DIRITTO PENALE AMBIENTALE

Anno accademico e docente
Non hai trovato la Scheda dell'insegnamento riferita a un anno accademico precedente? Ecco come fare >>
English course description
Anno accademico
2019/2020
Docente
COSTANZA BERNASCONI
Crediti formativi
6
Percorso
Esperto giuridico in materia di sicurezza del lavoro, ambientale e dei prodotti
Periodo didattico
Secondo Semestre
SSD
IUS/17

Obiettivi formativi

L’insegnamento persegue lo scopo di fare apprendere una buona conoscenza delle fonti del diritto penale ambientale, del peculiare atteggiarsi in questo specifico settore dell’ordinamento dei principi fondamentali del diritto penale e della loro valenza sistematica, nonché di far acquisire una padronanza applicativa delle principali fattispecie incriminatrici poste a tutela delle risorse ambientali. Il percorso di formazione si avvarrà anche del supporto di approfondimenti ed esercitazioni, volti ad analizzare materiale giurisprudenziale e a discutere in merito a temi di più stretta attualità o a riforme legislative in cantiere o appena varate. cantiere o appena varate.
Le abilità che, conseguentemente, il Corso si prefigge di consolidare consistono nelle capacità per lo studente di applicare le conoscenze acquisite nel settore specifico del Diritto penale ambientale, calando le predette conoscenze teoriche nei contesti pratici e applicativi, e di sviluppare un’autonoma capacità di analisi critica dei contesti normativi di riferimento, nonché della possibilità di sussumere i singoli casi concreti nella disciplina generale.

Prerequisiti

Gli studenti devono aver superato positivamente l'esame di Diritto Costituzionale, di Istituzioni di Diritto privato, di Diritto penale I, di Diritto dell'Unione europea; essi debbono, inoltre, possedere adeguate capacità logiche e attitudine la ragionamento.

Contenuti del corso

Il corso si articolerà in due distinte parti: una parte generale, in cui si tratteranno le problematiche di carattere generale, la ricostruzione dell’esatta fisionomia del bene giuridico protetto, i principi e le tecniche di tutela penale dell’ambiente (20 ore); una parte speciale, dedicata allo studio di alcune specifiche fattispecie incriminatrici, poste a protezione delle principali componenti ambientali (acqua, aria, suolo), oggi collocate nel cd. “codice dell’ambiente” (d.lgs. 152 del 2006), nonché dei nuovi delitti ambientali introdotti nel codice penale con l. n. 68 del 2015 (20 ore).

Metodi didattici

Il corso consterà di lezioni frontali, supportate dall’utilizzo di slides, dedicate alla trattazione e all’approfondimento dei temi indicati, con particolare attenzione alle principali questioni interpretative ed applicative connesse alla disciplina vigente.Il metodo didattico utilizzato punta sul coinvolgimento diretto degli studenti anche nella fase della spiegazione dei nuovi argomenti, attraverso sollecitazioni al ragionamento e proposizione di semplici casi pratici.


Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame si svolge esclusivamente in forma orale ed è rivolto ad accertare la piena ed approfondita conoscenza e comprensione dei temi oggetto del programma di insegnamento, nonché l’acquisita abilità dello studente nel cogliere e interpretare questioni concrete, riconducendole alla corretta disciplina astratta. Il colloquio orale si articola nella proposizione di due domande su parti differenti del programma e delle quali una vertente sempre su una specifica fattispecie incriminatrice. Il voto finale scaturirà dalla ponderazione dei voti assegnati a ciascuna delle risposte offerte dallo studente (salvo che l'esame non debba interrompersi per grave impreparazione dello studente).

Testi di riferimento

C. RUGA RIVA, Diritto penale dell’ambiente, Torino, 2016, 1-310;
Ai fini della frequenza del corso è indispensabile disporre del testo del d.lgs. n. 152 del 2006 (c.d. Codice dell’ambiente), nonché del Codice penale, in una qualsiasi delle edizioni in commercio, purché aggiornata.