Centro Teatro Universitario

ultima modifica 05/08/2010 11:38

Centro Teatro Universitario

ultima modifica 23/05/2016 13:48

Il Centro – attivo dall’A.A. 1993-94 – organizza ogni anno laboratori di pedagogia teatrale come arricchimento della formazione personale rivolti agli studenti di ogni settore universitario, delle scuole medie superiori e, più in generale, a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla conoscenza pratica dei linguaggi teatrali e delle relative dinamiche di laboratorio.

Dalla fine del 1998 il Centro agisce nella sede di Via Savonarola 19, inaugurata da Jack Lang, Ministro della Cultura di François Mitterand.

 

 

Allievi del CTU al lavoro

 

Il CTU non è una scuola di teatro, ma un luogo di sperimentazione del teatro e dei suoi linguaggi, attraverso una visione ampia che garantisca tramite il “gioco” teatrale la scoperta di sé, della creatività individuale, del proprio corpo ed emozioni, mettendo in relazione ogni singolo allievo con il gruppo di lavoro e il mondo circostante. Lavorare sulle emozioni e sulla presenza è, da sempre, la base del lavoro attorico nella tradizione teatrale moderna e contemporanea per dare vita al personaggio. In realtà in ognuno vive un “personaggio” nella vita quotidiana, a volte palese a volte nascosto, a volte del tutto segreto. Individuarlo significa assumere concretezza e consapevolezza di sé, fiducia ed energia.

Finalità primaria dei laboratori del CTU, oltre alla produzione di “studi” teatrali conclusivi, è dunque la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso molteplici forme del teatro. Chi partecipa all’esperienza non viene considerato in quanto possibile “attore”, ma guidato a interrogare se stesso e le proprie capacità espressive: conoscenza del corpo e del movimento, lavoro sulla voce, respirazione, rilassamento, controllo psicofisico delle emozioni, esercizi di osservazione e di improvvisazione orientati a migliorare le possibilità di scambio e di inter-relazione sociale, comunicazione in pubblico, superamento delle costrizioni quotidiane non organiche, scoperta della soglia di attenzione.

Durata dei corsi: dal mese di ottobre al giugno dell’anno successivo, con incontri settimanali in orario serale, tradizionalmente il lunedì alle ore 21.

Attuale responsabile delle attività di laboratorio è Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale dell’Associazione Balamòs di Ferrara che gode di una convenzione triennale con l’Ateneo.

Nell’ambito di tale accordo il CTU funge da raccordo con qualsiasi settore universitario che intenda progettare e organizzare attività di formazione e di didattica di ambito teatrale.

La convenzione inoltre prevede la possibilità di fornire consulenza per l’organizzazione e/o valutazione di progetti di formazione presso la scuola pubblica di ogni ordine e grado, e in contesti di lotta al disagio fisico, psichico e sociale.

Di particolare rilievo oggi, nell’ambito della convenzione:

  1. la gestione di laboratori di formazione per il Master di I livello “Tutela, diritti e protezione dei minori” dell’Università di Ferrarala
  2. collaborazione al progetto pedagogico (R)esistenze per le scuole primarie e secondarie della provincia di Ferrara, che dal 2006  propone un lavoro teatrale e incontri sul tema della Resistenza nella pianura ferrarese
  3. la collaborazione al progetto di pedagogia teatrale Voci da un’avventura leggendaria per le scuole primarie e secondarie della provincia di Ferrara: una esperienza di  formazione e partecipazione “attive” attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per il mondo dell’infanzia, dal 2013
  4. il partenariato e la collaborazione al progetto Passi sospesi, presente dal 2006 presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, Casa Circondariale SAT di Giudecca, poi dal 2010 alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca (Venezia): percorsi e pratiche di laboratorio teatrale con detenuti e detenute nell’ambito del recupero e del “trattamento penitenziario”, con numerosi episodi di incontro e scambio con gruppi di allievi e allieve del Centro Teatro Universitario.

Attività

ultima modifica 27/03/2015 07:07
Le attività del CTU

Attività - Leggi il resto

Laboratori

ultima modifica 29/09/2010 17:26
I percorsi laboratoriali che il CTU propone per l'anno accademico 2010-11
Linguaggi dell'attore e del teatro 2011-12 — ultima modifica 13/09/2011 12:09
Laboratorio teatrale 2013-14 — ultima modifica 06/10/2013 10:48
Laboratorio teatrale 2014-15 — ultima modifica 27/03/2015 08:02

Archivio News

ultima modifica 18/10/2010 12:46
Tutte le news archiviate

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Segreteria

ultima modifica 16/11/2010 17:10

Segreteria del CTU, via Savonarola 19 - 44121 Ferrara

 

Telefono 0532-293452

Mail ctu@unife.it

Link

ultima modifica 08/05/2015 15:56
Istituto di Psicoterapia espressiva — ultima modifica 06/05/2009 16:47
Il sito dell'Istituo di Psicoterapia espressiva e dell'Associazione Art Therapy Italiana
Collaboratori — ultima modifica 23/08/2009 15:21
I siti dei principali collaboratori del CTU
Biblioteche e Centri di documentazione teatrale italiani — ultima modifica 23/08/2009 15:18
Biblioteche e Centri di documentazione teatrale internazionali — ultima modifica 23/08/2009 15:17
Editoria teatrale — ultima modifica 23/08/2009 15:21
I siti degli editori specializzati in materia teatrale o con importanti collane di teatro
Festival di teatro — ultima modifica 23/08/2009 15:19
Riviste di teatro italiane — ultima modifica 08/05/2015 15:57
I siti delle riviste di teatro italiane a stampa e on-line
Riviste di teatro internazionali — ultima modifica 23/08/2009 15:29
I siti delle riviste di teatro internazionali a stampa e on-line
Teatri di Ferrara e provincia — ultima modifica 23/08/2009 15:24
Teatro in carcere — ultima modifica 08/05/2015 15:56
Il sito del Coordinamento nazionale di Teatro in carcere
copy2_of_locmetamorfosi2017.pdf — ultima modifica 14/02/2017 11:48
Il programma della Giornata — ultima modifica 29/01/2018 12:52

News

ultima modifica 16/03/2012 10:14
Le ultime notizie
Territori teatrali — ultima modifica 05/05/2020 10:46
Ciclo di seminari "Territori teatrali. Sviluppo urbano e culture teatrali nell’organizzazione dello spettacolo dal vivo".
Laboratorio di scrittura collettiva a distanza — ultima modifica 05/05/2020 09:55
Il laboratorio del CTU continua e diventa laboratorio di scrittura per il teatro.
"Che fai tu, luna, in ciel?", spettacolo itinerante diretto da Stefano Randisi e Enzo Vetrano — ultima modifica 27/11/2019 13:43
Domenica 1 dicembre - ore 17.00 - 18.00 - 19.00 Palazzo Turchi di Bagno, Corso Ercole I d'Este, 32 Ferrara
"Anime Erranti. A proposito di follia": Workshop con Massimiliano Filoni — ultima modifica 04/11/2019 13:20
Mercoledì 6 novembre, ore 16.00, presso la sede del CTU, Via Savonarola, 19 Ferrara
"Prometeo incatenato" al XX Convegno Internazionale della rivista Catarsi–Teatri delle Diversità — ultima modifica 28/10/2019 18:34
Teatro Bramante di Urbania (PU), sabato 2 novembre 2019, ore 21:30
Laboratorio teatrale 2019/2020 — ultima modifica 21/10/2019 11:10
AL VIA IL NUOVO LABORATORIO ANNUALE DEL CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO: "Linguaggi dell’attore e del teatro"
IL CTU VOLA ALL’"ALZHEIMER FEST" CON L’IPPOGRIFO DI ANTONIO UTILI — ultima modifica 16/09/2019 13:14
Dal 13 al 15 settembre a Treviso una tre giorni dedicata a chi convive con l’esperienza dell’Alzheimer e a chi lo vive in prima persona.
Spettacolo teatrale "Smeraldina o la Principessa di Moscovia" — ultima modifica 30/07/2019 16:39
Mercoledì 31 luglio, ore 21, presso la sede del CTU.
"Prometeo Incatenato": evento conclusivo del laboratorio teatrale 2018-19 — ultima modifica 19/07/2019 16:47
Martedì 16 Luglio alle ore 22.00 (prova aperta), Giovedì 18 Luglio e Venerdì 19 Luglio 2019, alle ore 21.00, si conclude il laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara “L’arte del teatro e dell’attore”, diretto da Michalis Traitsis, con la presentazione presso la sala del Centro in via Savonarola 19 dello spettacolo "Prometeo Incatenato" (ingresso gratuito previa prenotazione: 328 81 20 452).
Presentazione del libro “Il teatro come metodo educativo” di Francesca Fava — ultima modifica 16/07/2019 13:26
Mercoledì 17 luglio 2019 presso il Factory Grisù di via Poledrelli 21, ore 21:15
Alla scoperta dei luoghi del teatro e della commedia dell’arte a Ferrara — ultima modifica 17/05/2019 11:10
Sabato 18 maggio l'ultimo appuntamento del "Maggio Estense" con ritrovo in piazza Municipio, ore 10 (al Teatro Verdi in caso di pioggia)
Teatro Ragazzi: “Sguardi Diversi” 2018 – 2019 — ultima modifica 06/05/2019 13:07
Progetto promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara
Il progetto “Indignitas” nel sito del MOdE dell’Università di Bologna — ultima modifica 02/05/2019 15:43
Valorizzato a tredici anni di distanza un importante progetto formativo del Centro Teatro Universitario realizzato da Daniele Seragnoli con allievi e collaboratori dell'epoca
Presentazione del volume “Musica di ieri esperienza d’oggi. Ventidue studi per Paolo Fabbri” — ultima modifica 29/04/2019 17:10
Venerdì 3 maggio, ore 17 - Centro Teatro Universitario, Via Savonarola, 19
Presentazione del libro "Tra mare e terra. Commedia dell’Arte nella Napoli spagnola (1575-1656)" — ultima modifica 12/04/2019 10:08
Martedì 16 aprile ore 17 presso la sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (via delle Scienze, 17) sarà presentato il libro di Teresa Megale "Tra mare e terra. Commedia dell’Arte nella Napoli spagnola (1575-1656)" edito da Bulzoni (2017) nella collana «Biblioteca Teatrale. La Commedia dell’Arte. Storia, testi e documenti».
VIAGGIO IN ITALIA - Tappe di una metamorfosi collettiva — ultima modifica 06/03/2019 11:19
Ciclo di incontri promosso dal DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA dell'Università di Ferrara in collaborazione con LIBRERIA IBS+LIBRACCIO di FERRARA, ARCI Ferrara, CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO DI FERRARA, FICE, SCUOLA FORENSE di FERRARA, IUSS Ferrara 1391, se@unife marzo-aprile 2019: Libreria IBS+LIBRACCIO/Cinema BOLDINI
Alberto Naselli, Ferrara e la cultura dell’attore nel secondo ’500 — ultima modifica 28/11/2018 16:30
Convegno Internazionale - 29 e 30 Novembre 2018, presso il Dipartimento di Architettura - Palazzo Tassoni, Via della Ghiara 36, Ferrara
“L’Ippogrifo invita Marco Cavallo”. Da Trieste a Ferrara: un giorno di festa e dialogo fra teatro e psichiatria, per Franco Basaglia e Antonio Slavich — ultima modifica 12/10/2018 12:19
Giornata organizzata dal Centro Teatro Universitario nell’ambito delle iniziative di LST-La Società a Teatro 2018
LABORATORIO TEATRALE 2018-19 — ultima modifica 07/10/2018 12:23
AL VIA IL NUOVO LABORATORIO ANNUALE DEL CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO: "Linguaggi dell’attore e del teatro"
Il teatro delle differenze - teatro nelle scuole, teatro in carcere, teatro e disagio — ultima modifica 28/09/2018 11:23
Sabato 6 ottobre, ore 15.00, Centro Teatro Universitario di Ferrara, nell'ambito di Unife a Internazionale 2018
Azioni sul documento

Berlino e il cinema - Seconda serie 1973-2008 (da martedì 20 marzo 2012)

ultima modifica 18/03/2012 20:29
Ciclo di film, in lingua originale con sottotitoli in italiano

Programma:

Martedì 20 marzo: Heiner Carow, Die Legende von Paul und Paula (1973)

Martedì 3 aprile: Uli Edel, Christiane F. – Wir Kinder vom Bahnhof Zoo [Cristiana F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino] (1981)

Martedì 17 aprile: Wim Wenders, Der Himmel über Berlin [Il cielo sopra Berlino] (1987)

Mercoledì 2 maggio: Andreas Dresen, Nachtgestalten (1998)

Martedì 8 maggio: Marcus Mittermeier, Muxmäuschenstill (2004)

Martedì 15 maggio: Hannes Stöhr, Berlin Calling (2008)

Le proiezioni, a ingresso libero, avranno luogo presso la sala del CTU con inizio alle ore 20,45

Laboratorio teatrale 2011-12

ultima modifica 16/03/2012 10:16

Le iscrizioni al Laboratorio annuale di base "Linguaggi dell'attore e del teatro" diretto da Michalis Traitsis dell'Associazione culturale Balamòs si apriranno il prossimo 10 ottobre presso la segreteria del CTU, via Savonarola 19.

Finalità primaria del laboratorio, oltre alla produzione di spettacoli, è la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso i molteplici linguaggi del teatro: corpo e movimento, voce, respirazione, rilassamento, controllo delle emozioni, esercizi di osservazione e di improvvisazione

I laboratori del CTU sono rivolti a studenti e personale dell’Università di Ferrara, agli studenti frequentanti altri Atenei o scuole medie superiori, e a tutti coloro che intendono maturare un’esperienza laboratoriale nel campo della ricerca teatrale.

Come di consueto il laboratorio si svolgerà nella serata del lunedì dalle 21 alle 23.

Primo incontro di conoscenza e di presentazione: lunedì 24 ottobre ore 21


Info e iscrizioni: segreteria del CTU, via Savonarola 19

lunedì: 16-19 - martedì, mercoledì e giovedì: 10-13 e 16-19 - venerdì: 10-13

tel. 0532/293452 (segreteria telefonica) – mail: ctu@unife.it

www.unife.it/centri/ctu

Il CTU al Festival "Universo Teatro" di Benevento

ultima modifica 16/03/2012 10:18
La produzione di laboratorio "Eldorado" in scena il 22 ottobre al Teatro Comunale di Benevento

 

 

Si svolgerà come di consueto a Benevento, dal 20 al 23 ottobre, “Universo Teatro”, festival internazionale di teatro universitario diretto da Ugo Gregoretti e giunto alla sua quinta edizione.

Dopo la sua prima presenza nel 2007 il CTU di Ferrara è stato invitato a partecipare con la sua rinnovata produzione di laboratorio “Eldorado”, diretta da Michalis Traitsis e ispirata alle vicende narrate dall’omonimo romanzo dello scrittore francese Laurent Gaudé. Nascendo dalle suggestioni provocate dalla lettura il lavoro parla dell’immigrazione clandestina dal sud del mondo verso l’Europa ponendo numerosi interrogativi. Nello studio teatrale che ne è derivato s’intrecciano numerosi personaggi e vicende con un ritmo e un montaggio quasi filmico. Si alternano le scene al di là e al di qua del Mediterraneo, con incontri che vanno interpretati attraverso lo scambio di oggetti simbolici. Immagini che oltrepassano il paradigma della migrazione per fare riflettere più in generale sulla condizione umana e sul percorso morale degli individui.

A “Universo Teatro”, oltre al CTU di Ferrara prendono parte gruppi di teatro universitario italiano, come il CUT del Sannio, e internazionali, con allievi studenti provenienti da Lettonia, Bulgaria e Bielorussia.

Nella migliore tradizione dei festival concepiti come incontro di diverse esperienze e non semplice vetrina di spettacoli, sono inoltre previsti workshop sui lavori teatrali in programma, interventi musicali, forum, presentazione di un volume e di un documentario su ““Gli attori nel teatro universitario”, un incontro e uno spettacolo con Jango Edwards clown e intrattenitore da anni noto alla platea internazionale con la sua satira politica e culturale. In questa cornice verrà dato ampio spazio anche alla presentazione del progetto “Passi Sospesi”, a cura di Michalis Traitsis dell’associazione ferrarese Balamòs Teatro, realizzato presso gli Istituti Penitenziari di Venezia in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara.

“Eldorado” sarà in scena sabato 22 ottobre al Teatro Comunale di Benevento con la partecipazione degli allievi Giulia Aguzzoni, Fabiana Bizzarri, Giuseppe Lipani, Adele Rasicci, Silvia Scalpello, Filippo Stefanoni, Flavia Tisato

Agli attori Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, collaboratori del CTU, il Premio "Le Maschere del Teatro Italiano 2011

ultima modifica 16/03/2012 10:19

Nella splendida cornice del Teatro San Carlo di Napoli la sera dell’8 settembre è stato assegnato l’importante premio “Le Maschere del teatro italiano” agli attori Stefano Randisi ed Enzo Vetrano nella categoria “migliore spettacolo di prosa” per i “I giganti della montagna” di Luigi Pirandello, di cui sono anche interpreti e registi.
Lo spettacolo è stato scelto da una giuria di esperti in una terna comprendente “Aspettando Godot” con la regia di Marco Sciaccaluga e “Le bugie con le gambe lunghe” diretto da Luca De Filippo.

L’attuale premio sostituisce il riconoscimento “ETI – Gli Olimpici del teatro”, già attribuito a Randisi e Vetrano nel 2007 per “Le smanie della villeggiatura” di Goldoni, e va ad aggiungersi al Premio Hystrio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali 2010 assegnato a seguito del loro prolungato lavoro sul teatro pirandelliano nel quale si individua – come si legge nella motivazione -  la “possibilità di rendere modernissima la tradizione, di parlare al pubblico con linguaggio contemporaneo e con contemporanea sensibilità d'attore. Vetrano e Randisi non sono solo straordinari ‘restauratori’ in grado di far affiorare parole terse e limpide, ma anche interpreti capaci di restituirle al pubblico con potente problematicità e indiscussa bravura”.

I due attori-registi di origine siciliana sono prestigiosi collaboratori del Centro Teatro Universitario presso il quale, tra le altre iniziative di cui sono stati protagonisti negli ultimi anni, hanno condotto diversi laboratori conclusi con studi teatrali replicati a Ferrara e altrove. Tra essi: “Angeli incerti”, “Novelle in nero” (da Pirandello), “Spazi della memoria” (dedicato alla figura di Leo de Berardinis).

SARAH K., azione scenica - Giovedì 19 aprile

ultima modifica 30/03/2012 11:44
A cura di Daniele Seragnoli, con le allieve del Centro Teatro Universitario Denise Ania, Roberta Crivelli, Alessandra Tracchi, da “Crave” (1998) e “4:48 Psychosis” (1999) di Sarah Kane

Intervento teatrale in occasione di Sarah Kane è viva! Il teatro di Sarah Kane e la psicologia degli estremi, con Nanni Garella, Daniele Seragnoli e Stefano Caracciolo

Nell’ambito di “Anatomie della mente e altre storie… Sei conferenze di varia psicologia”, anno V, a cura di Stefano Caracciolo

Giovedi 19 aprile 2012
ore 16,30 – 19

Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea, via Scienze 17

(R)esistenze - Storie di Resistenza nel ferrarese

ultima modifica 20/04/2012 16:16
Uno studio teatrale diretto da Michalis Traitsis (Associazione Culturale Balamòs di Ferrara) liberamente tratto dal libro "Una storia di Storia" di Nico Landi, in scena gli allievi del laboratorio teatrale CTU Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani, accompagnamento musicale di Lara Patrizio, voce e fisarmonica. Giovedì 19/4 - ore 9.45 - Centro teatro Universitario (riservato alle scuole) Venerdì 20/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario (riservato alle scuole) Sabato 21/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario (scuole, ammesso pubblico adulto su prenotazione: 328 8120452)

 

 

 

Progetto in collaborazione con l'ANPI Ferrara, Centro Teatro Universitario di Ferrara e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Ufficio X - Ambito territoriale della Provincia di Ferrara.
Lo spettacolo viene proposto nell'ambito del programma delle manifestazioni celebrative in occasione del 67° anniversario della Liberazione e della Resistenza.

Elaborazione di alcune vicende, micro-storie di vita quotidiana nel Ferrarese, e di fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante la Resistenza.
L'intento degli allievi del laboratorio è stato quello di addentrarsi nella memoria storica intrecciandola con la propria memoria emotiva attraverso il linguaggio teatrale. Vivificare ricordi, immagini, testimonianze attraverso la rievocazione di storie, semplici e complesse insieme, tramandate come orme preziose dalle persone che hanno vissuto un periodo di rara intensità, non solo politica e sociale ma anche esistenziale.
Ci ha accompagnato il desiderio di srotolare i gomitoli del passato per ri-tesserli con gli occhi di nuove generazioni, attente a non perderne i fili.

Ci ha accompagnato l'immagine di parole, suoni ed emozioni che rimbalzano come echi da una generazione all'altra, da coloro che hanno originato le storie a quelli che le hanno raccolte, a noi, giovani o meno giovani, che ci siamo preparati a raccontarle con il cuore.

L'intero processo laboratoriale, non è stato il preludio di una spettacolarizzazione evidente: non l'ha esclusa, ma nemmeno l'ha prediletta a scapito del processo creativo. Ed è soprattutto questo processo di conoscenza, emozioni e memorie- storiche e personali- che vuole misurarsi con gli spettatori attraverso un evento teatrale e offrirsi come momento di condivisione con i presenti del lavoro e del percorso fatto dagli allievi insieme al conduttore.

Il CTU alla Festa del Libro Ebraico in Italia Ferrara 28 aprile – 1 maggio 2012

ultima modifica 20/04/2012 16:17
"Letture Bassaniane" nel Giardino rinascimentale di Palazzo Mosti (Facoltà di Giurisprudenza, Corso Ercole I d'Este)

Nell’ambito di “E fu sera …. E fu mattina ….”: seconda notte bianca ebraica d’Italia, sabato 28 aprile si terra’ il percorso guidato nel centro storico della città a cura di Francesco Scafuri (Comune di Ferrara), Suggestioni notturne alla scoperta della Ferrara bassaniana.

Il percorso terminerà alle ore 1,00, nella cornice rinascimentale del Cortile d’Onore di Palazzo Mosti, con l'evento "Letture Bassaniane" a cura di Daniele Seragnoli (Università di Ferrara), con gli allievi del Centro Teatro Universitario: Giulia Aguzzoni, Roberta Crivelli, Alessandro Tagliati, Filippo Zattini (al violino).

 

A conclusione degustazione di sapori di ispirazione ebraico – ferrarese.

Progetto teatrale Passi Sospesi. Venerdi' 4 maggio lo spettacolo Le Troiane a Padova

ultima modifica 02/05/2012 18:58
BALAMòS TEATRO - PROGETTO TEATRALE PASSI SOSPESI 2012 REPLICA DELLO SPETTACOLO “LE TROIANE” CON LE ALLIEVE DEL LABORATORIO TEATRALE "PASSI SOSPESI" DELLA CASA DI RECLUSIONE FEMMINILE DI GIUDECCA VENERDì 4 MAGGIO 2012 - ORE 20.00 - TEATRO MADDALENE - PADOVA

Lo spettacolo teatrale “Le Troiane”, libero adattamento dall’omonima tragedia di Euripide e diretto da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro, ha concluso il progetto teatrale “Passi Sospesi” presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca per l’anno 2011 lo scorso Dicembre, ed è stato replicato il 21 Gennaio 2012, presso l’Istituto Penitenziario Femminile della Giudecca.
"Le Troiane" sarà replicato Venerdì 4 Maggio 2012, alle ore 20.00, al Teatro Maddalene di Padova, nell'ambito del Festival "relAzione Urbana" a seguito dell'incontro "la Scena del Carcere" a cura del Coordinamento Nazionale Teatro e Carcere, che si terrà presso il Palazzo Trevisan, Centro Universitario di Padova.

 

Il progetto teatrale “Passi Sospesi” è attivo negli Istituti Penitenziari di Venezia dal 2006 ed è diretto da Michalis Traitsis, sociologo, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro. Ai sei percorsi laboratoriali attivati fino ad ora, hanno collaborato Enzo Vetrano e Stefano Randisi (registi e attori), Fabio Mangolini (attore e regista), Cèsar Brie (attore e regista), Maria Teresa Dal Pero (attrice e cantante), Davide Iodice (attore e regista), Pippo Delbono (attore e regista), Roberto Mazzini (regista), Elena Souchilina (coreografa), Fatih Akin (regista), Carlo Tinti (designer), Nicola Zampieri (attore), Giuseppe Lipani (studioso di teatro), Massimo Burigana (coreografo), Marco Valentini (videomaker), Andrea Casari (fotografo), Centro Teatro Universitario di Ferrara. Il progetto continua il suo nuovo percorso nel 2012, con l’obiettivo di ampliare, intensificare e diffondere la cultura teatrale all’interno degli Istituti Penitenziari di Venezia.

Letture letterarie e incontro con l’autore - Martedì 8 maggio

ultima modifica 02/05/2012 19:02
In occasione della cerimonia di Chiusura Anno Accademico 2011-2012 dell’UTEF

Martedì 8 maggio   2012,  alle ore 16,00 presso l’Aula Magna " A. Drigo" del Dipartimento di Scienze storiche, via Paradiso  2, avrà luogo l'incontro "Memoria e coscienza", narrazione di  Gian Carlo Maria Rivolta, avvocato e scrittore

Introduce Daniele Seragnoli

Letture di pagine dell'autore a cura di Roberta Crivelli (Centro Teatro Universitario di Ferrara )

Accompagnamento musicale di Filippo Zattini, violino

Gian Carlo Maria Rivolta vive e lavora a Milano, sua città natale, dove esercita la professione forense e dove insegna nell’Università Statale, come ordinario di Diritto commerciale, dopo avere iniziato la carriera alla fine degli anni Sessanta nelle Università di Ferrara e di Pavia.

Ma forti legami egli conserva anche con la Lomellina, da cui proviene la famiglia paterna; con le alte rive lariane, la Valtellina e la Valchiavenna; con Camogli e la riviera ligure. In quei luoghi, dove trascorse le vacanze della sua giovinezza, mantiene antiche dimore familiari e si rifugia a scrivere e a meditare. Intensa è stata la sua attività di scrittore, sia nel campo della scienza giuridica, sia nell’ambito della narrativa, della rievocazione, del commento di varia esperienza e umanità.

Come giurista Rivolta si è occupato soprattutto di imprese, aziende, società, contratti mercantili, procedure concorsuali, scrivendo diversi volumi e un centinaio di articoli apparsi nelle principali riviste del settore.

Come narratore e saggista ha collaborato a diversi giornali e periodici e in particolare a Civiltà ambrosiana, dove per quindici anni è puntualmente apparso il suo «elzeviro». Ha pubblicato: L’astuccio dei ricordi, Nuove Edizioni Duomo 1992; Il collega don Ferrante, Sugarco 1995; La culla dei sogni, Marsilio 1999; La favola della vita, Sugarco 2005; Ritratti di famiglia, Sugarco  2008; Vita di un giudice, Sugarco 2010.

IL GIARDINO - giovedì 7 giugno 2012

ultima modifica 05/06/2012 19:31
Uno studio teatrale diretto dal Laboratorio di Altamira liberamente ispirato a "Il Giardino dei Finzi Contini"

Giovedì 7 giugno 2012

h. 19 (prima replica) - h. 22 (seconda replica) **

Il Giardino

regia di Pierangelo Pompa

musiche di Domenico Mannelli e Filippo Zattini

con Roberto Aldorasi e Silvia Lorenzo

e gli allievi del CTU:

Giulia Aguzzoni, Denise Ania, Roberta Crivelli, Fabio Gravina, Giuseppe Lipani, Alice Occhiali, Beatrice Sgaravatto, Alessandro Tagliati, Barbara Tardio, Nicola Zampieri, e con la gentile partecipazione del giovane Andrea Bocchi

Si ringraziano per la collaborazione Giovanni Marzola, Francesca Zucchini e il Museo La Tratta di Copparo

** Il lavoro è riservato a un numero massimo di 55 spettatori per ogni replica, è pertanto necessario confermare la prenotazione inviando una mail a ctu@unife.it o telefonando al numero 0532 293452 (segreteria telefonica)

 

Una serena passeggiata in un cimitero. Il dialogo con un bambino in un luogo di morte. L’immagine narrativamente generativa del Giardino dei Finzi Contini ci è sembrata anche il nodo drammatico più potente del racconto, quello in cui si concentrano gli enigmi e le risposte principali. Da essa si sprigiona tutta la fantasmagoria privata e storica di Giorgio Bassani.

L’itinerario nella necropoli si rivela infatti un rituale letteralmente evocativo, da cui riprendono corpo, in forma di memoria, le figure quasi spettrali di un passato biografico fondativo, che non possono smettere di ritornare.

Oltre la patina descrittiva del romanzo, aldilà del suo tragico contenuto storico, affiora una traccia fortemente fiabesca e simbolica, in cui la nascita e la morte dialogano attraverso continui echi reciproci, in cui figli e padri si disincontrano fino alla fine, e il mito dell’amore accompagna come un miraggio perduto il giovane uomo che si fa adulto.

Nel Giardino della memoria non vige distinzione tra presente e passato, prosa e poesia sfumano l’una nell’altra, parola e musica tornano ad essere la stessa cosa.

I vivi e i morti, finalmente, possono danzare insieme.

DONAZIONE DEL CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO ALLA COMUNITA' EXODUS

ultima modifica 21/06/2012 23:14
UN AIUTO ALLA "CASA DI CARLOTTA" GRAVEMENTE DANNEGGIATA DAL TERREMOTO

Nel corso delle due repliche dello studio teatrale “Il giardino” realizzato con la collaborazione dell’Associazione Gruppo Altamira e presentato presso la sede del Centro lo scorso 7 giugno, è stata effettuata tra gli spettatori intervenuti una raccolta di fondi a favore di danneggiati dell’evento sismico del 20 maggio.

La somma raccolta – 400 euro – è stata devoluta con unanime consenso di collaboratori e allievi alla Comunità Exodus – La casa di Carlotta di San Biagio di Bondeno.

Scopo della struttura, inserita nei percorsi di reintegrazione sociale da sempre attuata da Exodus, è quello di  “ospitare, insieme alle loro mamme/papà o entrambi i genitori, bambini di tutte le età e di favorirne, con progetti individuali, il reinserimento progressivo in una situazione di stabilità affettiva, per il raggiungimento di un reciproco rapporto di fiducia ed equilibrio relazionale” (http://www.exodus.it/exodus/jupgrade/index.php/home-bondeno/319-la-casa-di-carlotta-a-bondeno-fe).

La sede di San Biagio, situata nella canonica della chiesa, è stata gravemente danneggiata dalla scossa sismica e resa inagibile, imponendo il trasferimento a Verona di sette bambini con le loro mamme, tra cui una ragazza in gravidanza

Tramite la sua piccola iniziativa il CTU ha inteso rispondere all’appello di aiuto lanciato dalla Comunità in considerazione del valore sociale ed educativo della sua attività.

Con l’augurio che a questo gesto di solidarietà possano aggiungersene altri a sostegno del territorio così duramente colpito.

IL LAMENTO DI ISMENE

ultima modifica 23/07/2012 23:14
Uno studio teatrale ispirato all' "Antigone" di Sofocle

Lunedì 16 luglio è andato in scena lo studio teatrale "Il lamento di Ismene", esito del laboratorio teatrale 2011-12, diretto da Michalis Traitsis con gli allievi Chiara Baroni, Giuseppe Lipani, Martina Malavasi, Flavia Tisato e Sonia Todaro.

Il successivo mercoledì 18 lo studio è stato presentato anche presso la Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia e presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, nell'ambito del progetto "Passi Sospesi" diretto da Michalis Traitsis e del quale il CTU di Ferrara è partner da diversi anni.

