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Caratteristiche della tesi di laurea

CARATTERISTICHE DELL’ELABORATO FINALE (TESI DI LAUREA)

1. La prova finale, alla quale vengono assegnati 36 CFU (comprensivi della permanenza in laboratorio), consiste nella redazione e discussione pubblica, effettuata davanti alla sotto-commissione di Laurea, di un elaborato finale che descriva gli esperimenti e i risultati originali ottenuti durante un'attività sperimentale innovativa, svolta nel campo delle biotecnologie applicate all'ambiente o alla salute, condotta dallo studente sotto la guida di uno o più relatori.

 

2. Tale attività sperimentale potrà essere svolta dallo studente presso i laboratori dell'Università o presso un laboratorio di ricerca di enti pubblici o privati, o nel reparto di Ricerca e Sviluppo di una azienda che opera nel settore delle Biotecnologie applicate all'ambiente o alla salute. Nel caso di un lavoro condotto in una struttura esterna all'Università di Ferrara, il candidato deve ottenere la disponibilità di un docente di UniFE a essere seguito sia nello svolgimento del lavoro che nella rielaborazione finale dei dati. Il docente funge da relatore. Possono essere correlatori le persone responsabili della struttura ospitante il candidato. Il lavoro deve vertere su un argomento di ricerca in campo biotecnologico, o sullo sviluppo di un metodo o di un prodotto utile nel medesimo settore.

 

3. Nell'elaborato dovranno essere descritte:
(a) lo stato dell'arte e le premesse che rendono attuale il lavoro e ne giustificano la realizzazione (Introduzione);
(b) scopo della tesi;
(c) la descrizione dettagliata delle attività sperimentali condotte, in modo che possano essere nel caso riprodotte (Materiali e metodi);
(d) l'esposizione dei risultati e una loro valutazione in rapporto alle conoscenze pregresse e agli sviluppi che possono consentire (Risultati e discussione);
(e) eventuali conclusioni e prospettive future;
(f) l'apparato bibliografico usato per la descrizione dello stato dell'arte (Bibliografia).

Si consiglia, a titolo indicativo, un elaborato con numero di pagine compreso tra 80-100, margini della pagina 2-2.5, interlinea 1.5, carattere di dimensione 12 pt.
L’elaborato potrà essere preparato (e eventualmente discusso) anche in lingua inglese.

 

COLLOQUIO DI LAUREA

1. Nel corso del colloquio di laurea, che si terrà indicativamente nella settimana che precede la data della seduta ufficiale di laurea, il candidato esporrà il contenuto della tesi, avvalendosi di strumenti multimediali (es. presentazione Power Point), di fronte a una sotto-commissione composta:
- dal Coordinatore
- da due docenti del CU di Biotecnologie (nominati per ogni appello di laurea dal Coordinatore)
- dal relativo relatore di ciascun candidato
- dal controrelatore di ciascun candidato nominato dal Coordinatore sulla base dell'argomento affrontato nella tesi

La composizione della sotto-commissione, la data, l'orario e le modalità di svolgimento saranno comunicati ai candidati via e-mail e mediante pubblicazione nel sito del CdS almeno tre giorni prima del colloquio.

All’atto del ricevimento della convocazione per il colloquio di laurea, il candidato sarà tenuto a inviare a tutti i membri della sotto-commissione un breve riassunto della tesi almeno tre giorni prima del colloquio di laurea. Inoltre il candidato dovrà consegnare una copia integrale della tesi al controrelatore almeno tre giorni prima del colloquio di laurea. È facoltà del controrelatore convocare il candidato prima del colloquio di laurea per chiedere chiarimenti o discutere alcuni aspetti del lavoro.

 

2. È auspicabile che il colloquio di laurea abbia una durata massima di quindici minuti per l'esposizione del lavoro, seguiti da 5 minuti di discussione in cui, a partire dai contenuti della tesi, potranno essere poste al candidato domande su altri aspetti relativi alla sua formazione culturale. Potranno essere invitati i correlatori o persone che hanno seguito il lavoro del candidato, previa comunicazione alla sotto-commissione da parte del candidato.

 

3. Al termine del colloquio, la sottocommissione deciderà un punteggio che va a sommarsi alla media ponderata dei voti conseguiti nel corso della carriera nei diversi esami, espressi in 110esimi, con le seguenti modalità:

Valutazione fino alla coorte 2014/15
Il voto finale verrà espresso in 110/110 centodecimi, con eventuale lode. Il punteggio base con cui lo studente verrà ammesso alla seduta di laurea è rappresentato dalla media ponderata dei voti ottenuti negli esami sostenuti. La sotto-commissione può aggiungere al punteggio base ulteriori punti dopo la discussione della tesi durante la seduta di laurea. In particolare, la sotto-commissione potrà attribuire al massimo 9 punti così distribuiti: da 0 a 3 attribuiti dal relatore, da 0 a 2 dal controrelatore e da 0 a 4 punti (calcolati come valore medio) attribuiti dalla sotto-commissione a votazione segreta; da questa votazione verranno esclusi il relatore e il controrelatore. Su proposta del relatore, la sotto-commissione potrà assegnare un punto aggiuntivo per le esperienze didattiche svolte dal candidato presso Università e Centri di ricerca stranieri. La lode dovrà infine essere attribuita all'unanimità e decisa solo quando la media pesata della carriera del candidato superi 101/110.

