Modalità d'esame
Modalità d'esame
Gli studenti frequentanti potranno scegliere di suddividere l'esame in due parti (come sotto indicato), da sostenere negli appelli ufficiali, senza limiti di tempo tra la prima e la seconda verifica parziale e a programma invariato (resta fermo l'onere dell'aggiornamento come specificato nell'apposita sezione). In ciascuna prova la votazione conseguita dovrà comunque essere positiva (almeno 18/30); eventuali esiti negativi nell'una o nell'altra parte d'esame non pregiudicano i benefici di cui sopra.
Ferma restando la frequenza maturata negli anni precedenti, sono considerati frequentanti gli studenti che si siano iscritti nelle liste predisposte dal docente entro la seconda settimana di lezione e che non siano risultati assenti più di due volte nei controlli a campione.
Parte I: Compendio di procedura penale, a cura di . Conso - V. Grevi - M. Bargis, 7a ed., Cedam, Padova, 2014, pp. XLI-LXXVII, 1-252, 281-407, 512-686, 797-883.
Oppure: M. Chiavario, Diritto processuale penale, 6a ed., Utet, Torino, 2015, pagine indicate prima dell’inizio del corso.
Parte II: Compendio di procedura penale, a cura di G. Conso - V. Grevi - M. Bargis, 7a ed., Cedam, Padova, 2014, pp. 407-469, 485-496, 687-695, 698-780, 783-795, 934-947, 953-1116.
Oppure: M. Chiavario, Diritto processuale penale, 6a ed., Utet, Torino, 2015, pagine indicate prima dell’inizio del corso.
Onere d'aggiornamento
In sede di esame lo studente dovrà comunque dimostrare di conoscere le novità intervenute nella materia almeno sino ad un mese prima della data in cui sostiene l'esame.
Ai fini sia della frequenza del corso, sia della preparazione dell’esame, è indispensabile disporre del testo aggiornato del Codice di procedura penale (con la Costituzione, il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, la Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell’uomo, la legge delega n. 81 del 1987, la legislazione speciale e la normativa sull’ordinamento giudiziario), che rechi le pronunce della Corte costituzionale dichiarative di illegittimità e interpretative di rigetto (es. G. Spangher, Codice di procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione, e G. Ubertis, Codice di procedura penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione). Si sconsiglia l’uso di codici commentati o annotati, salva specifica indicazione del docente.