A Tebe la lotta tra due fratelli Eteocle e Polinice, l’uno difensore della città, l’altro aggressore, è finita con la morte di entrambi. Eteocle è stato seppellito con tutti gli onori per volere del re Creonte, mentre Polinice, il nemico, è rimasto insepolto e la sua anima non potrà riposare. Antigone, sorella dei giovani morti e promessa sposa di Emone, figlio di Creonte, decide di sfidare quest’ultimo per dare sepoltura al fratello morto. L’altra sorella, Ismene, cerca di dissuaderla: è Creonte che stabilisce le leggi, e bisogna obbedire, ma Antigone è decisa a rendere onore al fratello. Creonte la condanna alla prigionia eterna, ma poi su consiglio di Tiresia, decide di liberarla. Troppo tardi: Antigone si è impiccata; Emone addolorato, si uccide; e alla notizia della morte del giovane anche la regina sua madre, Euridice, muore.

 

Antigone ribelle, Antigone dolente, Antigone eroica, Antigone martire, Antigone figlia, ma soprattutto Antigone sorella, che si oppone alla legge della città in nome dei diritti sacri della famiglia e del sangue. Da quando Sofocle ha messo in scena la figlia di Edipo nel suo confronto epocale con il re di Tebe Creonte, Antigone è stata elevata a modello della ribellione individuale contro la sopraffazione dello stato e raramente ha potuto abbandonare questo ruolo. Dovunque ci siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell’eroina che sfida i regimi totalitari in nome di una pietas universale che “si estende dai fratelli di sangue a tutti gli uomini sentiti come fratelli, superando cosi ogni ethos tribale-nazionale”.

Ismene, la sorella, non ha la tempra di Antigone ed esita subito, ponendo ad Antigone una serie di domande e non promettendole di slancio il suo aiuto come la sorella sperava. Al contrario di Antigone, sarà proprio Ismene a ricordare ad Antigone che “le donne non sono capaci di tenere testa agli uomini” e che le donne “sono governate dai più forti” e che dunque è “loro dovere obbedire a questi ordini e ad altri ancora più ingrati”. Ismene è quindi consapevolmente sofferente per l’ingiustizia che stanno subendo, ma è priva di coraggio per reagire. Ismene conclude il colloquio con la sorella, definendo per due volte “impossibile” quanto la sorella ha in mente di compiere. Dopo il confronto con Antigone, Ismene viene condotta al cospetto di Creonte: sembra avere un sussulto di orgoglio, assumendosi la propria parte di responsabilità e chiedendo ad Antigone di “lasciarla morire, lasciarle venerare il morto insieme”. Quando infine Antigone viene condannata e portata via, Ismene nella sua pavidità può solo constatare: “che vita mi resta, sola, senza di lei?”. In queste parole c’è tutta la solitudine della vita che l’attende, senza nessun legame di sangue superstite e con il presunto disonore di appartenere ad una stirpe macchiata da orribili delitti.

Teatro e Carcere oggi in Italia: esperienze, metodologie, riflessioni - sabato 6 e domenica 7 ottobre 2012

ultima modifica 20/09/2012 08:16
Nell'ambito del Festival "Internazionale 2012 a Ferrara": una mostra fotografica, una conferenza-incontro e un confronto aperto a tutte le esperienze negli Istituti Penitenziari italiani, con proiezioni di video documentari, presso la sala del CTU - Via Savonarola 19 Ferrara

PROGRAMMA:

Sabato 6 Ottobre 2012:

ore 15.00: Mostra fotografica di Andrea Casari, testimonianza del progetto teatrale “Passi Sospesi” condotto da Michalis Traitsis negli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore, Casa Circondariale Maschile SAT di Giudecca, Casa di Reclusione Femminile di Giudecca)

ore 16.00: “Teatro e Carcere oggi in Italia: esperienze, metodologie, riflessioni”, conferenza moderata da Valeria Ottolenghi (Associazione nazionale critici di teatro).

Partecipano operatori teatrali attivi in diverse carceri italiane: Vito Minoia (Presidente coordinamento nazionale teatro e carcere, C.C. di Pesaro), Gianfranco Pedullà (C.C. di Arezzo e C.C. di Pisa), Livia Gionfrida (C.C. di Prato), Fabio Mangolini (collaboratore progetto "Passi Sospesi" di Venezia), Cinzia Zanellato (C.R. di Padova), Claudio Collovà (Istituto Penale Minorile di Palermo), Francesca Paiella e Lara Patrizio (C.C. di Rieti), Donatella Massimilla (C.C. Maschile e Femminile di San Vittore), Giulia Innocenti Malini (C.C. di Brescia), Anna Gesualdi e Giovanni Trono (Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa), Michalis Traitsis (C.C. maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia, C.R. femminile di Giudecca)

ore 18.00: Proiezione video di alcune esperienze provenienti da un carcere maschile (Casa di Reclusione Maschile di Padova), da uno femminile (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia) e da uno minorile (Istituto Penale Minorile “Malaspina” di Palermo)

 

Domenica 7 ottobre 2012:

ore 10-18: Mostra fotografica di Andrea Casari

 

La manifestazione è organizzata da Balamòs Teatro di Ferrara in collaborazione con il Centro Teatro Universitario

 

info:

Michalis Traitsis - Balamòs Teatro - mobile: 328 8120452

skype: Michalis Traitsis - Balamòs Teatro

e-mail: michalis.traitsis@gmail.org - info@balamosteatro.org

website: www.balamosteatro.org

GIORGIO BASSANI OGGI - VIGNATAGLIATA 79: TESTIMONIANZE DA UNA SCUOLA “FUORI DAL GHETTO”

ultima modifica 30/09/2012 17:23
Una giornata di memorie e studi a conclusione del progetto "Giorgio Bassani oggi. Fuori dal ghetto e oltre il giardino", ideato in occasione del cinquantenario della prima edizione de "Il giardino dei Finzi-Contini"

A cinquant'anni di distanza dalla prima edizione de Il giardino dei Finzi-Contini, l’Università di Ferrara, la Fondazione Giorgio Bassani, la Comunità ebraica ferrarese - in collaborazione con l’Associazione Arch’è e Feltrinelli Editore – hanno proposto una serie di riflessioni e approfondimenti sulla figura dello scrittore ferrarese.

Attraverso un progetto composito, articolato in più momenti nel corso del 2012, si è inteso porre in risalto l’impegno civile, la tensione etica e la dimensione dell’opera bassaniana, plasmati negli anni della formazione a Ferrara e dell’insegnamento presso la scuola ebraica di Via Vignatagliata.

Il programma di lavoro, nonostante le molte difficoltà causate dagli eventi sismici, ha avuto inizio nel corso della primavera con due eventi: la mostra dell’artista bresciano Gi Morandini, Bassani. Neosemplice, a cura dell’associazione Arch’è (in collaborazione con RTA “Progetto Porta degli Angeli”, Circoscrizione 1 – Comune  di Ferrara, Università di Ferrara e la Fondazione Giorgio Bassani), e lo spettacolo teatrale Il Giardino, ispirato all'immaginario de Il giardino dei Finzi-Contini, prodotto dal Centro Teatro Universitario e curato dal Gruppo di creazione e ricerca teatrale “Laboratorio di Altamira” diretto da Pierangelo Pompa e Roberto Aldorasi, con gli allievi del CTU.

Ultima tappa del progetto è la giornata di memorie e studi intitolata Vignatagliata 79: testimonianze da una scuola “fuori dal ghetto”, organizzata giovedì 11 ottobre presso l’Aula magna del Dipartimento di Economia e management, via Voltapaletto 11.

 

Programma:

ore 9,30

- Saluti delle autorità

- Introduzione e coordinamento: Marcella Ravenna, Università di Ferrara

- La persecuzione antisemita del fascismo e la partecipazione degli ebrei alla Resistenza

Michele Sarfatti, Direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC ONLUS di Milano

 

Pausa

- Testimonianze di insegnanti ed ex allievi della Scuola Ebraica di via Vignatagliata

- Il "ghetto invisibile". L’ostracismo di Giorgio Bassani dal mondo culturale

Carmen Santi, Università di Venezia Ca' Foscari

ore 15,30:

- Introduzione e coordinamento: Paola Bassani, Fondazione Giorgio Bassani; Giuseppe Lipani e Daniele Seragnoli, Università di Ferrara

- Gli ebrei italiani e il fascismo. Il caso Bassani

Alberto Cavaglion, Università di Firenze

- L'antifascismo radicale di Giorgio Bassani

Piero Pieri, Università di Bologna

- Bassani alla ricerca della giovinezza perduta

Carlo Figari, L’Unione Sarda, Cagliari

Pausa

ore 18:

Conversazione fra Corrado Augias, giornalista e scrittore, e Alberto Rollo, Direttore letterario di Feltrinelli Editore, in occasione del cinquantenario della prima edizione del Il giardino dei Finzi-Contini.

La giornata è realizzata con il contributo dell’Università di Ferrara e del MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Si ringraziano per la collaborazione prestata nella realizzazione della parte grafica  e delle interviste video: Denise Ania, Loredana La Vecchia e il personale della Scuola E-learning di Ateneo di Ferrara

LABORATORI TEATRALI 2012-13

ultima modifica 06/10/2012 11:21
Da lunedì 15 ottobre si aprono le iscrizioni ai laboratori dell'anno accademico 2012-13

Laboratorio di base:

"Linguaggi dell’attore e del teatro"

(50 ore, ottobre 2012-giugno 2013)

Diretto da Michalis Traitsis

Primo incontro di conoscenza: lunedì 29 ottobre ore 20,30, presso la sede del Centro, via Savonarola 19

Il laboratorio proseguirà ogni lunedì successivo con orario 21-23

 

 

Finalità primaria del laboratorio di base, oltre alla produzione di spettacoli, è la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso i molteplici linguaggi del teatro: corpo e movimento, voce, respirazione, rilassamento, controllo delle emozioni, esercizi di osservazione e di improvvisazione

 

I laboratori del CTU sono rivolti a studenti e personale dell’Università di Ferrara, agli studenti frequentanti altri Atenei o scuole medie superiori, e a tutti coloro che intendono maturare un’esperienza laboratoriale nel campo della ricerca teatrale


Info e iscrizioni: segreteria del CTU, via Savonarola 19

lunedì: 16-19 - martedì, mercoledì e giovedì: 10-13 e 16-19

venerdì: 10-13

tel. 0532/293452 – mail: ctu@unife.it

DIVE!! Nuovo ciclo di film

ultima modifica 19/12/2012 17:04
Parte martedì 13 novembre 2012 la nuova rassegna di film in lingua tedesca organizzata dall'Associazione di cultura tedesca Cafè Berlin di Ferrara diretta da Matteo Galli. Le proiezioni, a ingresso libero, avranno luogo presso la sala del CTU, via Savonarola 19, con inizio alle ore 20,45 e proseguiranno fino a martedì 21 maggio 2013.

PROGRAMMA:

 

13 novembre 2012: Die Bergkatze - Lo scoiattolo (1921, Regia: Ernst Lubitsch: Pola Negri)

27 novembre 2012: Der müde Tod - Destino (1921,Regia: Fritz Lang: Lil Dagover)

11 dicembre 2012: Die weiße Hölle von Piz Palù - La tragedia di Pizzo Palù (1929, Regia: Georg Wilhelm Pabst: Leni Riefenstahl)

15 gennaio 2013:  Der blaue Engel - L'angelo azzurro (1930, Regia: Josef von Sternberg: Marlene Dietrich)

29 gennaio 2013: Auf Wiedersehen, Franziska! - Arrivederci, Franziska! (1941, Regia Helmut Käutner: Marianne Hoppe)

19 febbraio 2013: Die Sünderin – La peccatrice (1951, Regia: Willi Forst: Hildegard Knef)

5 marzo 2013: Witness for the Prosecution – Testimone d'accusa (1957, Regia: Billy Wilder: Marlene Dietrich)

19 marzo 2013: Artisten im Zirkuskuppel, ratlos – Artisti sotto la tenda del circo, perplessi (1968, Regia: Alexander Kluge: Hannelore Hoger)

9 aprile 2013: Der Dritte – Il terzo (1972, Regia: Egon Günther: Jutta Hoffmann)

23 aprile 2013: Die bitteren Tränen der Petra von Kant – Le lacrime amare di Petra von Kant (1972, Regia: Rainer Werner Fassbinder: Hanna Schygulla)

7 maggio 2013: Nach fünf im Urwald – Dopo le cinque nella giungla (1995, Regia: Hans Christian Schmid Franka Potente)

21 maggio 2013: Auf der anderen Seite – Ai confini del paradiso (2007, Regia: Fatih Akin: Hanna Schygulla)

Cronaca di un autore. Convegno su Michelangelo Antonioni nel centenario della nascita - 11, 12, 13 dicembre

ultima modifica 09/12/2012 23:09
Cronaca di un autore Convegno su Michelangelo Antonioni nel centenario della nascita 11-12-13 dicembre 2012 Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management, via Voltapaletto, 11

vrebbe compiuto cento anni quest’anno il grande maestro della cinematografia italiana, un uomo che attraverso i suoi film ha messo in luce l’animo umano e ha influenzato con il suo stile generazioni di artisti.
Stiamo parlando di  Michelangelo Antonioni, che l’Università di Ferrara, a distanza di quasi vent’anni dal conferimento della Laurea Honoris Causa in Lettere e Filosofia, ha deciso di ricordare organizzando il convegno internazionale di studi Cronaca di un autore. Convegno su Michelangelo Antonioni nel centenario della nascita, con il patrocinio del Comune di Ferrara, che si terrà da martedì 11 a giovedì 13 dicembre nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management, (via Voltapaletto, 11).
L’iniziativa, che vedrà la partecipazione di importanti studiosi provenienti dall’Italia, dalla Gran Bretagna, dall’Irlanda, dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria e dagli Stati Uniti,  è suddivisa in quattro sessioni, incentrate rispettivamente sulle relazioni dell'opera di Antonioni con il cinema italiano e internazionale, sui modelli narrativi ed estetici dei lavori del regista ferrarese, sul  suo rapporto con il paesaggio e infine sull'importanza che nei suoi film rivestono componenti come la musica e la recitazione.
"La domanda che ci siamo posti fin dai primi incontri sulle celebrazioni antonionane in occasione del centenario – afferma Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife - è stata: quale ruolo intende svolgere  l'Università di Ferrara all'interno di queste celebrazioni, così importanti e così strategiche per l'immagine della città? La risposta che ci siamo dati è attinente a ciò di cui l'Università solitamente si occupa, Didattica e Ricerca. Con il coordinamento del collega Alberto Boschi abbiamo dispiegato una agguerrita task force al fine di portare a Ferrara il meglio dell'odierna ricerca internazionale su Antonioni. E credo proprio che ci siamo riusciti".




Proiezione rinviata

ultima modifica 11/12/2012 15:46
La proiezione del film "Die weiße Hölle von Piz Palù - La tragedia di Pizzo Palù", del ciclo "Dive", originariamente prevista per martedì 11 dicembre è rinviata a mercoledì 19 a causa della coincidenza con il convegno "Cronaca di un autore" dedicato a Michelangelo Antonioni nel centenario della nascita.

"Non abbiamo più né casa, né vigna, né tetto": letture sceniche da "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945", di M.Avagliano e M.Palmieri, nell'ambito delle iniziative ferraresi per il "Giorno della Memoria

ultima modifica 20/01/2013 15:12
Giovedì 31 gennaio, ore 16,45 - Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza, Corso Ercole d'Este n.37

 

Progettazione drammaturgica: Daniele Seragnoli e Filippo Zattini

Organizzazione scenica: Daniele Seragnoli

Musiche originali composte ed eseguite da Filippo Zattini (violino e viola), con la collaborazione di Lorenzo Ciotti (clarinetto) e Michelangelo Gandini (chitarra e mandolino).

Voci e corpi: Giulia Aguzzoni, Denise Ania, Martina Cuono, Giuseppe Lipani, Roberta Pira, Alessandro Tagliati, Alessandra Tracchi

La vita scorreva con i suoi consueti ritmi quotidiani, nell’Italia del 1938: lavoro, incontri con gli amici, balli, passeggiate all’aria aperta, studio…

Poi giunge la ferita vergognosa delle leggi razziali che logorano un tessuto sociale consolidato lasciando dapprima attoniti e increduli, infine sempre più accorati e angosciati – con l’aumentare progressivo della repressione – gli ebrei d’Italia, cittadini al pari degli altri.

Prendendo spunto dall’ampia scelta di testimonianze di quell’epoca (lettere, pagine di diario, annotazioni, pensieri), abbiamo progettato nei laboratori del Centro Teatro Universitario un evento sotto forma di lettura scenica tenendo in primo piano le linee guida della nostra ormai pluriennale ricerca: lavoro sulla memoria, in tutte le sue accezioni, da svelare e manifestare con l’ausilio del corpo e non di semplici voci narranti.

Il fluire è continuo: dai brani immediatamente successivi alle leggi razziali e al conseguente presagio di isolamento, alla scelta di emigrare all’estero, l’internamento libero e nei campi di concentramento, la persecuzione e gli eccidi, il lager, i testamenti, i sopravvissuti e il difficile ritorno alla vita.

La “scatola” della memoria e del teatro si apre, da essa emergono – guidati dalla musica – i personaggi che ci hanno lasciato testimonianza del loro percorso esistenziale: non fantasmi di un’epoca lontana, ma apparizioni, immagini, presenze e spiriti vivi ancora oggi.

Per questo abbiamo scelto non la forma della semplice “lettura declamata”, quanto piuttosto la composizione di una sorta di “oratorio scenico” che amalgama voci e corpi in azione con l’ausilio di una musica appositamente composta ed eseguita dal vivo: non una convenzionale colonna sonora, ma una ulteriore presenza teatrale o vero e proprio metaforico “personaggio” portatore di memoria e ricchezza espressive.

Con il CTU alla scoperta dei luoghi teatrali estensi. Visite guidate nella prima edizione del Carnevale Rinascimentale a Ferrara - 10 febbraio

ultima modifica 06/02/2013 17:42

Nell'ambito della prima edizione del Carnevale Rinascimentale di Ferrara, che si terrà in città dal 7 al 10 febbraio, il Centro Teatro Universitario organizzerà nella giornata di domenica 10 febbraio due momenti di visite guidate gratuite, uno in mattinata alle ore 9.30 e uno nel pomeriggio a partire dalle ore 15.00, tutte con partenza da P.zza Municipale, alla scoperta dei luoghi teatrali del Rinascimento ferrarese, accompagnate da letture di cronache del periodo a cura degli allievi del CTU.

Le visite saranno condotte da: Daniele Seragnoli, Delegato del Rettore per le politiche culturali, docente di Storia del teatro e dello spettacolo di Unife e Direttore del Centro Teatro Universitario; Matteo Provasi, docente di Storia del Rinascimento di Unife; Giuseppe Lipani, docente di Storia del teatro rinascimentale di Unife.

“ Le visite guidate – spiega Seragnoli – avranno come cornice i luoghi che hanno ospitato spettacoli ed altri eventi cerimoniali durante gli anni del ducato di Ercole I d'Este. Il percorso si articolerà in diverse tappe, tra le quali: P.zza Trento e Trieste (Sacra Rappresentazione, 1489), P.zza della Cattedrale (Leggenda di San Giacomo, 1476), P.zza del Municipio (Spettacoli plautini, anni '80 del Quattrocento), Sala Estense (Sacra Rappresentazione, 1481), Ex-Sala grande del Duca (Spettacoli plautini e terenziani, fine Quattrocento e inizio Cinquecento). La guida si soffermerà sullo specifico teatrale dei luoghi visitati, evidenziando le caratteristiche dell'evento teatrale e la rilettura dello spazio quotidiano in chiave celebrativa e spettacolare. Saranno riportate alla memoria le modalità e le peculiarità degli allestimenti, gli eventi che hanno caratterizzato  l'invenzione estense del teatro e la sua importanza nel contesto della più generale politica culturale di Ercole I d'Este. I contenuti delle visite saranno divulgativi, non specialistici e pertanto aperti a tutta la città”.

Per tutti gli aggiornamenti sul programma: www.carnevaleferrara.it

Riconoscimento del Presidente della Repubblica all'Associazione Teatrale Balamòs

ultima modifica 23/04/2013 18:57
Attiva fin dal 2006 con il progetto teatrale “Passi Sospesi” presso il sistema carcerario maschile e femminile di Venezia, l’Associazione Balamòs diretta da Michalis Traitsis, collaboratore dell'Università di Ferrara, ha ricevuto un significativo riconoscimento da parte del Presidente Giorgio Napolitano.

 

Michalis Traitsis, dal 2006 responsabile e conduttore dei laboratori teatrali annuali del Centro Teatro Universitario, ha ottenuto un importante encomio per il suo pluriennale impegno nell'ambito del "teatro sociale".

“Il Presidente della Repubblica – si legge tra le altre cose nella lettera di plauso – esprime vivo apprezzamento per l’impegno rivolto a promuovere attraverso l’arte il reinserimento nella vita civile dei detenuti. Il successo del progetto di attività teatrale testimonia in tal senso il ruolo che la cultura può rivestire nel perseguimento di una piena realizzazione della funzione di recupero e rieducazione che la pena è chiamata a svolgere, in attuazione del principio stabilito dall’articolo 27 della nostra Costituzione.

Il Presidente Napolitano, nel formulare i suoi più fervidi auguri per il prosieguo dell’iniziativa, rivolge a lei e a tutti coloro che sono impegnati nel progetto un cordiale saluto al quale unisco il mio personale.

Donato Marra”.

Il progetto "Passi Sospesi", avviato nel 2006, ha consentito di convalidare un significativo percorso di educazione e formazione tramite il teatro che in più occasioni si è si intrecciato in modo complementare con il lavoro svolto presso il Centro Teatro Universitario. Frequenti sono infatti gli scambi di esperienze fra gli allievi universitari e i detenuti, che rafforzano l’immagine stessa di una Università non semplicemente impegnata a formare saperi ma persone.

Il primo di tale incontri risale al 2008-09 con una prolungata attività conclusasi con lo spettacolo “Eldorado” presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore. Per proseguire poi nel 2011 con la presentazione dello spettacolo “Storie Italiane” e, sempre nello stesso anno, con “Le Troiane” alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, e successiva replica “esterna” il 4 maggio 2012 presso il Teatro delle Maddalene di Padova nell’ambito del Festival “Relazione Urbana”.

Infine nel 2012 sono stati realizzati due studi teatral dal titolo “Il lamento di Ismene” e "Appunti Antigone" che hanno nuovamente coinvolto gli allievi del CTU e gli allievi del laboratorio teatrale della Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore.

L’importante riconoscimento del Presidente della Repubblica va dunque interpretato anche come indiretta convalida dell’ormai ventennale progetto di formazione tramite il teatro condotto dal Centro Teatro dell’Ateneo di Ferrara e consolidato negli anni dall'assiduo lavoro di Michalis Traitsis.

CONVENZIONE PER LE ATTIVITA' TEATRALI DI ATENEO

ultima modifica 27/06/2013 13:09
Siglata una importante convenzione tra l’Università di Ferrara e l’Associazione Culturale Balamòs Teatro per l’organizzazione e la promozione di attività teatrali nell’Ateneo.
Come si legge nella premessa, tra gli altri obiettivi è interesse dell’Università di Ferrara progettare e promuovere percorsi educativi e formativi di base rivolti agli studenti universitari ma anche alla città e al territorio tramite i linguaggi dei laboratori teatrali.
La convenzione consolida dunque le attività svolte dal Centro Teatro Universitario fin dal 1993 e il rapporto con l’Associazione Balamòs, diretta da Michalis Traitsis, operante dal 2006 presso il CTU.
Con tale accordo inoltre si allarga a tutti i settori dell’Ateneo la possibilità di usufruire di servizi e pratiche teatrali sotto l’aspetto della formazione tramite progetti pedagogici e didattici mirati, della comunicazione e del sostegno e promozione della persona.
Significativa anche la possibilità di programmare e gestire attività di formazione professionale nel settore del teatro, e di collaborare con le Istituzioni e con le scuole di ogni ordine e grado nel territorio per la realizzazione di laboratori ed eventi teatrali.
Ulteriore importante aspetto è l’impegno da parte dell’Università nel “fornire la propria eventuale consulenza per l’organizzazione e valutazione di progetti facenti capo alla formazione presso ogni ambito del disagio fisico, psichico e sociale tramite l’utilizzo dei linguaggi del laboratorio teatrale”.
Uno specifico ambito di lavoro, questo, nel quale è presente da anni l’Associazione Balamòs tramite attività di teatro presso gli Istituti penitenziari maschile e femminile di Venezia.
In ogni settore di intervento la convenzione sancisce infine la possibilità di accogliere presso Balamòs Teatro studenti tirocinanti provenienti dai diversi Dipartimenti universitari per specifici progetti di volta in volta individuati.

 

Per informazioni e contatti:

Prof. Daniele Seragnoli
Delegato del Rettore alle Politiche culturali del territorio
Direttore del Centro Teatro Universitario
0532 293450/52 CTU direzione e segreteria
0532 455115 Dipartimento Studi Umanistici
mobile: 338 7213131
e-mail: daniele.seragnoli@unife.it

Michalis Traitsis - Balamòs Teatro
mobile: 328 8120452
skype: Michalis Traitsis - Balamòs Teatro
e-mail: michalis.traitsis@gmail.org - info@balamosteatro.org
website: www.balamosteatro.org

LABORATORIO TEATRALE 2013-14

ultima modifica 22/09/2013 19:21
Al via la nuova offerta di laboratorio teatrale universitario

Si aprono lunedì 7 ottobre 2013 le iscrizioni al laboratorio teatrale di base del Centro Teatro Universitario per l'anno accademico 2013-14:

LINGUAGGI DELL'ATTORE E DEL TEATRO

(50 ore, ottobre 2013-giugno 2014)

Direzione: Michalis Traitsis

Primo incontro di conoscenza: lunedì 28 ottobre ore 20,30, presso la sede del Centro, via Savonarola 19

Il laboratorio proseguirà ogni lunedì successivo con orario 21-23


Finalità primaria del laboratorio di base, oltre alla produzione di spettacoli, è la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso i molteplici linguaggi del teatro: corpo e movimento, voce, respirazione, rilassamento, controllo delle emozioni, esercizi di osservazione e di improvvisazione.

I laboratori del CTU sono rivolti a studenti e personale dell’Università di Ferrara, agli studenti frequentanti altri Atenei o scuole medie superiori, e a tutti coloro che intendono maturare un’esperienza laboratoriale nel campo della ricerca teatrale

Info e iscrizioni: segreteria del CTU, via Savonarola 19

lunedì: 16-19,30 - martedì, mercoledì e giovedì: 11-13,30 e 16-19,30 - venerdì: 11-13,30

tel. 0532/293452 – mail: ctu@unife.it

www.unife.it/centri/ctu

IL PREMIO DELLA CRITICA 2013 A MICHALIS TRAITSIS PER IL PROGETTO TEATRALE “PASSI SOSPESI” NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DI VENEZIA

ultima modifica 03/11/2013 11:30
Dopo l’encomio della Presidenza della Repubblica dello scorso aprile, arriva un altro importantissimo riconoscimento per il progetto teatrale “Passi Sospesi”, guidato da Michalis Traitsis, direttore e regista di Balamòs Teatro, presso gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile, Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore, Casa Circondariale SAT, struttura attualmente chiusa).

L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ha infatti assegnato il premio della Critica Teatrale 2013 a Michalis Traitsis per il suo lavoro in generale e in particolare per il progetto teatrale “Passi Sospesi” attivo dal 2006.

 

Afferma l’Associazione dei Critici: “... La scena teatrale ha bisogno di sguardi per essere interrogata, studiata, anche messa in crisi, ma continuamente rilanciata. La critica teatrale è ponte tra il teatro e la società, tra il lavoro degli artisti e gli sguardi degli spettatori, ma non solo. Il compito del critico è anche un’interrogazione costante sulle nuove pratiche teatrali, artistiche e quelle che sono poi le politiche del teatro e della cultura in generale. Compito della critica è creare e favorire continue occasioni di dialogo con gli artisti, con il mondo della cultura, le istituzioni, gli enti pubblici, gli studiosi, gli spettatori, i lettori”.

Sulla base di questo presupposto il premio a Michalis Traitsis, consegnato venerdì 1 novembre al Teatro Paisiello di Lecce è stato così motivato:

“Si apprezza da sempre e moltissimo il lavoro di Michalis Traitsis, come artista innanzi tutto, come presenza registica capace di consegnare competenza e infondere fiducia in chi lavora con lui, ma anche per il modo rigoroso, colmo d’infinite attenzioni, con cui accudisce ogni cosa, i nodi essenziali, i passaggi principali, e contemporaneamente tutti i più piccoli particolari. Altrettanto rigorosa è la sua cura per Balamòs Teatro del Progetto teatrale ‘Passi Sospesi’, attivo dal 2006 presso gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore). Oltre all’allestimento di spettacoli teatrali (ricordiamo ancora la forza della forma e dell’agire poetico delle dieci donne che hanno interpretato nel 2011 e 2012 alla Giudecca  Le Troiane di Euripide, tragedia sull’elaborazione del dolore al femminile) Traitsis sta promuovendo in carcere un’intensa attività di pedagogia teatrale, anche in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara, ospitando registi e attori teatrali per condurre incontri di lavoro con detenuti e detenute. Solo per citarne alcuni, ricordiamo nomi che vanno da Davide Iodice  a Enzo Vetrano e Stefano Randisi, da Cèsar Brie a Pippo Delbono, da Giuliano Scabia a Alessandro Gasmann, fino a Judith Malina, incontro quest’ultimo su ‘Antigone’, che resterà certamente tra gli eventi più preziosi di quest’anno teatrale. Feconda anche la collaborazione con la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia che ha permesso la realizzazione di altri appuntamenti con Abdellatif  Kechiche,  Fatih Akin, Mira Nair, Gianni Amelio, Antonio Albanese, anche questi documentati in video dalle immagini di Marco Valentini, testimone consapevole e appassionato, uno dei tanti qualificati collaboratori dei quali Traitsis ha saputo avvalersi”.

Come indicato nella motivazione, “Passi Sospesi” prevede, oltre all’intensa attività di laboratorio teatrale, l’allestimento di spettacoli teatrali. In questi anni sono stati creati e rappresentati “Storie Sconte”, “Vite Parallele”, “Eldorado”, “Storie italiane”, “Le Troiane”, “Appunti Antigone”, frutto di una significativa attività di pedagogia teatrale radicata anche presso i laboratori del Centro Teatro Universitario di Ferrara di cui Traitsis è responsabile dal 2005.

La presenza del CTU a Venezia è infatti costante tramite la collaborazione di studenti tirocinanti e soprattutto laboratori teatrali misti con scambio di esperienze tra allievi universitari e detenute/detenuti che in alcune occasioni hanno previsto la creazione di spettacoli “unificati” (i citati “Eldorado”, “Storie italiane”, “Le Troiane”, “Appunti Antigone”).

Nel 2012 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra il Teatro Stabile del Veneto, gli Istituti Penitenziari di Venezia e Balamòs Teatro che prevede una collaborazione con artisti ospiti del Teatro Stabile per condurre incontri di laboratorio e ideare  progetti pedagogici specifici in carcere. Balamòs Teatro è inoltre membro fondatore del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, recente firmatario di un significativo protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari del Ministero della Giustizia.

Ma, oltre ai partner istituzionali, tutto il lavoro di Balamòs Teatro non sarebbe stato possibile senza il contributo determinante dei collaboratori di Michalis Traitsis: Marco Valentini che cura la documentazione video, Andrea Casari per la documentazione fotografica, Patrizia Ninu che fornisce l’assistenza drammaturgica, Giuseppe Lipani che da giovane studioso di teatro presso l’Università di Ferrara segue con interesse teorico lo sviluppo dei progetti a Ferrara e a Venezia.

