Personale Docente e Ricercatore

Il reclutamento del personale docente e ricercatore a tempo indeterminato è regolato dalla Legge n. 240/2010 e dal Regolamento di Ateneo approvato con D.R. 2 aprile 2014, n. 392. A seguito della entrata in vigore delle disposizioni previste dalla legge Gelmini, le modalità per l’assunzione in ruolo di nuovi professori di prima e seconda fascia sono le seguenti:

• Chiamata diretta o per chiara fama secondo le procedure disciplinate dall’l'art. 1 comma 9  della Legge 230/2005 e successive modificazioni;
Per chiamata diretta si intende quanto disposto dall’art. 1 bis della legge 1 del 2009, che disciplina la chiamata diretta nelle Università e recita: “Nell'ambito delle relative disponibilità di bilancio, le Università possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi stabilmente impegnati all'estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario da almeno un triennio, che ricoprono una posizione accademica equipollente in istituzioni universitarie estere, ovvero che abbiano già svolto per chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, nell'ambito del programma di rientro dei cervelli, un periodo di almeno tre anni di ricerca e di docenza nelle università italiane e conseguito risultati scientifici congrui rispetto al posto per il quale ne viene proposta la chiamata”. La proposta di chiamata diretta formulata da una Università viene sottoposta al Ministero che, per concedere il nulla osta alla chiamata, chiede il parere di una commissione nominata dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN) composta da 3 professori ordinari appartenenti al settore scientifico disciplinare di riferimento dello studioso oggetto di chiamata. La stessa procedura si applica nel caso di chiamate dirette di professori di chiara fama, con l’unica differenza che la chiamata per chiara fama può essere utilizzata solo per posizioni di professore ordinario. In entrambi i casi, la nomina avviene per decreto rettorale che individua anche la classe di stipendio basandosi sull’anzianità di servizio e altre valutazioni di merito.

• Chiamata a seguito di procedura selettiva ai sensi dell’art. 18 comma 1 della Legge 240/2010;
Gli Organi di Ateneo hanno approvato uno specifico Regolamento per la chiamata a seguito di procedura selettiva ai sensi dell’art. 18 della Legge 240/2010;

• Chiamata a seguito di procedura valutativa ai sensi e con le modalità previste dell’art. 24 commi 5 e 6 della Legge 240/2010 di professori e ricercatori a tempo indeterminato già in servizio presso l’Ateneo.

Il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato è regolato ai sensi dell’art. 24 della Legge 240/2010 e dal Regolamento di Ateneo approvato con D.R. 4 settembre 2014 n. 1056. Per i ricercatori a tempo determinato sono possibili due tipologie di contratto:
1) Contratti di durata triennale, prorogabili per soli due anni e per una sola volta;
2) Contratti triennali non rinnovabili, riservati a coloro che:
• Hanno usufruito dei contratti della tipologia 1;
• Hanno usufruito per almeno tre anni di assegni di ricerca, borse post-dottorato, oppure di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri;