Ora in Sala Mostre

Lello Esposito: Identità e metamorfosi

15 luglio – 4 agosto 2017

 

ORARI

16-31 Luglio 2017

Tutti i giorni 9-18; Venerdì 9-17; Domenica 10-18; Sabato chiuso

1-4 Agosto 2017

Tutti i giorni 9-15,30; Venerdì 9-14

 

DOVE

Palazzo Turchi di Bagno (c.so Ercole I d’Este, 32) [mappa]

La mostra

Sabato 15 luglio alle ore 18 nella splendida cornice della sala mostre a Palazzo Turchi di Bagno, sede del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Ferrara - Corso Ercole I d’Este 32 si terrà l’inaugurazione della  mostra "Lello Esposito: Identità e metamorfosi".

Con l’artista, saranno presenti il Rettore Giorgio Zauli, l’Assessore regionale Patrizio Bianchi, la Presidente del Sistema Museale d’Ateneo Ursula Thun HohesteinPasquale Persico dell’Università di Salerno.

 

In tale occasione, Lello Esposito riceverà il riconoscimento “Identità e Metamorfosi” per il valore concettuale della sua opera e del suo agire per i luoghi e le città del mondo; si tratta di  un vero e proprio encomio alla carriera anche per la sua attività artistica svolta nel ferrarese.

Nella sala verrà esposta una tela di 40 mq dal titolo “Pulcinella sul PO di Volano” che sarà messa all’asta per finanziare le attività del Sistema museale di Ateneo.

La mostra è organizzata in collaborazione con l’Ateneo Nomade e Triangolare del Cilento  e MUM Ferrara (Museo Ugo Marano)  e MUM Cilento ed è accompagnata dalla presenza di altre opere significative in video e a stampa d’arte.

Breve profilo dell’attività artistica e del vissuto di Lello Esposito

Un artista nato nel centro antico di Napoli, dove ancora oggi il tessuto popolare rigenera la capacità attrattiva della Città di Napoli, città d’arte stratificata in almeno tre millenni di attraversamenti di popoli e di dominazioni .

Lello  Esposito come il Vesuvio ed i Campi Flegrei vomita arte contemporanea ripartendo da identità consolidate, i pastori del presepe napoletano, i santi , i principi , il teatro e le icone che più hanno comunicato l’anima ed il tempo del cambiamento. Ma nel tempo queste immagini e/o rappresentazioni dell’identità dei luoghi e delle credenze subiscono metamorfosi rappresentative della necessità di sentirsi nuovamente nel contemporaneo.

Così la città di Napoli attraverso Lello Esposito ed altre istituzioni d’arte segnalano al mondo ed alla città che una metamorfosi è in campo . Pulcinella non abita più qui è l’affermazione forte della comunicazione artistica di Esposito e  segnala che immagini di identità abusate, come S. Gennaro, Il Vesuvio e Pulcinella possono essere riconnesse ai temi della contemporaneità della città e delle città , segnalando che oggi vivere e morire di Napoli è ancora messaggio di incontro e di apprendimento.

I segni di Lello Esposito invadono gallerie e spazi in diversi parte del Mondo, Parigi, Francoforte, New York e altre Città anche non occidentali , riconoscono nel segno riproposto la loro tensione verso il contemporaneo e trattengono frammenti d’arte di Lello Esposito come frammenti di un mosaico in formazione , mosaico che a poco a poco rinnova il messaggio su Napoli , città che oggi comunica tutta la sua storia stratificata senza lasciare disperso nessun frammento della sua identità passata oramai trascinata anche dall’energia di Lello Esposito nella comunicazione della città in metamorfosi , dove la nuova identità è comunicazione impressionante di nuova vitalità urbana,  fatta di laboratori membrana di nuova umanità.