Ai numerosi allievi universitari e detenuti e detenute che in questi anni hanno frequentato il laboratori teatrali del CTU e il progetto “Passi Sospesi” va il ringraziamento e il pensiero più forte. Il riconoscimento dei critici di teatro appartiene a infatti a tutte le persone che sono state coinvolte, dando corpo a una esperienza sempre più rafforzata nel tempo.

Presentazione del volume "I teatri di Ferrara. Il Tosi Borghi (1857-1912)"

ultima modifica 11/11/2013 10:17
Giovedì 14 novembre 2013 ore 17,30 presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, con un intervento intitolato "Lo spettacolo popolare: arene e teatri a Ferrara nell'Ottocento", il Prof. Lorenzo Bianconi (Università di Bologna) presenta il volume di Maria Chiara Bertieri, "I teatri di Ferrara. Il Tosi Borghi (1857-1912)", Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2012.

Oltre all’autrice del volume sono previsti interventi di Daniele Seragnoli per la parte teatrale e di Paolo Fabbri e Alessandro Roccatagliati per la parte musicale.

L’incontro è anche occasione di presentazione dell’intera serie di volumi dedicati ai teatri di Ferrara, ideata da Paolo Fabbri, che sotto la denominazione generale comprende i precedenti Commedia, opera e ballo nel Sei e Settecento, due tomi a cura di P. Fabbri, 2002, e Il Comunale, due tomi a cura di P. Fabbri e M.C. Bertieri, 2004.

L’iniziativa è organizzata dalla Sezione “Arti: storia e performance” del Dipartimento di Studi umanistici in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

Conferenza su "Lo Spettacolo Sacro a Ferrara nel XV Secolo"

ultima modifica 03/11/2013 18:57
Venerdì 8 Novembre il terzo appuntamento del programma 2013 “Musica, Poesia ed Arte per Ferrara”, organizzato dall'Associazione Bal’danza presso Casa Romei, con l’appoggio della Soprintendenza ai Beni Culturali ed il Paesaggio di Ferrara e Ravenna e in collaborazione con Centro Teatro Universitario di Ferrara.

Nel Salone d’Onore di Casa Romei in via Savonarola, alle ore 16.30 si terrà la conferenza dal titolo: “Con Sanctissima Pompa, lo Spettacolo Sacro a Ferrara nel XV Secolo”.

Il Relatore, Domenico Giuseppe Lipani, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi umanistici, già docente incaricato di Storia del teatro rinascimentale dell’Ateneo ferrarese, illustra le dinamiche di nascita e sviluppo del teatro religioso nel XV secolo a Ferrara. Partendo dall’analisi dei documenti dell’epoca, si tracceranno i lineamenti della cultura teatrale estense e delle molteplici contaminazioni con letteratura e arti figurative.

E’ richiesto il pagamento d’ingresso al Museo di € 3.

MA NON CI HANNO CANCELLATI… Giovedì 30 gennaio 2014 Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza Corso Ercole I d’Este 37 Ore 17

ultima modifica 24/01/2014 11:53
Azione scenica liberamente ispirata a "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti…", a cura di M.P. Bernacchia; E. Loewenthal, "La lenta nevicata dei giorni"; L. Dei, "Molecole d’autore in cerca di memoria"; nell’ambito delle iniziative ferraresi per il "Giorno della Memoria 2014”.

Elaborazione drammaturgica e organizzazione scenica a cura di Daniele Seragnoli, con gli allievi del Centro Teatro Universitario di Ferrara

Musiche originali composte da Filippo Zattini

Voci e corpi in scena: Giulia Aguzzoni, Martina Cuono, Konny Kohlgraf, Giuseppe Lipani, Roberta Pira, Alessandro Tagliati, Giulia Tiozzo, Alessandra Tracchi

Voci e corpi bambini e bambine: Alessandro, Aurora, Bianca, Federico, Francesco, Gaetano, Lorenzo, Matilda, Silvia

Esecutori musicali: Filippo Zattini (primo violino), Francesco Menini (secondo violino), Filippo Benvenuti (viola), Andrea Franchi (violoncello)

Collaborazione tecnica: se@unife. Centro di tecnologia per la comunicazione, l’innovazione e la didattica a distanza

Prendendo avvio dagli studi sulla situazione dell’infanzia negli anni fra il 1938 e il 1945 e da numerose testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah, l’azione scenica intende offrire un momento di riflessione coinvolgente su un tema delicato come l’arresto, la separazione dagli affetti familiari, la deportazione, lo sterminio di migliaia di bambini e bambine da ogni parte d’Europa. Molti di questi episodi sono noti e studiati, altri sono venuti alla luce di recente, su altri probabilmente c’è da indagare ancora.

Da un’approfondita esplorazione di numerosi testi e materiali di varia natura si è realizzato non uno spettacolo nel senso convenzionale del termine, ma una “azione” (o testimonianza, o atto di memoria) costruita tramite i linguaggi della pluriennale ricerca teatrale sperimentata nel laboratorio del Centro Teatrale Universitario. Siamo infatti convinti che parole, gesti, oggetti, corpi in azione, musiche possano contribuire ad “attrarre” lo spettatore in maniera emotiva, ma non retorica, su un tema difficile e coinvolgente, osservato anche con gli occhi e dalla parte dei bambini.

La narrazione si svolge in uno spazio e in un tempo indefiniti, con continui rimandi tra la contemporaneità e quel recente passato che fa da sfondo. Una costrizione “necessaria” voluta non per prendere le distanze e distaccarsi, ma per evidenziare come una riflessione su simili crimini e orrori dell’umanità sia ancora oggi obbligatoria. Per questo le voci di quei bambini possono ancora risuonare e dirci “sì, ci hanno feriti, annientati, uccisi… ma non ci hanno cancellati… siamo ancora tra di voi per indurvi a meditare, prendere sempre coscienza e vivere consapevolmente quell’età adulta che a noi è stata negata”.

IMPORTANTE PRECISAZIONE

ultima modifica 31/01/2014 22:40

Allo scopo di evitare equivoci e fraintendimenti provocati da comunicazioni anonime, si informa che il corso di “Comunicazione persuasiva attraverso tecniche teatrali”, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza nel mese di gennaio 2014 tramite pubblicazione nella bacheca di Unife e con mail inviata all'intera comunità studentesca, non ha alcuna relazione con le attività di ben altra e diversa natura organizzate dal Centro Teatro Universitario.

Si ritiene necessaria la pubblicazione di questo avviso proprio  in assenza di una chiara e normalmente doverosa indicazione del nome del responsabile conduttore del corso in questione.

 

Daniele Seragnoli

Direttore del Centro Teatro Universitario

Giornata mondiale del teatro 2014

ultima modifica 16/03/2014 17:46
Teatro in carcere: la giornata mondiale del teatro a Venezia
In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, Giovedì 27 Marzo 2014, presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Balamòs Teatro in collaborazione con il Centro Studi per la Ricerca documentale sul Teatro e il Melodramma Europeo e il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, promuove un incontro pubblico sul teatro in carcere.
Alla riflessione teorica durante la mattinata, seguirà nel pomeriggio la presentazione del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia).

Scarica la locandina con il programma.

IL LICEO SCIENTIFICO E DELLE SCIENZE UMANE “LAURANA-BALDI“ DI URBINO IN VISITA AL CTU

ultima modifica 09/04/2014 06:21

Nell’ambito del progetto formativo Alternanza Scuola-Lavoro rivolto alle terze classi del Liceo “Laurana-Baldi” di Urbino, nella giornata di martedì 15 aprile saranno in visita a Ferrara trentasette allieve accompagnate dal professor Antonio Saluzzi.

Scopo del progetto è organizzare visite a strutture e iniziative italiane particolarmente innovative, per consentire agli studenti la conoscenza di diversi approcci educativi in vari settori dell'ambito sociale.

Le studentesse coinvolte nell’escursione didattica a Ferrara stanno già svolgendo un tirocinio in strutture educative, scolastiche e di cura nel territorio urbinate (asili nido, scuole d’infanzia, scuole elementari, centri socio-educativi e case di riposo).

Dopo una prima tappa a Bologna che prevede la visita al Museo tattile Anteros, il gruppo si trasferirà a Ferrara per un incontro mattutino con situazioni di cura del disagio psichico. Nella serata le allieve del “Laurana-Baldi” saranno ospiti presso il Centro Teatro Universitario per conoscere l'esperienza educativo-teatrale che il Teatro Balamos, diretto da Michalis Traitsis, già da alcuni anni sta sperimentando con detenuti e detenute negli istituti penitenziari di Venezia, tramite il progetto “Passi Sospesi” del quale il CTU è partner. L’incontro sarà occasione di visione e discussione del più recente video-documentario di Marco Valentini che testimonia il lavoro effettuato nella città lagunare, e si inserisce nel più ampio quadro di formazione offerto dalle pratiche di laboratorio teatrale del Centro di Ateneo di Ferrara.

 

 

 

(R)ESISTENZE 2014

ultima modifica 09/04/2014 19:59

Nell’ambito del progetto “(R)esistenze”, torna per il nono anno consecutivo lo spettacolo “(R)esistenze-Storie della Resistenza nel ferrarese” di Balamòs Teatro, con cinque repliche (11, 12, 14, 15, 16 aprile 2014), riservate alle scuole medie di Ferrara e del territorio (la replica di sabato 12 è aperta anche al pubblico adulto).

Il testo è tratto dal libro di Nico Landi “Una storia di Storia”, ed è basato su alcune vicende (microstorie di vita quotidiana nel ferrarese e di fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza), incentrate su un gruppo di giovani ragazzi dell’epoca.

Dirige lo spettacolo Michalis Traitsis, di Balamòs Teatro, con gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani e l’attrice e musicista Lara Patrizio. Disegno luci di Cristina Iasiello.

L’intento degli allievi del laboratorio nel cui ambito si è originato il lavoro è stato quello di vivificare ricordi, immagini, testimonianze, attraverso la rievocazione di storie, semplici e complesse insieme, tramandate come orme preziose dalle persone che hanno vissuto un periodo di rara intensità politica, sociale ed esistenziale.

Le classi che partecipano al progetto si sono documentate tramite la lettura del libro di Nico Landi e in seguito alla visione dello spettacolo si confronteranno con il regista e gli attori in un dialogo aperto su tutto ciò che gravita intorno al lavoro: la storia dell’Italia, ma particolarmente quella ferrarese in un periodo complesso e delicato, le tecniche dell’adattamento del testo, la messa in scena, la recitazione, l’interpretazione musicale, l’utilizzo dei materiali scenici e tutto ciò che stimola la curiosità e l’interesse del giovane pubblico.


Dalla nota della regia
: noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora da dire qualcosa alle nuove generazioni, che valga la pena di insistere a mantenerla viva, ed accettare il rischio di passare per “pedanti”, custodi di un cerimoniale superato. Non si tratta di “beatificare” la Resistenza, ma di parlare di resistenti, tutti, donne, uomini in carne e ossa, giovani alla ricerca di una via d’uscita dall’infamia e dal dolore di una guerra alla quale troppi avevano creduto, perché la strada che conduce alla deriva della libertà è lastricata di menzogne, amplificate dai media e digerite piano piano dall’opinione pubblica. Ieri come oggi. La primavera del ’45 ci stimola. La Resistenza non ha “predicato” la verità, è servita a testimoniarla. E ci ha lasciato un insegnamento che è sempre attuale: bisogna osare la speranza.


"(R)esistenze-Storie della Resistenza nel ferrarese" 2014:

Venerdì 11/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario

Sabato 12/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario

Lunedì 14/4 – ore 10.00 – I.C. 4 Corporeno – scuola secondaria di I grado di Casumaro - segue incontro con Nico Landi

Martedì 15/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario

Mercoledì 16/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario


info: 328 8120452

Progetto a cura di Balamòs Teatro - Associazione Culturale, in collaborazione con: ANPI Ferrara, Centro Teatro Universitario di Ferrara, e il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara.

Martedì 6 maggio 2014, ore 16,30: “PER MOSSE D'ANIMA”

ultima modifica 27/04/2014 18:38
INCONTRO CON GLI ATTORI E REGISTI STEFANO RANDISI ED ENZO VETRANO

A conclusione del corso di “Fondamenti di regia teatrale”, nella giornata di martedì 6 maggio, ore 16,30, è organizzato presso il Centro Teatro Universitario un incontro, aperto a tutti, con gli attori e registi Stefano Randisi ed Enzo Vetrano.

L’appuntamento è occasione per discutere i temi dell’interpretazione del teatro di Luigi Pirandello, oggi, con due artisti che si sono avvicinati all’opera del drammaturgo siciliano fin dal 1999 attraverso un originale e innovativo “Berretto a sonagli”. Il percorso è successivamente proseguito con gli allestimenti di “L’uomo, la bestia, la virtù”, “Pensaci, Giacomino!”, “I Giganti della montagna”, “Per mosse d’anima (monologhi, dialoghi e racconti pirandelliani), “Fantasmi” (da "L’uomo dal fiore in bocca" e "Sgombero", con frammenti da "Totò e Vicè" di Franco Scaldati), fino a “Trovarsi” (sola regia).

Pluripremiati negli ultimi anni quali maggiori “lettori” odierni del teatro pirandelliano in una chiave non tradizionalista, Randisi e Vetrano sono considerati artefici di un lavoro di regia  “rigoroso e scarno ma che sa al momento giusto fare uso di una teatralità semplice che non rinuncia all’emozione e al coinvolgimento” (dalla rivista “Hystrio”, 2010 a proposito dei “Giganti della montagna”).

L’incontro presso il CTU sarà anche e soprattutto occasione per la presentazione e proiezione del film-documentario “Per mosse d’anima-Frammenti da Pirandello”, prodotto dalla RAI e diretto da Randisi e Vetrano nel 2013.

Il film costituisce il proseguimento del percorso nel mondo pirandelliano tramite la realizzazione di un’opera documentaria che i due autori definiscono come “un viaggio che attraversa la vita e le opere di Pirandello seguendo un doppio percorso fra il ricordo di vicende personali e il concretizzarsi di personaggi e azioni sceniche da lui immaginate e descritte: frammenti di spettacoli, monologhi e dialoghi tratti da testi letterari e teatrali”.

Nel film-documentario oltre a Vetrano e Randisi appaiono altri compagni di viaggio che raccontano il loro contatto con Pirandello: attori, scrittori, giornalisti, spettatori, gente di teatro dentro e fuori le quinte.

Ne esce una forte testimonianza tra memorie presenti o passate, con parole, immagini, emozioni che seguono la voce del grande Maestro il quale chiedeva ai suoi attori di agire sempre per mosse d’anima”, per innescare una perfetta circolarità tra personaggio e interprete. La stessa che oggi può “affascinare” e catturare gli spettatori moderni rendendo ancora tangibile il senso del teatro come viva esperienza umana.

"IL POSTO DELLE FRAGOLE" - Presentazione dell'omonimo volume di fotografie e testi di Carlo Gajani

ultima modifica 13/05/2014 10:22

U.T.E.F. - UNIVERSITA’ PER L’EDUCAZIONE PERMANENTE DI FERRARA

CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO

FONDAZIONE CARLO GAJANI


Martedì  13 maggio  2014, ore 17,00

Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza - Corso Ercole I D'Este 37, Ferrara

In occasione della cerimonia di chiusura dell’anno accademico U.T.E.F. 2013-2014

è programmato l’evento

 

“Il posto delle fragole"

Presentazione dell'omonimo volume di fotografie e testi di Carlo Gajani

introducono

Angela Zanotti Gajani e Daniele Seragnoli

letture di:

Martina Cuono e Roberta Pira (Centro Teatro Universitario)

interventi musicali a cura di:

Filippo Zattini (Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara)

 

 

Carlo Gajani nasce a Bazzano, alle porte di Bologna, l'11 gennaio 1929. Studia pianoforte al Conservatorio sin quasi al diploma, frequenta il liceo classico e si iscrive poi alla Facoltà di Medicina dell'Università di Bologna, dove si laurea a pieni voti nel 1953. Pratica la professione medica per una quindicina d'anni, ma al contempo si dedica ad attività artistiche. Alla fine degli anni '60 decide di abbandonare la carriera medica, perseguita con successo nella sfera ospedaliera e privata, per diventare artista a tempo pieno – soprattutto pittore e incisore.

 

Dagli anni '80 abbandona definitivamente i pennelli per dedicarsi soltanto a mezzi espressivi puramente fotografici, nel ritratto, nel paesaggio, nel nudo. Lavora sui paesaggi urbani del Nord America; in Italia "esplora" la pianura di qua e di là del Po, in una paziente e amorosa ricerca di un mondo ormai più fantastico che reale; nel proprio studio e all'Accademia porta avanti, infine, un lavoro di vent'anni sul nudo e sugli intriganti rapporti che si instaurano tra fotografo e modella. I ritratti, i paesaggi e i nudi di Gajani sono stati esposti, oltre che in diversi spazi privati e pubblici in Italia, anche in Francia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Canada.

 

Alla fine della sua lunga carriera artistica, Gajani è ritornato alla terra della sua infanzia, nell'Appennino tosco-emiliano, alla ricerca di vecchie dimore, campi e cieli – stavolta in un rigoroso, drammatico bianco e nero: "... per amore – scrive - non per obbligo, alla ricerca non della bellezza ma del carattere di abitazioni e luoghi che raccontano la vita in tempi passati".

Lì, nella casa dei suoi nonni, è morto nel 2009.

Mercoledì 14 maggio 2014 - "L'orizzonte dipinto": grandi attori e tracce shakespeariane

ultima modifica 09/05/2014 07:31

L'orizzonte dipinto è un film del 1941 diretto da Guido Salvini

La trama conta poco, valgono soprattutto - in un film corale - la descrizione dell'ambiente teatrale e la compagnia degli interpreti, il fior fiore del palcoscenico italiano degli anni '30.

Una sorta di documento d'epoca sul fascino del teatro con un cast spettacolare che raccoglie i più grandi attori italiani di fine '800-inizio '900 e giovani all'inizio di una successiva brillante carriera. Tra gli altri: Ermete Zacconi, Paolo Stoppa, Renzo Ricci, Memo Benassi, Cesco Baseggio, Armando Falconi, Irma Gramatica, Arnoldo Foà, Valentina Cortese.

La pellicola, data da tempo per scomparsa, è stata ritrovata grazie all’interesse e alle ricerche svolte da Gerardo Guccini e Michele Canosa del DAMS di Bologna.

Ora a questo importante documento filmico e teatrale viene dedicata una giornata di studi a Ferrara, organizzata dal Centro Shakespeariano, dall'Istituto di Storia Contemporanea, dal Dipartimento di Studi umanistici e dall'Assessorato alla Cultura del Comune.

Nella giornata di mercoledì 14 maggio, con inizio alle ore 15, presso l'Istituto di Storia Contemporanea (vicolo Santo Spirito 11), avrà infatti luogo un seminario di studi con il seguente programma:

- Saluti di Massimo Maisto, Vice Sindaco di Ferrara e Assessore alla Cultura, Turismo e Giovani e di Anna Maria Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea

- Interventi di: Daniele Seragnoli (Università di Ferrara), “Il teatro nel cinema”; Mariangela Tempera (Università di Ferrara), “Frammenti shakespeariani  nel cinema del periodo fascista”; Alberto Boschi (Università di Ferrara), “I rapporti fra cinema e teatro nell’Italia degli anni ‘30 e ’40”; Gerardo Guccini (Università di Bologna), ”L’inarrestabile tramonto dell’attore:una poetica in azioni filmate”.


Ore 17,30: Proiezione del film L’orizzonte dipinto (1941)

La giornata fa parte delle Celebrazioni Shakespeariane (2014-2016), nel cui ambito il Centro Shakespeariano di Ferrara presenta la prima di una serie di iniziative previste nell’ambito delle celebrazioni per il 450° anniversario della nascita e il 400° anniversario della morte di William Shakespeare (1564-1616).

Teatro ragazzi: "Voci e suoni da un'avventura leggendaria" diretto da Michalis Traitsis. La presentazione dello studio teatrale al CTU

ultima modifica 12/05/2014 13:07
 Teatro ragazzi: "Voci e suoni da un'avventura leggendaria" diretto da Michalis Traitsis. La presentazione dello studio teatrale al CTU

La locandina dello spettacolo

Si conclude il progetto teatrale “Sguardi diversi” promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, rivolto ai alunni delle classi medie della scuola “T. Tasso” e condotto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro.

Il progetto teatrale "Sguardi Diversi" si concluderà con la presentazione dello studio teatrale “Voci e suoni da un’avventura leggendaria”, tratto dall’incredibile avventura di Odisseo e i suoi compagni all’isola dei Ciclopi.

Lo studio teatrale sarà presentato Martedì 13 Maggio alle ore 10.00 presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara, alle classi medie della scuola “T. Tasso” Mercoledì 14 Maggio alle ore 18.00, ai familiari e al pubblico adulto Giovedì 15 Maggio, alle ore 10.00 alle scuole primarie “A. Costa” e “Don Milani” e Venerdì 16 Maggio alle ore 10.00 alle scuole medie “Dante Alighieri” e Mirabello. Queste ultime due repliche concludono la stagione Teatro Ragazzi del Teatro Comunale di Ferrara 2013-2014.

“Voci e suoni da un’avventura leggendaria” sarà diretto da Michalis Traitsis con l’assistenza di Martina Monti, che eseguirà le musiche dal vivo e il disegno luci di Cristina Iasiello. Le eroiche avventure, i miti e leggende senza tempo, si racconteranno con leggerezza e ironia dagli alunni delle scuole medie “T. Tasso” di Ferrara: Claudia Berti, Davide Brescanzin, Luca Condotta, Madi Daoudi, Stella Guzzi, Viktoria Khramtsova, Michael Magri, Veronica Racovita, Luminita Sava, Sergio Stumbo, Maria Adriana Tuzi, Stella Valery, Maria Viktoria Voloshyn, Danny Vommaro.


Il progetto di pedagogia teatrale di Balamòs Teatro attuato nelle scuole medie “T. Tasso” per l’anno scolastico 2013-2014, nonostante tutte le difficoltà che affronta il mondo della scuola oggi, ha rappresentato e rappresenta un’ottima opportunità di formazione attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per le giovani generazioni.

L’anima della proposta è il desiderio di stare insieme, di raccontarsi più che mostrarsi, di mettersi alla prova, di navigare insieme per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare insieme paure, giudizi, conflitti.

Con una metodologia che tende, attraverso stimoli precisi, a rendere ciascuno protagonista del proprio percorso, dei propri personaggi e delle proprie interpretazioni.


Con il regista che si propone come pedagogo teatrale, accompagnatore, facilitatore, disponibile a navigare con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita.

"storie sparpagliate" - Serata conclusiva del laboratorio teatrale 2013-14

ultima modifica 04/07/2014 15:39
Lunedì 7 luglio 2014 ore 21,30 - CTU via Savonarola 19

storie sparpagliate

uno studio teatrale diretto da Michalis Traitsis - Balamòs Teatro

con gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara Giulia Aguzzoni, Alessia Beccari, Daniele Bolognesi, Giuliana Bolognesi, Martina Cuono, Roberto Gamberoni, Tania Notte, Roberta Pira, Giulia Tiozzo, Flavia Tisato

e le voci delle detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca

luci: Cristina Iasiello

 

ingresso su prenotazione: 328 8120452 info: www.balamosteatro.org

Lo studio teatrale conclude le attività 2013-14 del Centro Teatro Universitario, ed è stato preceduto mercoledì 2 luglio a Venezia dall’ormai tradizionale incontro di laboratorio tra gli allievi di Ferrara e le detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca: una sorta di scambio/baratto tra il lavoro su “storie sparpagliate” e “Cantica delle donne”, lo spettacolo che nel mese di marzo 2014 ha chiuso il percorso teatrale condotto da Michalis Traitsis presso il carcere. Da tale appuntamento sono stati tratti alcuni testi registrati dalle donne detenute che fanno parte dell’evento ferrarese.

“Nulla ci riduce a sogni senza sogni...”

È la battuta iniziale che da origine a visioni e frammenti che si collocano in una linea di confine tra la realtà e l’onirico, in un avvicendarsi di generazioni cosi diverse eppure cosi accomunate da speranze e spogliazione di ogni speranza, in un Paese che a tratti sembra non avere scampo. È una figura nera che la mormora e che da altri viene chiamato Maestro. Poco importa se sia un maestro di rivoluzioni o di fallimenti, di verità o finzioni. Quello che lascia passando e dileguandosi velocemente è un intangibile quaderno di memorie, di appunti sparsi che apparentemente non hanno connessione tra di loro ma che hanno intimamente a che fare con il dipanarsi degli anni, attraverso immagini, canzoni, poesie, personaggi che hanno lasciato orme e determinato scelte e fughe.

Ci sono frammenti di vita quotidiana, il mercato dei ricordi che rappresenta un crocevia di storie passate e di relazioni vissute, feste gioiose sotto la luna estiva, la ricerca di una luce come una direzione, un cabaret, parodia di un Italia sbandata; la storia di Salvatore Carnevale, un sindacalista difensore del diritto alla terra, che sulla terra viene giustiziato e lasciato morire; un pupo che rivendica un briciolo di libertà dal suo puparo, il puparo che non abdica al suo potere e che sembra alludere al lavoro di uomini, spesso stranieri, trattati come proprietà; due misteriosi elfi che prendono in giro se stessi e il mondo intero, apostrofando la generazione di un non meglio definito oggi come generazione sfortunata, e sembrano sollecitare a non trascurare l’ironia come possibilità di affrontare ogni bufera; la vicenda di Sacco e Vanzetti, ad ammonire che le ingiustizie non hanno tempo.

Il finale tratto dalle “Città Invisibili”, sigilla l’ultima pagina dell’ipotetico quaderno di appunti, una riflessione amara su questo tempo tetro e aggrovigliato, dove parlare di inferno non è purtroppo né eccessivo, né retorico, ma dove l’unica ancora della vita è esercitare la paziente ricerca di valorizzare quello che si ha.

Le voci registrate delle detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca rievocano pensieri e riflessioni da Pier Paolo Pasolini a Italo Calvino, su un Italia che fatica a ritrovarsi.

Teatro in Carcere: “Etica ed estetica del teatro in carcere”, 4 ottobre 2014

ultima modifica 23/09/2014 12:00
Sabato 4 Ottobre 2014, ore 15.00: “Etica ed estetica del teatro in carcere”

Nell’ambito del programma partecipato del Festival Internazionale 2014, Balamòs Teatro che opera negli Istituti Penitenziari di Venezia dal 2006 con il progetto teatrale “Passi Sospesi”, in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara (C.T.U.), il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e la rivista europea “Teatri delle diversità”, propone un’iniziativa sul Teatro in Carcere dal titolo “Etica ed estetica del teatro in carcere”.

L’intento è quello di avviare una riflessione sul rapporto tra etica ed estetica nel teatro, in particolare nell’esperienza carceraria, attraverso il confronto tra operatori teatrali, giornalisti, studiosi di teatro, cittadini.

L’evento inserito nel festival Internazionale 2014 fa seguito agli appuntamenti organizzati nel 2012, dal titolo: “Teatro e Carcere oggi in Italia: esperienze, metodologie, riflessioni”, e 2013 dal titolo: “La cultura ci rende migliori? Dialogo sul teatro in carcere”.

L’incontro, introdotto da Daniele Seragnoli, direttore del Centro Teatro Universitario di Ferrara e da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, prevede interventi di Vito Minoia (Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, rivista europea “Teatri delle diversità”, Casa Circondariale di Pesaro), Paolo Puppa (Università di Venezia), Fabio Cavalli (La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno, Casa Circondariale di Rebibbia), Gianfranco Pedullà (Teatro Popolare d’Arte, Casa Circondariale di Arezzo e Pistoia), Valeria Ottolenghi (critico teatrale, direttivo Associazione Nazionale dei Critici di Teatro), Andrea Porcheddu (critico teatrale), Michele Sambin (regista, musicista, pittore, fondatore del Tam Teatro Musica).

L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del video documentario di Marco Valentini (durata 30’), relativo al progetto teatrale “Passi Sospesi” attuato nel 2012 e 2013 negli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia).

info: Michalis Traitsis – Balamòs Teatro

mobile: 328 8120452

e-mail: michalis.traitsis@unife.it

“Una questione di vita e di morte - Veglia per E. E.” di e con Luca Radaelli

ultima modifica 19/09/2014 09:48
Spettacolo teatrale nell'ambito del programma partecipato di Internazionale a Ferrara 2014 - Giovedì 2 ottobre 2014, ore 20, presso l’Aula Magna Drigo del Dipartimento di Studi Umanistici, via Paradiso 12. Ingresso libero fino a esaurimento dei 200 posti disponibili. Prenotazioni tramite mail indirizzata a: conversazionilutto@unife.it

Il caso di Eluana Englaro è noto. Se ne è discusso e polemizzato a lungo, prima e dopo la sua scomparsa avvenuta il 9 febbraio 2009 quando il padre Beppino riuscì finalmente a fare rispettare la volontà della figlia di essere lasciata morire dopo 17 anni e 22 giorni di stato vegetativo a seguito di un incidente stradale.

Con la rara efficacia che il linguaggio teatrale possiede ora la vicenda della giovane donna rivive tramite l’evento “Una questione di vita e di morte - Veglia per E. E.” di e con Luca Radaelli, scritto con il contributo e la collaborazione di Beppino Englaro e del suo libro “Eluana. La libertà e la vita”.

In tutte le culture – come dichiara l’autore – la morte è un fatto naturale. Dall’Irlanda all’isola di Bali, dalla Calabria alle steppe russe, le comunità si riuniscono a vegliare il morto con canti e racconti, mangiando o bevendo. Luca Radaelli riprende questa tradizione e propone una veglia, laica, anche per chi non ha avuto questa possibilità: oltre alla mera osservanza dei riti, l’umano sentire impone cura e rispetto per chi muore,  conforto e consolazione per chi rimane.

Nel caso “Englaro”, si è assistito a una sorta di veglia mediatica a reti unificate, dove la pietà è stata sostituita da una dura polemica nata dall’ idea che esistano una cultura della vita opposta ad una cultura della morte, in una società che pensa di difendersi dalla morte stessa rimuovendola, occultandola, o all’opposto, esponendola a un distorto senso di visibilità. Occorre, invece, parlarne. Ripercorrendo Dante, Shakespeare e Sofocle, lo spettacolo teatrale di Luca Radaelli consente di riflettere, attraverso canti, letture e brani poetici, sulla vita e sulla morte. Due aspetti complementari, e non contrapposti, dell’esistenza.

Radaelli dirige la compagnia Teatro Invito dal 1989. Ha partecipato a tournées e Festival Internazionali. Ha condotto diversi laboratori sul lavoro drammaturgico dell'attore e sul teatro di strada, oltre a essere regista di numerosi spettacoli.

Lo spettacolo rappresenta anche il momento di apertura dell’ampia rassegna “Pre-Senza. Nuove forme dell’assenza” che si articolerà tra ottobre e novembre proponendo numerose attività sotto forma di conferenze e laboratori. La rassegna è il naturale sviluppo del programma “Uno sguardo al cielo” che già nel 2012 e 2013 ha proposto incontri sul tema della morte seguiti da un folto pubblico. Dell’intero progetto è ideatrice e direttrice Paola Bastianoni, docente di Psicologia dinamica presso il l’Università di Ferrara. La progettazione è realizzata con la collaborazione e il sostegno di AMSEF e Comune di Ferrara.

Convegno internazionale "Justicia Restaurativa para LiberArte"- La Paz, Bolivia

ultima modifica 23/09/2014 11:59
Michalis Traitsis interviene sul tema "L’esperienza del teatro in carcere in Italia come esempio di reinserimento sociale”

LIBERARTE

La Paz, Bolivia, 22-26 Settembre 2014

 

Il Convegno intende favorire e stimolare il dibattito sulla Giustizia Penale Giovanile focalizzando sul principio della rieducazione.

