Caratteristiche della prova finale

CARATTERISTICHE DELL’ELABORATO FINALE

1. L'elaborato consiste nella descrizione ed esposizione critica (a) dell'attività sperimentale condotta direttamente dal candidato nell'ambito del periodo svolto presso un laboratorio di ricerca di enti pubblici o privati, o nel reparto di una azienda che opera nel settore delle Biotecnologie applicate o che si avvale di approcci di tipo biotecnologico, oppure (b) di uno o più studi riportati in letteratura.

 

2. Nell'elaborato, preparato sotto forma di un file adatto a una presentazione multimediale, dovranno essere descritte in modo succinto:
(a) lo stato dell'arte e le premesse che rendono attuale il lavoro e ne giustificano la realizzazione (Introduzione);
(b) scopo della tesi;
(c) l’indicazione dei protocolli sperimentali applicati (Materiali e metodi);
(d) l'esposizione dei principali risultati ottenuti e una loro valutazione (Risultati);
(e) conclusioni e eventuali prospettive future;
(f) una diapositiva finale con l'apparato bibliografico usato per la descrizione dello stato dell'arte (Bibliografia).

Si consiglia, a titolo indicativo, un numero di diapositive compreso tra 10 e 15.
L’elaborato potrà essere preparato (e eventualmente discusso) anche in lingua inglese.


3. Nel caso di un lavoro condotto in una struttura esterna all‘Università di Ferrara, il candidato dovrà ottenere la disponibilità di un docente di UniFE come tutor interno. Il docente di UniFE fungerà da relatore. Possono essere correlatori le persone responsabili della struttura ospitante il candidato.


4. IMPORTANTE- Entro la seconda scadenza della procedura di domanda WEB di laurea devono essere caricati in formato PDF:
-IL FRONTESPIZIO (in base al modulo allegato)
-ELABORATO IN FORMA DI PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE

Nel caso di un lavoro condotto in una struttura esterna all‘Università di Ferrara, il candidato dovrà ottenere la             disponibilità di un docente di UniFE come tutor interno. Il docente di UniFE fungerà da relatore. Possono essere       correlatori le persone responsabili della struttura ospitante il candidato.

 

COLLOQUIO DI LAUREA

1. Nel corso del colloquio di laurea, che si terrà indicativamente nella settimana che precede la data della seduta ufficiale di laurea, il candidato esporrà il contenuto della tesi, avvalendosi di strumenti multimediali, di fronte a una sotto-commissione composta da almeno 3 membri, assegnata dalla Commissione Colloqui del corso di laurea di Biotecnologie tra quelle nominate dal CCdS all’inizio di ogni anno accademico sulla base delle affinità culturali con il lavoro presentato dal candidato.

 

2. La composizione della sotto-commissione, la data, l’orario del colloquio e le modalità di svolgimento saranno comunicate al candidato via e-mail da un membro della sottocommissione con almeno tre giorni di anticipo.
All’atto del ricevimento della convocazione per il colloquio di laurea, il candidato sarà tenuto a inviare a tutti i membri della sotto-commissione il proprio elaborato in formato pdf almeno 2 giorni prima del colloquio di laurea.

 

3. È auspicabile che il colloquio di laurea abbia una durata massima di 10 minuti per l'esposizione del lavoro, seguito da massimo di 5 minuti per la discussione in cui, a partire dai contenuti della presentazione, potranno essere poste al candidato domande su altri aspetti relativi alla sua formazione culturale. Potranno essere invitati al colloqui i correlatori o persone che hanno seguito il lavoro del candidato previa comunicazione alla sotto-commissione da parte del candidato.
Il colloquio di laurea si svolgerà per via telematica salvo nuove indicazioni da parte dell’Ateneo.

