Relatore, Correlatore e Controrelatore

Articolo 38 – Regolamento Studenti e Studentesse

 

1. Il Relatore è individuato nelle seguenti figure dell’Ateneo:

• Professore di ruolo;

• Ricercatore;

• Professore in anno sabbatico;

• Professore supplente o a contratto;

• Eminente studioso.

Il Relatore che, in un determinato anno accademico, cessa dal proprio ruolo di docente può mantenere la nomina di Relatore, fino alla conclusione della sessione straordinaria dell’anno accademico di cessazione dal servizio.

L’approvazione della tesi spetta esclusivamente al Primo Relatore che opera nella propria area web riservata. Per i corsi di studio inter ateneo, il Relatore può essere individuato nelle medesime figure dell’Ateneo partner.

2. Il Secondo Relatore può non rientrare tra le figure del comma 1, ma, previa approvazione del Primo Relatore, può essere designato un docente di altro Ateneo, italiano o straniero, o una figura esterna con particolare competenza.

3. Il Correlatore è una figura facoltativa, che ha la funzione di affiancare il Relatore/Secondo Relatore durante lo svolgimento della tesi/elaborato finale e viene indicato dal/dai Relatore/i.

È un esperto, docente universitario e non, italiano o straniero, di provata competenza nell’argomento della tesi prescelta. Il suo nome può comparire sul frontespizio dell’elaborato finale. Le strutture didattiche competenti possono prevedere l’obbligatorietà della figura del Correlatore in tutti o in alcuni corsi di studio loro afferenti.

4. Le strutture didattiche competenti possono prevedere la presenza, per ogni tesi/dissertazione finale, di un Controrelatore che viene nominato dalla struttura didattica stessa. La sua funzione è essenzialmente quella di acquisire gli elementi caratterizzanti della tesi/elaborato finale, di cui non contribuisce alla stesura, e valutare il contributo personale del candidato. Le strutture didattiche competenti possono prevedere l’obbligatorietà della figura del Controrelatore in tutti o in alcuni corsi di studio loro afferenti.