Valutazione dalla coorte 2015/16
- da 0 a 2.5 punti attribuiti dal relatore
- da 0 a 1.5 punti attribuiti dal controrelatore
- da 0 a 3 punti attribuiti dalla commissione, a scrutinio segreto, a cui non partecipano -se presenti- relatore e controrelatore
- da 0 a 1 punto, motivato e notificato via mail al Coordinatore prima della data di laurea, per l'esecuzione dell'Attività preparatoria in un prestigioso laboratorio esterno all'Università di Ferrara, sia italiano che straniero per un totale complessivo non superiore a 8 punti. La lode potrà essere conferita, su proposta di uno dei membri della commissione e solo all'unanimità, se la media ponderata dei voti conseguiti nella carriera dallo studente risulta uguale o superiore a 104/110.
Il colloquio di laurea si svolgerà per via telematica salvo nuove indicazioni da parte dell’Ateneo.

 

PROCEDURA DI PROCLAMAZIONE E COMUNICAZIONE CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA

Nella data ufficiale dell’appello di laurea, dopo la verbalizzazione del voto finale di laurea, la Commissione Ufficiale di Laurea svolgerà la cerimonia di comunicazione di conseguimento del titolo al laureato per via telematica salvo nuove indicazioni da parte dell’Ateneo.

La Commissione Ufficiale di Laurea, nominata su proposta del Coordinatore, dovrà comprendere almeno uno dei componenti della sotto-commissione colloqui ed essere costituita da almeno 7 membri, solitamente comprendenti i relatori delle tesi discusse, e alcuni supplenti.

L’orario e le modalità di svolgimento della cerimonia di comunicazione conseguimento del titolo saranno notificati ai candidati via e-mail e mediante pubblicazione nel sito del CdS almeno tre giorni prima dell’appello ufficiale di laurea.

Relatori e correlatori: relatore della tesi è un docente dell'Università di Ferrara come indicato nell'art.46 del Regolamento Studenti.

Regolamento Studenti/sse:  Art.46 Relatore, Correlatore e Controrelatore

1. Il relatore è individuato nelle seguenti figure del nostro Ateneo:
• Professore di ruolo;
• Ricercatore;
• Professore in anno sabbatico;
• Professore supplente o a contratto o titolare di insegnamento dichiarato comune.
Il Relatore che in un determinato anno accademico cessa dal proprio ruolo di docente (dimissioni, pensionamento, trasferimento ecc), può seguire il laureando e mantenere la nomina di Relatore, fino alla conclusione della sessione straordinaria dell’anno accademico di cessazione dal servizio (marzo). Per i corsi di studio interateneo/congiunti con altre Università il relatore può essere individuato nelle suddette figure dell’Ateneo partner.


2. Il secondo relatore assume gli stessi diritti e doveri del primo relatore e si individua nelle stesse figure del primo relatore. Inoltre, previa approvazione del Coordinatore del corso di studio, come secondo relatore, può essere individuato un docente di altro Ateneo italiano o straniero o una figura esterna con particolare competenza; e, in questo caso, il primo relatore deve comunque essere individuato tra le figure sopra indicate.


3. Il correlatore è una figura facoltativa, che ha la funzione di affiancare il Relatore/secondo relatore nell’assistenza e guida del laureando durante lo svolgimento della tesi/elaborato finale. Egli viene indicato dal Relatore/i al laureando; è, di norma, un esperto, docente universitario e non, italiano o di provenienza estera, di provata competenza nell’argomento della tesi prescelta. Il suo nome può comparire sul frontespizio dell’elaborato finale. Nel caso sia individuato un esperto della materia o un docente di altro Ateneo – italiano o straniero - il suo nome può essere aggregato, in sovrannumero, alla Commissione di esame finale, ma senza diritto di voto.


4. Le strutture didattiche competenti possono prevedere la presenza per ogni tesi/dissertazione finale, di un Controrelatore che viene nominato dalla struttura didattica stessa. La sua funzione è essenzialmente quella di acquisire gli elementi caratterizzanti della tesi/elaborato finale e valutare il contributo personale del candidato nella preparazione dell’elaborato.
Il controrelatore viene designato dal coordinatore del corso di laurea per le tesi della laurea magistrale.