ProgettoMondo MLAL, Istituto Superior Ecuménico Andino de Teologìa, Proyecto Liber’Arte e il coordinamento del Ministerio de Justicia del Estado Plurinacional de Bolivia, che presiede il Tavolo sulla Giustizia Penale Giovanile, organizzano il II° Convegno Internazionale – Giustizia Restaurativa per Liberarte (II° Congreso Internacional – Justicia Restaurativa para Liberarte), dal 22 al 26 Settembre 2014.

Nell’ambito del Convegno ci saranno numerose attività collaterali, conferenze specifiche, tavole rotonde, presentazione di indagini e ricerche, attività artistiche e culturali in luoghi pubblici e in Centri di Diagnosi – Terapia.

Il Tavolo sulla Giustizia Penale Giovanile è riconosciuta dal Ministero della Giustizia (R.M. n° 178/2013 del 19 Febbraio), in supporto dello sforzo del governo per la riforma del sistema della Giustizia Penale per delineare una nuova politica giudiziaria e penitenziaria giovanile focalizzando sul principio della rieducazione.

In questo senso il Convegno intende stimolare il dibattito sull’adempimento della Giustizia Penale Giovanile focalizzando sul concetto della rieducazione, come anche a contribuire al reinserimento sociale degli adolescenti e dei giovani detenuti, con l’introduzione di programmi di libertà vigilata, diffusione di buone pratiche per la riabilitazione, programmi di educazione sulla cultura e le arti, sulla salute, sul reinserimento sociale dei detenuti.

Il Ministero della Giustizia della Bolivia ha invitato  Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, responsabile dei laboratori del CTU e docente del modulo “Esperienze di teatro sociale” al Master di I° livello dell’Università di Ferrara “Tutela, diritti e protezione dei minori”, per una relazione dal titolo  “L’esperienza del teatro in carcere in Italia come esempio di reinserimento sociale” e per presentare il progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro attivo dal 2006 negli Istituti Penitenziari di Venezia.

Inoltre Triatsis dovrà esporre il suo lavoro nell’ambito della pedagogia teatrale sui minori (scuole, minori non accompagnati), alla luce dei progetti condotti negli ultimi anni presso istituti scolastici di Ferrara e del territorio.

 

PROGRAMMA

Laboratorio di teatro "Il Diritto alla memoria”

ultima modifica 23/09/2014 15:59
Sono aperte le iscrizioni al laboratorio di teatro, "Il Diritto alla memoria”, inserito nella Rassegna "Pre-senza. Nuove forme dell'assenza", terza edizione del progetto "Uno sguardo al cielo"

Il laboratorio, condotto da Michalis Traitsis, si svolgerà in 4 incontri:

24 ottobre (ore 10.00/19.00) e 25 ottobre (ore 9.30; 13.30)

7  novembre (ore 10/19.00) e 8 novembre (ore 9.30/13.30)

 

presso il CTU,Via Savonarola 19

Il laboratorio ha il fine di:

  • · stimolare la conoscenza di sé, dell’altro, dello spazio che, nel fare comune, diventa l’habitat del gruppo.
  • · esplorare le potenzialità comunicative del linguaggio non verbale.
  • · potenziare le capacità di osservazione, ascolto, attenzione fra i soggetti coinvolti.
  • · sperimentare la possibilità, per i partecipanti, di mettersi in gioco come protagonisti, artefici del proprio processo immaginativo e creativo.
  • · Sviluppare atteggiamenti collaborativi e di fiducia negli altri.
  • · Sviluppare coesione e orientamento al compito nell’ambito del lavoro di gruppo.

 

L’esperienza laboratoriale si incentrerà su:

  • · Esercizi sulla percezione del proprio corpo: tensione, rilassamento, leggerezza, pesantezza.
  • · Esercizi sulla percezione e gestione dello spazio individuale e in gruppo.
  • · Esercizi di improvvisazione.
  • · Esercizi sulla costruzione di sequenze di movimento individuali e collettive.
  • · Esercizi sulla costruzione di un personaggio.
  • · Esercizi sulla creazione di storie.

Aperto a studenti, educatori,  volontari (max 20 posti)

Per iscrizioni inviare una mail a conversazionilutto@unife.it entro il 20 ottobre p.v.

 

per info:

www.unosguardoalcielo.com

conversazionilutto@unife.it

349 316 9397

DA OTTOBRE I NUOVI LABORATORI TEATRALI 2014-15

ultima modifica 28/09/2014 12:16
APERTURA ISCRIZIONI LUNEDÌ 13 OTTOBRE 2014

Girata la boa del ventesimo anno di attività riprenderà in ottobre il consueto laboratorio teatrale annuale del Centro Teatro Universitario:

Linguaggi dell’attore e del teatro

(50 ore, ottobre 2014-giugno 2015)

sotto la direzione di: Michalis Traitsis (Associazione Balamòs Teatro).


Primo incontro di conoscenza: lunedì 27 ottobre ore 20,30,

presso la sede del Centro, via Savonarola 19


Il laboratorio proseguirà ogni lunedì successivo con orario 21-23

Finalità primaria del laboratorio di base, oltre alla produzione di spettacoli, è la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso i molteplici linguaggi del teatro: corpo e movimento, voce, respirazione, rilassamento, controllo delle emozioni, esercizi di osservazione e di improvvisazione.

I laboratori del CTU sono rivolti a studenti e personale dell’Università di Ferrara, agli studenti frequentanti altri Atenei o scuole medie superiori, e a tutti coloro che intendono maturare un’esperienza laboratoriale nel campo della ricerca teatrale.

Info e iscrizioni da lunedì 13 ottobre presso la segreteria del CTU, via Savonarola 19

lunedì: 16,30-19,30 – da martedì a giovedì: 10,30-13,30 e 16,30-19,30 – venerdì: 10,30-13,30

tel. 0532/293452 – mail: ctu@unife.it

www.unife.it/centri/ctu

E’ uscito il manuale “I diritti dei minori. Percorsi di tutela e protezione” a cura di Paola Bastianoni e Maria Teresa Pedrocco Biancardi. La presentazione l'11 dicembre alla libreria IBS

ultima modifica 21/11/2014 20:02

Dall’esperienza del Master di I livello “Tutela, diritti e protezione dei minori” diretto da Paola Bastianoni, docente di Psicologia dinamica dell’Università di Ferrara, esce ora un manuale realizzato dai vari docenti del Master, I diritti dei minori. Percorsi di tutela e protezione, junior-Spaggiari edizioni (2014), curato da Paola Bastianoni e da Maria Teresa Pedrocco Biancardi, psicologa e psicoterapeuta CISMAI, che sarà presentato giovedì 11 dicembre alle 17,30 alla Libreria IBS.it,  (piazza Trento e Trieste).

Il volume è il primo di una collana che porta la stessa denominazione del Master, alla cui direzione di Paola Bastianoni e Maria Teresa Pedrocco Biancardi si associa Luigi Fadiga, Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza dell’Emilia Romagna. Obiettivo della collana è dare voce a manuali e monografie redatti con intento interdisciplinare e destinati a promuovere la conoscenza e il rispetto per ogni soggettività in ogni ambito sociale: famiglia, scuola, tribunali, contesti residenziali alternativi alla famiglia. Tra i diversi scopi perseguiti lo sviluppo di una cultura relazionale centrata sull’accoglienza e il rispetto della soggettività umana, la sensibilizzazione dei professionisti che si occupano a vari livelli della realtà minorile, l’offerta di strumenti di valutazione e di capacità integrate a operatori sociali, educatori, insegnanti, psicologi, giuristi, volontari, studenti di scienze umane, ecc.

Come si legge nella prefazione al manuale“il volume intende offrire un’occasione per riflettere sulla rilevanza culturale che hanno assunto alcuni cambiamenti importanti avvenuti nella nostra società, dalle molteplicità familiari esistenti oggi alle dinamiche che riguardano le diverse forme di genitorialità, che necessariamente richiedono una rivisitazione e un’integrazione di modelli di lettura, di criteri di prevenzione e intervento per sostenere bambini e genitori”. Con lo scopo di “favorire l’affermazione di una cultura che sappia promuovere e sostenere i diritti dei minori nel rispetto della specificità di ciascun individuo, della sua appartenenza familiare, del suo credo religioso, del suo orientamento sessuale e dei suoi desideri di progettualità, affinché ogni bambino abbia la reale possibilità di accedere a un contesto sociale che si faccia garante dei suoi diritti”.

L’indice è variamente articolato. La prima parte affronta il tema dei diritti dei bambini con contributi di Paola Bastianoni (I diritti relazionali dei minori), Stefania Guglielmi (I diritti dei minori nell’ordinamento giuridico italiano), Chiara Baiamonte (La tutela della soggettività di genere in infanzia e adolescenza), Stefania Guglielmi (I diritti negati ai minori nelle famiglie omogenitoriali). La seconda parte è dedicata alle dinamiche familiari e alla protezioni dei minori con interventi di Paola Bastianoni (Le famiglie oggi: compiti e processi di protezione), Maria Teresa Pedrocco Biancardi (L’epidemia nascosta: forme insospettabili di maltrattamento familiare), Licia Barrocu (Sostenere le famiglie dei minori nelle separazioni), Gloria Soavi (La tutela dei bambini nelle simulazioni di violenza domestica). La terza parte infine si occupa dei contesti di tutela dei minori, proponendo capitoli di Alessandro Chiarelli (Il ruolo delle forze dell’ordine nella tutela dei minori), Dina Galli (La rete dei servizi a tutela dei diritti dei minori), Daniele Seragnoli e Michalis Traitsis (Il ruolo del teatro nell’esperienza educativa dei minori: aspetti metodologici e obiettivi pedagogici), Giuseppe Scandurra (Quali diritti per i minori stranieri? La “seconda generazione” a Bologna).

Contributi, come scrive Luigi Fadiga nell’introduzione…  “che appartenendo ad autori di diversa formazione, provenienza e settore scientifico e professionale, a prima vista potrebbero apparire di non facile collegamento gli uni con gli altri. Tuttavia in realtà esiste un filo rosso non esile, ma molto solido: quello del diritto, anzi quello dei diritti”. Che non sono i diritti in genere, ma quelli specifici del fanciullo definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 20 novembre 1989, poi ratificata dall’Italia nel 1991 con una legge che disgraziatamente, come osserva lo stesso Fadiga, “stenta ancora a trovare applicazione quotidiana piena e convinta da parte delle istituzioni statali, regionali e locali, da parte della pubblica amministrazione, della sanità, della scuola, della stessa magistratura in alcune sue pronunce e, in ultimo, anche da parte delle persone singolarmente considerate nella loro vita privata e familiare”.

C’è da augurarsi che l’impegno dell’Università di Ferrara, con il suo Master e questo primo volume che ne deriva, possa contribuire a una maggiore sensibilizzazione e a una presa di coscienza che favoriscano una inversione di rotta. Come anche dimostrano l’immagine di copertina (la matrioska, scelta da Urie Bronfenbrenner, ideatore dell’ecologia dello sviluppo umano, a dimostrare i diversi livelli interconnessi di tale sviluppo: micro, meso, eso e macrosistema), e la dedica alla memoria di Sara Cesari, studentessa ventenne di Scienze dell’Educazione a Ferrara, prematuramente scomparsa a seguito di un incidente stradale di ritorno dal lavoro, che alternava allo studio per sostenere i suoi più giovani fratelli.

 

Il Master

Obiettivo fondamentale è “proporre con ottica multidisciplinare contenuti strettamente collegati alla specificità della fase evolutiva dei bambini, con particolare attenzione alle situazioni di disfunzioni familiari (conflitto, maltrattamento fisico e psicologico) e/o di compromissione nella socializzazione con i pari (vittimizzazione, stigmatizzazione, pregiudizi etnici e di genere)”.

La formula della didattica a distanza agevola l’iscrizione da parte di numerosi allievi da ogni parte d’Italia che possono seguire online lezioni su vari argomenti, sia di un percorso comune sia dei tre curricula (psicologico, sociale e giuridico) in cui il Master si articola: dal diritto minorile al tema delle pratiche di vita quotidiane di gruppi di minori di origine straniera, dalla soggettività di genere alle funzioni genitoriali e processi di crescita, dal teatro sociale come strumento educativo all’ascolto del minore, i diritti delle nuove famiglie, l’intervento educativo con le famiglie per prevenire l’allontanamento dei figli, l’intervento di polizia nei casi di maltrattamento e abuso, e numerosi altri. Momenti di seminari e di attività laboratoriali in presenza agevolano inoltre il rapporto con il corpo docente e consolidano l’esperienza di gruppo degli allievi.

 

 

CANTICA DELLE DONNE - Martedì 16 novembre ore 16

ultima modifica 23/11/2014 18:43
Balamòs Teatro presenta lo spettacolo "Cantica delle donne", presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, nell’ambito del progetto teatrale Passi Sospesi e in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne,
“Cantica delle donne – istantanee per una storia universale” è uno spettacolo diretto da Michalis Traitsis, con le donne detenute dell’Istituto Penitenziario Femminile di Venezia, la collaborazione dell’attrice e musicista Lara Patrizio e il contributo artistico di Patrizia Ninu.

Il 17 dicembre del 1999 l’Assemblea generale dell’Onu ha fissato per il 25 novembre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le donne. In tutto il mondo il 25 novembre è giornata di iniziative di varia natura per sensibilizzare, ricordare, mobilitare, denunciare.

Ci siamo interrogati se questo abbia un senso, per il rischio di mettere a posto coscienze o di solidarizzare solo per un giorno, per la convinzione che ogni giorno dovrebbe essere quello giusto per essere dalla parte dei diritti e contro ogni discriminazione. Noi non abbiamo risposte, se non il bisogno di esserci comunque e di provare, attraverso poesie e canti di donne, a ritrovare un senso, ogni giorno. Anche con il nostro provare a pensarci e sperimentarci realmente insieme, attraverso il teatro. Perché forse la più grande forza del teatro è quella di trasformare il dolore in poesia. E di restituirci e restituire bellezza.

Anche se, come scriveva Reyhaneh Jabbari, la ragazza iraniana impiccata il 25 Ottobre 2014 per aver ucciso il suo stupratore, “... non sono tempi per la bellezza, madre. La bellezza dell’aspetto, la bellezza dei pensieri e dei desideri, una bella scrittura, la bellezza degli occhi e dello sguardo, e persino la bellezza di una voce. Il mondo non ci ama.”

"L'Angelo delle fragole": un racconto-diario di Stefania Mazzoli, con uno scritto introduttivo di Daniele Seragnoli, Edizioni Nuove Carte, Ferrara - La presentazione venerdì 12 dicembre a Palazzo Bonacossi, ore 17

ultima modifica 23/11/2014 19:55
L'editrice Silvia Casotti e Daniele Seragnoli ne parlano con l'Autrice. Nel corso della presentazione Giuliana Bolognesi (Centro Teatro Universitario) legge alcune pagine del libro.

 

C'è nel racconto-diario di Stefania Mazzoli, un sapore malinconico di cose dimenticate e forse perdute, ma allo stesso tempo un ottimismo radicato di chi guarda sempre avanti a sé, certo che il passato ha un posto determinante nella creazione del proprio futuro.

La caparbietà, la fantasia, il fatalismo costruttivo - solo in apparenza un ossimoro - che caratterizzano gli abitanti di Borgo Scoline, frazione di Ferrara fra Porotto e Vigarano Mainarda, concorrono a delineare una microstoria di vita vissuta, di preziosi insegnamenti, di amori inesauriti e passioni mai sopite.

A collegare persone ed eventi il legame indissolubile con la Terra, il Luogo per eccellenza sul quale aleggia - qualcuno dice addirittura di averlo intravisto - un attento e propizio angelo custode: l'Angelo delle fragole.

Da una pagina del libro:

"Il Borgo si snoda quasi completamente attorno alla stretta e tortuosa strada principale, via Ladino. Qui le case sembrano assomigliarsi un po’ tutte, come le persone. Qui il cielo sembra sempre più blu rispetto a qualsiasi altro luogo: i tramonti sembrano non finire mai, il silenzio si veste di magia, i profumi sono fatalmente inebrianti e l’atmosfera provoca da subito una sensazione come di qualcosa di fatato, di favola nella realtà, di leggenda e di mito. Quasi ogni abitazione è circondata da un piccolo o grande frutteto: imprevisti piccoli ritagli di varie coltivazioni che spuntano nei luoghi più inverosimili dove, fin dall’antichità più lontana, generazioni di contadini curano con incessante passione e dedizione le loro piante, quasi fossero figlie bisognose più di altri di grande amore e attenzione.  È qui che i fieri agricoltori attendono con ansia i loro sudati raccolti; è qui dove spesso, d’estate, passano interminabili momenti col naso all’insù nel timore che il cielo scateni la sua furia devastante ed è qui dove, ancora oggi e da sempre, si coltivano le fragole di cui quell’Angelo invisibile posto a vegliare sul borgo sembra seduto a prendersi silenziosa cura. Ed è qui, ancora, che ho scoperto i valori nei quali credo fermamente e che mi hanno portata a capire come dietro alla persona più umile si nasconda la virtù più preziosa. Come dietro alla facciata più crudele si celi la più amabile umanità".

Nuovecarte - info@nuovecarte.net - http://www.facebook.com/nuovecarte

"Noi, con le braccia alzate…" Martedì 27 gennaio 2015, Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza, Corso Ercole I d’Este 37, ore 17

ultima modifica 18/01/2015 22:31
Azione scenica liberamente ispirata a E. Springer, "L’eco del silenzio" e H. Schneider, "La baracca dei tristi piaceri", con testimonianze di voci di donne e di Primo Levi e testi poetici di B. Brecht e G. Heym. Nell’ambito delle iniziative ferraresi per il "Giorno della Memoria 2015”. Con la collaborazione di "se@unife - Centro di tecnologia per la comunicazione, l’innovazione e la didattica a distanza"

Noi, con le braccia alzate…

 

Elaborazione drammaturgica, organizzazione scenica e regia video di Daniele Seragnoli, con gli allievi e le allieve del Centro Teatro Universitario di Ferrara e del Corso di laurea “Tecniche della riabilitazione psichiatrica”

Voci e corpi in scena: Giulia Aguzzoni, Giuseppe Lipani, Alessandro Tagliati, Giulia Tiozzo, Flavia Tisato, Alessandra Tracchi

Colori emozionali: Paola Zannini

Presenze (corpi, volti e sguardi): Giulia Battaglia, Aurora Bertelli, Sofia Bongiovanni, Amalia Intermite, Lara Menegatti, Martina Succi Cimentini, Arianna Trentini, Eleonora Turcati, Paola Zannini

Riprese e montaggio video: Sara Guberti, Andrea Trevisani

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All’inizio c’era Berlino… anni Venti… la città cantata dai poeti e popolata dagli intellettuali e dagli artisti che si incontravano al Romanische Café… la bellezza di Josephine Baker che porta in Germania il charleston con la sua apparizione nel 1926 al Nelson-Theater sul Kurfürstendamm… la Berlino dell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht, del cinema, dei numerosi spettacoli di intrattenimento e varietà che accendevano la vita notturna… gli spazi della vita quotidiana migliorati anche dalla prima autostrada al mondo, un moderno aeroporto, la Torre della Radio… ma sullo sfondo vi sono anche le forti contraddizioni sociali della Germania del primo dopoguerra, la disoccupazione, la crisi economica, la Repubblica di Weimar… Fino all’arrivo dell’ “imbianchino” Hitler… Il resto è storia sin troppo nota, fino alla “soluzione finale”.

Il disastro di quel periodo lascia ancora sin troppo spazio a nuove scoperte e testimonianze, finché vi saranno vivi a testimoniare… storie di violenza e sopraffazione che non riguardano solo gli ebrei ma anche coloro che entrano in contatto con loro, come la vicenda di Marie Sanders nel 1935, bollata di infamia solo per essersi innamorata di un giovane ebreo… ma ancor più un disprezzo generalizzato che penetra in molte esistenze.

“L’immane tragedia della Shoah – è stato scritto – può essere interpretata anche come l’esito di molteplici espressioni di odio radicale, compreso quello nei confronti delle donne”.

Perché le donne? Si chiedono Dalia Ofer e Lenore J. Wetzman, curatrici del libro Women in the Holocaust. Le donne come “anello debole”, ma in realtà in grado di fare emergere tutto il loro coraggio una volta poste in condizione di vulnerabilità estrema, capaci di fornirci ancora oggi una testimonianza e una lezione di resistenza morale, dalle vessazioni nella vita quotidiana, ai campi di concentramento e di sterminio. Fino al canto desolato della madre che perde il figli accecato e ingannato dalla sirena hitleriana…

Facendo ricorso a molti e differenti materiali, abbiamo scelto, nel nostro lavoro, non il percorso del racconto lineare ma un montaggio di situazioni anche emozionali, come il teatro ci insegna e come gli inserti video e musicali indicano… un crescendo di frammenti che possano indurre a riflettere anche o soprattutto sulla più stringente attualità, poiché quelle condizioni, quell’odio e quelle violenze, sia pure sotto diverso nome, sono ancora vivi e quotidiani… All’interno del percorso si colloca tuttavia una storia particolare, quella dei Sonderbauten, i bordelli attrezzati in una dozzina di lager tra il 1942 e il ’45 su idea di Heinrich Himmler, per aumentare la produttività dei prigionieri offrendo loro lo “svago” della prostituzione. E’ una storia, in questo caso,  di ulteriore indicibile violenza nei confronti delle donne non ebree poiché queste furono escluse in quanto ritenute soggetti contaminanti la purezza della razza ariana. Ma è anche un panorama di bestialità morale che accomuna donne e uomini, tutti indistintamente vittime ma anche figure costrette ad abbrutirsi l’un l’altra all’interno del medesimo destino di sopraffazione e di lotta per vivere.

 


Pippo Delbono alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca - Venezia

ultima modifica 02/03/2015 17:32
Balamòs Teatro in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto organizza un incontro di laboratorio con Pippo Delbono, venerdì 6 marzo 2015, alle ore 16.00, nell’ambito del progetto teatrale "Passi Sospesi" diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale, rivolto alle donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca.

Pippo Delbono, autore, attore, regista, è nato a Varazze (SV) nel 1959. Negli anni 80 ha iniziato gli studi di arte drammatica in una scuola tradizionale che ha lasciato in seguito all’incontro con Pepe Robledo, un attore argentino proveniente dal Libre Teatro Libre. Insieme si sono trasferiti in Danimarca unendosi al gruppo Farfa, diretto da Iben Nagel Rasmussen, attrice storica dell'Odin Teatret. Qui Delbono ha iniziato un percorso alternativo alla ricerca di un nuovo linguaggio teatrale. Si è dedicato allo studio dei principi del teatro orientale che ha approfondito nei successivi soggiorni in India, Cina, Bali, dove fulcro centrale è stato un lavoro minuzioso e rigoroso dell’attore sul corpo e la voce. Nel 1987 ha incontrato Pina Bausch che lo ha invitato Wuppertaler Tanztheater, segnando profondamente il suo percorso artistico.

Lo stesso anno ha creato il suo primo spettacolo, Il tempo degli assassini e in seguito: Morire di musica, Il Muro, Enrico V, La rabbia, Esodo, Itaca, Her Bijt, Il Silenzio, Gente di plastica, Guerra (e l’omonimo documentario), Urlo, Racconti di Giugno, Questo buio feroce, Grido (lungometraggio), La Menzogna, La Paura (lungometraggio), Blue Sofa (lungometraggio), Dopo la battaglia, Obra Maestra (opera lirica). Barboni è lo spettacolo che vede protagonista Bobò, un piccolo uomo sordomuto e analfabeta, incontrato casualmente in un laboratorio nel manicomio di Aversa, dove era rinchiuso da 45 anni. Delbono ha riconosciuto in Bobò e nella sua capacità gestuale i principi del teatro orientale. Gli elementi che Delbono aveva appreso dopo lunghi anni di training erano presenti come dote acquisita in Bobò, un "attore" capace di accompagnare con precisione il suo gesto teatrale nella totale assenza di retorica. In seguito si sono aggiunti alla compagnia Nelson Lariccia, un ex clochard, e Gianluca Ballarè, un ragazzo down. Delbono ha motivato la scelta di questi attori ritenendoli tra i più capaci ed abili ad incarnare la sua visione poetica di un teatro basato sulle persone e non sui personaggi, un teatro non psicologico, lontano dai cliché insegnati nelle scuole e nelle accademie. Gli spettacoli di Delbono non sono infattiallestimenti di testi teatrali ma creazioni totali, gli attori sono parte di un nucleo che si mantiene e cresce nel tempo.

Intorno a queste figure ed oltre alla presenza di Pippo Delbono e Pepe Robledo, si sono poi aggiunti anche gli attori Dolly Albertin, Margherita Clemente, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Gianni Parenti e Grazia Spinella. La Compagnia Delbono, ha fatto tappa in più di cinquanta paesi e oggi rappresenta una delle più note realtà italiane teatrali nel mondo.

Teatro in carcere – La giornata mondiale del teatro a Venezia: Balamòs Teatro – Progetto teatrale “Passi Sospesi”

ultima modifica 22/03/2015 15:41
53a Giornata Mondiale del Teatro - 2a Giornata Nazionale del Teatro in Carcere

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, Venerdì 27 Marzo 2015, Balamòs Teatro promuove due iniziative dentro e fuori la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca di Venezia.

Le attività sono patrocinate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dall’Istituto Superiore di Studi Penitenziari che ha istituito la data del 27 Marzo 2015 come Seconda Giornata Nazionale del Teatro in Carcere in concomitanza con la 53a Giornata Mondiale del Teatro, promossa dall’ITI-Unesco (Istituto Internazionale del Teatro, http://www.iti-italy.org/).

Il testo da rivolgere alla comunità internazionale del teatro per tale occasione quest’anno è redatto dal regista polacco Krzysztof Warlikowski (http://www.world-theatre-day.org/en/index.html).

Il programma di Balamòs Teatro a Venezia:

Mercoledì 25 Marzo, ore 16.00, Casa di Reclusione Femminile di Giudecca (ingresso riservato): proiezione video STORYboard la ri-nascita nell’incontro di Mattia Canovi, musiche di Matteo Rossetti e Mirco Lamperti. STORYboard è la testimonianza dei progetti di teatro svolti nelle prigioni del Camerun ad opera dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia. Segue incontro con Fra Stefano Luca, responsabile dei progetti e regista teatrale.

Venerdì 27 Marzo, ore 15.00-19.00, Palazzo Ca’ Dolfin, Università Ca’ Foscari di Venezia, (in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere e il Centro Studi per la Ricerca documentale sul Teatro e il Melodramma Europeo): incontro pubblico sul teatro in carcere e sul progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca.

Nel corso dell’incontro saranno presentati il lavoro svolto nel 2014 da Michalis Traitsis nell’ambito del progetto e la relativa documentazione audiovisiva: la mostra fotografica Scatti Sospesi di Andrea Casari e il documentario Passi Sospesi di Marco Valentini.

A seguire interventi di:

Giulio Baffi, presidente Associazione Nazionale dei Critici di Teatro

Massimo Ongaro, direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto

Valeria Ottolenghi, responsabile relazioni esterne Associazione Nazionale dei Critici di Teatro

Giovanni Maria Pavarin, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Venezia

Paolo Puppa, Università Ca’ Foscari di Venezia

Daniele Seragnoli, direttore Centro Teatro Universitario di Ferrara

Gabriella Straffi, direttrice Casa di Reclusione Femminile di Venezia.

53^ Giornata Mondiale del Teatro

ultima modifica 28/03/2015 15:14
Il messaggio di Krzysztof Warlikowski in occasione della 53a Giornata Mondiale del Teatro

"I veri maestri del teatro è più facile trovarli lontano dal palcoscenico. E in genere non hanno alcun interesse per il teatro come macchina che replica convenzioni e che riproduce cliché. I veri maestri del teatro cercano la fonte pulsante, le correnti viventi che tendono a oltrepassare le sale di spettacolo e le folle di persone curve a copiare un mondo o un altro. Noi copiamo, invece di creare mondi che si concentrino o che dipendano da un dibattito con il pubblico, dalle emozioni che si gonfiano sotto la superficie. Ma in realtà non vi è nulla che possa rivelare le passioni nascoste meglio del teatro".

Inizia così il messaggio che Krzysztof Warlikowski, tra i più importanti registi europei della sua generazione, rivolge alla comunità mondiale teatrale in occasione, questo 27 marzo 2015, della 53^ Giornata Mondiale del Teatro sostenuta dall'International Theatre Institute.
L'uomo di teatro si rivolge infatti alla letteratura per trovare ispirazione e uno sguardo di riflessione diverso sul mondo. Lo fa citando grandi figure del passato ma anche nominando uno dei narratori a noi contemporanei più significativi, acuti ed incisivi, il sudafricano Coetzee:

"Il più delle volte mi rivolgo alla prosa per avere una guida. Giorno dopo giorno mi trovo a pensare a scrittori che quasi cent'anni fa hanno descritto profeticamente, ma anche in maniera misurata, il declino degli dei europei, il crepuscolo che ha immerso la nostra civiltà in un buio che deve ancora essere illuminato. Penso a Franz Kafka, Thomas Mann e Marcel Proust. Oggi vorrei anche includere John Maxwell Coetzee in quel gruppo di profeti.

"Il loro senso comune della inevitabile fine del mondo - non del pianeta, ma del modello delle relazioni umane - e dell'ordine sociale e del suo sconvolgimento, è di grande attualità per noi qui e ora. Per noi che viviamo dopo la fine del mondo. Che viviamo davanti a crimini e conflitti che scoppiano ogni giorno in nuovi luoghi, persino più velocemente di quanto i media onnipresenti non riescano a seguire. Questi incendi diventano rapidamente noiosi e spariscono dalle cronache, per non tornare mai più. E ci sentiamo impotenti, inorriditi e circondati. Non siamo più in grado di innalzare torri, e i muri che ostinatamente costruiamo non ci proteggono da niente - al contrario, essi stessi chiedono una protezione e una cura che consumano gran parte della nostra energia vitale. Non abbiamo più la forza per cercare di intravedere ciò che sta oltre il cancello, al di là del muro. E questo è esattamente il motivo per cui il teatro dovrebbe esistere e il luogo dove dovrebbe cercare la sua forza. Per gettare uno sguardo laddove è vietato guardare.

"La leggenda cerca di spiegare ciò che non può essere spiegato. Poiché è radicato nella verità, deve finire nell'inspiegabile": così Kafka descrive la trasformazione della leggenda di Prometeo.
Sento fortemente che le stesse parole dovrebbero descrivere il teatro. Ed è quel tipo di teatro, che è radicato nella verità e che trova la sua fine nell'inspiegabile, che auguro a tutti i suoi lavoratori, quelli sul palco e quelli tra il pubblico, e lo auguro con tutto il mio cuore"

Progetto “(R)esistenze” 2015

ultima modifica 08/04/2015 20:37
Spettacolo teatrale basato su alcune microstorie di vita quotidiana e di fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza, protagonisti un gruppo di giovani ragazzi ferraresi.

La vita quotidiana, la morte, la guerra, la festa, l’amore, il lutto, la città, la lotta, le rovine, infine la pace: esistere e resistere.

“Noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora e sempre qualcosa da dire. La Primavera del ’45 ci stimola”: 51 repliche in dieci anni.

Torna per il decimo anno consecutivo il progetto e lo spettacolo “(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese” a cura di Balamòs Teatro, con sei repliche (dal 13 al 18 Aprile), riservate alle scuole medie di Ferrara e provincia (la replica del venerdì 17 Aprile al Teatro Verdi di Porotto è aperta anche al pubblico adulto).

Lo spettacolo è tratto dal libro di Nico Landi “Una storia di Storia”, ed è diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, con gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani e l’attrice e musicista Lara Patrizio. Disegno luci di Cristina Iasiello.