 

4. Al termine di ciascun colloquio, la sotto-commissione deciderà un punteggio da 0 a 5 che verrà comunicato al Presidente della Commissione Ufficiale di Laurea.
La Commissione Ufficiale di Laurea, nominata su proposta del Coordinatore, dovrà comprendere almeno uno dei componenti di ciascuna delle sotto-commissioni che hanno ascoltato i candidati ed essere costituita da almeno 5 membri e alcuni supplenti.

 

5. Per la determinazione del punteggio finale di laurea, il punteggio assegnato dalla sotto-commissione andrà a sommarsi:
- alla media ponderata dei voti conseguiti nel corso della carriera nei diversi esami, espressi in 110esimi;
- al punteggio attribuito dal relatore, compreso tra 0 a 2 punti;
e agli eventuali punti aggiuntivi:
- 1 punto per uno stage svolto in un laboratorio estero o per la partecipazione ai programmi Erasmus e Atlante
- 1 punto, se lo studente si laurea entro il mese di ottobre del III anno in corso.

La lode potrà essere conferita, su proposta unanime dei membri della sotto-commissione, solo se la media ponderata dei voti conseguiti nella carriera dallo studente risulta uguale o superiore a 102/110.

 

PROCEDURA DI PROCLAMAZIONE E COMUNICAZIONE CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI LAUREA

Nella data ufficiale dell’appello di laurea, dopo la verbalizzazione del voto finale di laurea, la Commissione Ufficiale di Laurea svolgerà la cerimonia di comunicazione di conseguimento del titolo al laureato per via telematica salvo nuove indicazioni da parte dell’Ateneo.

L’orario e le modalità di svolgimento della cerimonia di comunicazione conseguimento del titolo saranno notificati ai candidati via e-mail e mediante pubblicazione nel sito del CdS almeno tre giorni prima dell’appello ufficiale di laurea.

 

Regolamento Studenti, art.38:   RELATORE, CORRELATORE e CONTRORELATORE

1. Il relatore è individuato nelle seguenti figure del nostro Ateneo:
• Professore di ruolo;
• Ricercatore;
• Professore in anno sabbatico;
• Professore supplente o a contratto o titolare di insegnamento dichiarato comune.
Il Relatore che in un determinato anno accademico cessa dal proprio ruolo di docente (dimissioni, pensionamento, trasferimento ecc.), può seguire il laureando e mantenere la nomina di Relatore, fino alla conclusione della sessione straordinaria dell’anno accademico di cessazione dal servizio (marzo).
Per i corsi di studio interateneo/congiunti con altre Università il relatore può essere individuato nelle suddette figure dell’Ateneo partner.


2. Il secondo relatore assume gli stessi diritti e doveri del primo relatore e si individua nelle stesse figure del primo relatore. Inoltre, previa approvazione del Coordinatore del corso di studio, come secondo relatore, può essere individuato un docente di altro Ateneo italiano o straniero o una figura esterna con particolare competenza; e, in questo caso, il primo relatore deve comunque essere individuato tra le figure sopra indicate.

 

3. Il correlatore è una figura facoltativa, che ha la funzione di affiancare il Relatore/secondo relatore nell’assistenza e guida del laureando durante lo svolgimento della tesi/elaborato finale. Egli viene indicato dal Relatore/i al laureando; è, di norma, un esperto, docente universitario e non, italiano o di provenienza estera, di provata competenza nell’argomento della tesi prescelta.
Il suo nome può comparire sul frontespizio dell’elaborato finale. Nel caso sia individuato un esperto della materia o un docente di altro Ateneo – italiano o straniero - il suo nome può essere aggregato, in sovrannumero, alla Commissione di esame finale, ma senza diritto di voto.

 

4. Le strutture didattiche competenti possono prevedere la presenza per ogni tesi/dissertazione finale, di un Controrelatore che viene nominato dalla struttura didattica stessa. La sua funzione è essenzialmente quella di acquisire gli elementi caratterizzanti della tesi/elaborato finale e valutare il contributo personale del candidato nella preparazione dell’elaborato.
Il controrelatore viene designato dal coordinatore del corso di laurea per le tesi della laurea magistrale.