Soggiorni di studio all'estero

Study abroad

I dottorandi che intendono effettuare periodi di studio all'estero, prima della partenza devono presentare all'Ufficio Dottorato un'apposita autorizzazione, sottoscritta dal Coordinatore o dal Tutor.

Se il soggiorno avrà una durata superiore ai sei mesi, occorre avere il benestare anche del Collegio dei docenti. Per i titolari di borsa di studio, inoltre, è prevista una maggiorazione della borsa pari al cinquanta percento per ogni giorno di permanenza all'estero debitamente certificato.

Prima di partire

La documentazione consiste in un modulo compilato e firmato dal dottorando e controfirmato dal Coordinatore del Dottorato di Ricerca o dal Tutore, quando la permanenza continuativa è minore o uguale a sei mesi. Se invece la permanenza continuativa è superiore a sei mesi occorre che si pronunci ufficialmente il Collegio dei docenti e sul modulo deve essere indicata la data della delibera.
Attenzione: l'obbligo di presentare all'Ufficio Dottorato tale autorizzazione vale sia per i dottorandi con borsa di studio che per coloro che non la percepiscono.

Richiesta di frequenza all'estero - Studenti con Borsa di Studio
Richiesta di frequenza all'estero - Studenti senza Borsa di Studio

Al ritorno

Tutti quanti, entro 15 giorni dal rientro in Italia, devono presentare all'Ufficio Dottorato di Ricerca un'attestazione relativa al periodo effettivamente svolto all’estero. Tale certificazione deve essere rilasciata dall'istituto straniero presso il quale si è svolto il soggiorno e dovrà riportare le date di inizio e conclusione del periodo di studio all'estero. In alternativa, può essere consegnata una dichiarazione sottoscritta dal Coordinatore o dal Tutor.

La maggiorazione della borsa

L'importo della borsa di studio, per l'eventuale periodo di soggiorno all'estero, è aumentato del 50% fino ad un massimo di 18 mesi, salvo quanto previsto da specifiche convenzioni o accordi per l'internazionalizzazione dei dottorati. La maggiorazione viene erogata alla fine della permanenza all'estero, contestualmente al primo pagamento utile della borsa di studio ordinaria. Nel caso in cui si preveda che il soggiorno di studio all'estero sia non inferiore ai due mesi, il dottorando può richiedere l'anticipo del 60% dell'importo dovuto per il periodo di soggiorno previsto. Nel caso di soggiorno durante l'ultimo mese dell'ultimo anno di corso, la maggiorazione sarà corrisposta al rientro previa presentazione della certificazione di frequenza. Al ritorno (entro 15 giorni) il dottorando deve presentare una certificazione concernente il periodo effettivamente svolto, rilasciata dalla struttura straniera o in mancanza dal Coordinatore del dottorato.

L'assistenza sanitaria

Per i Paesi con cui esiste un'apposita convenzione (paesi europei: UE) basta munirsi della tessera sanitaria magnetica, che sul retro presenta la TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia). Per gli altri Paesi conviene procurarsi una assicurazione privata (lo stato italiano rimborsa eventualmente solo una parte, in caso di spese ospedaliere rilevanti). Il dottorando che trascorre un periodo di ricerca negli USA con il visto J1, sarà obbligato da chi lo ospita a sottoscrivere una assicurazione. Per periodi brevi, si possono ridurre al massimo le garanzie in modo che solo il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici siano coperti. Per periodi più lunghi è consigliabile avere una copertura più ampia.