L’intento degli allievi del laboratorio teatrale, nel cui ambito si è originato lo spettacolo, è stato quello di vivificare ricordi, immagini, testimonianze, attraverso la rievocazione di storie, tramandate come orme preziose dalle persone che hanno vissuto un periodo di rara intensità politica, sociale ed esistenziale.

Lo spettacolo è stato espressamente immaginato per le giovani generazioni; ci si è accostati al tema della guerra e della resistenza con accenti delicati, nel tentativo di evitare toni celebrativi e retorici, per privilegiare un terreno sempre attuale di amicizie, solidarietà, tradimenti, sogni, amore.

Alle classi che hanno aderito al progetto si è proposta la lettura del libro, accessibile e intenso, di Nico Landi (il libro è stato ristampato nel 2011 dal Comune di Ferrara e ora è anche disponibile come e-book gratuitamente scaricabile: http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=3886), in modo tale da potersi confrontare, in seguito alla visione dello spettacolo, con il regista e gli attori in un dialogo aperto intorno a tutto ciò che gravita intorno al lavoro: la storia dell’Italia, ma in particolare quella ferrarese, in un periodo drammatico e complesso, le tecniche dell’adattamento del testo, la messa in scena, la recitazione, l’interpretazione musicale, l’utilizzo dei materiali scenici e tutto quello che stimola la curiosità e l’interesse del giovane pubblico.

Dalla nota della regia: “Noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni, che valga la pena di insistere a mantenerla viva, ed accettare il rischio di passare per “pedanti”, custodi di un cerimoniale superato. Non si tratta di “beatificare” la Resistenza, ma di parlare di resistenti, tutti - donne, uomini in carne e ossa, giovani - alla ricerca di una via d’uscita dall’infamia e dal dolore di una guerra, a cui troppi avevano creduto, perché la strada che conduce alla deriva della libertà è lastricata di menzogne, amplificate dai media e digerite piano piano dall’opinione pubblica. Ieri come oggi.La primavera del ’45 ci stimola. La Resistenza non ha “predicato” la verità, è servita a testimoniarla. Ci ha lasciato un insegnamento che è sempre attuale: bisogna osare la speranza”.

Il programma completo:

Lunedì 13/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Martedì 14/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Mercoledì 15/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Giovedì 16/4 – ore 10.30 – I.C. G. Bentivoglio di Poggio Renatico (Fe)

Venerdì 17/4 - ore 10.30 – Teatro Verdi – Porotto (Fe)

Sabato 18/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

info: 328 8120452 - info@balamosteatro.org -  www.balamosteatro.org


progetto a cura di Balamòs Teatro - Associazione Culturale

in collaborazione con: ANPI Ferrara, Centro Teatro Universitario di Ferrara

e con il  patrocinio di:

Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara.

 

 

RICORDO DI JUDITH MALINA

ultima modifica 12/04/2015 13:59
Il 10 aprile è scomparsa la grande artista fondatrice e direttrice con Julian Beck del Living Theatre nel 1947. Il ricordo della sua presenza e della sua lezione di teatro e di vita all'Università di Ferrara.

L’avevamo incontrata l’ultima volta all’Università alla metà di giugno 2007 quando, insieme ad Hanon Raznikov compagno nel teatro e nella vita, Judith Malina aveva dialogato con studenti e allievi del Centro Teatro Universitario in un’intensa mattinata di trasmissione di esperienza, su invito di Michalis Traitsis, suo allievo negli anni dell’approccio al teatro. In quell'occasione vi fu anche la possibilità di fare conoscere a una nuova generazione il percorso del Living Theatre, fondato con Julian Beck nel 1947, attraverso il film documentario "Resist" realizzato da Dirk Szuszies e Karin Kaper nel 2003.

Poi vi fu l’incontro con l’allora Rettore, Patrizio Bianchi, che con molto entusiasmo ospitò a palazzo Renata di Francia i due artisti manifestando una profonda gratitudine per il ruolo che il lavoro del Living Theatre aveva avuto per la sua formazione giovanile quando aveva potuto assistere agli spettacoli al tempo nel repertorio della compagnia presentati nel cartellone del Teatro Comunale.

Il 10 aprile 2015, a sette anni dalla prematura scomparsa di Hanon, a quasi 89 anni ci ha lasciato anche Judith nella casa di riposo Lillian Booth Home, nel New Jersey, gestita dall'Actors' Found. Qui, l'attrice e regista, viveva da diverso tempo poiché, come riportano le cronache, non aveva mezzi per mantenersi non avendo mai ricevuto aiuti dal governo statunitense per sé o per il gruppo.

Eppure, nonostante l’età avanzata e costretta a muoversi su una sedia a rotelle, ma con una lucidità mentale fuori dal comune, Judith Malina non si sottraeva agli incontri, soprattutto negli spazi a lei più congeniali per militanza artistica e politica, come ad esempio nell’estate del 2013 quando – sempre su invito di Michalis Traitsis nell’ambito del progetto “Passi Sospesi” – l’artista si confrontò con le detenute della Casa di reclusione di Giudecca a Venezia sul dramma di Antigone. Ella stessa nel 1967 aveva interpretato il personaggio di Sofocle al quale le detenute di Venezia si erano avvicinate, all’interno di un progetto che vedeva come partner un gruppo di allieve del CTU ferrarese.

Non va nemmeno dimenticato, sempre a Ferrara, l’importante progetto “Living Theatre” del 1999 che, in collaborazione tra Teatro Comunale, CTU e l’Associazione studentesca Agorà, aveva portato il gruppo in città per una settimana di lavoro nel corso della quale si realizzarono presentazioni di materiale video, un incontro con Judith Malina e un intenso laboratorio teatrale per la preparazione dello spettacolo “Not in My Name”, proposto nello spazio aperto di Piazza Castello con Hanon Reznikov, Gary Brackett e i giovani allievi del laboratorio, per la regia della stessa Malina. Un titolo emblematico per quello spettacolo e indice dell’impegno politico e civile del Living Theatre sempre perseguito fin dalla fondazione. Una manifestazione o veglia, sotto forma di performance, contro la pena di morte che aveva visto la luce nel 1994 a Times Square, New York, e ripetuta ogni qualvolta era annunciata un’esecuzione capitale, poi portata in giro in varie parti del mondo coinvolgendo chi ne era spettatore in una maniera attiva, vale a dire chiamandolo ad affrontare direttamente e senza deleghe la responsabilità di scelta sulla propria vita e su quella di coloro che fanno parte della comunità. Un atteggiamento radicale, vivente e concreto, che ha improntato l’intero percorso  del Living Theatre dando senso altrettanto concreto a un’idea di teatro come partecipazione, andando oltre i significati stessi della parola. Un’utopia vivente, che Malina ha continuamente alimentato per tutta la vita in settant’anni di lavoro, con spettacoli come “Mysteries” o “Paradise Now” e i tanti altri portati in spazi non convenzionali come strade, carceri, fabbriche, università di tutto il mondo, e che hanno formato generazioni e contribuito alla crescita di un pensiero non solo teatrale. Come ricordava Traitsis presentando l’incontro con le detenute di Venezia, Judith Malina ha testimoniato “con generosità, instancabilità e tenacia, la forza di una convinzione e di un impegno per una cultura non violenta, il coraggio del mettersi in gioco sempre, senza risparmio, la capacità di trasformare il dolore in arte, l’irriducibilità di una passione, quella del teatro – di un teatro di senso e di impegno – a prescindere dall'età e da qualsiasi pregiudizio, l'appartenenza ad una compagnia che ha attraversato molte difficoltà, la capacità di affrontare infiniti cambiamenti senza resa”.

Una straordinaria figura di donna dunque, e non unicamente – lei e i suoi compagni – una pietra miliare nella storia intera del teatro e non del solo XX secolo. Per questo crea non poco imbarazzo leggere in rete titoli adeguati alla peculiare nullità di certa comunicazione odierna, come “E’ morta Judith Malina, la nonna de “La famiglia Addams”. Certo, Judith è stata anche quello, probabilmente per il suo Living mai finanziato e sempre maltrattato dal potere, con arresti ed espulsioni da vari paesi, anche in Italia, per la sua perturbante azione di risveglio delle coscienze. Preferiamo ricordarla con una sua frase, negli incontri ferraresi del ’99 quando, parlando di un invito agli spettacoli della Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra, si era vista offrire un bicchiere di vino da un detenuto con una svastica tatuata sul braccio. “Io, ebrea – raccontò – figlia di un rabbino emigrato dalla Germania negli Stati Uniti quando avevo tre anni (nel 1929), vedendo quel simbolo tatuato sul braccio ho avuto un brivido, ma ho accettato il bicchiere di vino perché, rifiutandolo, avrei smentito tutto ciò in cui ho sempre creduto”. Ovvero la cultura politico-comunitaria fondata sull’anarchia non violenta. Ma rammentare anche, fra teatro e vita, uno dei passaggi del dialogo con le detenute della Giudecca: “Chi come voi non ha mai fatto teatro non deve tentare di rappresentare un personaggio estraneo da sé, ma cercare entro se stessa alcuni elementi di quel personaggio; questo può essere ovvio quando si rappresenta Antigone, ma cosa succede quando si deve dare vita a un personaggio negativo e spietato come Creonte? Tutti noi abbiamo un piccolo Creonte dentro, se capiamo questo capiamo meglio il mondo e ancor più la sua crudeltà e possiamo confrontarci con essa con una forza drammatica più efficace e vigorosa”.

Daniele Seragnoli

Daniele Seragnoli confermato direttore del CTU

ultima modifica 08/05/2015 09:21
Si è svolta il 29 aprile l'elezione del Direttore del Centro Teatro Universitario per il triennio accademico 2014-17.

Al termine di un triennio di intenso lavoro che ha visto il CTU attivo su più fronti, il nuovo Consiglio direttivo ha confermato il Prof. Daniele Seragnoli alla guida del Centro.

Nella sua relazione triennale il Prof. Seragnoli ha sottolineato alcuni importanti risultati o obiettivi raggiunti fra il 2011 e il 2014, in particolare:

  • l'incremento delle attività di laboratorio teatrale, con conseguente aumento della domanda di partecipazione da parte di studenti e non studenti;
  • la firma di una convenzione di Ateneo con l'Associazione Culturale Balamòs che oltre a confermare l'affidamento dei laboratori del Centro a Michalis Traitsis, consolida la collaborazione su altri comuni progetti di educazione e formazione teatrale rivolti al mondo dell'infanzia e alla realtà carceraria (di rilievo il progetto Passi sospesi presso gli istituti penitenziari maschile e femminile di Venezia che prevede numerosi episodi di incontro e scambio di esperienze fra detenuti e allievi/e del CTU);
  • il ricco panorama di attività che hanno visto la partecipazione del Centro a diversi progetti di Ateneo e non, quali il Festival Internazionale, l'annuale Giorno della Memoria di fine gennaio, Anatomie della mente, la chiusura dell'anno accademico UTEF, ecc.

 

L'attuale Consiglio direttivo del Centro risulta così composto:

Prof. Gianguido Balandi - Dipartimento di Giurisprudenza

Prof.ssa Maria Teresa Borgato - Dipartimento di Matematica e informatica

Prof. Stefano Caramori –  Dipartimento di Scienze chimiche e farmaceutiche

Dott.ssa Anna Lisa Giuliani -  Dipartimento di Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale

Arch. Gabriele Lelli - Dipartimento di Architettura

Dott.ssa Isabella Masina - Dipartimento di Fisica e scienze della terra

Prof. Carlo Mayr - Dipartimento di Economia e management

Prof. Roberto Pompoli - Dipartimento di Ingegneria

Dott.ssa Antonella Rotola - Dipartimento di Scienze mediche

Prof. Daniele Seragnoli - Dipartimento di Studi Umanistici

Prof. Mariangela Tempera - Dipartimento di Studi Umanistici

Dott.ssa Renata Vecchiatini - Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche

Prof.ssa Chiara Beatrice Vicentini - Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie

 

 

 

 

 

 

"Voci e suoni da un’avventura leggendaria" - 11-15 maggio 2015

ultima modifica 20/05/2015 12:16
Presentazione dello studio teatrale conclusivo del progetto “Sguardi diversi” 2014 – 2015, promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, rivolto agli alunni delle classi medie della scuola “T. Tasso”.
Tratto dall’incredibile avventura di Odisseo e i suoi compagni all’isola dei Ciclopi, lo studio teatrale è diretto da Michalis Traitsis, con la partecipazione di Martina Monti (musiche dal vivo) disegno luci di Cristina Iasiello.
Le eroiche avventure, i miti e leggende senza tempo, sono raccontati con leggerezza e ironia dagli alunni della scuola media “T. Tasso” di Ferrara: Margherita Bertieri, Catalina Bogsaneanu, Francesco Delvecchio, Monica Isede, Leonardo Molinari, Filippo Nanni, Francesco Ranaudo, Umberto Rossi, Fausto Sapienza, Helin Tekdal.

11 maggio: Sala del Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19, ore 17,30 (prova aperta)

12 maggio: Sala del Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19, ore 10.00 (replica riservata alle classi medie della scuola “T. Tasso”)

13 maggio: Sala del Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19, ore 18.00 (replica riservata alle famiglie e al pubblico esterno previa prenotazione a: info@balamosteatro.org)

14-15 maggio: Sala del Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19, ore 10 (due repliche riservate alla scuola media "Dante Alighieri", alla scuola primaria “A. Costa” e alla secondaria di Mirabello, a chiusura  della stagione “Teatro Ragazzi” del Teatro Comunale di Ferrara)

Durata: 60’

L’anima della proposta è il desiderio di stare insieme, di raccontarsi più che mostrarsi, di mettersi alla prova, di navigare insieme per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare insieme paure, giudizi, conflitti.

Con una metodologia che tende, attraverso stimoli precisi, a rendere ciascuno protagonista del proprio percorso, dei propri personaggi e delle proprie interpretazioni.

Con il regista che si propone come pedagogo teatrale, accompagnatore, facilitatore, disponibile a navigare con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita.

La scuola e il carcere si incontrano a Venezia - 3 giugno 2015

ultima modifica 02/06/2015 17:19
Nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca viene presentato a un pubblico di detenute, operatori e operatrici e altri invitati lo studio teatrale “Voci e suoni da un’avventura leggendaria” nella versione del 2014.

Per questo importante appuntamento di alto valore sociale e formativo, accompagnati da un gruppo di famigliari e insegnanti, saranno "in scena", sotto la direzione di Michalis Traitsis gli alunni del laboratorio teatrale “Sguardi diversi” frequentanti le prime classi della scuola media "T.Tasso" di Ferrara nell'anno scolastico 2013-14: Claudia Berti, Davide Brescanzin, Luca Condotta, Madi Daoudi, Stella Guzzi, Viktoria Khramtsova, Michael Magri, Veronica Racovita, Luminita Sava, Sergio Stumbo, Maria Adriana Tuzi, Stella Valery, Maria Viktoria Voloshyn, Danny Vommaro.

Il progetto "Sguardi diversi" è promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara e con il sostegno del Centro Teatro Universitario.

Il progetto di pedagogia teatrale di Balamòs Teatro attuato nella scuola media “T. Tasso” a partire dall’anno scolastico 2013-2014, nonostante tutte le difficoltà che affronta il mondo della scuola oggi, rappresenta un’ottima opportunità di formazione e di crescita attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per le giovani generazioni.

Allo stesso modo la pluriennale presenza di laboratori teatrali presso gli istituti penitenziari della città lagunare, con il partenariato del CTU di Ferrara, offre a chi vive in stato di detenzione una altrettanto straordinaria opportunità per dare libero flusso a emozioni e sentimenti rimossi e repressi dalla contenzione carceraria, favorendo cooperazione, solidarietà, scambio con gli altri.

Scuola e carcere dunque possono incontrarsi nel segno della reciprocità, per modificxare sguardi e azioni, per superare le barriere del pregiudizio, per creare un efficace ponte fra il "dentro e il fuori"al servizio della comunità, valido sia per gli adulti sia soprattutto per le giovani generazioni.

Le attività del CTU nel triennio accademico 2011-14

ultima modifica 08/05/2015 08:48

PDF document icon Relazione triennale 2011-14.pdf — PDF document, 244 kB (250048 bytes)

Intervista a Michalis Traitsis

ultima modifica 13/06/2016 17:20
Michalis Traitsis di Balamòs Teatro parla della sua attività di laboratorio teatrale presso il CTU e gli Istituti penitenziari di Venezia

L'indirizzo del collegamento è: https://vimeo.com/127577536

Venerdì 12 giugno: "tarcordat" - Evento di narrazione teatrale interpretato da Giuliana Bolognesi e diretto da Daniele Seragnoli, in collaborazione con progetto GATE|Porta degli Angeli

ultima modifica 11/06/2015 13:00
ORE 21,15, VIA SAVONAROLA 19, ingresso libero

 

Ricavato dal libro/diario “L’Angelo delle fragole” di Stefania Mazzoli, sotto il titolo volutamente felliniano di tarcordat si dilata un evento di narrazione teatrale in cui rivivono, tramite frammenti di memoria, i lavori nella campagna, la vita, le abitudini e i personaggi “tipici” di un piccolo paese nel secondo dopoguerra.

Nel ripetuto ruotare di una matassa che di volta in volta sbroglia o aggroviglia i fili del tempo, la storia si snoda da Borgo Scoline, nell’immediata periferia ferrarese, ma potrebbe essere collocata in qualsiasi altra parte di un’Italia subalterna e semplice eppure non marginale, lasciando dietro di sé immagini e testimonianze non nostalgiche ma in grado di fornire elementi di riflessione ancora attuali, soprattutto sul valore della solidarietà, dell’amicizia e di bisogni materiali e sociali comuni e condivisi.

Come sotto il tendone di un circo o in uno spettacolo di varietà si avvicendano “numeri” e personaggi di molteplice umanità realmente esistiti o di pura immaginazione, come l'irrompere di un imprevisto Astolfo ariostesco, in un’alternanza di comicità, ironia e poesia, mettendo in fila le tappe di un viaggio verso una meta di auspicabile speranza: il paese “dove buongiorno vuol dire veramente buongiorno” senza sottintesi o manipolazioni.

Sopra tutti la presenza di un Angelo “laico”, impalpabile ma concreto. L’Angelo del borgo, sorridente, ironico e sornione,  artefice di miracoli bizzarri, che canta e balla e guida le esistenze di un piccolo mondo dove anche gli estremi possono felicemente convivere.

tarcordat fa parte della programmazione del progetto GATE|Porta ideato da EvArt – Associazione per l’Arte e la Cultura, in collaborazione con Comune di Ferrara. L'evento, ospitato per ragioni logistiche negli spazi del CTU anziché nella tradizionale Porta degli Angeli, rientra inoltre in Aspettando Unifestival, il cartellone di iniziative divulgative e scientifiche che anticipano la tre giorni di Unifestival nel centro storico di Ferrara dal 25 al 27 settembre.

11-13 giugno: "Teatro in carcere": il progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro al Centro Culturale della Fondazione Onassis di Atene

ultima modifica 15/06/2015 10:37
Venerdì 12 e Sabato 13 Giugno 2015 ad Atene, presso il Centro Culturale della Fondazione Onassis, il Forum Internazionale "L'Arte scaccia l'ombra della paura dentro e fuori il carcere", organizzato da Epànodos, Centro di reinserimento sociale dei detenuti sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia e dei Diritti Civili.

Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, presenterà il progetto teatrale "Passi Sospesi" negli Istituti Penitenzari di Venezia realizzato con la collaborazione del Centro Teatro Universitario di Ferrara.

L'evento, multiforme, intende mettere in relazione il teatro, la parola, l’educazione e l’approccio scientifico con l'obiettivo di fare emergere il ruolo dell’arte per il reinserimento sociale dei detenuti e delle persone con problematiche di tossicodipendenza. Nel programma sono previsti laboratori (masterclass) per professionisti e addetti ai lavori, azioni teatrali dei gruppi che operano nel settore e un convegno scientifico relativo al ruolo dell’arte del teatro nei percorsi di reinserimento sociale. Al Forum partecipano scienziati e artisti provenienti dalla Grecia e dall’estero.

All'interno dell'intenso programma di lavoro (info: http://www.sgt.gr/gr/programme/event/2276), Giovedì 11 Giugno, presso il carcere minorile di Avlona, Michalis Traitsis terrà dei laboratori teatrali per i giovani detenuti.

Venerdì 12 Giugno, presso il Centro Culturale della Fondazione Onassis, Traitsis sarà inoltre presente al Forum Internazionale insieme a Stathis Ghrapsas (Grecia), e Joanna Lewicka (Polonia) con una masterclass rivolta ad esperti del settore provenienti dalla Grecia e dall’estero.

Per concludere, sabato 13 Giugno, di nuovo presso il Centro Culturale della Fondazione Onassis, avrà luogo l’incontro pubblico “L’Arte scaccia l’ombra della paura dentro e fuori il carcere”, nell'ambito del quale Michalis Traitsis sarà presente parlando del "Progetto teatrale Passi Sospesi negli Istituti Penitenziari di Venezia: esperienze, metodologie, riflessioni", insieme a registi, pedagoghi teatrali, criminologi, psicologi, sociologi, insegnati e studenti, provenienti dalla Grecia e dall’estero: una importante occasione di confronto tra opinioni ed esperienze pratiche di diversa natura.

Giovedì 18 giugno: “Cura la mano e la Parola” – Caregiver Day

ultima modifica 17/06/2015 19:27
Giornata regionale del caregiver famigliare, ore 15, presso ASP - Sala Romagnoli, via Ripagrande 5, Ferrara

Giornata regionale del caregiver famigliare, ore 15, presso ASP - Sala Romagnoli, via Ripagrande 5, Ferrara
Giornata regionale del caregiver famigliare, ore 15, presso ASP - Sala Romagnoli, via Ripagrande 5, Ferrara
Giornata regionale del caregiver famigliare, ore 15, presso ASP - Sala Romagnoli, via Ripagrande 5, Ferrara

La giornata si colloca all’interno del progetto regionale del Caregiver Day e si propone come occasione di confronto tra coloro che si prendono cura di un proprio famigliare e medici, operatori socio-assistenziali e sanitari, figure istituzionali, rappresentanti del Terzo Settore.

Dopo i saluti e l’accoglienza da parte di Angela Alvisi (Presidente ASP), Chiara Sapigni (Assessore alla Salute del Comune di Ferrara) e Pasquale Nappi (Rettore dell’Università di Ferrara), il programma del pomeriggio prevede:

proiezione del video di Marco Valentini, ”Storie in bilico” che documenta un percorso di laboratorio teatrale condotto da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara e indirizzato a caregivers, anziani e operatori del servizio (marzo-maggio 2015); introduzione dello stesso Traitsis e di Stefano Caracciolo (docente di Psicologia Clinica presso l’Università di Ferrara) che parlerà di “Gentilezza e Reciprocità nelle relazioni di aiuto: il caso speciale del care-giver”.

A seguire interventi e commenti di Chiara Bertolasi (Forum Terzo Settore), Daniela Gragnaniello (neurologa, Centro Esperto dei Disordini Cognitivi, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara), Enrico Granieri (docente di Neurologia, Università di Ferrara, e direttore dell’Unità Operativa di Clinica Neurologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara), Marilena Marzola (responsabile Area Anziani ASP), Franco Romagnoni (UO Assistenza Anziani, Dipartimento Cure Primarie AUSL Ferrara), Laura Roncagli (presidente del Centro Servizi per il Volontariato, Ferrara), Daniele Seragnoli (direttore del Centro Teatro Universitario, Ferrara).

 

Per informazioni: ASP – Servizio Sociale Anziani, via Ripagrande 5, Ferrara – tel. 0532 7997300532 799730


You'll need Skype CreditFree via Skype

Scuola estiva Unife sulle comunità per minori

ultima modifica 31/07/2015 09:33
Dal 31 agosto 2015 al 3 settembre a Pennabilli (Rn) presso l’ Ostello Montefeltro ( http://ostellomontefeltro.eu/wp/) si terrà la prima Scuola estiva sulle comunità per minori organizzata dal master “Tutela, diritti e protezione dei minori” in collaborazione con il CEIS di Ancona. La Scuola avrà come docenti Paola Bastianoni, direttrice del master e responsabile del Corso “Le comunità per minori: modelli teorici e organizzativi e strumenti di intervento” presso l'Università di Ferrara, Alessandro Maria Fucili, direttore Ce.I.S. Ancona ONLUS e delegato CNCM, e Michalis Traitsis, regista, pedagogo teatrale, direttore artistico Balàmos Teatro e responsabile dei laboratori teatrali universitari di Ferrara.

Nel corso della Scuola sarà affrontato il  senso emozionale dell’incontro con i bambini e ragazzi che arrivano in casa, la loro accoglienza e la tutela dei loro diritti relazionali.

Come approccio alla vita di Comunità, saranno proposti tre diversi spazi: lo spazio fisico, lo spazio degli adulti, lo spazio dei bambini.

“Lo spazio fisico – spiegano gli organizzatori - si manifesta nel vivere in modo ‘diffuso’ l’antico e magico borgo medioevale di Pennabilli, in Provincia di Rimini: alloggeremo nell’Ostello del Montefeltro e viaggeremo nei luoghi del borgo per incontrarci e fare esperienze finalizzate al tema dell’accoglienza in Comunità. Lo spazio degli adulti (della Comunità) e quello dei bambini verranno simboleggiati, vissuti, interpretati, narrati da tutti i partecipanti al Campus. Utilizzeremo simbologie ed allegorie, metafore e drammatizzazioni teatrali, per poter parlare dell’accoglienza e delle emozioni che, nel nostro lavoro, produce, scatena, crea. Un’esperienza fatta per chi ha voglia di mettersi in gioco e rilassarsi alla vita”.

Ecco nei dettagli il programma previsto:

31 agosto 2015
Accoglienza

 

13,00-15,00 Aperitivo di benvenuto
16,00 Presentiamoci : Inaugurazione della Scuola estiva con il saluto del Sindaco
17,00 Conosciamoci e conosciamo la comunità che ci accoglie : Il Viaggio della Lumaca
19,30 Introduzione ai lavori delle tre giornate
20,00 Cena con prodotti tipici locali
22,00 Lavoriamo su di noi; chi siamo ?
23,30 buona notte

1 settembre 2015
Mettersi nei panni degli altri: tecniche di drammatizzazione sul tema dell’accoglienza, giornata di lavoro a cura di Michalis Traitsis

Ore 8,00 Buon giorno Colazione insieme
Ore 9,00 – 13,00 1° parte
Ore 13,00 pranzo
Ore 14,30 – 19,30 2° parte
Ore 20,00 Cena
Ore 21,30 discussione e visione filmati
Ore 23,30 buona notte

2 settembre 2015
Modelli di Comunità e loro interiorizzazione

Ore 8,00 Buon giorno Colazione insieme
Ore 9,00 – 11,00 in movimento
Ore 11,30 – 13,00 lavoro di gruppo
Ore 13,30 Pranzo
Ore 15,00 – 16,30 lavoro di gruppo
Ore 17,00 – 18,30 in movimento
Ore 20,00 Cena
Ore 21,30 Rielaborazione e discussione
Ore 23,30 Buona notte

3 settembre 2015

Che cosa portiamo in Comunità

Ore 8,00 Buongiorno Colazione insieme
Ore 9,00 – 12,00 lavoro di gruppo
Ore 12,00 – 13,00 Pranzo di saluto
Ore 13,00 Chiusura e buon viaggio

La scuola è rivolta ad educatori, coordinatori, pedagogisti, assistenti sociali, insegnanti, psicologi, giuristi, volontari.

Per info sulle modalità di iscrizione scrivere una mail a: mastertutelaminori@unife.it

Venerdì 11 settembre 2015: torna in scena "tarcordat"

ultima modifica 04/09/2015 16:28
L'evento di narrazione teatrale interpretato da Giuliana Bolognesi e diretto da Daniele Seragnoli, realizzato in collaborazione con il progetto GATE|Porta degli Angeli nel mese di giugno, è ora invitato alla manifestazione "Porotto insieme 2015" - Campo sportivo di Via Petrucci, Porotto - ore 21,30 (ingresso libero)

Ricavato dal libro/diario “L’Angelo delle fragole” di Stefania Mazzoli (Nuove Carte, Ferrara 2014), sotto il titolo volutamente felliniano di tarcordat si dilata un evento di narrazione teatrale in cui rivivono, tramite frammenti di memoria, i lavori nella campagna, la vita, le abitudini e i personaggi “tipici” di un piccolo paese nel secondo dopoguerra.

Nel ripetuto ruotare di una matassa che di volta in volta sbroglia o aggroviglia i fili del tempo, la storia si snoda da Borgo Scoline, nell’immediata periferia ferrarese, ma potrebbe essere collocata in qualsiasi altra parte di un’Italia subalterna e semplice eppure non marginale, lasciando dietro di sé immagini e testimonianze non nostalgiche ma in grado di fornire elementi di riflessione ancora attuali, soprattutto sul valore della solidarietà, dell’amicizia e di bisogni materiali e sociali comuni e condivisi.

Come sotto il tendone di un circo o in uno spettacolo di varietà si avvicendano “numeri” e personaggi di molteplice umanità realmente esistiti o di pura immaginazione, come l'irrompere di un imprevisto Astolfo ariostesco, in un’alternanza di comicità, ironia e poesia, mettendo in fila le tappe di un viaggio verso una meta di auspicabile speranza: il paese “dove buongiorno vuol dire veramente buongiorno” senza sottintesi o manipolazioni.

Sopra tutti la presenza di un Angelo “laico”, impalpabile ma concreto. L’Angelo del borgo, sorridente, ironico e sornione,  artefice di miracoli bizzarri, che canta e balla e guida le esistenze di un piccolo mondo dove anche gli estremi possono felicemente convivere.

tarcordat fa parte della programmazione del progetto GATE|Porta ideato da EvArt – Associazione per l’Arte e la Cultura, in collaborazione con Comune di Ferrara.

IL CTU A UNIFESTIVAL 2015 - Fare teatro all’Università: ieri, oggi, domani…

ultima modifica 22/09/2015 15:53
Dibattito con proiezioni di materiali di lavoro - Sabato 26 settembre 2015, ore 15, al GAZEBO 3, piazza Trento Trieste - Ferrara
IL CTU A UNIFESTIVAL 2015 - Fare teatro all’Università: ieri, oggi, domani…

Giuliano Scabia incontra detenute e allieve del CTU nel corso di una giornata di lavoro presso il carcere femminile di Venezia

 

Nell'ambito di Unifestival, che coincide con la Notte dei Ricercatori 2015, a ventidue anni di distanza dalla sua fondazione il Centro Teatro Universitario di Ferrara incontra altri protagonisti del teatro universitario italiano per raccontarsi e confrontarsi attraverso le più recenti esperienze di formazione e pedagogia teatrale.

Un’occasione per presentare e discutere pubblicamente i progetti di laboratorio teatrale e la collaborazione con l’Associazione Balamòs Teatro di Ferrara presso gli Istituti penitenziari di Venezia e le scuole della città e del territorio, con l'ausilio di materiali video.

Oltre a Daniele Seragnoli, direttore del CTU, e a Michalis Traitsis di Balamòs Teatro, sono in programma le presenze e le testimonianze di:

  • Gerardo Guccini - Università di Bologna (DAMS)
  • Teresa Megale, Francesca Dell'Omodarme, Antonia Liberto - Compagnia Teatrale “Binario di scambio”, Università di Firenze
  • Vito Minoia - Università di Urbino, Presidente del Coordinamento Nazionale di Teatro in carcere
  • Valeria Ottolenghi - critico teatrale
  • Renzo Ricchi -giornalista e critico teatrale, già redattore RAI addetto ai servizi culturali
  • Marino Pedroni - direttore del Teatro Comunale di Ferrara
  • Sabina Tutone - Shylock CUT, Venezia

In caso di maltempo la manifestazione avrà luogo presso la sala del CTU, via Savonarola 19.

