui costi complessivi (terapeutici e di ospedalizzazione), agli effetti sulla società, connessi alla convivenza con l’infezione in attesa di una completa copertura vaccinale e alla gestione dell’ansia associata a vario livello alla pandemia.