TECNICHE DI INDAGINE

Anno accademico e docente
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English course description
Anno accademico
2019/2020
Docente
FRANCESCO BARTOLO MORELLI
Crediti formativi
6
Percorso
Operatore di polizia giudiziaria
Periodo didattico
Secondo Semestre
SSD
IUS/16

Obiettivi formativi

PRINCIPALI CONOSCENZE ACQUISITE.
Attraverso le nozioni fondamentali della criminalistica forense e dei suoi rapporti con il processo penale,il corso mira a fornire le conoscenze di base per l'investigazione scientifica. Il corso mira inoltre a consetire allo studente di riflettere sulle dinamiche giuridiche delle indagini tecnico-scientifiche, formandosi una opinione personale e critica di ogni fenomeno giuridico.
PRINCIPALI ABILITA'.
Lo studente è chiamato ad acquisire un metodo di analisi della prova tecnocnogica che potrà essere applicato anche a future e non ancora conosciute tecniche di indagine, attraverso le categorie probatorie emergenti dalla disciplina nazionale e il riferimento costante a i vincoli costituzionali e convenzionali.

Prerequisiti

Conoscenza del Diritto processuale penale.
Insegnamenti propedeutici: Diritto Processuale Penale o Introduzione al Diritto Processuale Penale.

Contenuti del corso

Inquadramento generale (6 ore). Le categorie del diritto probatorio maggiormente rilevanti nelle investigazioni scientifiche; brevi richiami al concetto di indifferibilità e irripetibilità della prova. L’impatto dell’investigazione tecnologica sui diritti inviolabili della persona: la tutela offerta al singolo dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo; il principio di proporzionalità.

Le indagini su materiale biologico (8 ore). Le analisi su reperti organici. Prelievi coattivi di campioni biologici e libertà personale. La banca dati del DNA: la circolazione della prova genetica e la presunzione di innocenza; la conservazione del profilo genetico e il principio di autodeterminazione informativa.

Le indagini con mezzi tecnologici (8 ore). Intercettazione di conversazioni, di comunicazioni e di flussi telematici; apprensione di corrispondenza elettronica; acquisizione dei dati esterni del traffico telefonico. Le videoriprese in spazi pubblici e in luoghi riservati. Le invasioni domiciliari senza intrusione fisica: videoriprese domiciliari, perquisizione “on line”, la tecnica del thermal imaging. Il controllo tecnologico sugli spostamenti nello spazio.

Le indagini informatiche (8 ore). La fonte di prova digitale; ispezione, perquisizione e sequestro probatorio nell’ambito dell’investigazione informatica; ripetibilità e irripetibilità delle operazioni di computer forensic science.

Le investigazioni neuroscientifiche (6 ore). L’affacciarsi delle tecniche di brain-imaging nell'accertamento penale; i primi casi di uso nel processo dell’Implicit Association Test e del Time Antagonistic Response Alethiometer; il problema dell’ammissibilità della perizia neuroscientifica nell’ordinamento processuale italiano.

Parte II – Criminalistica forense (6 ore).

Metodologia e tecniche dell'investigazione – Teoria e tecniche di polizia scientifica – Tecniche di identificazione – Tecniche del sopralluogo giudiziario.

Tecniche delle indagini di chimica forense – Tecniche delle indagini dattiloscopiche – Tecniche delle indagini balistiche.

Formulazione, svolgimento e discussione di casi pratici.

Metodi didattici

Il docente introdurrà soltanto i temi del corso e guiderà la discussione libera tra gli studenti per ogni argomento del programma. Ogni settimana verrà reso disponibile sul sito del docente il materiale didattico utile alla discussione. Gli studenti frequenteranno seminari con operatori esperti in materia di digital forensics, banca dati del DNA e prova neuroscientifica, a seconda della disponibilità degli esperti.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esami orali e dimostrazioni pratiche di criminalistica.
Lo studente è chiamato a ricostruire i fenomeni giuridici secondo il proprio senso critico nel conteto dell'ordinamento.

Testi di riferimento

C. Gabrielli, Il prelievo coattivo di campioni biologici nel sistema penale, Giappichelli, Torino, 2012, p. 71-180.

2016 Rivello Pierpaolo, Alcune osservazioni in ordine alla banca dati nazionale del DNA
in Diritto penale e processo, 2016, fasc. 11, pp. 1521-1531.

A. Camon, La disciplina delle indagini genetiche. in Cassazione penale, 2014 fasc. 4, pp. 1426 - 1448

A. Camon, voce Captazione di immagini(diritto processuale penale), in Enc. dir., Annali, vol. VI, 2013, p. 133-149.

P. Bronzo, Intercettazione ambientale tramite captatore informatico; limiti di ammissibilità, uso in altri processi e divieti probatori, in G. Giostra-R. Orlandi (a cura di), Nuove norme in tema di intercettazioni, Giappichelli, Torino, 2018, p. 235-262.

2018 Daniele Marcello, La vocazione espansiva delle indagini informatiche e l'obsolescenza della legge (The expansive capacity of digital investigations and the obsolescence of legislation)
in Processo penale e Giustizia, 2018, fasc. 5, pp. 7

S. Signorato, Novità in tema di data retention. La riformulazione dell'art. 132 codice privacy da parte del d. lgs. 10 agosto 2018, n. 101, in Dir. pen. cont., fasc. 1 del 2018, p. 153.

S. Signorato, La localizzazione satellitare nel sistema degli atti investigativi, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, 2012, p. 580-607.

M. Daniele, La prova digitale nel processo penale. in Rivista di diritto processuale, 2011 fasc. 2, pp. 283 – 298.

P. Ferrua, La prova nel processo penale, Giappichelli, 2015, p. 267-284.



G. Ceccaroli, Sulle tracce del delitto, Imprimitur, Padova, 2000, limitatamente alle pagine da 7 a 60 e da 79 a 174. Il testo è reperibile presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze giuridiche.