Altre info:

0532 293452 (segreteria CTU), oppure mail: ctu@unife.it

http://www.balamosteatro.org/

Balamòs Teatro 328 8120452, oppure mail: info@balamosteatro.org

IL CTU A UNIFESTIVAL 2015 - Spettacolo "Cantica delle donne"

ultima modifica 15/09/2015 10:14
Domenica 27 settembre, ore 17, il CTU ospita lo spettacolo "Cantica delle donne" creato dalle detenute dell’Istituto penale femminile di Giudecca a Venezia e diretto da Michalis Traitsis.
IL CTU A UNIFESTIVAL 2015 - Spettacolo "Cantica delle donne"

Cantica delle donne - foto di scena

 

Da diversi anni Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, è responsabile del progetto teatrale “Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia, con il partenariato scientifico del Centro Teatro Universitario di Ferrara.

Nell'ambito di tale progetto in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 2014 è nato lo studio teatrale "Cantica delle donne" che, oltre a un gruppo di detenute, vede in scena l’attrice e musicista Lara Patrizio. Al lavoro ha inoltre collaborato Patrizia Ninu.

"Ci siamo interrogati se una giornata internazionale abbia un senso - afferma Michalis Traitsis - per il rischio di mettere a posto coscienze o di solidarizzare solo per un giorno, per la convinzione che ogni giorno dovrebbe essere quello giusto per essere dalla parte dei diritti e contro ogni discriminazione. Noi non abbiamo risposte, se non il bisogno di esserci comunque e di provare, attraverso poesie e canti di donne, a ritrovare un senso, ogni giorno. Anche con il nostro provare a pensarci e sperimentarci realmente insieme, attraverso il teatro. Perché forse la più grande forza del teatro è quella di trasformare il dolore in poesia. E di restituirci e restituire bellezza. Anche se, come scriveva Reyhaneh Jabbari, la ragazza iraniana impiccata il 25 Ottobre 2014 con l'accusa di avere ucciso il suo presunto stupratore, al termine di un processo lacunoso: “... non sono tempi per la bellezza, madre. La bellezza dell’aspetto, la bellezza dei pensieri e dei desideri, una bella scrittura, la bellezza degli occhi e dello sguardo, e persino la bellezza di una voce. Il mondo non ci ama.”

Con la "Cantica" si intende restituire valore alla ricchezza e alla complessità della figura femminile attraverso
testi letterari e poetici, immagini, musiche, canzoni, danze, composti da donne e per le donne.

Dopo essere stato replicato a Venezia per due volte alla Giudecca nel 2014 e al Teatro Groggia in occasione dello scorso 8 marzo, l'evento approda ora all'Università di Ferrara a conclusione delle due giornate dedicate al teatro promosse dal Centro Teatro Universitario all'interno di Unifestival 2015.

Ingresso gratuito ma, data la dimensione della sala è OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE:

Balamòs Teatro tel. 328 8120452, oppure inviando una mai a: info@balamosteatro.org


 

Teatro in Carcere: dentro e oltre i confini

ultima modifica 30/09/2015 10:27
Balamòs Teatro, in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara, il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e la rivista “Teatri delle diversità”, propone una iniziativa su Teatro in Carcere, in occasione del festival Internazionale a Ferrara dal 2 al 4 ottobre 2015

 

Sabato 3 Ottobre, alle ore 15.00, presso il CTU di Ferrara (via Savonarola 19), si terrà un incontro dal titolo Teatro in Carcere: dentro e oltre i confini, che intende fare luce su esperienze di teatro in carcere in Italia e nel mondo, attraverso una riflessione tra operatori teatrali, operatori penitenziari, giornalisti, studiosi di teatro, cittadinanza.

L’evento promosso da Balamòs Teatro prosegue le iniziative su teatro in carcere già presenti nelle edizioni di Internazionale 2012 (Teatro in Carcere oggi in Italia: esperienze, metodologie, riflessioni), 2013 ( La cultura ci rende migliori? Dialogo sul teatro in carcere), 2014 (Etica ed estetica del teatro in carcere).

Balamòs Teatro opera negli Istituti Penitenziari di Venezia dal 2006 (Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, Casa Circondariale SAT di Giudecca, Casa di Reclusione Femminile di Giudecca), con il progetto teatrale Passi Sospesi, diretto da Michalis Traitsis, attraverso attività di laboratorio teatrale, produzione di spettacoli e progetti pedagogici specifici. Tutte queste iniziative hanno coinvolto il Coordinamento Nazionale di Teatro e Carcere, l’Università di Ferrara, l’Università di Venezia, il Teatro Stabile del Veneto, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Comune di Ferrara e numerosi artisti teatrali nazionali e internazionali che hanno dato il loro contributo al progetto.

Programma:

ore 15.00, saluti, presentazione, introduzione:

Massimo Maisto, vicesindaco del Comune di Ferrara, Assessore alla Cultura
Daniele Seragnoli
, direttore del Centro Teatro Universitario di Ferrara
Michalis Traitsis
, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro

ore 15.30, video proiezione:

Epistrofi un video di Grigoris Rentis dall’omonimo spettacolo teatrale diretto da Stathis Grapsas nel carcere minorile di Avlona (Atene).

ore 16.00, interventi di:

Xeni Dimitriou, Sostituto Procuratore della Corte Suprema, Grecia
Foteini Milioni, legale rappresentante Associazione “Epànodos” per la rieducazione e il reinserimento dei detenuti, Grecia
Kalliopi Dimitrouli, responsabile progettazione Associazione “Epànodos” per la rieducazione e il reinserimento dei detenuti, Grecia
Rui Frati, regista Theàtre de l’Opprimè, Francia
Vito Minoia, presidente del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, rivista “Teatri delle Diversità”
Fabio Cavalli, regista teatrale, La Ribalta, Centro Studi Enrico Maria Salerno, Casa Circondariale di Rebibbia

Valentina Venturini, Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Università Roma 3

info: Michalis Traitsis Balamòs Teatro: 328 8120452

info@balamosteatro.com

Al via il laboratorio teatrale 2015-16!

ultima modifica 16/10/2015 10:08
Si apre lunedì 12 ottobre presso la segreteria del Centro, via Savonarola 19, il servizio di informazioni per le iscrizioni al laboratorio teatrale dell'anno accademico 2015-16.

Laboratorio di base: Linguaggi dell’attore e del teatro

(60 ore, ottobre 2015-giugno 2016)

Direzione: Michalis Traitsis (Balamòs Teatro, Ferrara)

 

Primo incontro di conoscenza: lunedì 26 ottobre ore 20,30 presso la sede del Centro

Il laboratorio proseguirà ogni lunedì successivo con orario 21-23


Finalità primaria del laboratorio, oltre alla produzione di studi teatrali, è la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso i molteplici linguaggi del teatro: corpo e movimento, voce, respirazione, rilassamento, controllo delle emozioni, esercizi di osservazione e di improvvisazione.

Le attività del CTU sono rivolti a studenti e personale dell’Università di Ferrara, agli studenti frequentanti altri Atenei o scuole medie superiori, e a tutti coloro che intendono maturare un’esperienza laboratoriale nel campo della ricerca teatrale.

Info e iscrizioni: segreteria del CTU, via Savonarola 19

lunedì: 16,30-19,30 – da martedì a giovedì: 10,30-13,30 e 16,30-19,30 – venerdì: 10,30-13,30

tel. 0532/293452 – mail: ctu@unife.it

www.unife.it/centri/ctu

"CANTICA DELLE DONNE": recensione dello spettacolo

ultima modifica 05/10/2015 09:46
Teresa Megale, docente di Storia del teatro all'Università di Firenze e direttrice artistica della compagnia di teatro universitario "Binario di scambio", dopo avere assistito allo spettacolo "Cantica delle donne" ci invia una recensione che volentieri pubblichiamo.

 

 

Il rito dell’innocenza teatrale perduta.

Cantica delle donne al Centro Teatro Universitario di Ferrara

 

Che il teatro sia catarsi è certo da almeno due millenni e mezzo, che sia anche salvifico non è poi esperienza così immediata e men che mai scontata. Accade raramente, ma quando accade è un evento che non può essere sottaciuto, né condannato all’oblio, che tutto offusca e livella. Nel teatro dell’Università di Ferrara, nel quale grazie all’impegno convinto e generoso di Daniele Seragnoli l’arte più antica del mondo si rinnova da circa un quarto di secolo, la Cantica delle donne, messa in scena dal regista greco Michalis Traitsis con alcune detenute del carcere veneziano della Giudecca, ha smosso le coscienze dei numerosissimi spettatori. Nella casa natale di Savonarola, nella quale per nemesi storica è rinata la ‘vanità’ teatrale sotto le vesti di teatro sociale, quattro donne, quattro vite disperate, pasolinianamente violente, accompagnate da una polistrumentista e cantante dalla voce calda, hanno officiato uno straordinario rito. Il rito dell’innocenza teatrale, saturo di un’autenticità sconcertante.

Si potrebbe scomodare Artaud per dire quanto necessario sia questo teatro e quale esperienza liberatoria possa costituire, si potrebbe parlare della biopolitica foucaultiana e chiamare a raccolta ideologi e teorici delle forme rappresentative, ma a nulla servirebbe. Occorre essere di fronte a queste attrici, umili e semplici, ed essere investiti dalla loro tracimante umanità. Farne esperienza. Qui nel contenuto rettangolo di un palcoscenico che vibra di quell’innesto raro, eppure preziosissimo, di ricerca e di didattica, una prodigiosa energia femminile ha coinciso per una sera perfettamente con l’energia teatrale, e una vitalità debordante e oltre misura è uscita fuori dai corpi e dalle voci fino ad investire la platea, immersa in un silenzio partecipe e attento. Da principio recitano da sedute, poi si avvicinano al leggerissimo sipario fatto di corde di spago che rigano i loro corpi, rimando fin troppo efficace agli spazi concentrazionari entro cui sono costrette a vivere. Non soltanto per questo lo sguardo fiero, potente delle quattro donne, una marocchina, una rumena, una rom, una italiana, confezionano uno spettacolo di forte e inusitata potenza. Come per un sortilegio, adeguatamente preparato dal lungo e paziente lavoro laboratoriale di Michalis Traitsis, brevi sequenze monologanti affidate alla memorizzazione superano arditamente lo scoglio linguistico. Gesti pochi, precisi, essenziali, narrano le molte privazioni e le poche gioie, i troppi sogni e i desideri struggenti, la nostalgia della libertà e dell’erotismo rimosso da queste vite e da questi corpi negati.

La drammaturgia spontanea intreccia ricordi e sfoghi ironici, mescola danza e musica, interseca scrittura collettiva e persino poesia, come l’intensa Sii dolce con me. Sii gentile di Mariangela Gualtieri. Il dire le proprie più intime sofferenze, impastandole di sonorità mediterranee (gli splendidi canti siciliani intrecciati con quelli arabi), rende sopportabile la condizione di recluse rese libere per il tempo inconsistente di una rappresentazione.  Come documenti del loro inossidabile dolore, si appendono i testi, come si fa con il bucato, poi dopo aver sciorinato il male, si ritorna al proprio posto per ascoltare quello altrui. Non indossano maschere e non sono personaggi, sono se stesse, persone che si offrono in tutta la loro sorprendente umanità, donne autenticamente nude, senza sovrastrutture, che diventano dei potenti contravveleni al teatro troppo omologato dei professionisti e alla sua funzione prevalentemente ipnotica, per usare la frase che Andrea Zanzotto applicava al linguaggio. Come statue sedute su sgabelli, guardano il pubblico, quasi lo scrutano con una dignità e una fierezza particolari: più che ‘reggerne’ lo sguardo, lo ‘attraversano’. Ed è così che fanno toccare il dolore vero, rendendolo percepibile, trasformandolo in tangibile portato emozionale. Ed è per questo che le loro lettere performate, testimoniali, sono in grado di formare una comunità di ascolto sensibile e di attivare uno scambio alla pari. Complice la musica e catturati dal canto di Lara Patrizio, ci si affranca dalla nostra acquiescenza ai più vari automatismi e si bandiscono gli stereotipi. Allora il teatro è rinascita, rinnovamento, è vita che si autoalimenta e prende nuove forme, è persino guarigione per chi lo fa e per chi vi assiste.

Oltre la soglia dell’angoscia, anche secondo il dettato lacaniano, c’è il teatro. Arte dell’oltre, dell’attraversamento dei corpi e delle esistenze, il teatro consiste nel superare il limite, nell’essere un fuori norma indispensabile per accettare la dimensione normata dell’esistenza. Superfluo aggiungere che ciò che qui ha valore non è il teatro in senso astratto, bensì la ricerca del teatro e delle sue potenti e misteriose radici, incarnate lontano dai contesti ufficiali, in spazi universitari nei quali al di là di pregiudiziali e radicati steccati allignano caparbiamente la pratica e lo studio, due inscindibili volti di quell’unica, composita medaglia che chiamiamo teatro.

Ca' Foscari dei dolori- Lettura scenica di e con Paolo Puppa

ultima modifica 16/10/2015 07:17
Sala teatrale del CTU, mercoledì 21 ottobre 2015, ore 20,45, ingresso libero - Introduce Daniele Seragnoli -

 

Ricavata dall'omonimo romanzo edito da Titivillus, va in scena Ca’ Foscari dei dolori di Paolo Puppa che dà vita con la sua lettura ad alcuni intriganti passaggi del libro.

Si racconta in primis la storia di un matrimonio sterile e senza amore, cui si cerca di reagire coll’adozione di una fanciulla dall’est, attraverso un iniziale affidamento. Ma l’iniziativa, fortemente voluta dalla donna, e osteggiata dall’uomo, egoista e disincantato, si rovescia nel tragico innamoramento del maschio verso l’adolescente, con conseguente allontanamento dell’elemento perturbatore. Questo nel passato, perché nel presente, l’uomo crede di riconoscere la fanciulla in una prostituta russa che l’irretisce e lo domina eroticamente fin quasi alla follia. La storia si svolge a Venezia e si intreccia col mondo accademico, coi suoi vizi e le sue cortigianerie, entro la crisi generale del Paese. L’uomo infatti è un professore di storia della Repubblica Veneta, ma disperato perché mai giunto alla cattedra sospirata. Questo ritratto di docente, mediocre e patetico, si iscrive nell’incrocio tra una campus story e una ossessione incestuosa.

Paolo Puppa è ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo alla Facoltà di Lingue e di Letterature dell’Università di Venezia. Ha insegnato e diretto laboratori teatrali in università straniere, come a Londra, Los Angeles, New York, Princeton, Toronto, Middlebury, Budapest, Parigi, Lilles. Oltre a numerosi volumi di storia dello spettacolo e monografie e saggi vari, tra cui studi su Pirandello, Ibsen, Fo, D’Annunzio, Svevo, Rolland, Goldoni, ha all’attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all’estero. Tra gli altri, La collina di Euridice (premio Pirandello ’96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione ’99). Si ricordano Famiglie di notte del 2000 e Venire, a Venezia del 2002. Nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso recitato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2009 sono uscite Lettere impossibili e nel 2012 Le commedie del professore, tra cui l’oratorio Selvaggia, la notte su Emily Dickinson.

Video promo: www.youtube.com/watch?v=Urt4R3fFSOg

CA' FOSCARI DEI DOLORI- LETTURA SCENICA DI E CON PAOLO PUPPA

ultima modifica 16/10/2015 07:25
Sala teatrale del CTU, mercoledì 21 ottobre 2015, ore 20,45, ingresso libero - Introduce Daniele Seragnoli.

Dettagli dell'evento

Quando

21/10/2015
dalle 20:30 alle 22:30

Dove

CTU - Via Savonarola 19

Persona di riferimento

Segreteria CTU -ctu@unife.it

Recapito telefonico per contatti

0532293452

Partecipanti

Paolo Puppa - Daniele Seragnoli

Aggiungi l'evento al calendario

Ricavata dall'omonimo romanzo edito da Titivillus, va in scena Ca’ Foscari dei dolori di Paolo Puppa che dà vita con la sua lettura ad alcuni intriganti passaggi del libro.

Si racconta in primis la storia di un matrimonio sterile e senza amore, cui si cerca di reagire coll’adozione di una fanciulla dall’est, attraverso un iniziale affidamento. Ma l’iniziativa, fortemente voluta dalla donna, e osteggiata dall’uomo, egoista e disincantato, si rovescia nel tragico innamoramento del maschio verso l’adolescente, con conseguente allontanamento dell’elemento perturbatore. Questo nel passato, perché nel presente, l’uomo crede di riconoscere la fanciulla in una prostituta russa che l’irretisce e lo domina eroticamente fin quasi alla follia. La storia si svolge a Venezia e si intreccia col mondo accademico, coi suoi vizi e le sue cortigianerie, entro la crisi generale del Paese. L’uomo infatti è un professore di storia della Repubblica Veneta, ma disperato perché mai giunto alla cattedra sospirata. Questo ritratto di docente, mediocre e patetico, si iscrive nell’incrocio tra una campus story e una ossessione incestuosa.

Paolo Puppa è ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo alla Facoltà di Lingue e di Letterature dell’Università di Venezia. Ha insegnato e diretto laboratori teatrali in università straniere, come a Londra, Los Angeles, New York, Princeton, Toronto, Middlebury, Budapest, Parigi, Lilles. Oltre a numerosi volumi di storia dello spettacolo e monografie e saggi vari, tra cui studi su Pirandello, Ibsen, Fo, D’Annunzio, Svevo, Rolland, Goldoni, ha all’attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all’estero. Tra gli altri, La collina di Euridice (premio Pirandello ’96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione ’99). Si ricordano Famiglie di notte del 2000 e Venire, a Venezia del 2002. Nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso recitato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2009 sono uscite Lettere impossibili e nel 2012 Le commedie del professore, tra cui l’oratorio Selvaggia, la notte su Emily Dickinson.

Video promo: www.youtube.com/watch?v=Urt4R3fFSOg

Ulteriori informazioni su questo evento…

“Voci e suoni da un’avventura leggendaria” al Festival nazionale di teatro scuola di Altopascio

ultima modifica 03/11/2015 12:40
Realizzato nell'ambito del progetto teatrale “Sguardi diversi” lo spettacolo teatrale diretto da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro con gli alunni delle classi medie della scuola secondaria di I grado “T. Tasso” di Ferrara, in scena al Festival nazionale di teatro scuola “Strade Maestre” - Altopascio (LU) – sabato 7 novembre 2015.

Tratto dall’ avventura di Odisseo e dei suoi compagni all’isola dei Ciclopi lo spettacolo teatrale “Voci e suoni da un’avventura leggendaria” sarà presente come progetto speciale al Festival “Strade Maestre” di Altopascio in provincia di Lucca (5–8 Novembre 2015) nella giornata di Sabato 7 Novembre, con una replica per le scuole e una per gli operatori del settore.

Lo spettacolo fa parte del progetto teatrale “Sguardi diversi”, rivolto ogni anno agli alunni delle prime classi medie della scuola secondaria di I grado “T. Tasso” di Ferrara diretto da Michalis Traitsis con la collaborazione della musicista Martina Monti e promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara.

Le eroiche avventure, i miti e leggende senza tempo di Odisseo e dei suoi compagni vengono raccontate con leggerezza e ironia dagli allievi del laboratorio teatrale Margherita Bertieri, Catalina Bocsaneanu, Monica Isede, Leonardo Molinari, Filippo Nanni, Francesco Ranaudo, Umberto Rossi, Fausto Sapienza, Helin Tekdal. Alla trasferta di Altopascio saranno presenti anche le insegnanti della scuola “T. Tasso” e referenti delle attività teatrali, Maria Teresa Scaramuzza e Livia Bonfà.

“Voci e suoni da un’avventura leggendaria”, è stato presentato dall’11 al 15 Maggio 2015 presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara e ha chiuso la stagione Teatro Ragazzi 2014-2015 del Teatro Comunale di Ferrara.

Il progetto educativo “Sguardi diversi”, presente nella scuola media “T. Tasso” a partire dall’anno scolastico 2013-2014, nonostante tutte le difficoltà che affronta il mondo della scuola oggi rappresenta un’ottima opportunità di formazione attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per le giovani generazioni. L’anima della proposta è il desiderio di stare insieme, di raccontarsi più che mostrarsi, di mettersi alla prova, di navigare insieme per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare insieme paure, giudizi, conflitti. Con una metodologia che tende, attraverso stimoli precisi, a rendere ciascuno protagonista del proprio percorso, dei propri personaggi e delle proprie interpretazioni. E con il regista che si propone come pedagogo teatrale, accompagnatore, facilitatore, disponibile a navigare con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita.

PER QUATTRO GIORNI ALTOPASCIO DIVENTA LA CITTÀ DEL FARE E DEL VEDERE TEATRO

“Vi sono luoghi del corpo e dell’anima, della festa e del rito, della ragione e dell’emozione, della memoria e dell’attualità. Luoghi di esperienza, di tensione utopica, di domande e risposte sulla condizione umana. Vi sono luoghi segreti che attraversano i confini della memoria ed entrano nel mondo del desiderio. Luoghi che si animano e vivono solo in presenza delle persone di ogni età, che a quei luoghi con/vengono per libera scelta. Lì vivono, tra memoria e desiderio, costruendo la comunità e la città. A queste persone s’è attribuito un ruolo: attore e spettatore. A questi luoghi dell’azione psicofisica s’è dato un nome: teatro, luogo dello sguardo. Un nome, uno spazio, una funzione che, nel corso del tempo, hanno assunto molte forme e significati. Il teatro, tuttavia, non può esserci senza un luogo, senza un pubblico, senza una comunità.” (Loredana Perissinotto)

Con 8 scuole provenienti da ogni parte d’Italia e una scuola estera, "Strade Maestre" si configura come il luogo di “incrocio”, il punto ideale che parte da Santiago di Compostela ed arriva fino ad Ostuni e vede in Altopascio lo spazio ideale di accoglienza come nella sua migliore tradizione storica.

"Strade Maestre" è occasione di incontro, scambio e confronto tra gli spettacoli, ma anche luogo di condivisione di nuove esperienze. In matinée e in serale, tutti insieme al Teatro Puccini per gli spettacoli, mentre nei pomeriggi, i ragazzi, suddivisi in gruppi misti partecipano ai laboratori guidati dagli operatori Agita. Nei “laboratori del fare teatro” si condividono le metodologie e le pratiche dei diversi linguaggi teatrali. Nei laboratori del vedere teatro, detti “salotti teatrali” due gruppi coadiuvati da un operatore si incontrano in un gioco di ruoli che privilegia l'ascolto, la proposta, la riflessione congiunta su quanto fatto e visto. Un momento di approfondimento per gli addetti ai lavori sarà il convegno “Strade Maestre: progettare per il futuro”. Non mancheranno le sorprese tra le quali "da Altopascio a Montecarlo / andata e ritorno", dono teatrale dello staff a tutte le scuole.

Strade Maestre ha lo scopo principale di:

favorire conoscenza e scambi tra le scuole partecipanti; attivare incontri di confronto sul “vedere teatro”; programmare attività laboratoriali per l’aggregazione dei giovani; organizzare strutturati momenti di riflessione teorica per gli adulti;  sviluppare incontri di scambio coi mediatori teatrali delle diverse realtà territoriali; curare il processo di formazione individuale, tenendo conto sia delle competenze e vocazioni personali, sia di carenze e bisogni evidenziati nel corso dell’attività.

Un grazie particolare al Sindaco, alla Giunta Comunale e all’Amministrazione tutta che sostiene e crede fortemente in questo progetto.

AGITA - Associazione Nazionale per la Promozione e la Ricerca Teatrale nella Scuola e nel Sociale

Appunti Antigone - Studio teatrale in scena martedì 10 novembre 2015

ultima modifica 04/11/2015 20:36
Martedì 10 Novembre 2015, alle ore 18.30 (ingresso su prenotazione), al termine del Convegno Internazionale di Studi "Sofocles’ Day" organizzato nell’ambito del Dottorato in Scienze Umane dell'Università di Ferrara viene presentato nella sala del CTU un breve studio teatrale dal titolo "Appunti Antigone" diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro.

 

"Appunti Antigone" è realizzato con gli allievi del laboratorio teatrale del CTU: Giulia Aguzzoni, Chiara Baroni, Michele Bononi, Claudia Cincotti, Riccardo Guidarini, Stefano Massarenti, Federica Mazza, Giulia Tiozzo.

A Tebe la lotta tra due fratelli Eteocle e Polinice, l’uno difensore della città, l’altro aggressore, finisce con la morte di entrambi. Eteocle viene seppellito con tutti gli onori per volere del re Creonte, mentre Polinice, il nemico, rimane insepolto e la sua anima non potrà riposare. Antigone, sorella dei giovani morti e promessa sposa di Emone, figlio di Creonte, decide di sfidare quest’ultimo per dare sepoltura al fratello morto. L’altra sorella, Ismene, cerca di dissuaderla: è Creonte che stabilisce le leggi, e bisogna obbedire. Antigone è decisa a rendere onore al fratello. Creonte la condanna alla prigionia eterna, ma poi su consiglio di Tiresia, decide di liberarla. Troppo tardi: Antigone si è impiccata; Emone addolorato, si uccide; e alla notizia della morte del giovane anche la regina sua madre, Euridice, muore.

“Appunti Antigone”, articolato su alcuni quadri/situazioni del dramma di Sofocle, offre uno spunto di riflessione sul conflitto tra Antigone, giovane donna ma forte moralmente e decisa a rispettare le leggi non scritte della natura (fìsis), e la volontà di Creonte tesa a imporre la forza dello Stato e della legge (nòmos). Vengono inoltre messe a fuoco le dinamiche tra le due figure femminili delle sorelle.

Antigone ribelle, Antigone dolente, Antigone eroica, Antigone martire, Antigone figlia, ma soprattutto Antigone sorella, che si oppone alla legge della città in nome dei diritti sacri della famiglia e del sangue. Da quando Sofocle ha messo in scena la figlia di Edipo nel suo confronto epocale con il re di Tebe Creonte, il personaggio è stato elevato a modello della ribellione individuale contro la sopraffazione dello Stato e raramente ha potuto abbandonare questo ruolo. Dovunque ci siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell’eroina che sfida i regimi totalitari in nome di una pietas universale che “si estende dai fratelli di sangue a tutti gli uomini sentiti come fratelli, superando cosi ogni ethos tribale-nazionale”.

Ismene non ha la tempra di Antigone ed esita subito, ponendo una serie di domande e non promettendo di slancio il suo aiuto come la sorella spera. Al contrario di Antigone, sarà proprio Ismene a ricordare che “le donne non sono capaci di tenere testa agli uomini” e che le donne “sono governate dai più forti” e che dunque è “loro dovere obbedire a questi ordini e ad altri ancora più ingrati”. Ismene è quindi consapevolmente sofferente per l’ingiustizia che stanno subendo, ma è priva di coraggio per reagire. Conclude infatti il colloquio con la sorella definendo per due volte “impossibile” quanto Antigone ha in mente di compiere. Dopo il confronto Ismene viene condotta al cospetto di Creonte: sembra avere un sussulto di orgoglio, assumendosi la propria parte di responsabilità e chiedendo alla sorella di “lasciarla morire, lasciarle venerare il morto insieme”. Quando infine Antigone viene condannata e portata via, Ismene nella sua pavidità può solo constatare: “che vita mi resta, sola, senza di lei?”. In queste parole c’è tutta la solitudine della vita che l’attende, senza nessun legame di sangue superstite e con il presunto disonore di appartenere ad una stirpe macchiata da orribili delitti.

Programma del Convegno:

UNIVERSITÀ DI FERRARA

Istituto Universitario di Studi Superiori - Dipartimento di Studi Umanistici - Dottorato in Scienze Umane
Convegno Internazionale di Studi
III Sophocles’ Day
Martedì, 10 Novembre 2015
IUSS, Via delle Scienze, 41/B, Aula 1


Ore 9.30 Saluti e apertura dei lavori.
Ore 10.00 I Sessione
Presiede: ALESSANDRO IANNUCCI (Università di Bologna).
GIULIO GUIDORIZZI (Università di Torino) - Il trauma e la memoria: il ricordo del male in Trachinie, Filottete ed Elettra.
ROBERT WALLACE (Northwestern University, Ill.) - Le difficoltà con Elettra.
Coffee break
LOWELL EDMUNDS (Rutgers University, NJ) - Il figlio maledetto dal padre nell’Edipo a Colono.

Ore 15.30 II Sessione
Presiede: LORENZO PERILLI (Università di Roma II – Tor Vergata).
EMILY ALLEN-HORNBLOWER (Rutgers University, NJ) - Gerarchie di sofferenza: la violenza messa in scena nelle Trachinie di Sofocle.
XAVIER RIU (Universitat de Barcelona) - Sofocle nella Poetica di Aristotele.
Coffee break
SILVIA MILANEZI (Université de Paris-Est Créteil Val-de-Marne) - Sofocle nei documenti ufficiali ateniesi.


Ore 18.30
Appunti Antigone, studio teatrale ispirato all’Antigone di Sofocle, diretto da MICHALIS TRAITSIS, con gli allievi del Laboratorio CTU, Via Savonarola, 19.


Comitato scientifico: Angela M. Andrisano, Giulio Guidorizzi, Daniele Seragnoli.
Segreteria: Cinzia Boccaccini, e-mail: cboccaccini@libero.it

"CANTICA DELLE DONNE" al Teatro Ca' Foscari di Venezia

ultima modifica 12/11/2015 09:19
Venerdì 13 Novembre 2015, presso il Teatro Ca’ Foscari di Venezia, alle ore 16.45, sarà replicato lo spettacolo teatrale “Cantica delle donne” diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, collaboratore del CTU e responsabile del progetto teatrale “Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia.

In scena le donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca: Nawal Boulahnane, Ileana Padeanu, Sara Zorzetto, voce fuori campo di “Venere” Ifeoma Ozoeze, partecipazione di Luminita Gheorghisor, collaborazione dell'attrice e musicista Lara Patrizio, contributo artistico di Patrizia Ninu, video di Marco Valentini, foto di Andrea Casari.

Il lavoro si è incentrato sulla valorizzazione della ricchezza e della complessità della figura femminile attraverso testi, immagini, musiche, canzoni, danze, al femminile. Le voci delle donne detenute provano a imprimere ai testi un proprio, particolare, moto e respiro.

A seguito dello spettacolo, alle ore 18, si svolgerà un pubblico dibattito moderato da Pietro Basso, professore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali e direttore del Master in Immigrazione all’Università Ca’ Foscari.

L’iniziativa è ideata e promossa da Balamòs Teatro, Master sull’Immigrazione di Ca’ Foscari, Teatro Ca’ Foscari, Ca’ Foscari Challenge School e Ca’ Foscari Sostenibile.

 

ingresso libero

www.unive.it - www.masterim@unive.it - tel. 0412346019

recensione dello spettacolo di Teresa Megale: http://drammaturgia.fupress.net/recensioni/recensione1.php?id=6358 e nelle News del sito CTU.

