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Programma d'esame 2012/2013

Il corso di quest'anno verterà sul pensiero del filosofo tedesco più rilevante del Quattrocento: il cardinale Niccolò Cusano (Kues presso Treviri, 1400- Forlì, 1467). Ci si concentrerà in particolare sulla sua opera metafisica più famosa - ed in un certo senso più divulgativa - il De docta ignorantia (1440), dove il filosofo getta le basi della sua fondamentale idea gnoseologica, che ogni conoscenza umana - sia quella diretta ad oggetti finiti, sia quella volta a conoscere Dio - sia fondamentalmente di natura "congetturale", sia cioè un procedere che si approssima all'oggetto in un percorso che non ha fine. Questa concezione permette quindi al Cusano di fondare gnoseologicamente - oltre che eticamente - l'idea di tolleranza verso le concezioni religiose altre dal Cristianesimo (da qui la composizione del De pace fidei e della Cribratio Alchorani) e lo apre alla critica della filosofia e della cosmologia aristotelica, prevalente nelle scuole medievali. Si parlerà poi delle connessioni del pensiero e dell'opera di Cusano con le correnti fondamentali dell'Umanesimo italiano; in specie i suoi contatti con l'ultimo filosofo bizantino, il Cardinal. Bessarione e con il primo "epicureo cristiano", Lorenzo Valla.



Per l'esame bisognerà preparare:

Lettura del De docta ignorantia nella traduzione di G. Santinello (evitare la trad. di G. Federici Vescovini) contenuta in:

1) NICCOLO' da CUSA, La dotta ignoranza. Le congetture, Milano, Rusconi, 1988.

2) K. FLASCH, Niccolò Cusano. Lezioni introduttive a un'analisi genetica del suo pensiero, Torino, Aragno 2010