TELELAVORO - Lavoro Agile - Smart Working - Telecentro

Silvia Borelli, Cinzia Mancini e Roberta Russo, Il progetto “TU@Telelavoro Unife”,
in
La digitalizzazione nel sistema produttivo ferrarese: piani, realizzazioni e prospettive dall’Europa a Ferrara
a cura di S. Borelli, A. Bruzzo e S. Salmaso, Jovene, 2017, pp. 49-60

  • Telelavoro: ad UNIFE si identifica con il termine "Telelavoro" la prestazione di lavoro eseguita dal dipendete o dalla dipendente presso la propria abitazione, per alcune giornate, con il prevalente supporto delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
  • Smart-working/lavoro agile: prestazione di lavoro che avviene in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, senza una postazione fissa, ed entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale con l'utilizzo di strumenti tecnologici
  • Telecentro: prestazione di lavoro svolta, per alcune giornate, presso sedi di lavoro dislocate sul territorio; le postazioni sono condivise con colleghi/e di altri enti/aziende

Sperimentare la modalità lavorativa "in telelavoro"

Unife  propone, a chi lo desideri, di sperimentare la modalità lavorativa "in telelavoro", per un massimo di tre giorni, nella settimana dal 22 al 26 maggio 2017. In tali giornate è possibile eseguire la propria prestazione lavorativa in un luogo diverso dalla propria sede di lavoro concordando l’attività da svolgere con il/la diretto/a responsabile.

A tal fine per partecipare è necessario inviare all’indirizzo: inclusione@unife.itentro le ore 17.000 del 18 maggio p.v., la richiesta di telelavoro corredata dal progetto di telelavoro utilizzando gli allegati

Nel rispetto dei requisiti minimi richiesti saranno accolte le prime 60 istanze pervenute entro i termini previsti.

Si precisa quanto segue:

-  la partecipazione alle giornate di telelavoro non dà diritto al buono pasto;

- ogni ufficio/struttura dovrà garantire l’operatività: sarà cura del/la responsabile programmare, a tal fine, la presenza dei collaboratori e delle collaboratrici.

Per qualsiasi informazione o chiarimenti potete scrivere

a: inclusione@unife.it

TELELAVORO

Il Consiglio di Parità e il  Comitato Unico di Garanzia dell'Università degli Studi di Ferrara hanno promosso, a partire dall’anno 2012, il Progetto “TU@ Telelavoro Unife” .

il bando per l’attivazione delle postazioni di telelavoro viene rinnovato annualmente.

Anno 2017 termine di scadenza per la presentazione della domanda di TELELAVORO il 3 marzo

Il telelavoro è una modalità di lavoro che permette di svolgere parte della propria attività lavorativa presso il proprio domicilio. Il telelavoratore non subisce alcuna riduzione della retribuzione e può organizzare al meglio i propri impegni familiari e professionali.

Possono presentare la domanda di telelavoro i dipendenti dell'Università di Ferrara in servizio con regime di orario a tempo pieno o parziale, che abbiano maturato almeno un anno di anzianità. Il bando e i moduli per la domanda di telelavoro sono reperibili al link: http://www.unife.it/ateneo/sviluppo-organizzativo/telelavoro

Per qualunque informazione è possibile scrivere all’indirizzo svilorg@unife.it


Giornata del TELELAVORO in Ateneo, 27 ottobre 2014

Il 27 ottobre 2014 presso la Sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza si è svolto un interessante dibattito su "IL TELELAVORO In Unife".
La prof.ssa Fioravanti e la dott.ssa Mancini hanno dialogato con la Direttrice di Er.GO, dott.ssa Patrizia Mondin, presentando i progetti di telelavoro avviati presso l’Università di Ferrara e l’Azienda di Diritto allo studio dell’Emilia Romagna. Attraverso video e testimonianze dirette di telelavoratori e di responsabili di struttura che hanno coordinato i progetti di telelavoro si è potuto riflettere sulle opportunità offerte ai lavoratori e sui vantaggi per un’amministrazione che crede in questa modalità lavorativa. Il coinvolgimento della platea presente ha permesso di ragionare sugli scenari futuri, sula possibilità di rendere sempre più flessibile e a “misura di lavoratore” “TU@ Telelavoro Unife”.


Contributi

LAVORO AGILE

SMART WORKING

logo_lavoro_agile.jpgSettimana del Lavoro Agile

dal 22 al 26 maggio 2017

 

UniFe ha deciso, nell'ambito del Piano di Azioni Positive elaborato dalla Delegata alle Pari Opportunità, dal CUG e dal Consiglio di Parità, di aderire alla Settimana del Lavoro Agile organizzata dal Comune di Milano dal 22 al 26 maggio 2017 e sulla quale potete trovare ulteriori notizie al link

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/qualitavita/lavoro_agile

 

23 maggio alle 15 alla Rotonda Foschini evento dal titolo
"Lavoro Agile: realtà, stereotipi, esperienze concrete e futuro a Ferrara"


Per qualsiasi informazione o chiarimenti potete scrivere a

equality.diversity@unife.it

e le risposte verranno pubblicate sul sito Equality & Diversity.

 

Che cos’è il lavoro agile?
Risponde Cristiana Fioravanti, Prorettrice delegata alle Pari Opportunità, Benessere Organizzativo, Studenti e Disabilità di Unife: 
“ Il lavoro agile è una modalità lavorativa che non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di svolgere i propri compiti ovunque, da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra, da un ufficio decentrato o da una postazione in coworking”.
“Abbiamo accolto favorevolmente l’invito ad aderire alla terza Giornata del Lavoro Agile, facendo tesoro dei risultati del Comune di Milano, promotore dell’iniziativa, che ha riscontrato notevoli vantaggi da questa modalità di lavoro alternativa, sia in termini di
benefici per i lavoratori e le lavoratrici (risparmio di tempo), sia per l’ambiente (riduzione delle emissioni di CO2 e Pm10, del traffico, dei consumi energetici)”.
“Il 18 febbraio prossimo – prosegue Fioravanti - accogliendo il dettato della legge 124/2015, art. 14 che promuove la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, 60 dipendenti del nostro Ateneo potranno quindi sperimentare il telelavoro, modalità lavorativa già in funzione in Ateneo dal 2013, e svolgere in quella giornata la prestazione in luogo diverso dalla  propria sede. L’attività verrà concordata con il proprio responsabile e verrà comunque garantita l’operatività di ogni ufficio e struttura”.

Approfondimenti