La Società a Teatro - mercoledì 25 novembre 2015

ultima modifica 21/11/2015 17:45
Al Teatro Comunale Claudio Abbadoviene presentata la Terza giornata "Dentro e intorno una rete di progetti di teatro, danza, musica, video e narrativa in ambito sociale e d’impegno civile". Con il patrocinio di Università degli Studi di Ferrara - Provincia di Ferrara - Comune di Ferrara: Assessorato alla Cultura e Assessorato alla Salute e Servizi alla Persona


Programma della giornata:
ore 10.00 - 12.00
Ridotto del Teatro [ingresso libero]

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Presentazione performativa partecipata del fascicolo: Insieme contro la violenza sulle donne (stampa Ferrara, 2015).
Ideazione e cura: Barbara Pizzo
Pianoforte: Elisa Franco - Performance: A.Z. Spazio danza - Proiezione di fotografie di Archivio UDI Ferrara - Biennale Donna
Collaborazioni:
Istituto di Istruzione superiore “G.B.Aleotti”, (docenti: Paola di Stasio e Anna Polesinanti)
Istituto di Istruzione superiore “Orio Vergani” (docenti: Susanna Tasso e Marinella Marchesini)

Saranno presenti:
Assessora alle pari opportunità del Comune di Ferrara: Annalisa Felletti - SPI/CGIL Ferrara: Manuela Fantoni - UDI Ferrara: Liviana Zagagnoni - ARCI Ferrara: Paolo Marcolini - Coordinamento donne SLC/CGIL: Donata Giusti
Presidente del Centro Donna Giustizia: Paola Castagnotto

ore 15.30 - 18.30
Ridotto del Teatro
SESSIONE VIDEO
[biglietto unico 5 € valido anche per l’accesso alla sessione serale]

«GIULIETTE & ROMEI» /durata 24’ - Regia teatrale Vasco Mirandola, regia video Raffaella Traniello. Una produzione Ottavo Giorno e Corti a Ponte.

«PASSI SOSPESI» 2014 /durata 28’ - Un video di Marco Valentini dal progetto teatrale “Passi Sospesi” diretto da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca (Venezia), anno 2014.

«RITRATTI» /durata 10’ - Un video di Monia Finessi dal laboratorio di esperienza teatrale e psicomotoria a cura di Teatro Nucleo in collaborazione con Cooperativa Integrazione Lavoro ed il fotografo Giacomo Stefani.

• «SABRINA» /durata 18’ - Regia Alberto Gigante. Vincitore del Giffoni Film Festival 2015.
Prodotto da Città del Ragazzo. Formazione attori: Metodo Cosquillas.

• «STORYBOARD. LA RI-NASCITA NELL’INCONTRO» /durata 20’ - Un documentario di Mattia Canovi che racconta il progetto di teatro sociale di fra Stefano Luca OFMCap nelle violente carceri camerunensi.

"EPICA CARCERARIA": Il viaggio poetico teatrale di un gruppo di detenuti/attori alla scoperta della Gerusalemme liberata /durata 10’ - Un documentario di Marinella Rescigno e Davide Pastorello dal laboratorio teatrale di Horacio Czertok e Andrea Amaducci nella Casa Circondariale di Ferrara per la messa in scena dello spettacolo «Ma che libero nacque al carcer danno».


ore 20.30
Sala teatrale [biglietto unico 5 €]

LST: volti e immagini da un progetto di rete - Clip video sul progetto La Società a Teatro di Marinella Rescigno e Agnese Di Martino

• Saluto delle istituzioni

KINTSUGI. ORO AL POSTO DELLA COLLA
Concerto/spettacolo. Regia Teatro Cosquillas in collaborazione con GoKoala

• Intervento sulla ricorrenza del 25 novembre 2015: Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne

• DI QUA E DI LÀ DALL’ATLANTICO
Concerto dei Cantiga Caracol
Brani iberici e sudamericani a testimoniare come la ricerca musicale possa intrecciarsi con la resistenza al sopruso e come
l’inclusione rifugga l’omologazione per sbocciare dalla diversità.

Per informazioni e acquisto biglietti:
Biglietteria del Teatro Comunale tel. 0532 | 202675
orari: dal lunedì al venerdì 15:30 - 19:00
sabato dalle 10:00 - 12:30 e dalle 15:30 - 19:00
biglietteria.teatro@comune.fe.it

"APPUNTI ANTIGONE" alla Casa di reclusione femminile di Giudecca - martedì 24 novembre 2015

ultima modifica 21/11/2015 17:44
Con inizio alle ore 16.00 (ingresso riservato agli autorizzati), presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca di Venezia, nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia e in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, viene presentato lo studio teatrale dal titolo "Appunti Antigone" diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro.

 

Il lavoro è realizzato con gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara: Giulia Aguzzoni, Chiara Baroni, Michele Bononi, Claudia Cincotti, Riccardo Guidarini, Stefano Massarenti, Federica Mazza, Giulia Tiozzo e  con il contributo delle donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Venezia.

A Tebe la lotta tra due fratelli Eteocle e Polinice, l’uno difensore della città, l’altro aggressore, finisce con la morte di entrambi. Eteocle viene seppellito con tutti gli onori per volere del re Creonte, mentre Polinice, il nemico, rimane insepolto e la sua anima non potrà riposare. Antigone, sorella dei giovani morti e promessa sposa di Emone, figlio di Creonte, decide di sfidare quest’ultimo per dare sepoltura al fratello morto. L’altra sorella, Ismene, cerca di dissuaderla: è Creonte che stabilisce le leggi, e bisogna obbedire. Antigone è decisa a rendere onore al fratello. Creonte la condanna alla prigionia eterna, ma poi su consiglio di Tiresia, decide di liberarla. Troppo tardi: Antigone si è impiccata; Emone addolorato, si uccide; e alla notizia della morte del giovane anche la regina sua madre, Euridice, muore.

“Appunti Antigone”, articolato su alcuni quadri/situazioni del dramma di Sofocle, offre uno spunto di riflessione sul conflitto tra Antigone, giovane donna ma forte moralmente e decisa a rispettare le leggi non scritte della natura (fìsis), e la volontà di Creonte tesa a imporre la forza dello Stato e della legge (nòmos). Vengono inoltre messe a fuoco le dinamiche tra le due figure femminili delle sorelle.

Antigone ribelle, Antigone dolente, Antigone eroica, Antigone martire, Antigone figlia, ma soprattutto Antigone sorella, che si oppone alla legge della città in nome dei diritti sacri della famiglia e del sangue. Da quando Sofocle ha messo in scena la figlia di Edipo nel suo confronto epocale con il re di Tebe Creonte, il personaggio è stato elevato a modello della ribellione individuale contro la sopraffazione dello Stato e raramente ha potuto abbandonare questo ruolo. Dovunque ci siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell’eroina che sfida i regimi totalitari in nome di una pietas universale che “si estende dai fratelli di sangue a tutti gli uomini sentiti come fratelli, superando cosi ogni ethos tribale-nazionale”.

Ismene non ha la tempra di Antigone ed esita subito, ponendo una serie di domande e non promettendo di slancio il suo aiuto come la sorella spera. Al contrario di Antigone, sarà proprio Ismene a ricordare che “le donne non sono capaci di tenere testa agli uomini” e che le donne “sono governate dai più forti” e che dunque è “loro dovere obbedire a questi ordini e ad altri ancora più ingrati”. Ismene è quindi consapevolmente sofferente per l’ingiustizia che stanno subendo, ma è priva di coraggio per reagire. Conclude infatti il colloquio con la sorella definendo per due volte “impossibile” quanto Antigone ha in mente di compiere. Dopo il confronto Ismene viene condotta al cospetto di Creonte: sembra avere un sussulto di orgoglio, assumendosi la propria parte di responsabilità e chiedendo alla sorella di “lasciarla morire, lasciarle venerare il morto insieme”. Quando infine Antigone viene condannata e portata via, Ismene nella sua pavidità può solo constatare: “che vita mi resta, sola, senza di lei?”. In queste parole c’è tutta la solitudine della vita che l’attende, senza nessun legame di sangue superstite e con il presunto disonore di appartenere ad una stirpe macchiata da orribili delitti.

Lezione magistrale "Musica e cervello"

ultima modifica 28/11/2015 11:18
Eckart Altenmüller, Direttore dell’Istituto Internazionale di Fisiologia della Musica e Medicina per i Musicisti e Direttore del Dipartimento di Neurologia dell'Università di Hannover, Germania, tiene una lezione magistrale nell'ambito delle attività didattiche del Corso Universitario di perfezionamento post-Laurea UNIFE “Musica, Musicoterapia e Neurologia”, diretto dal prof. Enrico Granieri insieme al Maestro di Musica prof. Giorgio Fabbri e al professore di Musicoterapia dott. Alfredo Raglio

Dettagli dell'evento

Quando

04/12/2015
dalle 14:30 alle 18:30

Dove

Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza, corso Ercole d'Este n. 37, Ferrara

Persona di riferimento

Recapito telefonico per contatti

0532 236304

Aggiungi l'evento al calendario

La lezione si dispiegherà in due momenti:

I. "Come la musica nutre il cervello": la prima parte verterà sui processi di plasticità cerebrale indotti dalla Musica nelle persone in buona salute e nelle persone colpite da disordini neurologici.

II. " Come la musica produce emozioni": presentazione di brani musicali per flauto traverso seguiti da interventi esplicativi del Prof. Altenmüller. Brani presentati: Sonata a minor of J.S. Bach / Sonata a minor of C.P.E. Bach / Etude in G-Major by Carl Andersen  /Suite Mythologique by Leonardo di Lorenzo / Requiem for Flute by Fukushima / Syrinx  by Claude Debussy.

La lezione è rivolta ai discenti che frequentano il Corso di Musica e Neurologia di UNIFE, ovvero operatori sanitari e figure non sanitarie che vengono a contatto professionalmente con persone portatrici di patologia neurologica: Medici, Specialisti in Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Pediatria, Fisiatria, Foniatria, Audiologia, Psicologi, Fisioterapisti, Infermieri, Educatori Professionali, Logopedisti, altri laureati nelle Professioni Sanitarie e Laureati in Scienze Motorie. Alla lezione inoltre sono invitati i docenti e i discenti del Conservatorio di Ferrara e dei Conservatori di città limitrofe, Musicisti e tutti coloro che sono interessati culturalmente all’argomento mente-cervello e al ruolo della musica nel recupero del benessere psico-fisico. Evidentemente sono invitati gli studenti dell’Università di Ferrara e di altre sedi.

Ingresso libero.    -    Posti limitati

A richiesta sarà rilasciato attestato di frequenza presso la segreteria della Clinica Neurologica, settore 1C3, Ospedale di Cona. Fare riferimento al Sig. Marcello Taddia, disponibile al mattino dalle 8:00 alle 14:00, giorni feriali, tdm@unife.it tel. 0532 236304

"CANTICA DELLE DONNE" in scena a Pesaro

ultima modifica 10/12/2015 15:58
Balamòs Teatro - progetto teatrale “Passi Sospesi” Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere “Destini Incrociati” Chiesa della Santissima Annunziata - Pesaro Domenica 13 Dicembre 2015, ore 17.00 “Cantica delle donne – istantanee per una storia quasi universale”

Domenica 13 dicembre 2015, presso la chiesa della Santissima Annunziata di Pesaro, alle ore 17.00, nell’ambito della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati” (Pesaro, 11 – 13 Dicembre 2015), promosso dal Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari, sarà replicato lo spettacolo teatrale “Cantica delle donne” diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro e responsabile del progetto teatrale “Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia, con le donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Nawal Boulahnane, Ileana Padeanu, Sara Zorzetto, voce fuori campo di “Venere” Ifeoma Ozoeze, partecipazione di Luminita Gheorghisor, collaborazione dell'attrice e musicista Lara Patrizio, contributo artistico di Patrizia Ninu, video di Marco Valentini, foto di Andrea Casari.


Dalla nota di regia: "Il lavoro si è incentrato sulla valorizzazione della ricchezza e della complessità della figura femminile attraverso testi, immagini, musiche, canzoni, danze, al femminile. Le voci delle donne detenute provano a imprimere ai testi un proprio, particolare, moto e respiro. Ci siamo interrogati se una giornata internazionale (giornata internazionale della donna, giornata mondiale contro la violenza sulle donne) abbia un senso per il rischio di mettere a posto coscienze o di solidarizzare solo per un giorno, per la convinzione che ogni giorno dovrebbe essere quello giusto per essere dalla parte dei diritti e contro ogni discriminazione. Noi non abbiamo risposte, se non il bisogno di valorizzare la richezza e la complessità della figura femminile attraverso testi, immagini, musiche, canzoni, danze, al femminile e a ritrovare un senso, ogni giorno. Anche con il nostro provare a pensarci e sperimentarsi realmente insieme, attraverso il teatro. Perchè forse la più grande forza del teatro è quella di trasformare il dolore in poesia. E di restituirci e restituire bellezza".

 

info: www.teatrocarcere.it - www.balamosteatro.org

scarica il programma della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati”

scarica la locandina della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati”

scarica la locandina dello spettacolo “Cantica delle donne”

Leggi la recensione dello spettacolo di Teresa Megale

“Recito, dunque so(g)no” - 21 Dicembre 2015 – ISSP – Roma

ultima modifica 19/12/2015 18:02
Primo seminario di formazione rivolto al personale penitenziario

 

Lunedì 21 dicembre si terrà a Roma, presso l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari, un seminario di formazione sul tema del teatro in carcere, organizzato in collaborazione col Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere.

L’evento denominato “Recito, dunque so(g)no”, vede la partecipazione di numerose personalità del mondo accademico, coordinate dal prof. Vito Minoia, docente di Storia del Teatro all’Università degli Studi di Urbino e dei rappresentanti dell’Amministrazione Penitenziaria, come descritto nel programma sotto riportato.

L’attività prevista nell’ambito del seminario è rivolta agli operatori penitenziari del Comparto Ministeri e di Polizia Penitenziaria impegnati nell’area trattamentale degli istituti che seguono nello specifico le attività teatrali. Gli Istituti individuati per partecipare a questo primo seminario di formazione sono ubicati nelle regioni Lazio, Marche, Toscana e Umbria.

Al seminario partecipa anche Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale, responsabile del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia e degli annuali laboratori teatrali del CTU, in qualità di relatore sul tema “Le vie della formazione interculturale”.

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Lunedì 21 dicembre 2015, Sede ISSP, Via Giuseppe Barellai 140 - 00135 Roma

Recito, dunque so(g)no - Primo seminario di formazione rivolto al personale penitenziario a cura dell’ISSP - Istituto Superiore di Studi Penitenziari, in collaborazione con il CNTiC - Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere nell’ambito del progetto Nazionale di Teatro in Carcere “Destini incrociati”

ore 10.00 -10.45: Prima sessione: lo sguardo istituzionale (interventi di Massimo De Pascalis, Marzia Fratini, Mauro Palma)

ore 10.45 -11.30: Seconda sessione: storia, metodologie e prospettive formative (interventi di Vito Minoia, Gianfranco Pedullà, Valeria Ottolenghi, Ivana Conte)

ore 11.30- 12.00: Terza sessione: il vissuto raccontato in prima persona (interventi di Fabio Cavalli e Giancarlo Porcacchia)

ore 12.00-12.30: Quarta sessione: Un posto attivo nel territorio (intervento di Enrichetta Vilella e video a cura di Maria Celeste Taliani sulla seconda edizione della Rassegna “Destini incrociati” (Pesaro, 11-12-13 dicembre 2015)

Pausa pranzo

ore 14.30 - 15.00: Quinta sessione: la verità della scena - Spettacolo  a cura della compagnia penitenziaria di Civitavecchia diretta da Ludovica Andò (Compagnia Sangue Giusto)

ore 15.00-15.45: Sesta sessione: teatro ed emergenza educativa (interventi di Valentina Venturini, Carmelo Cantone, Marta Costantino)

ore 15.45 – 16.30: Settima sessione: la vie della formazione interculturale (interventi di un referente di Teatro Necessario, Massimo Di Bisceglie, Michalis Traitsis)

ore 16.30 – 17.0: Conclusioni e progetti futuri in seno al Protocollo d’Intesa, De Pascalis (DAP), Minoia (CNTiC), Venturini (Università RomaTre)

RELATORI

1)    Massimo Di Bisceglie, Comandante di Polizia penitenziaria, Casa Circondariale di Genova Marassi, promotore di programmi di formazione attraverso il teatro per gli agenti del proprio istituto.

2)    Marta Costantino, esperto in ambito penitenziario, ex direttrice della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cuneo), Nel 2009  un documentario della tv fiamminga dal titolo “Inside/Out” (Diritto/Rovescio, regia di Maria Tarantino) la ritrae in stretta relazione con le attività teatrali della Compagnia “Voci Erranti” nel proprio istituto.

3)    Enrichetta Vilella, responsabile di area educativa nella Casa Circondariale di Pesaro, dove nel 2002 ha contributo ad avviare una sperimentazione - tuttora in corso - con l’associazione teatrale Aenigma all’Università di Urbino.

4)    Carmelo Cantone, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Toscana, attivo nel sostenere le attività di teatro in carcere (a Padova, a Roma, in Toscana).

5)    Massimo De Pascalis, Vice Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, già direttore dell’Istituto Superiore di Studi Penitenziari.

6)    Marzia Fratini, responsabile delle “Attività trattamentali” per l’Ufficio Osservazione e Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

7)    Mauro Palma, Presidente del Consiglio europeo per la cooperazione nell'esecuzione penale del Consiglio d’Europa, Coordinatore del tavolo n. 9 (Istruzione, Cultura e Sport) degli Stati Generali per l’Esecuzione Penale.

8)    Gianfranco Pedullà, regista teatrale per il Teatro popolare d’arte di Firenze che da oltre 25 anni opera negli istituti penitenziari della Toscana (Arezzo, Prato, Pistoia), Coordinatore del Gruppo di lavoro sulla “Formazione” del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.

9)    Valeria Ottolenghi, critico teatrale (membro del direttivo Associazione Nazionale Critici di Teatro ), componente del gruppo di progettazione triennale (2015-2017) del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere e della direzione artistica delle Rassegne “Destini Incrociati” ( Firenze 2012 e Pesaro 2015).

10) Ivana Conte, responsabile teatro sociale e formazione dell’associazione nazionale AGITA (Associazione per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale), componente del gruppo di progettazione triennale (2015-2017) del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere e della direzione artistica della Rassegna “Destini Incrociati” (Pesaro 2015)

11) Valentina Venturini, docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università Roma Tre, componente del tavolo n. 9 (Istruzione, Cultura e Sport) degli Stati Generali per l’Esecuzione Penale.

12) Fabio Cavalli, regista teatrale condirettore insieme a Laura Andreini Salerno del Centro Studi Enrico Maria Salerno – Teatro La Ribalta operante nell’Istituto di Rebibbia Nuovo Complesso, co sceneggiatore del film “Cesare deve morire” (regia di Paolo e Vittorio Taviani) invitato a far parte per la sue competenze del tavolo n. 9 (Istruzione, Cultura e Sport) degli Stati Generali per l’Esecuzione Penale

13) Vito Minoia, studioso di Teatro educativo inclusivo all’Università degli studi di Urbino, presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, direttore dell’associazione teatrale Aenigma all’Università di Urbino e della Rivista europea “Catarsi-Teatri delle diversità”.

14) Un referente di Teatro Necessario, compagnia promotrice del progetto “Scatenati” alla Casa Circondariale di Genova-Marassi e dell’edificazione del Teatro dell’Arca all’interno delle mura dello stesso istituto.

15) Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, conduttore dei laboratori teatrali al Centro Teatro Universitario di Ferrara, direttore del progetto teatrale “Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia, coordinatore degli incontri su Teatro in Carcere al Festival della Rivista “Internazionale” a Ferrara.

16) Giancarlo Porcacchia, attore ex detenuto, oggi collaboratore alle attività esterne del Centro Studi Enrico Maria Salerno – Teatro La Ribalta.

Maria Celeste Taliani, videomaker, da 12 anni specializzata nella produzione di documentazioni filmiche in istituti penitenziari italiani


Il progetto "Passi sospesi" varca i confini!

ultima modifica 28/12/2015 19:12
Martedì 29 Dicembre 2015: Casa di Reclusione Maschile di Salonicco (Diavatà), Grecia - Kethèa Promithèas (ΚΕΘΕΑ ΠΡΟΜΗΘΕΑΣ) Centro di accoglienza e reinserimento sociale per i detenuti

 

Kethèa Promithèas (ΚΕΘΕΑ ΠΡΟΜΗΘΕΑΣ), il più grande centro di accoglienza e reinserimento sociale per i detenuti in Grecia sotto la vigilanza del Ministero della Sanità e dei Servizi Sociali, organizza martedì 29 Dicembre 2015 presso la Casa di Reclusione Maschile di Salonicco (Diavatà), un incontro di laboratorio teatrale rivolto ai detenuti e condotto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro e resposabile dei laboratori del Centro Teatro Universitario. Sono inoltre in programma la proiezione in video della mostra fotografica di Andrea Casari e la proiezione del video documentario di Marco Valentini dal progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia, rivolte ai detenuti, gli operatori penitenziari e gli addetti ai lavori.

L’incontro ha lo scopo di mostrare il ruolo del teatro durante il periodo di reclusione e il reinserimento sociale dei detenuti, prevalentemente le persone con problematiche di tossicodipendenza.

Questo appuntamento fa seguito all'incontro organizzato da Epànodos (Centro di reinserimento sociale per i detenuti), dal 10 al 13 Giugno 2015 ad Atene, con una serie di laboratori teatrali all’interno del carcere minorile di Atene (Avlòna), una masterclass riservata agli operatori penitenziari, e un convegno rivolto ad esperti del settore provenienti dalla Grecia e dall’estero presieduto dal Ministro della Giustizia della Grecia. Un primo passo verso la costruzione di una rete di collaborazioni tra Balamòs Teatro e le istituzioni che operano negli Istituti Penitenziari in Grecia, consolidata ora dal nuovo progetto presso la Casa di Reclusione di Salonicco.

info: +39 328 8120452, info@balamosteatro.org, www.balamosteatro.org

IN RICORDO DI MARIANGELA TEMPERA

ultima modifica 01/01/2016 11:36
Nel pomeriggio del 31 dicembre 2015 si è spenta la Prof.ssa Mariangela Tempera, docente dell'Università di Ferrara, componente del consiglio direttivo del CTU fin dalla sua fondazione nel 1993, e Direttrice del Centro Shakespeariano.

 

Professore ordinario di Letteratura Inglese presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Ferrara, Mariangela Tempera per più di un quarantennio di carriera universitaria oltre ad occuparsi di teatro inglese del Rinascimento e di Shakespeare ha lavorato sulla letteratura popolare e sugli adattamenti cinematografici di alcuni testi shakespeariani.

Ha diretto la collana "Shakespeare dal testo alla scena" (CLUEB, Bologna),  ricca di numerosi volumi monografici, cui ha contribuito con altrettanto numerosi saggi. Per anni ha svolto un importante ruolo di collegamento fra il lavoro di ricerca dei docenti universitari e la pratica didattica degli insegnanti delle scuole secondarie, contribuendo a diffondere tra le giovani generazioni passione ed entusiasmo nei confronti del teatro shakespeariano di cui era e resta stimata studiosa a livello internazionale.

Nel 1992, su convenzione tra Comune e Università degli Studi di Ferrara, ha fondato il "Centro Shakespeariano", allo scopo di promuovere lo studio e l'insegnamento del teatro shakespeariano in Italia, favorendo la presenza a Ferrara di studiosi del testo e della messa in scena e organizzando mostre, seminari e convegni specialistici ad integrazione del lavoro svolto nelle scuole.
Ha partecipato inoltre, in qualità di ricercatore, al progetto della Comunità Europea COTEPRA e in qualità di coordinatore di gruppo di ricerca al progetto ACUME. Dal 2004 al 2006 ha diretto l' IPErasmus 'EuroShakespeares'.

Profonda e acuta conoscitrice dell'opera di William Shakespeare, tra le cui pieghe sapeva condurre studenti e ascoltatori con acume e ironia, lascia purtroppo incompiuto il suo ultimo lavoro di studiosa: un catalogo delle citazioni shakespeariane nel cinema internazionale di ogni genere, frutto della ricerca durata una vita. Ci mancherà, insieme alle sue competenze, la capacità di stupire con la miriade di citazioni anche dai film più "improbabili".

Un saluto affettuso, cara Mariangela.


BALAMÒS TEATRO E IL PROGETTO “PASSI SOSPESI” INVITATI ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO ISTITUTO PENITENZIARIO DI ROVIGO

ultima modifica 23/02/2016 09:14
Lunedì 29 febbraio 2016 l’inaugurazione del nuovo Istituto penitenziario di Rovigo, con la presenza del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio, di Santi Consolo, capo del DAP - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, di Enrico Sbriglia, Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto, e di altre autorità regionali e locali.
BALAMÒS TEATRO E IL PROGETTO “PASSI SOSPESI” INVITATI ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO ISTITUTO PENITENZIARIO DI ROVIGO

Foto di scena dello spettacolo "Cantica delle donne"

 

In considerazione dell’ormai decennale attività svolta presso le carceri di Venezia dall’Associazione Balamòs di Ferrara tramite il progetto teatrale “Passi sospesi”, realizzato con la collaborazione e il partenariato scientifico del Centro Teatro Universitario di Unife, il Provveditore per il Triveneto Enrico Sbriglia ha inviato un invito ufficiale all’inaugurazione allo scopo di presentare ad autorità e mezzi di comunicazioni locali e nazionali l’attuale programma di lavoro di teatro e i risultati fino ad oggi conseguiti. Con l’intento, si legge ancora nell’invito, di valutare “l’opportunità di ipotizzare ulteriori iniziative che riguardino il lavoro presso la nuova struttura”, evidenziando quanto già sia stato realizzato nel mondo del carcere del Triveneto tramite l’esistente progettazione teatrale “dando spesso un senso concreto ed utile al tempo della pena”.

Il progetto "Passi sospesi", avviato nel 2006, ha consentito di consolidare nel tempo un significativo e ampio percorso di educazione e formazione tramite il teatro che in più occasioni ha integrato il lavoro svolto da Michalis Traitsis di Balamòs teatro presso il CTU. Oltre al partenariato scientifico e allo studio su obiettivi e risultati, frequenti sono infatti a tutt’oggi gli scambi di esperienze fra allievi universitari, detenuti e detenute, e – ultimamente – studenti delle scuole medie inferiori di Ferrara, che rafforzano l’immagine stessa di una Università non semplicemente impegnata a formare “saperi tecnici” ma persone. Il teatro infatti offre l’opportunità di confrontarsi, viversi, vedersi all’interno di un gruppo, nel quale si propagano affettività, conflitti, regole. Mirando di conseguenza, la pratica del laboratorio teatrale, a stimolare uno stato di benessere con particolare attenzione al processo che l’individuo e il gruppo attraversano, riempiendolo dei propri contenuti, materiali, sogni, fantasie, fantasmi.

L’attuale invito a Rovigo rappresenta dunque un’implicita condivisione di tali presupposti educativi, tanto più necessari all’interno della complessa realtà carceraria, e un altro importante riconoscimento dopo l’apprezzamento di “Passi sospesi” da parte dell’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel 2013, il successivo premio dell’Associazione nazionale critici di teatro e le più recenti collaborazioni con il Ministero della Sanità e dei Servizi Sociali della Grecia.

All’inaugurazione di lunedì 29 saranno presenti Michalis Traitsis, responsabile del progetto “Passi sospesi” e Daniele Seragnoli, direttore del Centro Teatro Universitario.

Affermazione di Balamòs Teatro e CTU all’inaugurazione della nuova Casa circondariale di Rovigo

ultima modifica 01/03/2016 12:48
Vivo successo del progetto “Passi sospesi” invitato all’inaugurazione della nuova Casa circondariale di Rovigo, lunedì 29 febbraio, a testimoniare l’ormai decennale lavoro teatrale realizzato da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro nelle carceri di Venezia con il supporto e il partenariato scientifico del Centro Teatro Universitario di Ferrara.
Affermazione di Balamòs Teatro e CTU all’inaugurazione della nuova Casa circondariale di Rovigo

Da sinistra: Daniele Seragnoli, Luca Zaia, Michalis Traitsis

 

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, si è soffermato a lungo nella postazione video di Balamòs, appositamente allestita presso i locali del penitenziario rodigino, ponendo molte domande sull’importanza del lavoro teatrale in carcere e sulla collaborazione con l’Università di Ferrara.

Dopo la cerimonia di inaugurazione anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha dialogato con Michalis Traitsis e con Gabriella Straffi, direttrice dell'Istituto di Reclusione femminile della Giudecca, presso il quale il progetto “Passi sospesi” coinvolge un nutrito gruppo di detenute.

Da sinistra: Michalis Traitsis e il Ministro Andrea Orlando

Lo spettacolo “Cantica delle donne. Istantanee per una storia quasi universale” al Teatro Comunale di Casalmaggiore

ultima modifica 29/02/2016 18:45
Sabato 5 marzo alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Casalmaggiore nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna organizzate dalla locale Associazione M.I.A., in scena una nuova replica dello spettacolo teatrale “Cantica delle donne” diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro e responsabile del progetto “Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia. Partecipano le donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Nawal Boulahnane, Ileana Padeanu, Sara Zorzetto, voce fuori campo di “Venere” Ifeoma Ozoeze, voce e musiche dal vivo Lara Patrizio, contributo artistico di Patrizia Ninu, video e coordinamento tecnico di Marco Valentini, foto di Andrea Casari.

Dalla nota di regia: "Il lavoro si è incentrato sulla valorizzazione della ricchezza e della complessità della figura femminile attraverso testi, immagini, musiche, canzoni, danze, al femminile. Le voci delle donne detenute provano a imprimere ai testi un proprio, particolare moto e respiro. Ci siamo interrogati sulla giornata internazionale della donna e la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per la convinzione che ogni giorno dovrebbe essere quello giusto per essere dalla parte dei diritti e contro ogni discriminazione. Noi non abbiamo risposte, se non il bisogno di valorizzare la ricchezza e la complessità della figura femminile attraverso testi, immagini, musiche, canzoni, danze. Anche con il nostro pensare e sperimentare realmente insieme attraverso il teatro. Perché forse la più grande forza del teatro è quella di trasformare il dolore in poesia. E di restituirci e restituire bellezza".

 

info - prenotazioni: www.balamosteatro.org - 0375 43984, 328 8120452

Recensione dello spettacolo di Teresa Megale: http://drammaturgia.fupress.net/recensioni/recensione1.php?id=6358

Teatro in Carcere: mercoledì 23 marzo la Giornata Mondiale del Teatro a Venezia

ultima modifica 20/03/2016 18:30
54a Giornata Mondiale del Teatro - 3a Giornata Nazionale del Teatro in Carcere: Balamòs Teatro e il progetto teatrale “Passi Sospesi”

 

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, Balamòs Teatro organizza due iniziative dentro e fuori la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e con l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari che ha designatola data del 27 Marzo 2016 come Terza Giornata Nazionale del Teatro in Carcere in concomitanza con la 54a Giornata Mondiale del Teatro, promossa dall’ITI-Unesco (International Theatre Institute).

Il testo da rivolgere alla comunità internazionale del teatro per il 2016 è redatto dal regista russo Anatolij Vasil’ev .

Il programma di Balamòs Teatro a Venezia:

23 marzo, ore 15 - Aula Magna Silvio Trentin, Palazzo Ca’ Dolfin dell'Università Ca’ Foscari di Venezia:

Incontro pubblico sul teatro in carcere e sul progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia, organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell'Università in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere.

Il programma prevede la presentazione del lavoro svolto da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca nel 2015 con il partenariato scientifico del Centro Teatro Universitario di Ferrara.

Seguiranno la mostra fotografica in video, Scatti Sospesi, di Andrea Casari e la proiezione del documentario realizzato da Marco Valentini per i dieci anni del progetto teatrale "Passi Sospesi".

Intervergono: Caterina Barone, Università di Padova - Pietro Basso, Università Ca’ Foscari di Venezia - Ornella Favero, presidente Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia - Massimo Ongaro, direttore del Teatro Stabile del Veneto - Valeria Ottolenghi, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro - Bruno Pigozzo, vice presidente del Consiglio Regionale del Veneto - Paolo Puppa, Università Ca’ Foscari di Venezia - Enrico Sbriglia, Provveditore Regionale Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Daniele Seragnoli, direttore Centro Teatro Universitario di Ferrara - Gabriella Straffi, direttrice Casa di Reclusione Femminile di Venezia

Modera Maria Ida Biggi, Università Ca’ Foscari di Venezia

Lunedì 11 aprile, ore 16 - Casa di Reclusione Femminile di Giudecca

Spettacolo “Uomo invisibile” di Paolo Musio, testi di H.G. Wells e E. Cioran (Ingresso riservato agli autorizzati).

