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Diritto processuale penale I - 9 crediti

Programma A.A. 2011/2012

Contenuti del corso

1. Inquadramento generale: strutture, modelli e funzioni del processo penale; particolarità del rapporto tra diritto penale e processo. Il diritto processuale penale tra Costituzione, codice, legislazione speciale e fonti sopranazionali. L’attuale codice di procedura penale “tra storia e cronaca”.

2. La fase preliminare: dalla notizia di reato alle indagini preliminari della polizia giudiziaria e del pubblico ministero; profili organizzativi della polizia giudiziaria, ordinamento degli uffici del pubblico ministero, rapporti istituzionali e funzionali tra polizia e magistratura; la fase investigativa nei procedimenti per reati di criminalità organizzata (cenni). Attività tipica e atipica degli organi dell’indagine pubblica; i mezzi di ricerca della prova. Facoltà e diritti della persona sottoposta alle indagini; in particolare: la difesa tecnica e personale; l’attività di investigazione difensiva; il diritto al silenzio dell’imputato. L’imputato dichiarante sulla responsabilità altrui. Il ruolo del giudice per le indagini preliminari. La durata e la conclusione delle indagini preliminari. L’alternativa tra instaurazione del processo e archiviazione alla luce del principio di obbligatorietà dell’azione penale. Facoltà della persona offesa dal reato. La costituzione di parte civile. Imputato e imputazione. Struttura, funzioni ed esiti dell’udienza preliminare.

3. La giurisdizione: separazione dei poteri e delle funzioni nell’esercizio della giurisdizione penale; autonomia, indipendenza e imparzialità del giudice tra Costituzione, ordinamento giudiziario e legislazione processuale; in particolare: astensione e ricusazione del giudice, rimessione del processo. Il giudice naturale precostituito per legge; giurisdizione e competenza; in particolare: la competenza funzionale e lo “statuto” del giudice per le indagini preliminari; l’incompatibilità endoprocessuale del giudice; criteri di attribuzione; assegnazione degli affari penali e sistema tabellare (cenni).

4. Le forme dell’attività processuale: tipologia degli atti processuali; in particolare: i provvedimenti del giudice; il concetto e le specie di invalidità degli atti processuali (inesistenza, abnormità, nullità, inammissibilità, irregolarità); la nozione di atto probatorio; il rapporto tra oralità e scrittura nella disciplina dell’attuale processo penale; l’inutilizzabilità e le sue forme.

5. Il giudizio dibattimentale: i principi di pubblicità, concentrazione, oralità, immediatezza; la sospensione del processo. La partecipazione dell’imputato al suo processo (contumacia e assenza). Le diverse accezioni del contraddittorio secondo l’art. 111 Cost. Il contraddittorio nella formazione della prova: il fascicolo per il dibattimento; le liste testimoniali; il diritto alla prova tra poteri delle parti e prerogative officiose del giudice; la prova contraria. La disciplina dei singoli mezzi di prova e le diverse figure di dichiaranti; uno sguardo retrospettivo: l’incidente probatorio. Le contestazioni durante l’esame del testimone e dell’imputato, la testimonianza indiretta e l’istituto delle letture tra giurisprudenza costituzionale, interventi del legislatore ordinario, revisione dell’art. 111 Cost. all’insegna del “giusto processo” e sua attuazione con legge n. 63 del 2001. Il fenomeno della circolazione probatoria tra procedimenti. La valutazione della prova; l’attività decisoria del giudice. La modifica dell’imputazione e il principio di correlazione tra accusa e sentenza.

6. I procedimenti speciali di anticipazione del dibattimento: giudizio immediato e giudizio direttissimo.

7. I procedimenti speciali alternativi al dibattimento: nascita, sviluppo, caratteri della giustizia penale “negoziata”; la rilevanza del consenso dell’imputato nell’art. 111 comma 5 Cost.; il giudizio abbreviato secondo la configurazione originaria e nell’assetto attuale; l’applicazione della pena su richiesta delle parti nella duplice versione, “minore” e “maggiore” (dopo la legge n. 134 del 2003); il procedimento per decreto penale di condanna (cenni).

8. Le misure cautelari personali: profili generali e coordinate costituzionali; misure coercitive e misure interdittive; gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari; principi di adeguatezza e di proporzionalità; il procedimento applicativo; l’interrogatorio di “garanzia”; la procedura di revoca e il riesame; i termini di durata massima della custodia cautelare (cenni).

9. Le impugnazioni: principi generali e regole comuni in materia di impugnazioni; natura dei diversi mezzi di impugnazione. Il giudizio d’appello. Struttura e funzione del giudizio davanti alla Corte di cassazione; in particolare: i motivi di ricorso per cassazione dopo la legge n. 46 del 2006; inammissibilità dell’impugnazione e proscioglimento immediato; annullamento con o senza rinvio. Il giudicato. La revisione del giudicato penale (cenni).

Testo adottato

Compendio di procedura penale, a cura di G. Conso e V. Grevi,  5a ed.,  Cedam, Padova, 2010, pp. XXIII-LII, 1-240, 265-445, 459-470, 485-657, 659-727, 729-741, 747-830, 877-890, 896-1045.

Una panoramica storica sull'evoluzione del  processo penale nell'Italia repubblicana è reperibile in R. ORLANDI, Diritti individuali e processo penale nell’Italia repubblicana, in D. Negri-M.Pifferi (a cura di), Diritti individuali e processo penale nell'età repubblicana, Giuffrè, Milano, 2011.

Chi abbia interesse per gli sfondi culturali della procedura penale può leggere altresì M. NOBILI, L'immoralità necessaria, Il Mulino, Bologna, 2009.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti potranno scegliere di suddividere l'esame in due parti (come sotto indicato), da sostenere negli appelli ufficiali, senza limiti di tempo tra la prima e la seconda verifica parziale e a programma invariato (resta fermo l'onere dell'aggiornamento come specificato nell'apposita sezione). In ciascuna prova la votazione conseguita dovrà comunque essere positiva (almeno 18/30); eventuali esiti negativi nell'una o nell'altra parte d'esame non pregiudicano i benefici di cui sopra.

Ferma restando la frequenza maturata negli anni precedenti, sono considerati frequentanti gli studenti che si siano iscritti nelle liste predisposte dal docente entro la seconda settimana di lezione e che non siano risultati assenti più di due volte nei controlli a campione.

Parte I:   Compendio di procedura penale, a cura di G. Conso e V. Grevi,  5a ed., Cedam, Padova, 2010, pp. 1-240, 265-385, 485-648, 747-830.

Parte II:   Compendio di procedura penale, a cura di G. Conso e V. Grevi,  5a ed., Cedam, Padova, 2010, pp. 387-445, 459-470, 649-657, 659-727, 729-741, 877-890, 896-1045.

Onere d'aggiornamento

In sede di esame lo studente dovrà comunque dimostrare di conoscere le novità intervenute nella materia almeno sino ad un mese prima della data in cui sostiene l'esame. Tali novità saranno debitamente segnalate  sulla pagina del docente  al link "Materiale didattico".

Ai fini sia della frequenza del corso, sia della preparazione dell’esame, è indispensabile disporre del testo aggiornato del Codice di procedura penale (con la Costituzione, il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, la Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell’uomo, la legge delega n. 81 del 1987, la legislazione speciale e la normativa sull’ordinamento giudiziario), che rechi le pronunce della Corte costituzionale dichiarative di illegittimità e interpretative di rigetto (es. G. Spangher, Codice di procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione). Si sconsiglia l’uso di codici commentati o annotati, salva specifica indicazione del docente.