Info: 328 8120452

 

Presentazione della Terza giornata nazionale del Teatro in Carcere: giovedì 24 marzo a Roma

ultima modifica 20/03/2016 20:09
Presso il Museo Criminologico di Roma, Via del Gonfalone, 29 (Via Giulia), alle 11,30 nell'ambito della Terza giornata di Teatro in Carcere avrà luogo la presentazione del cartellone degli spettacoli messi in scena dalle Compagnie teatrali attive negli Istituti penitenziari, in occasione del rinnovo del Protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, documento già sottoscritto in data 18 settembre 2013, esteso il 23 luglio 2014 all’Università Roma Tre.

 

A firmare il protocollo saranno Santi Consolo Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Vito Minoia Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, Paolo D’Angelo Direttore del  Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre.

La presentazione della Terza Giornata Nazionale del Teatro in Carcere sarà anche l’occasione per un confronto tra le Compagnie teatrali che operano nelle carceri italiane, per fare un bilancio dell’esperienza e delineare le linee d’azione future.

Che l’attività teatrale costituisca uno strumento utile per i soggetti in stato di detenzione, sia sotto il profilo culturale che di crescita personale, viene confermato da un recente monitoraggio realizzato dalla Direzione Generale Detenuti e Trattamento. Dai dati rilevati risulta che i laboratori teatrali sono presenti in tutto il territorio nazionale con una percentuale che supera il 50% degli Istituti e con una durata nel tempo superiore a dieci anni per il 33% dei laboratori stessi.  Le attività teatrali registrano un’alta valutazione sotto il profilo trattamentale e una ricaduta positiva sul clima dell’istituto.

Ne parleranno:

Massimo De Pascalis, Vice Capo Vicario del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Valeria Ottolenghi, critico teatrale (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) - Valentina Venturini, Università Roma Tre (Dipartimento di Filosofia, Comunicazione, Spettacolo) - Ivana Conte, autrice e formatrice (Associazione Nazionale Agita teatro) - Mimmo Sorrentino, regista (Teatro Incontro, compagnia operante nella Casa di Reclusione di Vigevano) - Livia Gionfrida, regista (Teatro Metropopolare, compagnia operante nella Casa Circondariale di Prato) - Anna Gesualdi e Giovanni Trono, registi (TeatrIngestAzione, compagnia che ha operato negli ultimi dieci anni nell’ex OPG di Aversa).

Tiziana Sensi, attrice e regista (Associazione Tearca di Roma) leggerà alcuni brani del romanzo “Gli occhi di Eleonora”, opera prima di Vincenzo Lerario  (dalla Casa Circondariale di Pesaro)

Michalis Traitsis, regista (Balamòs Teatro, compagnia operante nella Casa di Reclusione della Giudecca di Venezia) presenterà un video dedicato al progetto teatrale "Passi Sospesi" di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia.

L’ingresso libero fino ad esaurimento posti – è gradita la segnalazione della propria presenza inviando una mail a stampa.dap@giustizia.it

Al progetto Teatro in Carcere è dedicato il sito web del Coordinamento Nazionale Teatro in carcere www.teatrocarcere.it

11 aprile 2016: "Uomo invisibile" di Paolo Musìo alla Casa di Reclusione Femminile Femminile di Giudecca

ultima modifica 07/04/2016 20:33
Balamòs Teatro: progetto teatrale "Passi Sospesi" negli Istituti Penitenziari di Venezia - Lo spettacolo “Uomo invisibile” di Paolo Musìo alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca

 

Nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia e in occasione delle celebrazioni della 54a Giornata Mondiale del Teatro e la 3a Giornata Nazionale di Teatro in Carcere, lunedì 11 aprile  alle ore 16 alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca (ingresso riservato agli autorizzati), sarà presentato lo spettacolo di Paolo Musìo “Uomo invisibile”.

Paolo Musio è attore e autore di testi teatrali e docente di recitazione all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Negli anni ha collaborato come attore con molti registi di rilievo come Mario Martone, Luca Ronconi, Theodoros Terzopoulos, Eimuntas Nekrosius, Giorgio Barberio Corsetti, Arturo Cirillo, Luigi Squarzina, Massimo Castri, Giovanni Testori, Werner Waas. Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche di Rai 3.

 

Uomo invisibile, da H.G. Wells e E. Cioran: testo, spazio scenico, interpretazione Paolo Musìo

Come in un teatro anatomico esaminiamo i poveri resti dell'identità dell'uomo occidentale o come in un'aula di tribunale ascoltiamo una testimonianza impossibile, o come in un reparto neonatale per adulti tra le macerie della nostra vita attiva, cerchiamo ancora una volta un principio di azione, un senso reinventato di partecipazione, un modo per uscire in strada con una rinnovata volontà di rinascita.

Il testo esplora il tema dell'invisibilità come condizione nel mondo contemporaneo attraverso la narrazione del romanzo di Wells ed il commento di Cioran dagli scritti L'inconveniente di essere nati e La tentazione di esistere.

Un uomo invisibile in viaggio attraverso l’Europa.

 

Dalla nota dell'autore: nel mese di Aprile 2016, con la presentazione dello spettacolo al Teatro Scientifico di Verona e a seguire alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, avrà inizio il progetto "Uomo invisibile tour europeo". Visiterò teatri e luoghi inusuali, atelier di artisti e appartamenti privati, incontrerò cari amici, persone pensanti impegnate a vario titolo nella società, a vivere da cittadini in modo attivo in Europa oggi. Porterò con me, come per un viaggio in un nuovo medioevo, una sorta di icona portatile, una lastra di vetro trasparente, e un testo poco rassicurante, come uno specchio in cui leggere il nostro presente contraddittorio, in un tentativo di ricomposizione. È un viaggio la cui necessità risiede per me nel desiderio insopprimibile di dare con il mio lavoro una possibilità alla pace, e ad una pace duratura, raggiunta senza far sconti alla nostra coscienza, mentr e tutt’intorno c’è incertezza e paura, violenza solitudine ed egoismo.

Lo spettacolo di Paolo Musìo alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca è completamente gratuito e ha come obiettivo quello di ampliare, intensificare e diffondere la cultura teatrale dentro e fuori gli Istituti Penitenziari di Venezia.

Progetto (R)esistenze 2016

ultima modifica 16/04/2016 18:19
Torna per l’undicesimo anno consecutivo il progetto e lo spettacolo “(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese” a cura di Balamòs Teatro, con sei repliche (dal 18 al 23 Aprile 2016), presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara, riservate alle scuole medie di Ferrara e provincia e con repliche aperte anche ad un pubblico adulto previa prenotazione.

 

“(R)esistenze” è uno spettacolo teatrale basato su alcune microstorie di vita quotidiana e di fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza, protagonisti un gruppo di giovani ragazzi ferraresi.

Lo spettacolo è tratto dal libro di Nico Landi “Una storia di Storia”, ed è diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, con gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani e l’attrice e musicista Lara Patrizio. Disegno luci di Cristina Iasiello.

L’intento degli allievi del laboratorio teatrale, nel cui ambito si è originato lo spettacolo, è stato quello di vivificare ricordi, immagini, testimonianze, attraverso la rievocazione di storie, tramandate come orme preziose dalle persone che hanno vissuto un periodo di rara intensità politica, sociale ed esistenziale.

Lo spettacolo è stato espressamente immaginato per le giovani generazioni; ci si è accostati al tema della guerra e della resistenza con accenti delicati, nel tentativo di evitare toni celebrativi e retorici, per privilegiare un terreno sempre attuale di amicizie, solidarietà, tradimenti, sogni, amore.

Alle classi che hanno aderito al progetto si è proposta la lettura del libro, accessibile e intenso, di Nico Landi (il libro è stato ristampato nel 2011 dal Comune di Ferrara e ora è anche disponibile come e-book gratuitamente scaricabile: http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=3886), in modo tale da potersi confrontare, in seguito alla visione dello spettacolo, con il regista e gli attori in un dialogo aperto intorno a tutto ciò che gravita intorno al lavoro: la storia dell’Italia, ma in particolare quella ferrarese, in un periodo drammatico e complesso, le tecniche dell’adattamento del testo, la messa in scena, la recitazione, l’interpretazione musicale, l’utilizzo dei materiali scenici e tutto quello che stimola la curiosità e l’interesse del giovane pubblico.

Dalla nota della regia: Noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni, che valga la pena di insistere a mantenerla viva, ed accettare il rischio di passare per “pedanti”, custodi di un cerimoniale superato. Non si tratta di “beatificare” la Resistenza, ma di parlare di resistenti, tutti - donne, uomini in carne e ossa, giovani - alla ricerca di una via d’uscita dall’infamia e dal dolore di una guerra, a cui troppi avevano creduto, perché la strada che conduce alla deriva della libertà è lastricata di menzogne, amplificate dai media e digerite piano piano dall’opinione pubblica.

Ieri come oggi.

La primavera del ’45 ci stimola. La Resistenza non ha “predicato” la verità, è servita a testimoniarla. Ci ha lasciato un insegnamento che è sempre attuale: bisogna osare la speranza.

"(R)esistenze - storie della Resistenza nel ferrarese" 2016:

Lunedì 18/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Martedì 19/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Mercoledì 20/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Giovedì 21/4 – ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Venerdì 22/4 - ore 9.45 - Centro Teatro Universitario di Ferrara

Sabato 23/4 - ore 10.30 - I.C. G. Bentivoglio di Poggio Renatico (Fe)


La replica di Venerdì 22/4 è aperta ad un pubblico adulto previa prenotazione
info: 328 8120452, info@balamosteatro.org

 

progetto a cura di Balamòs Teatro - Associazione Culturale

in collaborazione con: ANPI Ferrara, Centro Teatro Universitario di Ferrara

e con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara.

Presentazione del libro "Gli ergastolani senza scampo"

ultima modifica 06/05/2016 10:06
L'Associazione studentesca ELSA Ferrara presenta l'evento conclusivo del ciclo sul tema della pena, avviato con il convegno sul sovraffollamento carcerario tenutosi il 14 e 15 aprile, e proseguito con la visita alla casa circondariale di Ferrara che si è svolta giovedì 5 maggio.

 

A chiudere il ciclo sarà martedì 10 maggio alle ore 17 presso la libreria Ibs+Libraccio in Piazza Trento e Trieste (Palazzo San Crispino), la presentazione del libro "Gli ergastolani senza scampo" di Carmelo Musumeci ed Andrea Pugiotto.

Il volume sarà presentato da Alessandro Bernardi, Ordinario del Dipartimento di Giurisprudenza che dialogherà con l'autore Andrea Pugiotto, Costituzionalista Unife.

Alla manifestazione intervengono Giuseppe Lipani e Federica Mazza, collaboratori del Centro Teatro Universitario che proporranno una lettura scenica di alcuni passi del libro.

Al via la seconda edizione di un laboratorio teatrale indirizzato a caregivers, anziani e operatori dei servizi

ultima modifica 09/05/2016 13:37
Progetto realizzato in collaborazione con ASP - Centro Servizi alla Persona/Servizio anziani di Ferrara e Balamòs teatro

 

Dopo il successo dell’esperienza teatrale del 2015, diretta da Michalis Traitsis e culminata con la discussione pubblica e la proiezione del video documentario di Marco Valentini, ”Storie in bilico” all’interno del Caregiver Day “Cura la mano e la Parola”, viene proposto tra maggio e giugno un secondo percorso di laboratorio teatrale indirizzato a caregivers, anziani e operatori del servizio, finalizzato a fornire un luogo, fisico ed emotivo, all'interno del quale poter esprimere sensazioni, emozioni e pensieri legati al lavoro di cura, sia dal punto di vista del curante che del curato.

ASP – Settore Anziani si dedica a persone anziane che si trovano in difficoltà per la gestione della vita quotidiana e non hanno la possibilità di ricevere aiuto dai propri famigliari; fornisce sostegno alle famiglie che non sono in grado di assistere un loro famigliare anziano non autosufficiente o parzialmente non autosufficiente; si preoccupa di sostenere la famiglia nel difficile compito di caregiving.

L'impegno di Asp è dunque particolarmente diretto al sostegno alla domiciliarità, fornendo strumenti, non solo di tipo assistenziale e sanitario, al caregiver che si deve occupare di un proprio parente anziano obbligato a domicilio perché in condizione di fragilità e/o affetto da una o più patologie.

Tra il 2013 e il 2014 è stato così progettato un primo corso di informazione “Cura: la mano e la parola” con l’obiettivo di dare indicazioni, sviluppare competenze, favorire il confronto con specialisti e altri caregivers, fornire supporto emotivo.

Il rinnovo del progetto di intervento teatrale 2016, oltre a rafforzare la partecipazione del Centro Teatro Universitario con ASP e Balamòs teatro, consolida il ruolo dell’Ateneo e dello stesso CTU in campo formativo e sociale nella direzione della sempre più ampia collaborazione con diversi soggetti del territorio.

Anche quest’anno il laboratorio è diretto da Michalis Traitsis, con l’impegno di creare un ulteriore legame tra processi di cura e processi creativi, offrendo rinnovate possibilità alle “best pratices” negli ambiti delle affinità tra “performing arts” e “medical humanities”.

“voci e suoni da un’avventura leggendaria” dal 16 al 21 maggio nella sala del CTU: primo evento conclusivo del progetto "Sguardi Diversi"

ultima modifica 09/05/2016 19:20
Giunge a conclusione per il terzo anno consecutivo il progetto teatrale “Sguardi Diversi” 2015–2016, promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara

Nell’ambito del progetto, sotto la guida di Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro e responsabile delle attività teatrali del CTU, un gruppo di alunni della scuola secondaria “T. Tasso” è stato coinvolto in un percorso di laboratorio della durata dell’intero anno scolastico.

Al termine di tale intensa attività, tra il mese di maggio e di giugno viene presentato tramite tre distinti eventi lo studio teatrale “voci e suoni da un’avventura leggendaria”, tratto dall’ avventura di Odisseo e dei suoi compagni nell’isola dei Ciclopi e atto finale del laboratorio.

La prima tappa del percorso ha inizio lunedì 16 maggio 2016 e si conclude sabato 21, presso la sala del Centro Teatro Universitario, con sei repliche dello spettacolo.

Il calendario:

Lunedì 16 Maggio, ore 10.30: per la scuola secondaria di 1° grado “G. Carducci” di Este (Padova)

Martedì 17 Maggio, ore 9.30: per la scuola secondaria di 1° grado “T. Tasso” di Ferrara,

Mercoledì 18 Maggio, ore 10.00: per la scuola secondaria di 1° grado Smiling  International School di Ferrara

Giovedì 19 Maggio, ore 10.00: per la scuola  secondaria di 1° grado Mirabello,

Venerdì 20 Maggio, ore 10,00, per la scuola secondaria di 1° grado Dante Alighieri di Ferrara

Sabato 21 Maggio, 18.00: per familiari e pubblico adulto.

Le repliche di mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 Maggio, concludono la Stagione Teatro Ragazzi 2015-2016 del Teatro Comunale di Ferrara.

Ingresso riservato.

“voci e suoni da un’avventura leggendaria” è diretto da Michalis Traitsis con le musiche dal vivo di Martina Monti, il disegno luci di Cristina Iasiello e l’assistenza al laboratorio di Ilaria Fantin.

Le eroiche avventure di Odisseo e compagni, l’incontro con Polifemo, miti e leggende senza tempo, saranno raccontati con leggerezza e ironia dagli allievi della scuola “T. Tasso”: Daria Bagieva, Niccolò Cuoghi, Anastasia Curcio, Licia Della Monica, Giulia Felisati, Marianna Guccione, Laura Isede, Caterina Mantovani, Elisa Scurria, David Thika, Alexander Yankovskiy, Alexandra Yemmegne Fotso.

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La seconda fase del percorso avrà luogo mercoledì 1 giugno, alle ore 16.00, nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca con la presentazione di “voci e suoni da un’avventura leggendaria” nell'edizione 2015. Saranno dunque protagonosti gli alunni frequentanti la prima media nello scorso anno scolastico: Margherita Bertieri, Catalina Bocsaneanu, Monica Isede, Leonardo Molinari, Filippo Nanni, Francesco Ranaudo, Umberto Rossi, Fausto Sapienza, Helin Tekdal.

Con questo progetto scuola e carcere si incontrano attraverso il teatro in una straordinaria occasione di formazione teatrale e umana.

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La terza e, per ora, ultima tappa del progetto vedrà ancora in scena lo stesso gruppo di allievi impegnati nella replica dello spettacolo lunedì 27 giugno, alle ore 17.00, presso il Teatro Comunale di Pennabilli, nell’ambito della scuola estiva del Master di 1° livello dell’Università di Ferrara “Tutela, diritti e protezione dei minori”.

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Il progetto di pedagogia teatrale di Balamòs Teatro, attuato alla scuola secondaria “T. Tasso” di Ferrara a partire dall’anno scolastico 2013-2014, nonostante tutte le difficoltà che il mondo della scuola è chiamato ad affrontare oggi, rappresenta per le giovani generazioni un’ottima opportunità di formazione attraverso le pratiche di laboratorio teatrale.

L’anima della proposta è il desiderio di stare insieme, di raccontarsi più che mostrarsi, di mettersi alla prova, di navigare in gruppo per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare solidalmente paure, giudizi, conflitti.

Con una metodologia che tende, attraverso stimoli precisi, a rendere ciascuno protagonista del proprio percorso, dei propri personaggi e delle proprie interpretazioni. E con la presenza di un regista che si pone come pedagogo teatrale, accompagnatore, facilitatore, disponibile a fare rotta con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita.

 

 

 

 

 

 

 

Rinnovata la convenzione con Balamòs Teatro per la gestione delle attività teatrali dell’Ateneo

ultima modifica 23/05/2016 15:56
Dopo un triennio ricco di impegni in costante crescita è stata rinnovata fino al 2019 la convenzione tra l’Università di Ferrara e l’associazione Balamòs Teatro di Ferrara, diretta da Michalis Traitsis.

 

Scopo della convenzione, operativa dal 20 maggio 2016, è il consolidamento delle attività dell’Ateneo in ambito teatrale, sia al proprio interno sia sul territorio locale, nazionale e internazionale, tramite iniziative progettate dal Centro Teatro Universitario in qualità di principale referente, ma anche in collaborazione con altre strutture universitarie, istituzione esterne, enti e associazioni di varia natura artistica e culturale. In particolare, considerando le ampie possibilità del teatro nell’ambito della progettazione e promozione di percorsi educativi, formativi e sociali oltre che performativi, a Balamòs Teatro viene riaffidata per il triennio 2016-19 la conduzione dei laboratori annuali organizzati dal Centro Teatro Universitario, con la possibilità di coadiuvare il Centro nel programmare l’insieme delle sue altre singole attività.

Un ampio raggio di possibilità che tra le altre cose prevede l’organizzazione e la  gestione di attività di formazione e di didattica di ambito teatrale su iniziativa e richiesta dei singoli Dipartimenti o Corsi di studio; la consulenza per l’organizzazione e/o valutazione di progetti di formazione presso la scuola pubblica di ogni ordine e grado tramite l’utilizzo dei linguaggi del laboratorio teatrale; altresì la consulenza per l’elaborazione e la realizzazione di progetti di formazione tramite il teatro in contesti di lotta al disagio fisico, psichico e sociale.

Le finalità statutarie di Balamòs Teatro prevedono a loro volta la promozione dello sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni (compresa la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà e di uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità), favorendo l’esercizio del diritto alla cultura e alla formazione; il conseguente sviluppo della cultura teatrale attraverso progetti pedagogici mirati all’allestimento di spettacoli teatrali ed eventi performativi. Data la natura dell’associazione, Balamòs Teatro per la realizzazione dei propri intenti prevede di conseguenza di avvalersi non solo delle competenze del Centro teatrale dell’Ateneo ma di ogni altro settore universitario utile all’incremento di progetti di formazione, in particolare presso gli ambiti del disagio fisico, psichico e sociale in cui l’Associazione opera.

Nel precedente triennio, tra i numerosi eventi e attività realizzati tramite partnership e collaborazioni di varia natura si ricordano tra gli altri:

gli “studi” teatrali proposti dagli allievi del CTU al termine del percorso di laboratorio annuale;

il patrocinio del CTU al progetto “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro presso gli istituti penitenziari di Venezia;

la realizzazione di incontri e giornate di studio, di proiezioni video e spettacoli nell’ambito del Festival Internazionale e di Unifestival;

i progetti teatrali di integrazione scolastica realizzati presso diversi istituti della città e del territorio;

la partecipazione all’attività didattica e ai lavori collaterali del master “Tutela, diritti e protezione dei minori”;

la partecipazione alle edizioni di Unijunior;

la prima edizione di laboratorio teatrale indirizzato a caregivers, anziani e operatori del servizio realizzato su incarico di ASP – Centro servizi alla persona di Ferrara;

gli interventi nell’ambito del progetto LST – La società a teatro di Ferrara.

Un ampio insieme di attività destinato a consolidarsi nei prossimi anni, anche alla luce dei numerosi progetti attualmente in corso di programmazione e definizione con strutture universitarie ed esterne, nel campo della medicina, della salute e della formazione, e di attività di spettacolo che arricchiranno l’offerta dell’Ateneo già dall’autunno 2016!

Allievi del CTU al lavoro

ultima modifica 23/05/2016 13:35
Allievi del CTU al lavoro
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Il 26 maggio al CTU “Il Mago di Oz”: a conclusione del laboratorio di teatro presso la scuola Poledrelli

ultima modifica 24/05/2016 12:38
Arriva al traguardo finale il progetto “Fuori dai Margini” realizzato con gli alunni di due classi V della scuola primaria Poledrelli di Ferrara.

 

Il progetto, finanziato dall’Istituzione Servizi educativi, scolastici e per le famiglie, U.O. Politiche familiari e integrazione scolastica, Ufficio alunni stranieri del Comune di Ferrara, è stato realizzato da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, tramite un percorso di laboratorio teatrale iniziato nel novembre 2015.

Giovedì 26 Maggio 2016, alle ore 15.30, presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara viene presentato lo spettacolo conclusivo “Il Mago di Oz” (ingresso su prenotazione).

Attraverso il progetto “Fuori dai Margini” è stato creato un percorso con i gruppi classe allo scopo di comprenderne le dinamiche e, attraverso la pratica teatrale, agire su di esse fornendo ai partecipanti numerosi strumenti per  trasformare le conflittualità, sviluppare empatia e sensibilità verso i compagni, conoscere e valorizzare le risorse e le specificità culturali e linguistiche di ognuno. Per raggiungere questi obiettivi si è lavorato tramite il racconto di sé, l'ascolto di quello altrui e la costruzione dei personaggi, che implica sempre il mettersi nei panni di un altro da sé.

Il laboratorio teatrale si è per questo sviluppato come una sorta di viaggio di andata e ritorno tra il sé e il noi, tornandone arricchiti grazie all’accumulo di incontri e punti di vista differenti.

La dimostrazione del lavoro finale prende spunto dal Meraviglioso Mondo del Mago di Oz di L. Frank Baum, storia che si presta sia a un lavoro interdisciplinare, sia a uno sviluppo teatrale fondato sulla coralità. Attraversare le vicende del Mago di Oz diviene infatti occasione per confrontarsi su tematiche quali la scomparsa delle certezze e dei valori, il mito dell’altrove, il viaggio come metafora di crescita.

Saranno proprio le differenze, anche fisiche, dei personaggi della storia a rivelarsi fondamentali lungo la strada per superare ostacoli, paure, difficoltà, aggressioni: riscoprendo di volta in volta la gioia per continuare ad andare, grazie alla collaborazione e all’amicizia.

Lo spettacolo è diretto da Michalis Traitsis – Balamòs Teatro, assistenza al laboratorio Ilaria Fantin, disegno luci di Cristina Iasiello.

In scena: Kamrul Amir, Narjiss Assaoui, Andrei Catalin Babaciu, Gilda Barbarisi, Simone Botea, Luca Luis Brasoveanu, Liviu Catana, Daria Cellini, Sumaker Chhikara, Jerson  Correa, Eleonora Cujba, Alessandro Cesare Favretti, Emanuel Giurgila, Alexandru Darius Gogoase, Ibtihal Hendali, Maria Kostic, Lidia Tamara Kushyk, Matteo Liang, Jan Lawrence Lucchini Gozo, Liddia Luzhanska, Belviane Darelle Mboujio Nandjou, Marjo Md, Samuele Menegatti, Matteo Adrian Patrichi, Elena Silvia Paun, Abdul Qayyum, Sara Rakut, Nadia Santelli, Alessia Sari Chiesa, Radman Sattari, Victor Sirbu, Lucia Stefano Doroti, Yvan Brandon Tiogo, Madalina Trufin, Tongxin Ye, Elena Zabusyk.

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info: Balamòs Teatro – Associazione Culturale mobile: 328 8120452- e-mail: info@balamosteatro.org - web-site: www.balamosteatro.org

Un altro viaggio di Ulisse e dei suoi compagni verso l'isola dei Ciclopi

ultima modifica 27/05/2016 13:21
Dopo il successo delle cinque repliche presso la sala del CTU dal 16 al 21 maggio, lo spettacolo “voci e suoni da un’avventura leggendaria” approda per il secondo anno consecutivo alla Casa di Reclusione femminile di Giudecca a Venezia.

 

Nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro attivo da un decennio nell'istituto penitenziario lagunare, mercoledì 1 Giugno 2016 alle ore 16.00 viene offerta a un pubblico di detenute, operatori e operatrici carcerarie e ospiti esterni la rappresentazione di Teatro Ragazzi tratta dall’incredibile avventura di Odisseo e dei suoi compagni all’isola dei Ciclopi.

Lo spettacolo fa parte del  progetto teatrale “Sguardi Diversi” promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, e con il Teatro Comunale e il Centro Teatro Universitario, la cui terza edizione è giunta al culmine a Ferrara nella giornata di sabato 21 maggio.

Nell'ambito non di una semplice rappresentazione teatrale ma di un ampio percorso progettuale che prevede un continuo rinnovarsi dello scambio di esperienze tra mondo della scuola, università e realtà carceraria, alla Casa di reclusione femminile viene presentata  l'edizione 2015 dello spettacolo che vede in scena gli alunni frequentanti oggi la seconda media della scuola secondaria di primo grado “T. Tasso” di Ferrara: Margherita Bertieri, Catalina Bocsaneanu, Niccolò Cuoghi, Licia Della Monica, Monica Isede, Leonardo Molinari, Umberto Rossi, Fausto Sapienza, Helin Tekda.

Significativa la partecipazione delle due detenute - Nawal Boulahnane e Samira Miloradovic - a sottolineare una volta di più come, attraverso il teatro, si possa dare vita a una straordinaria esperienza di crescita e di formazione umana oltre che teatrale.

Le musiche e i suoni dal vivo sono di Martina Monti.

La regia è di Michalis Traitsis.

Presentazione del libro "Fotogrammi dal moderno" di Antonio Tricomi

ultima modifica 04/06/2016 11:57
Giovedì 9 giugno alle 17, 30, La Feltrinelli di Ferrara ospita il critico letterario e cinematografico Antonio Tricomi, che presenterà "Fotogrammi dal Moderno. Glosse sul cinema e la letteratura", Rosenberg & Sellier editore. Dialoga con l'autore il Prof. Daniele Seragnoli dell'Università di Ferrara.

 

Fotogrammi dal moderno:
Hitchcock, Welles e Lang; Huston, Kubrick e Laughton. L’espressionismo, il noir e il western; Leni Riefenstahl, Germi e Altman. Il neorealismo e il poliziottesco italiani; Bellocchio, Haneke e Sokurov. Il cinema hollywoodiano dei nostri anni e i giochi di prestigio di Christopher Nolan.

In Fotogrammi dal moderno, l’autore fa dialogare questi e altri maestri, queste e altre poetiche cinematografiche, con sicuri capisaldi del pensiero contemporaneo, con svariate opere letterarie, per sondare il rapporto tra tali mondi stilistici e i contesti storico-sociali che li hanno visti nascere o di cui essi hanno inteso offrirci acute trasfigurazioni. L’esegesi filmica si traduce così, pagina dopo pagina, nell’irrinunciabile tassello di una più ampia riflessione critica sul Novecento, sull’oggi.

Notizie biografiche:
Antonio Tricomi
è nato nel 1975. Ha pubblicato, tra gli altri,i volumi di saggistica Sull'opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio (Carocci, Roma 2005), Pasolini: gesto e maniera (Rubbettino, Soveria Mannelli 2005), Il brogliaccio lasco dell'umanista. Cinema, cronaca, letteratura (Affinità Elettive, Ancona 2007), La Repubblica delle Lettere. Generazioni, scrittori, società nell'Italia contemporanea (Quodlibet, Macerata 2010), In corso d'opera. Scritti su Pasolini (Transeuropa, Massa 2011), Nessuna militanza, nessun compiacimento. Poveri esercizi di critica non dovuta (Galaad, Giulianova 2014).

Dottore di ricerca in "Scienze letterarie, retorica e tecniche dell'interpretazione" e abilitato alle funzioni di professore universitario di seconda fascia per il settore concorsuale "Letteratura italiana contemporanea", è da anni docente a contratto presso l'Università degli Studi di Macerata, nella quale ha insegnato o tuttora insegna diverse discipline: "Storia e critica del cinema", "Conservazione e gestione del patrimonio audiovisivo", "Cinematografia documentaria", "Letteratura e cinema", "Critica letteraria italiana", "Letterature comparate". Sempre in qualità di docente a contratto, ha anche insegnato "Letteratura italiana contemporanea" presso l'Università degli Studi "Carlo Bo" di Urbino. E' redattore della rivista "Il Ponte".

 

Giuseppe Lipani a ottobre interviene a Madrid al convegno per il quarto centenario della morte di Cervantes e Shakespeare

ultima modifica 06/06/2016 10:43
Il collaboratore del CTU al Convegno internazionale “Cervantes, Shakespeare y la Edad de Oro de la escena".

 

Giuseppe Lipani, assegnista di ricerca in Discipline dello spettacolo presso il Dipartimento di Studi umanistici di Unife, è stato invitato nel prossimo mese di ottobre dall’Università Complutense di Madrid a partecipare al convegno internazionale “Cervantes, Shakespeare y la Edad de Oro de la escena”, organizzato in occasione delle manifestazioni per il quarto centenario della morte di Cervantes e Shakespeare, dall’Instituto del Teatro de Madrid (Facultad de Filología, UCM), Universidad Internacional de La Rioja (UNIR), Real Escuela Superior de Arte Dramático (RESAD).

Scopo del Convegno è operare una riflessione e un confronto nell’ambito della cosiddetta Età d’Oro della scena mondiale sui legami intercorsi nel periodo tra drammaturghi e gente di teatro nei diversi paesi dell’Europa e dell’America Latina.

Sarà inoltre affrontata la questione della ricezione e messa in scena delle opere di Shakespeare e Cervantes dal 1616 in avanti con particolare riferimento all’Italia, alla Francia, Olanda, Germania e Polonia. I temi emergenti saranno considerati sia nella prospettiva accademica sul teatro (filologia, storia, teoria, critica, ecc.), sia in quella imprescindibile della pratica scenica.

L’intervento di Giuseppe Lipani riguarderà La comedia áurea española en Ferrara en el siglo XVII, vale a dire un’indagine sulle commedie diffuse nel corso del Seicento da diverse compagnie di comici dell’arte: la compagine veneziana di Leonora Castiglioni nel 1634, la compagnia del Duca de Parma con​ ​Jacopo Fidenzi (in arte Cinzio) nel 1653, la successiva serie di recite di Andrea Orsi (in arte Fabrizio) nel 1666. Attraverso questi, ed eventuali altri esempi, verranno studiati i meccanismi teatrali e le loro peculiarità nel passaggio dalla ricezione testuale alla ricezione performativa.